Ooku - Le stanze proibite

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Ooku - Le stanze proibite
大奥
(Ōoku)
Ooku - Le stanze proibite.jpg
Copertina del primo volume dell'edizione italiana
Generestorico, sentimentale, fantascienza
Manga
AutoreFumi Yoshinaga
EditoreHakusensha
RivistaMelody
Targetjosei
1ª edizione29 settembre 2005 – in corso
Tankōbon15 (in corso)
Editore it.Panini Comics - Planet Manga
1ª edizione it.20 settembre 2012 – in corso
Volumi it.14 (in corso)

Ooku - Le stanze proibite (大奥 Ōoku?) è un manga scritto e illustrato da Fumi Yoshinaga. La trama segue una storia alternativa del Giappone medioevale, in cui una malattia sconosciuta uccide la maggior parte della popolazione maschile, portando così col tempo ad una società matriarcale in cui l'Ōoku diviene un harem composto esclusivamente da uomini al servizio della società shōgun tutta al femminile.

Serializzato a partire dal 29 settembre 2005 sulla rivista Melody di Hakusensha e contemporaneamente raccolto in volumi tankōbon, il manga è stato adattato in una pellicola cinematografica, Ōoku, nel 2010, in un dorama stagionale intitolato Ōoku~tanjou e in un secondo film nel 2012. L'edizione italiana del fumetto è curata da Planet Manga, etichetta di Panini Comics, che ne ha pubblicato il primo volume a partire dal 20 settembre 2012[1].

L'opera ha vinto il premio all'eccellenza al Japan Media Arts Festival del 2006[2], è stato nominato per il Manga Taishō nel 2008[3] e tre volte per il Premio culturale Osamu Tezuka, dal 2007 al 2009[4][5][6], vincendo il Grand Prize in quest'ultima edizione[7].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un periodo temporale alternativo della storia giapponese feudale, uno stranissimo e misterioso morbo che colpisce esclusivamente la popolazione maschile ha causato una massiccia riduzione degli uomini in tutto il paese, tanto che le donne devono cominciare ad occuparsi anche dei lavori più eminentemente maschili. La struttura sociale cambia in tal maniera radicalmente; dopo 80 anni dal focolaio iniziale il rapporto uomo-donna è di 1/4.

Il Giappone è diventato completamente matriarcale, con le donne in possesso d'importanti cariche politiche e gli uomini che fanno da consorti. Solo una delle donne più potenti, a capo dello shogunato Tokugawa, può permettersi un intero harem di uomini belli e improduttivi, gli ooku.

Volumi[modifica | modifica wikitesto]

Data di prima pubblicazione
GiapponeseItaliano
14 ottobre 2005[8]ISBN 4-59-214301-9 22 settembre 2012[9]ISBN 978-88-6304-172-9
24 dicembre 2006[10]ISBN 4-59-214302-7 20 ottobre 2012[11]ISBN 978-88-6304-269-6
325 dicembre 2007[12]ISBN 978-4-592-14303-1 30 novembre 2012[13]ISBN 978-88-6304-270-2
424 dicembre 2008[14]ISBN 978-4-592-14304-8 22 dicembre 2012[15]ISBN 978-88-6304-271-9
55 ottobre 2009[16]ISBN 978-4-592-14305-5 26 gennaio 2013[17]ISBN 978-88-6304-414-0
628 agosto 2010[18]ISBN 978-4-592-14306-2 28 febbraio 2013[19]ISBN 978-88-6304-441-6
728 giugno 2011[20]ISBN 978-4-592-14307-9 23 marzo 2013[21]ISBN 978-88-6304-677-9
828 settembre 2012[22]ISBN 978-4-592-14308-6 30 aprile 2013[23]ISBN 978-88-6304-678-6
93 dicembre 2012[24]ISBN 978-4-592-14309-3 25 maggio 2013[25]ISBN 978-88-9125-034-6
1028 ottobre 2013[26]ISBN 978-4-592-14310-9 10 maggio 2014[27]ISBN 978-88-9125-402-3
1128 agosto 2014[28]ISBN 978-4-592-14545-5 25 luglio 2015[29]ISBN 978-88-9125-929-5
1226 giugno 2015[30]ISBN 978-4-592-14546-2 23 giugno 2016[31]ISBN 978-88-9126-221-9
1328 aprile 2016[32]ISBN 978-4-592-14547-9 26 gennaio 2017[33]ISBN 978-88-9126-440-4
1428 febbraio 2017[34]ISBN 978-4-592-14548-6 28 settembre 2017[35]ISBN 978-88-9126-686-6
1528 dicembre 2017[36]ISBN 978-4-592-14549-3

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ooku - Le stanze proibite 1, Panini Comics. URL consultato l'11 novembre 2016.
  2. ^ (EN) Excellence Award - Ohoku, Japan Media Arts Festival. URL consultato l'11 novembre 2016.
  3. ^ (EN) 12 Titles Nominated for 1st Ever Manga Taisho Awards (Updated), Anime News Network, 23 gennaio 2008. URL consultato l'11 novembre 2016.
  4. ^ (EN) Tezuka Cultural Prize Nominees for Manga Announced, Anime News Network, 30 aprile 2007. URL consultato l'11 novembre 2016.
  5. ^ (EN) 12th Tezuka Osamu Cultural Prize Nominees Announced, Anime News Network, 14 marzo 2008. URL consultato l'11 novembre 2016.
  6. ^ (EN) 13th Tezuka Osamu Cultural Prize Nominees Announced, Anime News Network, 5 marzo 2009. URL consultato l'11 novembre 2016.
  7. ^ (EN) 13th Tezuka Osamu Cultural Prize Winners Announced, Anime News Network, 19 aprile 2009. URL consultato l'11 novembre 2016.
  8. ^ (JA) 大奥 1, Hakusensha. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  9. ^ Ooku 1, AnimeClick.it. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  10. ^ (JA) 大奥 2, Hakusensha. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  11. ^ Ooku 2, AnimeClick.it. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  12. ^ (JA) 大奥 3, Hakusensha. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  13. ^ Ooku 3, AnimeClick.it. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  14. ^ (JA) 大奥 4, Hakusensha. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  15. ^ Ooku 4, AnimeClick.it. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  16. ^ (JA) 大奥 5, Hakusensha. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  17. ^ Ooku 5, AnimeClick.it. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  18. ^ (JA) 大奥 6, Hakusensha. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  19. ^ Ooku 6, AnimeClick.it. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  20. ^ (JA) 大奥 7, Hakusensha. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  21. ^ Ooku 7, AnimeClick.it. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  22. ^ (JA) 大奥 8, Hakusensha. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  23. ^ Ooku 8, AnimeClick.it. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  24. ^ (JA) 大奥 9, Hakusensha. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  25. ^ Ooku 9, AnimeClick.it. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  26. ^ (JA) 大奥 10, Hakusensha. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  27. ^ Ooku 10, AnimeClick.it. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  28. ^ (JA) 大奥 11, Hakusensha. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  29. ^ Ooku 11, AnimeClick.it. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  30. ^ (JA) 大奥 12, Hakusensha. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  31. ^ Ooku 12, AnimeClick.it. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  32. ^ (JA) 大奥 13, Hakusensha. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  33. ^ Ooku 13, AnimeClick.it. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  34. ^ (JA) 大奥 14, Hakusensha. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  35. ^ Ooku 14, AnimeClick.it. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  36. ^ (JA) 大奥 15, Hakusensha. URL consultato il 24 dicembre 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]