Červonohrad

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Červonohrad
comune
Червоноград
Červonohrad – Stemma Červonohrad – Bandiera
Červonohrad – Veduta
La chiesa dello Spirito Santo
Localizzazione
StatoUcraina Ucraina
Oblast'Flag of Lviv Oblast.png Leopoli
DistrettoNon presente
Amministrazione
SindacoAndrij Ivanovyč Zalivs'kyj
Territorio
Coordinate50°22′56″N 24°13′39″E / 50.382222°N 24.2275°E50.382222; 24.2275 (Červonohrad)Coordinate: 50°22′56″N 24°13′39″E / 50.382222°N 24.2275°E50.382222; 24.2275 (Červonohrad)
Altitudine150 m s.l.m.
Superficie37,6 km²
Abitanti67 934 (2012)
Densità1 806,76 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale80100 - 80190
Prefisso(+380) 3249
Fuso orarioUTC+2
Codice KOATUU4611800000
TargaBC e НС / 14
Cartografia
Mappa di localizzazione: Ucraina
Červonohrad
Červonohrad
Sito istituzionale

Červonohrad (in ucraino: Червоноград?), è una città mineraria dell'oblast' di Leopoli, nell'Ucraina occidentale.

Fino al 1951 portava il nome ucraino di Kristinopil' (in ucraino: Кристинопіль?, in russo: Кристинополь?), derivati dal polacco Krystynopol'. Nei paesi di lingua germanica era conosciuta come Krisnipolye.

Nella regione viene chiamata anche "Krasnohrad", che tradotto letteralmente dal russo significa "città rossa"[senza fonte].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova a 62 Km a nord di Leopoli, 7 Km da Sokal' e 28 Km a nord-est di Voroniv. È attraversata dal fiume Bug, che proprio a sud della città riceve come affluente il fiume Solokija.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è del tipo moderato continentale. Piove spesso durante tutto l'anno. La temperatura media di gennaio è di -4,1 °C, quella di giugno 18,1 °C. La precipitazione media annua è di 610 mm di pioggia. [1]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Červonohrad fa parte della municipalità di Červonohrad, (in ucraino: Червоноградська міська рада?, assieme alle città di Sosnivka (in ucraino: Соснівка?, in russo: Сосновка?) e Hirnyk (in ucraino: Гірник?, in russo: Горняк?).

È gemellata con la città ungherese di Békéscsaba.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Negli negli anni cinquanta la città raggiunge i 12.000 abitanti, quasi tutti impegnati nelle miniere di carbone. Dal 2001, a causa della chiusura di alcune miniere, alcuni abitanti sono emigrati, per lo più in Russia o in Polonia.

Censimenti(*) o stime della popolazione[2][3]

Evoluzione demografica

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Potocki
Monastero basiliano

Nel maggio 1685 l'etmano Feliks Kazimierz Potocki, voivoda di Cracovia, acquistò un terreno sulle rive del fiume Bug, dove già esisteva il piccolo villaggio di Novyï Dvir ("Nuovo Giardino"). Qui, nel 1692 fonda una città che intitolò a sua moglie Krystyna Lubomirski (1661-1699). Nel 1760 la città fu visitata anche da Giacomo Casanova[4]. Potocki sviluppò Krystonopil' come possedimento di famiglia. Dopo la sua morte, avvenuta il 22 settembre 1702, la sua opera fu continuata dal nipote Franz Salezy Potocki che terminò la costruzione del palazzo Potocki e fondò nel 1763 il monastero dei basiliani.

Dopo la spartizione della Polonia nel 1772, Krystonopil viene incorporata, assieme a tutta la Galizia, tra i possedimenti degli Asburgo austriaci.

Nel 1884 con la costruzione della stazione, la città fu collegata alla ferrovia Jarosław–Kowel. Nel 1915 si aggiunse un nuovo collegamento con la linea ferroviaria Leopoli–Kiwerzi.

Tra le due guerre mondiali, Kristinopil' è polacca. La comunità ebraica (presente nella zona dalla metà del XVIII secolo, comprende 2.200 persone.

Durante la Seconda guerra mondiale viene occupata dai nazisti, che ne deportano nel 1942 la popolazione ebrea nel campo di sterminio di Belzec. Il cimitero ebraico si trova nel centro della città, sulla via Ševs'ka.

Nel 1951 passò dalla Polonia all'URSS, come conseguenza del trattato polacco-sovietico di scambio territoriale.

Nel 1956 Kristinopil' è ribattezzata Červonohrad.

Dal 1991 fa parte dell'odierna Ucraina.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1951 la città si sviluppò come bacino minerario di carbone. oltre alle miniere esistono anche una fonderia, alcune segherie, una latteria, calzaturifici e sartorie.

Le miniere ancora attive sono queste:

1) Шахта «Червоноградська»

2) Шахта «Великомостівська»

3) Шахта «Межирічанська»

4) Шахта «Надія»

5) Шахта «Степова»

6) Шахта «Лісова»

7) Шахта «Відродження»

8) Шахта «Зарічна»

9) Шахта «Візейська»

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Clima: Tchervonohrad — (DE)
  2. ^ [http://pop-stat.mashke.org/ukraine-cities.htm Censimenti e stime della popolazione dal 1897 — (UK)
  3. ^ Ufficio statistico dell'Ucraina: popolazione 2011, 2012, 2013 — (UK)
  4. ^ Giacomo Casanova, Memorie scritte da lui medesimo.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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