Unbreakable - Il predestinato

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Unbreakable - Il predestinato
David Dunn in ospedale dopo l'incidente ferroviario
Titolo originaleUnbreakable
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2000
Durata106 min
Rapporto2,35:1
Generethriller, fantascienza
RegiaM. Night Shyamalan
SceneggiaturaM. Night Shyamalan
ProduttoreM. Night Shyamalan, Sam Mercer, Barry Mendel
Produttore esecutivoGary Barber, Roger Birnbaum
Casa di produzioneTouchstone Pictures, Blinding Edge Pictures, Barry Mendel Productions, Limited Edition Productions
Distribuzione in italianoBuena Vista International Italia
FotografiaEduardo Serra
MontaggioDylan Tichenor
Effetti specialiSteve Cremin, Richard R. Hoover
MusicheJames Newton Howard
ScenografiaLarry Fulton, Steve Arnold, Gretchen Rau
CostumiJoanna Johnston
TruccoBernadette Mazur, Greg Nicotero, Howard Berger
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Unbreakable - Il predestinato (Unbreakable) è un film del 2000 scritto, prodotto e diretto da M. Night Shyamalan con protagonisti Bruce Willis e Samuel L. Jackson.

Film thriller fantascientifico che tratta il tema del supereroe, della pellicola sono stati girati due seguiti, Split (2016) e Glass (2019), anch'essi diretti dallo stesso regista.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una madre ha appena partorito. Viene chiamato un medico, il Dr. Mathison, per sincerarsi delle condizioni dei due, mentre arriva l'ambulanza lei chiede al dottore come mai il piccolo pianga troppo. Il dottore, dopo aver visto il neonato, pare incredulo e, avendo ricevuto risposte negative alla domanda se è accaduto qualcosa al bimbo durante il parto o se è caduto a qualcuno dei presenti, informa la madre che il neonato presenta delle gravi fratture ossee (braccia e gambe rotte) avvenute all'interno dell'utero.

La scena si sposta anni dopo. A seguito di un terribile incidente ferroviario, David Dunn si risveglia al pronto soccorso di un ospedale di Filadelfia, dove il dottor Dubin lo mette subito al corrente non solo di essere l'unico sopravvissuto fra i 132 passeggeri che erano a bordo del treno, ma di essere anche uscito da ciò incredibilmente incolume.

Alcuni giorni più tardi, dopo aver partecipato alla cerimonia in ricordo delle vittime, nell'uscire dalla chiesa dove la messa si è svolta, l'uomo trova sul parabrezza della sua auto un biglietto con scritto: "Quanti giorni della tua vita sei stato malato?". Dopo aver constatato che né lui né le persone che gli sono vicine ricordano un giorno in cui sia stato poco bene, David decide di recarsi assieme al figlio Joseph all'indirizzo apposto sul biglietto: all'arrivo, i due scoprono che a quel civico c'è una galleria d'arte che espone tavole di fumetti ricercati. Ad accoglierli trovano il titolare, Elijah Price, un uomo gravemente malato di osteogenesi imperfetta, malattia genetica che gli rende difficoltosi i movimenti e lo espone al rischio di continue fratture. Per questa ragione è infatti soprannominato l'uomo di vetro ed era lui infatti il neonato visto a inizio film.

Dopo avergli detto il motivo per cui si trova lì, Elijah espone a David la sua personale teoria, volta, a suo parere, a spiegare il motivo per cui l'uomo è uscito illeso dall'incidente ferroviario: secondo questa ipotesi, a fronte di uno come lui, così fragile a causa della sua malattia, deve esistere da qualche parte del mondo una persona opposta, un uomo forte e indistruttibile, come un supereroe dei fumetti, ma ancora ignaro delle sue capacità.

Non convinto di ciò, sulle prime David prende le distanze da Elijah, considerando infatti solo stupidaggini le parole del gallerista. Tuttavia, a seguito di alcuni episodi, che gli dimostrano di possedere una forza muscolare non comune, ed alcuni "flash" in cui riesce a vedere le malefatte delle persone che lo circondano solo con un brevissimo contatto fisico, l'uomo inizia ad accettare se stesso e ad usare le sue capacità per il bene comune. Da questa nuova consapevolezza e ritrovata fiducia in se stesso, David salva una famiglia che era stata rapita nella propria casa da un maniaco e al tempo stesso riesce anche a salvare il matrimonio con la moglie ed il rapporto con il figlio. Alla fine David scopre che Elijah ha commesso lui gli atti terroristici che hanno causato la morte di centinaia di persone, tra cui proprio l'incidente ferroviario, con l'unico scopo di trovare il suo opposto ovvero David. Elijah spiega anche che adesso che l'ha trovato, il suo scopo nella vita è quello di diventare il suo antagonista, assumendo così il nome de "L'uomo di vetro".

David si allontana con orrore e disgusto. In seguito David lo denuncia alla polizia e così Elijah, accusato di terrorismo e omicidio, viene rinchiuso in un manicomio per criminali.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti è uscito nelle sale cinematografiche il 21 novembre 2000. In Italia, invece, è uscito il 22 dicembre.

Edizione Italiana[modifica | modifica wikitesto]

La direzione del doppiaggio italiano è di Maura Vespini, su testi a cura di Carlo Cosolo, per conto della C.V.D.[2] La sonorizzazione, invece, fu affidata alla International Recording spa.[2]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

A fronte di uno stanziamento di 75 milioni di dollari, il film ha incassato globalmente 248,1 milioni.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Le critiche del film sono state generalmente positive: sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, il film ha una percentuale di critiche positive del 70%, basata su 175 recensioni.[3] Su Metacritic il film ha un punteggio di 62 su 100, basato su 31 recensioni.[4] CinemaScore ha dato al film un punteggio "C", basato su una scala da A a F.[5]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Split (film 2016 Shyamalan) e Glass (film 2019).

Il film di M. Night Shyamalan Split, uscito nel 2016, come rivelato dalla scena conclusiva, è ambientato nello stesso universo di Unbreakable - Il predestinato. Nella suddetta scena, ambientata in una tavola calda, stanno trasmettendo il notiziario sugli omicidi compiuti da Kevin Wendell Crumb, soprannominato L'Orda per via delle molteplici personalità. Tra i clienti interviene una donna che paragona Kevin ad un criminale in sedia a rotelle catturato anni prima, di cui non ricorda il nome. A questo punto, accanto a lei, viene mostrato David Dunn, interpretato ancora da Bruce Willis, che suggerisce "L'uomo di vetro". Da questo scambio di dialogo si intende che sarà Dunn a tentare di fermare l'Orda.[6]

Nel corso di un'intervista rilasciata ad MTV, Shyamalan ha spiegato che la prima versione della sceneggiatura di Split aveva dei riferimenti molto più marcati a Unbreakable - Il predestinato e alla battaglia in corso fra David e Elijah Price, ma di averli accantonati.[7] Alcuni mesi dopo l'uscita nelle sale di Split, Shyamalan confermò che avrebbe diretto e scritto Glass, ovvero il sequel di Unbreakable - Il predestinato e di Split, che è uscito nelle sale il 18 gennaio 2019. Nel cast sono tornati sia Bruce Willis e Samuel L. Jackson, i protagonisti di Unbreakable, che James McAvoy e Anya Taylor-Joy, i protagonisti di Split.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maurizio Ermisino, Da Unbreakable a Glass: Se la trilogia è "twist", su Movieplayer.it, 18 gennaio 2019. URL consultato il 4 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2019).
  2. ^ a b "Unbreakable - Il predestinato", su antoniogenna.net. URL consultato il 18 aprile 2022.
  3. ^ Unbreakable (2000), su Rotten Tomatoes, Fandango. URL consultato il 20 gennaio 2024.
  4. ^ Unbreakable Reviews, su metacritic.com, Metacritic. URL consultato il 17 luglio 2020.
  5. ^ Unbreakable, su cinemascore.com, CinemaScore. URL consultato il 17 luglio 2018.
  6. ^ EXCL – Split: M. Night Shyamalan ci parla del finale e del… futuro! [SPOILER], in badtaste.it, 28 gennaio 2017. URL consultato il 27 aprile 2017.
  7. ^ Split: M. Night Shyamalan ha già proposto a [SPOILER] di prendere parte al sequel, in badtaste.it, 7 febbraio 2017. URL consultato il 27 aprile 2017.
  8. ^ Glass: M. Night Shyamalan annuncia ufficialmente il sequel di Unbreakable e di Split!, in badtaste.it, 26 aprile 2017. URL consultato il 27 aprile 2017.

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