Óscar Rodríguez Maradiaga

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga, S.D.B.
cardinale di Santa Romana Chiesa
OscarKardinalRodriguez.jpg
Il cardinale Maradiaga nel 2008
Coat of arms of Oscar Andres Rodriguez M.svg
Mihi vivere Christus est
Titolo Cardinale presbitero di Santa Maria della Speranza
Incarichi attuali Arcivescovo metropolita di Tegucigalpa
Presidente della Conferenza Episcopale dell'Honduras
Coordinatore del Consiglio dei Cardinali per l'assistenza nel governo della Chiesa Universale e nella riforma della Curia Romana
Incarichi ricoperti Vescovo ausiliare di Tegucigalpa
Amministratore apostolico di Santa Rosa de Copán
Segretario generale del Consiglio Episcopale Latinoamericano
Amministratore apostolico di San Pedro Sula
Presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano
Presidente di Caritas Internationalis
Nato 29 dicembre 1942 (73 anni) a Tegucigalpa
Ordinato presbitero 28 giugno 1970 dall'arcivescovo Girolamo Prigione
Nominato vescovo 28 ottobre 1978 da papa Giovanni Paolo II (poi santo)
Consacrato vescovo 8 dicembre 1978 dall'arcivescovo Gabriel Montalvo Higuera
Elevato arcivescovo 8 gennaio 1993 da papa Giovanni Paolo II (poi santo)
Creato cardinale 21 febbraio 2001 da papa Giovanni Paolo II (poi santo)

Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga (Tegucigalpa, 29 dicembre 1942) è un cardinale e arcivescovo cattolico honduregno.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Entrato nella Congregazione Salesiana nel 1961, ha ricevuto l'ordine sacro il 28 giugno 1970. È laureato in filosofia, in teologia e in teologia morale (ottenuti al Pontificio Ateneo Salesiano di Roma), ha il diploma in psicologia clinica e in psicoterapia (ottenuti a Innsbruck, in Austria) e ha condotto gli studi di pianoforte, armonia e composizione e sassofono.

Dal 1963 al 1975 è stato insegnante elementare, poi professore di chimica, di fisica, di musica sacra ed infine di teologia morale ed ecclesiologia.

Nominato vescovo titolare di Pudenziana e ausiliare di Tegucigalpa il 28 ottobre 1978, ha ricevuto l'ordinazione episcopale a Tegucigalpa l'8 dicembre 1978. L'8 gennaio 1993 è nominato arcivescovo di Tegucigalpa.

È famoso per le sue battaglie contro la droga e la corruzione, che lo hanno costretto a girare con la scorta. Nella chiesa latino-americana gli è stata riconosciuta la dote di saper unire modernità e tradizione.

Nei giorni successivi all'attacco all'Iraq, alla fine di marzo del 2003, ha dichiarato che le vere armi distruttive di massa che stanno minando l'umanità sono la povertà e l'ingiustizia, che bisogna ripensare il diritto internazionale e i Paesi più piccoli, per esempio dell'America Latina non possono negoziare come i vassalli di un impero.

La porpora cardinalizia[modifica | modifica wikitesto]

È stato elevato al rango di cardinale da papa Giovanni Paolo II nel concistoro del 21 febbraio 2001, del titolo di Santa Maria della Speranza, divenendo il primo cardinale della storia dell'Honduras.

È membro della Congregazione per il Clero, del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, della Pontificia Commissione per l'America Latina e del Consiglio Speciale per l'America della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.

Il 13 aprile 2013 papa Francesco lo ha nominato membro, con funzione di coordinatore, del gruppo di cardinali chiamati a consigliarlo nel governo della Chiesa universale e a studiare un progetto di revisione della Curia romana.

La posizione assunta durante il golpe militare del giugno 2009[modifica | modifica wikitesto]

Nel contesto della grave tensione che ha spaccato la società honduregna nel giugno 2009, a causa del colpo di Stato in cui è stato deposto il presidente Manuel Zelaya, il cardinal Maradiaga, con il Vaticano tramite il nunzio Luigi Bianco, e insieme con gran parte della Chiesa cattolica del Paese, si è schierato dalla parte del nuovo presidente golpista ad interim Roberto Micheletti e si è pronunciato contro un eventuale ritorno in patria dello stesso Zelaya.[1] La motivazione portata dai vertici della Chiesa cattolica locale è stata quella di volere evitare una guerra civile.

Dal 1998 ha ricevuto un finanziamento di 100.000 lempiras che Manuel Zelaya aveva eliminato.[2]

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Incarichi[modifica | modifica wikitesto]

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

È stato accusato di antisemitismo da Alan Dershowitz, professore di diritto dell'Harvard University, attivista per i diritti civili e commentatore delle vicende mediorientali per numerose testate giornalistiche. Dershowitz lo accusa di abusare sistematicamente della locuzione the Jews ("gli ebrei"), tacciando questa categoria, the Jews, di cospirare contro la Chiesa cattolica, di aver montato un caso mediatico sopra i casi giudiziari che hanno coinvolto numerosi ecclesiastici cattolici in vicende di pedofilia. Dershowitz obietta come tale categoria collettiva, the Jews, non esista nella realtà se non negli incubi degli antisemiti stessi.[3][4][5][6][7][8]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La notizia riportata in dettaglio dalla agenzia Adista
  2. ^ Pennellate dall'Honduras (la lotta e la repressione continuano)
  3. ^ Processo ai nemici di Israele, presentazione dell'omonimo saggio di Alan Dershowitz.
  4. ^ Double Standard Watch: The Vatican's continuing Jewish problem, di Alan Dershowitz, Jerusalem Post, 6 maggio 2009.
  5. ^ ADL Outraged by Honduran Cardinal's Jewish Conspiracy Theory, dal sito dell'Anti-Defamation League.
  6. ^ A whiff of anti-Semitism in Rome's assessment of sex abuse crisis; a boost for Tettamanzi; lawyers target Holy See, dal National Catholic Reporter.
  7. ^ 9/11 di Alan Dershowitz, 11 settembre 2003.
  8. ^ The UN has fed a monster that now threatens it and everyone else, Alan Dershowitz, Jewish World Review, 28 agosto 2003.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

- (versione epub)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Pudenziana Successore BishopCoA PioM.svg
Victor Garaygordóbil Berrizbeitia 28 ottobre 1978 - 8 gennaio 1993 Peter William Ingham
Predecessore Amministratore apostolico di Santa Rosa de Copán Successore BishopCoA PioM.svg
José Carranza Chévez
(vescovo)
17 luglio 1980 - 27 gennaio 1984 Luis Alfonso Santos Villeda, S.D.B.
(vescovo)
Predecessore Segretario generale del Consiglio Episcopale Latinoamericano Successore Mitra heráldica.svg
Darío Castrillón Hoyos 1987 - 1991 Raymundo Damasceno Assis
Predecessore Arcivescovo metropolita di Tegucigalpa Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Héctor Enrique Santos Hernández, S.D.B. dall'8 gennaio 1993 in carica
Predecessore Amministratore apostolico di San Pedro Sula Successore BishopCoA PioM.svg
Jaime Brufau Maciá, C.M.
(vescovo)
15 settembre 1993 - 11 novembre 1994 Angel Garachana Pérez, C.M.F.
(vescovo)
Predecessore Presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano Successore Mitra heráldica.svg
Nicolás de Jesús López Rodríguez 1995 - 1999 Jorge Enrique Jiménez Carvajal, C.I.C.M.
Predecessore Presidente della Conferenza Episcopale dell'Honduras Successore Mitra heráldica.svg
Raúl Corriveau, P.M.E. dal 1996 in carica
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Maria della Speranza Successore CardinalCoA PioM.svg
- dal 21 febbraio 2001 in carica
Predecessore Presidente di Caritas Internationalis Successore
Denis Viénot 5 giugno 2007 - 14 maggio 2015 Luis Antonio Tagle
Predecessore Coordinatore del Consiglio dei Cardinali per l'assistenza nel governo della Chiesa Universale e nella riforma della Curia Romana Successore Emblem Holy See.svg
- dal 13 aprile 2013 in carica
Controllo di autorità VIAF: (EN65111397 · LCCN: (ENnr94022096 · ISNI: (EN0000 0001 2136 9809 · GND: (DE130347469 · BNF: (FRcb151127130 (data)