Zygmunt Berling

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Zygmunt Henryk Berling

Zygmunt Henryk Berling (Limanowa, 27 aprile 189611 luglio 1980) è stato un generale e politico polacco.

Già inquadrato nelle forze armate austro-ungariche e nella Legione Polacca di Józef Piłsudski, alla fine della Prima guerra mondiale si unì al neonato esercito polacco. Combatté con valore nella Guerra russo-polacca, distinguendosi nella difesa della città di Leopoli.

Continuò la sua carriera nell'esercito fino al 1939, quando fu allontanato dal servizio, e non prese parte alla difesa polacca dall'invasione tedesca e sovietica. Con l'occupazione sovietica della sua città, Vilnius, fu tratto in arresto dall'Nkvd. Detenuto prima a Starobielsk e poi a Mosca, finì con l'accettare di collaborare coi sovietici, scampando così la triste sorte che sarebbe toccata a tanti altri ufficiali polacchi (Massacro di Katyń).

Con l'accordo fra il Governo polacco in esilio guidato da Władysław Sikorski ed i sovietici (rappresentati per l'occasione dall'ambasciatore russo a Londra Ivan Maysky) il 17 agosto 1941), fu liberato e iniziò ad occuparsi della riorganizzazione, sul fronte orientale, dell'esercito polacco a fianco degli Alleati.

La crescente tensione fra il governo polacco in esilio ed il governo sovietico, rinfocolato dal Massacro di Katyń e dalla malcelata intenzione di Stalin di avere una Polonia allineata e sottomessa, portarono allo spostamento in Medio Oriente di numerosi soldati polacchi, guidati da Władysław Anders. I sovietici smisero di riconoscere il governo polacco di Londra e diedero vita ad un governo-fantoccio, guidato da Wanda Wasilewska.

Berling fu allora chiamato a guidare a guidare le Forze armate polacche nell'est, sotto comando sovietico. Queste formazioni, variamente denominate ed organizzare durante il conflitto (Gwardia Ludowa,Wojsko Ludowe,Ludowe Wojsko Polskie e, soprattutto, Armia Ludowa), riunirono al contempo formazioni partigiane e vere e proprie unità sotto comando sovietico. Non mancarono occasioni di scontro con la assai più forte e popolare Armia Krajova (legata al Governo polacco in esilio).

Nell'agosto del 1944, con lo scoppio dell'Insurrezione di Varsavia, finì col disattendere gli ordini dei sovietici, cercando di svolgere qualche operazione a sostegno dei patrioti della capitale. Fu immediatamente rimosso dall'incarico e confinato all'Accademia militare moscovita, dove rimase fino al 1947, anno del suo ritorno in Polonia.

Lascia il servizio attivo nel 1953, divenendo poi Sottosegretario all'Agricoltura (1953-1957) e poi Ispettore capo delle Foreste (1957-1970). Nonostante abbia, nel 1963, aderito al Partito Comunista (PZPR) non ebbe incarichi di particolare rilievo.

La sua figura è di recente stata rivalutata anche da una parte degli ambienti conservatori polacchi per i contrasti che ha avuto coi sovietici.

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