(66391) 1999 KW4

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.png
Il titolo di questa pagina non è corretto per via delle caratteristiche del software MediaWiki. Il titolo corretto è (66391) 1999 KW4.
(66391) 1999 KW4
1999 KW4 animated.gif
Stella madreSole
Scoperta20 maggio 1999
ScopritoreLINEAR
ClassificazioneNEA,
asteroide Aten,
PHA,
ermeosecante,
citerosecante,
geosecante
Classe spettraleS
Parametri orbitali
(all'epoca K118R)
Semiasse maggiore96 089 830 km
0,6423117 UA
Perielio29 940 136 km
0,2001346 UA
Afelio162 239 524 km
1,0844888 UA
Periodo orbitale188,03 giorni
(0,51 anni)
Inclinazione
sull'eclittica
38,88752°
Eccentricità0,6884151
Longitudine del
nodo ascendente
244,92535°
Argom. del perielio192,60708°
Anomalia media106,59243°
Par. Tisserand (TJ)8,498 (calcolato)
Satelliti1
Dati fisici
Dimensioni1,532 × 1,495 × 1,347 km
Diametro medio1,317 km
Densità media1,974 g/cm³
Periodo di rotazione2,7645 H
Dati osservativi
Magnitudine ass.16,5

(66391) 1999 KW4 (scritto anche (66391) 1999 KW4) è un asteroide Aten che attraversa l'orbita di Mercurio, scoperto nell'ambito del progetto LINEAR nel 1999.

1999 KW4 ha un satellite che lo accompagna. La luna, chiamata S/2001 (66391) 1 o anche 1999 KW4 Beta è circa 360 m di diametro, e compie la sua orbita attorno a 1999 KW4 Alpha in 0,758 giorni (circa 18 ore) ad una distanza di 2,6 km. La presenza di un compagno fu suggerita da osservazioni fotometriche compiute tra il 19 e il 27 giugno 2000 da Petr Pravec e Lenka Šarounová all'Osservatorio di Ondřejov e l'informazione fu confermata da osservazioni radar compiute presso il radiotelescopio di Arecibo dal 21 al 23 maggio 2001 da parte di Lance A. M. Benner, Steven J. Ostro, Jon D. Giorgini, Raymond F. Jurgens, Jean-Luc Margot e Michael C. Nolan.

Immagine radar di (66391) 1999 KW4, le strisce sull'immagine sono le tracce del satellite che si sposta mentre l'immagine viene catturata

Le forme dei due corpi e le loro dinamiche sono relativamente complesse.[1] Tra le altre proprietà inusuali, le regioni equatoriali di Alpha sono molto vicine al limite della zona gravitazionale; sollevando una particella ad un metro dalla superficie questa si troverebbe in orbita attorno all'oggetto.

Osservazioni più dettagliate sono state effettuate il 25 maggio 2019 con lo spettrometro ad alto contrasto SPHERE del VLT, presso l'osservatorio europeo australe, in concomitanza con una campagna più ampia coordinata dalI'International Asteroid Warning Network (IAWN)[2]. In tale frangente l'asteroide aveva raggiunto una distanza minima di 5,2 milioni di km.[3][4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Asteroid Radar Research
  2. ^ (EN) International Asteroid Warning Network (IAWN), su iawn.net. URL consultato il 3 giugno 2019.
  3. ^ (EN) ESO contributes to protecting Earth from dangerous asteroids, su eso.org, 3 giugno 2019.
  4. ^ Asteroide doppio immortalato dal Vlt, su media.inaf.it, 3 giugno 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


V · D · M
L'asteroide 4 Vesta


Satelliti: S/2001 (66391) 1


Gruppi principali NEAFascia principaleTroianiCentauriTNO (Fascia di Kuiper) • Pianeti nani
Vedi anche Asteroidi principaliLista completaFamiglie asteroidaliClassi spettrali
Sistema solare Portale Sistema solare: accedi alle voci di Wikipedia sugli oggetti del Sistema solare