Sus domesticus

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Il maiale (Sus scrofa, o anche Sus domesticus), o porco, è un suide addomesticato appartenente ai Mammiferi dell'ordine Artiodattili Suiformi. Il maschio si chiama verro e la femmina scrofa, mentre i cuccioli sono detti lattonzoli. È uno degli animali da macello più diffusi e più utilizzati dall'uomo, anche in ragione dell'ampia gamma di sottoprodotti derivati, che vanno da articolatissime specifiche lavorazioni delle sue carni, allo sfruttamento delle setole (secondo un antico adagio, del resto, "del maiale non si butta niente").

Alcuni evoluzionisti sono soliti suggerire la derivazione dal selvatico cinghiale, di origine Eurasiatica, probabilmente incrociato col suino mediterraneo.

Indice

[modifica] Allevamento

Scrofa con piccoli
Scrofa con piccoli
Piccoli di maiale
Piccoli di maiale
Maiali
Maiali

L'allevamento del maiale pare antichissimo, e raffigurazioni di suoi presumibili progenitori sono anche nei graffiti della grotta di Altamira (ca. 40.000 aC). Intorno al 5.000 a.C. si suppone che sia avvenuta la domesticazione in Cina, e tracce di poco più recenti se ne hanno anche in Mesopotamia. Il maiale è sempre stato di vitale importanza nel sistema alimentare dell'uomo e la sua copiosa produzione lo ha reso di generale popolarità. Molte delle caratteristiche morfologiche o comportamentali del maiale sono anzi entrate nella fraseologia comune presso quasi tutte le culture (per lo più in senso spregiativo o offensivo, sino alla blasfemia).

Le caratteristiche nutrizionali della carne di maiale, ricca di grassi, sono forse all'origine di taluni precetti di alcune religioni (particolarmente di alcune originate in aree calde del Pianeta) che vietano di cibarsene o ne limitano l'assunzione. Il porco peraltro è onnivoro, pertanto nelle aree geografiche desertiche e semidesertiche, contraddistinte da generale scarsità di risorse alimentari, il motivo del precetto religioso che ne vieta la presenza, oltre che la consumazione delle carni e dei sottoprodotti, può essere ravvisato nel fatto che, sul piano alimentare, esso si pone in concorrenza diretta con l'uomo: il suo allevamento pertanto non potrebbe avvenire che a discapito della disponibilità di cibo per la specie uomo.

Si noti che la domesticazione del maiale non è profonda, nel senso che il maiale lasciato libero immediatamente rinselvatichisce senza grossi problemi di riadattamento, e può presentare mutazioni morfologiche in tempi sorprendentemente rapidi; del resto, la differenza stessa fra i maiali selvatici ed il maiale d'allevamento è relativa.

La vita del maiale d'allevamento non è lunga. Nei moderni allevamenti nasce in tutti i mesi dell'anno. Le cucciolate sono normalmente da circa dieci - dodici piccoli. Alla nascita il lattonzolo pesa da uno a due chili. La scrofa partorisce due volte all'anno; in realtà la somma delle durate delle due gestazioni è meno di un anno solare. Negli allevamenti, per evitare che la scrofa schiacci inavvertitamente i piccoli, essa viene fatta partorire ed allevare la prole in una gabbia che la contiene appena e nella quale non può muoversi liberamente.

A seconda dello scopo per cui vengono allevati gli animali, esiste un'importante suddivisione: suino leggero e suino pesante. Il primo viene macellato quando raggiunge al massimo i 100-110 kg di peso vivo, il secondo tra i 150 e i 180 kg (mediamente attorno ai 160 kg). L'allevamento del suino pesante è una realtà specificatamente italiana e molto raramente spagnola (il resto del mondo occidentale alleva solo suini leggeri): questo perché si tratta degli unici paesi dove si realizza la produzione del prosciutto. La stragrande maggioranza dei suini allevati in Italia segue questa filiera.

La provincia italiana con la più alta concentrazione di suini è quella di Mantova, dove per ogni abitante ci sono in media quattro suini.

[modifica] Utilizzo dei suini in ricerca

Maiali nel porcile
Maiali nel porcile

Il maiale è ampiamente utilizzato come organismo modello, in particolare per la ricerca inerente le patologie cardiovascolari. Il maiale, infatti, è anzitutto molto simile all'uomo dal punto di vista genetico. Rispetto ai topi (gli organismi modello d'elezione), inoltre, il suo sistema cardiovascolare è molto più maneggevole e simile a quello umano. Esistono dunque modelli suini per patologie vascolari di grande incidenza nell'uomo come l'aterosclerosi o la restenosi.

I suini sono anche gli organismi di elezione per lo studio e l'applicazione degli xenotrapianti: pur essendo il genoma umano molto più simile a quello dei primati che non a quello suino, il maiale è certamente un animale che, anche grazie alle millenarie conoscenze agrotecniche riguardo al suo allevamento, può essere cresciuto molto più agevolmente delle scimmie antropomorfe e sacrificato senza l'alto numero di controindicazioni etiche che il trattamento dei primati comporta.

[modifica] Religioni

In varie religioni il maiale riveste un significato trascendente, per il fatto di essere oggetto di prescrizioni alimentari religiose.

Nell'ebraismo e nell'Islam si osserva la prescrizione di non mangiare carne di maiale, considerata impura.

L'origine della prescrizione nella religione ebraica è scritta nel libro del Levitico 11,7-8

il porco, perché ha l'unghia bipartita da una fessura, ma non rumina, lo considererete immondo. Non mangerete la loro carne e non toccherete i loro cadaveri; li considererete immondi.

e nel Deuteronomio 14,8

anche il porco, che ha l'unghia bipartita ma non rumina, lo considererete immondo. Non mangerete la loro carne e non toccherete i loro cadaveri.

L'origine della prescrizione nella religione islamica è fondata nei seguenti versi del Corano, Sura II, 173:

In verità vi sono state vietate le bestie morte, il sangue, la carne di porco e quello su cui sia stato invocato altro nome che quello di Allah.

Un caso significativo è la persecuzione di cui furono vittima i giudei dell'epoca maccabaica (Primo e Secondo libro dei Maccabei). La legge di Antioco IV Epifane li obbligava a mangiare carne suina, e molti giudei, tra i quali spicca la figura di Eleazaro, affrontarono la morte per non tradire la legge dei loro padri.

In altre religioni, invece, il maiale può essere un simbolo di fertilità, abbondanza e ricchezza. Si veda ad esempio il mito di Gullinbursti nella mitologia norrena.

[modifica] Razze suine

Per approfondire, vedi le voci Lista di razze di maiale e Razze italiane di maiale.

[modifica] Voci correlate

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