Óláfr Trételgja

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Óláfr
Ynglingesaga 24 Gerhard Munthe.jpg
Olaf il Tagliaboschi.
Illustrazione di Gerhard Munthe
Re di Värmland
In carica fine VII secolo
Successore Hálfdan Hvitbeinn
erede del trono di Uppsala
Predecessore Ingjaldr III
Nome completo Óláfr trételgja Ingjaldsson
Morte lago Vänern
Dinastia Yngling
Padre Ingjaldr
Madre Gauthild di Västergötland
Consorte Solveig, figlia di Halfdan Guldtand
Figli Hálfdan Hvitbeinn, Ingjald Olofsson
Religione norrena

Óláfr, detto trételgja (in norreno "Olaf il Tagliaboschi"), svedese Olof Trätälja (... – Vänern, VII secolo), fu un membro della casata dei Yngling, pretendente al trono di Uppsala.

Figlio di re Ingjaldr III e di Gauthild, una principessa della Västergötland, il cui nonno materno era Olof il Lungavista re di Närke. Ella lo affidò a Bove, un patrigno del suo territorio, presso cui crebbe insieme al fratellastro Saxe, soprannominato Flette.

Quando ebbe notizia della morte del padre, Óláfr riunì tutti gli uomini che volevano seguirlo e giunse così dai suoi parenti a Närke. In seguito al regno del padre gli svedesi avevano però maturato una certa ostilità nei confronti degli Ynglings; pertanto furono attaccati da loro. Óláfr e i suoi uomini dovettero quindi ripiegare attraversando le fitte foreste e profonde gole nelle montagne della regione di Kilsbergen e raggiunsero il lago Vänern in corrispondenza della foce del fiume Klarälven (dove si trova l'attuale città di Karlstad). Si insediarono stabilmente in questi territori (oggi corrispondenti alla provincia di Värmland), a poco a poco bonificati. Il soprannome di "Tagliaboschi" fu attribuito a Óláfr proprio dagli svedesi, quando seppero che egli aveva disboscato e bonificato quelle aree.

Óláfr sposò Solveig, figlia di Halfdan Guldtand, re del vicino potentato norvegese di Soleyar, nell'Hedmark. Ebbe da lei due figli, Ingjald Olofsson e Hálfdan Hvitbeinn, che crebbero in Norvegia presso la zia materna Sölve[1].

Nel frattempo, a causa della crudeltà del re svedese Ivar Vidfamne, molti svedesi migrarono presso queste terre, dunque la popolazione crebbe tanto che la terra non poteva dare sostentamento a tutti gli abitanti. La terra fu afflitta da una grave carestia e gli abitanti accusarono perciò il re di non aver compiuto i necessari sacrifici agli dèi. Ci fu dunque la ribellione dei confronti di Óláfr, che fu costretto alla resa presso la sua casa sulle rive del lago Vänern, vi fu ucciso e seppellito come sacrificio a Odino, come il suo predecessore Dómaldi[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

fonti primarie
fonti moderne

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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