Medico

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Il Dottore, di Luke Fildes.

Il medico è il professionista della medicina che si occupa della salute umana e animale, prevenendo, diagnosticando e curando le malattie. Il termine è estensivo e comprende professionisti della salute umana, correntemente chiamati correntemente semplicemente medici, mentre per quanto riguarda il medico veterinario nel linguaggio corrente si sintetizza la professionalità col termine di veterinario.

Da diversi anni, in diversi ordinamenti, si è giuridicamente distinta la professione di medico-chirurgo da quella di "odontoiatra", comunemente definito "dentista", creando per questa professione un percorso universitario distinto (originariamente più breve ed oggi equivalente).

Indice

Deontologia[modifica]

Sin dai tempi di Ippocrate di Coo (vedi giuramento di Ippocrate), i medici approvati sono sottoposti a severe regole etiche (la c.d. deontologia medica).

Al giorno d'oggi la vigilanza sul rispetto delle norma deontologiche è effettuata da ordini professionali (gli "ordini dei medici"), costituiti in tutti gli stati moderni. In italia esistono l' "Ordine dei medici-chirurghi e degli odontoiatri" e l'"Ordine dei medici veterinari".

Attività[modifica]

L'attività del medico può essere in sintesi riassunta nelle seguenti fasi:

  • eseguire l'anamnesi o storia clinica;
  • diagnosticare disturbi o malattie;
  • proporre ed eventualmente eseguire interventi e cure terapeutiche o palliative.

Tutte le fasi dell'attività medica devono essere sottoposte al consenso informato da parte del paziente, salvo quando questi, per la sua situazione, corra immediato pericolo di vita e non sia in grado di esprimerlo.

L'accesso alla professione[modifica]

Per molto tempo la professione del medico fu appannaggio prettamente maschile, e solo in età moderna vi furono donne che cominciarono a praticare la professione. In Italia, la prima donna laureata in medicina (a Firenze nel 1877) e attiva poi come medico fu Ernestina Paper.

Le tre attività formative di medicina umana, medicina veterinaria ed odontoiatria, seguono percorsi formativi differenti, da svolgersi presso le università. Tutti i tre corsi di laurea sono a "numero chiuso", introdotto a seguito del gran numero di iscritti alla "Facoltà di Medicina e Chirurgia" negli anni "Settanta" del secolo scorso ed in considerazione che l'unico concreto sbocco professionale era l'impiego nel "Servizio Sanitario Nazionale" e con la giusta considerazione di dover assicurare un livello di formazione adeguato; tale "numero chiuso" ha dovuto tuttavia negli ultimi anni esser aumentato rispetto alle prospettive di impiego nel "Servizio Sanitario Nazionale", in considerazione del numero di medici che vanno poi ad esercitare la professione fuori dall'Italia.

Specializzazioni mediche[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Medicina#Specialità e ripartizioni della medicina scientifica.

Dopo il conseguimento della laurea è possibile seguire dei corsi di specialità post-laurea. Se prima tale specializzazione non era fondamentale, attualmente non è più così, essendo del tutto limitate, dal punto di vista contrattualistico, le possibilità professionali del medico non specializzato. Anche il medico di medicina generale (o "di famiglia"), per esempio, ha l'obbligo di seguire un corso di specialità in medicina generale.

Le specializzazioni sono gestite diversamente tra i vari paesi: per esempio in Francia e Spagna sono organizzate dallo Stato su tutto l'ambito nazionale, mentre in Italia il corso è gestito dalle singole università, lasciando il dialogo con lo Stato al proprio ordine provinciale, mentre in Germania la formazione specialistica si basa su un contratto stipulato tra medico e ospedale.

Italia[modifica]

I medici sono iscritti negli ordini professionali, organizzati su base provinciale, i quali fanno capo alla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

Il settore delle specializzazioni mediche ha subito una importante riforma con il decreto legislativo del 17 agosto 1999 n. 368. Oggi gli specializzandi italiani stipulano un contratto di formazione specialistica, con l'università presso la quale si stanno specializzando, di durata annuale,[1] da rinnovare ogni anno per la durata del corso di specializzazione.

Tale contratto comporta la doppia iscrizione alla previdenza INPS ed ENPAM, cosa che pregiudica il perseguimento dello scopo che il legislatore si era prefissato, cioè quello di tutelare lo specializzando nella gestione di gravidanza, ferie e malattia, in maniera più chiara e rigida: la doppia iscrizione infatti presenta degli aspetti lacunosi, come la gestione della gravidanza, e altri di accavallamento, come il pagamento di un doppio contributo per l'ottenimento della medesima quota pensionistica.

Odontoiatria[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Odontoiatra.

Odontoiatra è il termine tecnico per la figura sanitaria chiamata «dentista» nel dire comune, diversa da quella dell'Odontotecnico, termine che talvolta qualcuno erroneamente usa come sinonimo.

Per quanto riguarda la formazione in odontoiatria, in base alle leggi istituite nel 1985, per poter esercitare la professione di dentista in Italia, bisogna essere laureati in Odontoiatria e Protesi Dentaria,[2] un corso di laurea della durata di 6 anni. Tale professione è però esercitabile anche dai medici-chirurghi che si sono iscritti al corso di laurea in Medicina e Chirurgia prima del 28 gennaio 1980.[2] Per i medici-chirurghi è infatti esistito, fino al 1994, un diploma di specializzazione in Odontostomatologia («Medico chirurgo specialista in Odontostomatologia»).

All'estero l'odontoiatra è anche definito "dental doctor". Il dentista a livello orale esegue l'anamnesi, diagnostica disturbi o malattie; propone ed esegue interventi e cure terapeutiche e prescrive i farmaci necessari. L'odontoiatra abilitato è una figura iscritta nell'apposito albo istituito all'interno dell'Ordine dei medici-chirurghi e degli odontoiatri. Anche l'odontoiatra recita il Giuramento di Ippocrate ed è obbligato al rispetto del codice di deontologia medica.

Alcuni interventi di chirurgia orale possono essere di pertinenza sia dell'odontoiatra sia del chirurgo maxillo-facciale.

Note[modifica]

  1. ^ art. 37 d.lgs 17 agosto 1999 n. 368
  2. ^ a b Ministero della Salute: Dentista - Odontoiatra

Voci correlate[modifica]

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