Édith Scob

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Édith Scob al Festival di Cannes 2016.

Édith Scob, nata Edith Helena Vladimirovna Scobeltzine (Parigi, 21 ottobre 1937), è un'attrice francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Scob ha esordito nel mondo del cinema recitando nel film La fossa dei disperati del regista francese Georges Franju. Nel 1960 ha acquisito notorietà interpretando la parte della figlia dal volto sfigurato nel film Occhi senza volto dello stesso Franju.[1] Negli anni successivi è continuata la sua collaborazione con Franju: ha recitato nei suoi film Il delitto di Thérèse Desqueyroux (1962), L'uomo in nero (1963) e Thomas l'imposteur (1965).

Un'altra collaborazione prolifica è stata quella con il regista cileno Raúl Ruiz: Scob ha recitato nei suoi film La vocation suspendue (1978), Il tempo ritrovato (1999), Il figlio di due madri (2000), Les âmes fortes (2001), Quel giorno (2003) e Le domaine perdu (2005).

Oltre ai sopracitati film, Scob ha recitato in una grande quantità di lungometraggi, tra cui: Letto, fortuna e femmine (1962), La via lattea (1969), La tardona (1972), L'estate assassina (1983), Il patto dei lupi (2001), Vidocq - La maschera senza volto (2001), Bon Voyage (2003), Ore d'estate (2008), Holy Motors (2012), Gemma Bovery (2014), Le règne de la beauté (2014) e Le cose che verranno (2016).

Nel corso della sua carriera è stata candidata due volte al premio César per la migliore attrice non protagonista, per i film Ore d'estate di Olivier Assayas e Holy Motors di Leos Carax.[2]

Oltre ad essere un'attrice cinematografica, Scob ha anche una prolifica carriera come attrice teatrale e televisiva. Dal 2002 al 2011 ha fatto parte del cast principale della serie televisiva Suor Therese trasmessa da TF1.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Edith Scob è la sorella del ciclista Michel Scob (1935-1995) ed è sposata con il compositore greco Georges Aperghis.[3]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Jacques Morice, Edith Scob : des yeux saphir et... un visage, sur Cinécinéma Classic, Télérama, 5 aprile 2008. URL consultato il 1º novembre 2015.
  2. ^ (FR) Edith Scob : Ses récompenses et nominations, AlloCiné. URL consultato il 15 giugno 2016.
  3. ^ (FR) Numéro 35. Le visage sans masque d'Edith Scob, franceculture.fr, 25 aprile 2016. URL consultato il 14 giugno 2016.

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Controllo di autoritàVIAF (EN24800278 · ISNI (EN0000 0001 1944 4830 · LCCN (ENno96057828 · GND (DE1061564967 · BNF (FRcb140207420 (data)