Zoppè

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il comune della provincia di Belluno, vedi Zoppè di Cadore.
Zoppè
frazione
Facciata e campanile della chiesa
Facciata e campanile della chiesa
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Comune San Vendemiano-Stemma.png San Vendemiano
Territorio
Coordinate 45°53′16″N 12°21′41″E / 45.887778°N 12.361389°E45.887778; 12.361389 (Zoppè)Coordinate: 45°53′16″N 12°21′41″E / 45.887778°N 12.361389°E45.887778; 12.361389 (Zoppè)
Altitudine 46 m s.l.m.
Superficie 4,8[1] km²
Abitanti 1 550[2]
Densità 322,92 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 31020
Prefisso 0438
Fuso orario UTC+1
Patrono san Pietro in Vincoli
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Zoppè

Zoppè è una frazione del comune di San Vendemiano, in provincia di Treviso.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il paese si sviluppa lungo la SP 165 "Ungaresca" (via Lourdes-via Marconi), antica via di comunicazione tra Veneto e Friuli, la quale ne interseca il nucleo, piazza San Pietro. È in continuità con la località Cosniga, subito ad ovest. Sono tradizionalmente parte della frazione anche le località Capo di Sopra e Capo di Sotto.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Essendosi sviluppato lungo una delle più antiche e importanti arterie stradali del territorio, il piccolo centro di Zoppè è il primo nucleo abitativo ad essere sorto nell'attuale comune di San Vendemiano; ne deriva la presenza di alcuni importanti luoghi d'interesse, legati perlopiù al mondo rurale e alla cristianità.

Chiesa di San Pietro in Vincoli[modifica | modifica sorgente]

La chiesa parrocchiale è intitolata a San Pietro in Vincoli. Costruita verso il 1588-1589 e consacrata nel 1615, andò a sostituire una chiesetta, oggi semidistrutta, posta in località Palù del Bosco, impreziosita da affreschi oggi staccati e custoditi nel Museo civico di Conegliano. Attorno al 1840 fu ampliata e nel 1900 ancora restaurata [3].

Al suo interno sono conservate numerose opere d'arte. Tra le tele: la pala dell'altar maggiore, Gesù tra gli apostoli consegna le chiavi a Pietro, attribuita a Cesare Vecellio; una Madonna con il Bambino Gesù tra i Santi Sebastiano e Rocca, di Gaspare Fiorentini; una Trinità con i santi Gregario Magno, Benedetto e Tiziano, opera di Francesco Frigimelica il vecchio; una Madonna del Rosario con i Santi Benedetto, Caterina da Siena, papa Pio V e il doge Alvise Mocenigo, opera di Baldassare d'Anna. Notevole poi il tabernacolo e l'altare ligneo, di Paolo Ghirlanduzzi, il fonte battesimale in pietra, risalente al 1690, e gli affreschi novecenteschi del presbiterio, opere di Giovanni Zanzotto.

La chiesa ha un campanile mozzo, di cui resta solo la base, che dà sulla piazza circondata dal borgo centrale: qui sorge un elegante monumento ai caduti, sovrastato da una statua d'angelo a grandezza naturale.

Grotta della Madonna di Lourdes[modifica | modifica sorgente]

La grotta della Madonna di Lourdes è stata costruita nel 1922; faceva parte delle mura di un palazzo che apparteneva a una famiglia benestante di Zoppè, i Perini. La grotta è fatta di roccia e all’interno vi è un piccolo altare su cui è sistemata la statua della Madonna di Lourdes. Ogni anno l’11 febbraio, ricorrenza della Madonna di Lourdes, la statua viene portata in processione. Durante le sere del mese di maggio, davanti alla grotta, le famiglie vicine recitano il S. Rosario.

Ville venete[modifica | modifica sorgente]

Nella campagna di Zoppè si incontrano tradizionali borghi e case rurali, tra le cui architetture spiccano alcune ville venete: degne di nota sono Villa Vettori[4], di cui si ricorda anche il parco, oggi diviso dal nuovo tracciato di via Calmaor e parzialmente occupato dall'autostrada A28, Villa Perini-Cettolin, la settecentesca Villa Luzzatti[5] e, infine Villa Parini, esempio di evoluzione della villa veneta nei primi del Novecento.

Aree naturali: i palù[modifica | modifica sorgente]

Area agricola e naturale dei palù di Zoppè, a pochi metri dall'A28

Zoppè è una delle località dei palù tra Monticano e Livenza, dove sopravvivono ancora alcune aree in cui questo particolare assetto territoriale tipico, caratterizzato da acque di risorgiva, risulta in buona parte incontaminato: si tratta particolarmente delle zone conosciute con gli antichi toponimi pra dei rori (prato dei roveri) e soprattutto le fontane (o le Sère, nome preciso della località): questi luoghi, a sud est del centro, al confine con San Fior di Sotto (luogo del Palù mazor), sono attraversati dalla strada dei bunc (attuale via Fontane) e da via Palù.

Tra 2009 e 2010 l'autostrada A28 sarà portata a termine, tagliando buona parte di queste aree naturali e modificandone l'assetto secolare[6].

Economia[modifica | modifica sorgente]

In passato a vocazione agricola, attualmente ospita una zona industriale a sud del centro (via Calmaor e via Palù)[5].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Superficie del censuario.
  2. ^ In assenza di dati ufficiali precisi, si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia locale, reperibile nel sito della CEI.
  3. ^ Informazioni dal sito della Diocesi di Vittorio Veneto.
  4. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete
  5. ^ a b Informazioni dal sito del Comune e da Ville venete: la provincia di Treviso, a.c. di Zucchello, Pratali Maffei, Ulmer, Marsilio editore, 2001.
  6. ^ N. Breda, Palù. Inquieti paesaggi tra natura e cultura, Verona-Treviso, Cierre edizioni/Canova, 2001, p.34 e pp.159-161.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Veneto Portale Veneto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Veneto