İsa Çelebi

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İsa Çelebi

İsa Çelebi (... – 1406) è stato un principe ottomano.

İsa o Isou ("Gesù" in arabo-turco) Çelebi è stato un principe Ottomano, (in turco: şehzade), e un co-reggente dell'Impero durante l'Interregno ottomano. (Çelebi è un titolo onorifico significante anche "gentiluomo").

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era il terzo figlio di Beyazıt I, sultano ottomano. Sua madre era Devlet Hatun, figlia del Bey di Germiyan. (Germiyan era il nome di un principato indipendente turco - un Beylikato - nella parte centro-occidentale dell'Anatolia.)

İsa era governatore del sanjak di Antalya e combatté nella Battaglia di Ancyra nel 1402 assieme a suo padre. L'esercito ottomano fu sconfitto dai Mongoli di Tamerlano e İsa fuggì in Anatolia occidentale.

İsa durante l'interregno[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1403, dopo aver appreso la notizia della morte del padre in prigionia, inizia in lotta per il trono vacante. Combatté contro suo fratello Musa Çelebi allo scopo di acquisire il controllo di Bursa, la capitale dell'Impero in Anatolia. Sconfisse Musa e iniziò a controllare una parte del territorio in Anatolia dell'Impero Ottomano. Ma il territorio europeo dell'Impero, chiamato Rumelia, era sotto il controllo del fratello Solimano Çelebi e la parte orientale del territorio della penisola anatolica era sotto il controllo dell'altro fratello Mehmet Celebi (futuro Mehmet I). Sentendosi minacciato dai due fratelli rivali confinanti ha firmato un trattato di amicizia con il coimperatore bizantino Giovanni VII Paleologo e rifiutò il suggerimento di Mehmet di isolare la parte anatolica dell'Impero su un unico territorio del quale egli era il fratello maggiore dei co-reggenti. In seguito a questo rifiuto dovette combattere contro Mehmet e fu sconfitto nella battaglia di Ulubat, nei pressi di Bursa, nel 1405. In questa battaglia perse anche il suo Visir Timurtaş, esperto governatore. Fuggì in Rumelia in territorio bizantino.[1]

Supporto di Süleyman[modifica | modifica wikitesto]

Si è poi incontrato con Süleyman che aveva sostenuto la sua causa in Anatolia. Con truppe fresche fornite da Suleyman tornò in Anatolia e tentò di riconquistare Bursa. Anche se non è riuscito nella riconquista, alleandosi con i beilikati[2] , ha continuato a combattere contro Mehmet. Ma dopo una serie di sconfitte i suoi alleati lo tradirono e lui rinunciò a proseguire la lotta.[3]

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Hammer dopo aver perso la battaglia si nascose. Ma secondo le altre fonti, egli è stato avvistato in un bagno pubblico (in turco: hamam), a Eskişehir e ucciso dai partigiani di Mehmet nel 1406.

Dopo la battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la sua morte, l'interregno continuò fino al 1413. Nel 1413 Mehmet I divenne l'unico Sultano dell'Impero.

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Nel romanzo catalano Jacob Shalabin (per la storia di Yakub Çelebi), la suocera non degna dell'eroe porta il nome di Issa, o Isa, Shalabine. L'anonimo autore del romanzo probabilmente ha dato il nome del personaggio storico a una donna perché, per un occidentale, Isa aveva l'apparenza di un nome femminile riferibile a Isabelle. Si deve rilevare che il corrispondente femmina del turco Çelebi (Signore) è Hatun (Signora).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Joseph von Hammer: Osmanlı Tarihi Vol I (condensato da: Abdülkadir Karahan), Milliyet yayınları, İstanbul. p 55-56
  2. ^ (piccoli emirati turchi musulmani che erano stati annessi da suo padre, ma che si sono liberati dopo la battaglia di Ancyra)
  3. ^ Prof. Yaşar Yüce-Prof. Ali Sevim: Türkiye Tarihi Cilt II, AKDTYKTTK Yayınları, İstanbul, 1991 p 72

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]