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Ėkarma

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Ėkarma
Экарма
Ekarma - Landsat 7.jpg
Immagine di Ėkarma vista dallo spazio
Geografia fisica
LocalizzazioneMare di Okhotsk
Coordinate48°57′N 153°57′E / 48.95°N 153.95°E48.95; 153.95Coordinate: 48°57′N 153°57′E / 48.95°N 153.95°E48.95; 153.95
ArcipelagoIsole Curili
Superficie30 km²
Dimensioni7,5 × 5 km
Altitudine massima1.170 m s.l.m.
Classificazione geologicavulcanica
Geografia politica
StatoRussia Russia
Circondario federaleDistretto Federale dell'Estremo Oriente
Oblast'Sachalin Sachalin
RajonFlag of Severo-Kurilsk (Sakhalin oblast).png Severo-Kuril'skij
Demografia
Abitanti0
Cartografia
Kurily Ekarma.svg
Mappa di localizzazione: Distretto Federale dell'Estremo Oriente
Ėkarma
Ėkarma

[senza fonte]

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Ėkarma (in russo Экарма; in giapponese 越渇磨島, Ekaruma-tō) è un'isola russa che fa parte dell'arcipelago delle Isole Curili ed è situata nel Mare di Ochotsk. Amministrativamente fa parte del Severo-Kuril'skij rajon dell'oblast' di Sachalin, nel Distretto Federale dell'Estremo Oriente. Il suo nome viene dalla lingua ainu e significa "ancoraggio sicuro". L'isola è disabitata.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Ėkarma si trova nella parte settentrionale delle isole Curili, 8 km a nord-ovest di Šiaškotan. L'isola ha una forma ovale, è lunga circa circa 7,5 km e larga 5 km[1]. La sua superficie è di 30 km². Sull'isola non c'è acqua potabile; sono presenti delle sorgenti calde sulfuree. A 29 km a ovest dell'isola si trova Čirinkotan.

Il vulcano[modifica | modifica wikitesto]

L'isola è costituita da due coni vulcanici ravvicinati, chiamati collettivamente Ėkarma (вулкан Экарма), la cui altezza è di 1.170 m s.l.m.[1] (il cono occidentale), l'altro, verso est, raggiunge i 552 m[2].

Il vulcano è attivo, ci sono registrazioni di eruzioni nel 1767-1769 e nel 1980[3]; l'ultima eruzione risale al 2010[1].

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

Sull'isola è presente l'Empetrum[4] e vicino alla costa ci sono macchie di ontano. Le coste sono ricche di Laminaria[5], una specie delle alghe brune.

Vi sono colonie di leoni marini di Steller ed è luogo di nidificazione di molti uccelli marini, tra i quali il fulmaro, il pulcinella dai ciuffi, e altre specie di gabbiani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Al momento del contatto con gli europei, l'isola era visitata dalle tribù degli Ainu nelle loro battute di caccia e pesca, non aveva una popolazione permanente a causa della mancanza di sorgenti d'acqua dolce.

Ėkarma appare su una mappa ufficiale dei territori del clan Matsumae, un dominio feudale del periodo Edo in Giappone (1644)[6], domini confermati ufficialmente dallo shogunato Tokugawa nel 1715. Successivamente la sovranità passò all'Impero russo, in base ai termini del Trattato di Shimoda nel 1855[6][7], poi all'Impero giapponese (nel 1875) con il Trattato di San Pietroburgo[8], insieme al resto delle isole Curili. Amministrativamente l'isola faceva parte della sottoprefettura di Nemuro, nella prefettura di Hokkaidō.

Dopo la seconda guerra mondiale, l'isola passò sotto il controllo dell'Unione Sovietica e attualmente fa parte della Federazione Russa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Global Volcanism Program Ekarma
  2. ^ TopoMapper
  3. ^ (RU) SVERT Sakhalin Volcanic Eruption Response Team
  4. ^ Empetrum
  5. ^ Treccani.it Laminaria
  6. ^ a b (EN) The Kurile Islands Dispute Archiviato il 9 giugno 2012 in Internet Archive.
  7. ^ Giappone, isole Curili e pudore di Stalin., su javelina.altervista.org. URL consultato il 9 novembre 2017.
  8. ^ Le Isole Curili – la vecchia contesa tra la Russia e il Giappone

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Mappa russa: M-56 (JPG), su maps.vlasenko.net. URL consultato l'8 novembre 2017.