Zugliano (Pozzuolo del Friuli)
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| Comune: |
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| Nome abitanti: | zuglianési | |||||||
| Santo patrono: | San Michele Arcangelo | |||||||
| Giorno festivo: | 29 settembre | |||||||
| Pref. telefono: | 0432 | CAP: | 33050 | |||||
Zugliàno (Çujan in friulano) è un borgo del centro abitato Zugliano-Terenzano-Cargnaco, nel comune di Pozzuolo del Friuli, posto a sinistra del torrente Cormor, alle porte di Udine. L'attività prevalente è l'agricoltura. È conosciuto per la presenza del Centro di Accoglienza Ernesto Balducci che ospita rifugiati politici immigrati e persone in difficoltà.
[modifica] Il nucleo storico
Il centro abitato di Zugliano sorge a nord-est di Pozzuolo nella vasta pianura friulana e si sviluppa essenzialmente lungo una direttrice stradale orientata da est ad ovest. Quanto antiche siano le origini di questo paese lo testimonia il suo stesso nome appartenente ai toponimi di origine romana che risalgono all’antica centuriazione del territorio, ovvero la sua suddivisione in poderi che poi assumevano il nome del proprietario; attorno all’originario podere deve essersi sviluppato il primo nucleo edificato di Zugliano, la cui esistenza è per la prima volta documentata nel 1305. Attualmente, tracce della storia del paese si conservano nel suo principale fulcro: la piazza della Chiesa. Qui, accanto ai due fondamentali elementi propulsivi per lo sviluppo dell’urbanizzazione, la chiesa di San Michele e la villa Job, si è articolato nel corso dei secoli il nucleo storico di Zugliano. La settecentesca villa Job sorge a breve distanza dalla chiesa, alla quale si rivolge con il fronte principale. Vi si accede attraverso un ampio cancello in ferro battuto che immette direttamente nel parco ornato di statue o da un portale carraio che si apre su una corte interna lastricata comunicante con il retro della villa. Il corpo padronale, restaurato a seguito degli eventi sismici del 1976 presenta inalterata la sua originaria bellezza: impostato su un schema planimetrico simmetrico di ispirazione veneta, rivela un disegno di facciata estremamente armonico ed elegante. Le case del borgo si susseguono formando una cortina edilizia continua che segue l’andamento irregolare della strada: le uniche interruzioni sono costituite dalle aperture dei sottoportici che immettono nelle corti interne e conducono a quelli che originariamente erano gli annessi rustici disposti ortogonalmente rispetto all’asse viario. Le date di costruzione incise sulle chiavi di volta dei portali rivelano quanto antica sia l’origine di questo nucleo di case, anche se alcuni interventi di ristrutturazione possono averne modificato l’aspetto originario. Parte integrante della storia e della natura del borgo sono anche gli affreschi devozionali ottocenteschi ancora presenti su alcune facciate di via Failutti.

