Zopfi (famiglia)

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Zopfi è un gruppo familiare originario di Schwanden, nel Cantone Glarona, Svizzera. Il cognome nel corso di più di mezzo millennio si è ramificato e diffuso in Europa, nelle Americhe e anche in Asia.

Zopfi imprenditori in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda metà del XIX secolo, due fratelli Zopfi si trasferìrono dalla natia Schwanden in Italia a seguito della grave crisi che nel 1850 colpì non solo il cantone glaronese ma gran parte dell'Europa continentale. Questa crisi, che innescò il fenomeno dell'emigrazione delle masse contadine soprattutto nelle Americhe, fu determinata dall'insorgere di una carestia, la cui causa principale fu la moria che colpì le coltivazioni delle patate facendo di conseguenza aumentare in modo insostenibile il prezzo del grano.

In questo contesto di crisi, i fratelli Zopfi, Samuel nel 1867 e Joachim nel 1868, si trasferirono in Italia in provincia di Bergamo, dove erano già presenti maestranze svizzere del cantone glaronese, investendo capitali e consolidate conoscenze tecniche nel settore tessile e meccanico della macinazione dei cereali.

Da Samuele Zopfi (1828-1888) ebbe inizio la discendenza italiana degli Zopfi, in quanto i due figli del fratello Joachim, alias Gioachino Zopfi (1821-1889), morirono in giovane età senza discendenti.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

FAMIGLIA ZOPFI - IMPRENDITORI SVIZZERI IN ITALIA



David[1]
Dummy-tree-senza-immagine.jpg
(1767-1835)
Anna
Luchsinger
(1771-1828)
Samuel
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(1790-1833)
Anna Maria[2]
Tschudi
(1795-1856)
Anna
Zopfi-Anna-1813-1889.jpg
(1813-1889)
David
(1815-1882)
Joachim
(1817-1819)
Joachim
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(1821-1889)
Anna Maria
Aebli
Anna Maria Aebli Zopfi.jpg
(1824-1915)
Samuel
Zopfi-Samuele-senior.jpg

(1828-1888)
2ª moglie
Elisabetta
Menzi
Elisabetta-Menzi-Zopfi.jpg
(1839-1875)
Enrico[3]
Enrico Zopfi.jpg
(1849-1881)
Emilio[4]
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(1855-1885)
Alfred
(1863-1863)
Alfredo
1898 Alfredo Zopfi.jpg

(1864-1924)
Wilhelmine
Hosli
1905-1910 Wilhelmine Hösli Zopfi.jpg

(1875-1967)
Samuel[5]
(1866-1878)
Maria
Pasqualotti
Maria-Pasqualotti-Zopfi-1895-1983.jpg
(1895-1983)
Alfredo[6]
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(1899-1963)
Gioacchino[7]
Zopfi-Gioacchino.jpg
(1903-1966)
Anna Maria
Borgna
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(1912-....)
s.d.
Anna
D'Alessio
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(1933)
Alfredo[8]
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(1926)
Bruno[9]
Zopfi-Bruno.jpg
(1929-2001)
Oretta
Bensi
Oretta-Bensi-Zopfi-1936-2003.jpg
(1936-2003)
s.d.
Paolo[10]
Dummy-tree-senza-immagine.jpg
(1967)




Gli altri due matrimoni di Samuel Zopfi (1824-1888) e il secondo matrimonio della terza moglie Rosina Graf (1853-1904)



Samuel
Zopfi-Samuele-senior.jpg

(1828-1888)
1ª moglie
Margaretha
Speich
(1830-1861)
Samuel
Zopfi-Samuele-senior.jpg

(1828-1888)
3ª moglie
Rosa Maria
Graf
(1853-1904)
2° marito
Nicola
Tschudi
(1857-....)
Melchior
(1853-1855)
Anna Maria[11]
Zopfi-Maria.jpg
(1860-1898)
infante
femmina[12]

(1861-1861)
Samuele[13]
Zopfi-Samuele-IV.jpg
(1879-1909)
Rosina[14]
Zopfi-Rosina-new.jpg
(1881-1930)
Elisabetta
Tschudi
(1891-....)
Nicola Arturo
Tschudi
(1892-....)
Giovanni
Tschudi
(1895-....)

Zopfi e Giuseppe Garibaldi[modifica | modifica wikitesto]

Un non meglio identificato dott. Samuel Zopfi, di Schwanden nel Canton Glarona, Svizzera, chirurgo e omeopata evidentemente molto stimato e noto ai suoi tempi[15], fu convocato sabato 25 ottobre 1862 a mezzo telegrafo[16] al capezzale di Giuseppe Garibaldi per un consulto circa la ferita alla gamba da quest'ultimo riportata nella famosa Giornata dell'Aspromonte del 29 agosto 1862. Partito domenica 26 ottobre 1862 da Schwanden raggiunse La Spezia dove si trovava Garibaldi. Il suo verdetto medico, contrario all'amputazione dell'arto, permise di salvare la gamba dell'Eroe dei due mondi. La sua teoria era che lasciando suppurare la ferita sarebbe poi stato più facile estrarre il proiettile e anche se ciò non fosse stato possibile il proiettile con il tempo sarebbe rimasto inglobato nel callo osseo formatosi, senza pregiudicare la funzionalità dell'arto. Il dott. Zopfi pubblicò un rapporto dettagliato di questo consulto medico sul Glarner-Zeitung[17].

Pochi mesi prima di morire ottuagenario nel dicembre 1890 ancora in pieno vigore fisico e mentale fece approvare una legge cantonale che equiparava sul piano giuridico a tutti gli effetti i figli naturali, sia di padre che di madre, a quelli legittimi[18]. A testimonianza del suo intatto vigore fisico prese anche parte al campionato di tiro di Frauenfeld. Nel suo testamento vincolò una somma di ventimila Franchi svizzeri con la clausola che dovessero essere depositati in banca cumulando gli interessi annuali. Solo trascorsi cento anni gli interessi annuali maturati sulla cifra così formatasi sarebbero stati divisi tra i membri della famiglia Zopfi[19].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ David Zopfi, Leutenant und Hauptmann (Luogotenente e capitano) di Schwanden, un villaggio del cantone di Glarona in Svizzera
  2. ^ Anna Maria Tschudi apparteneva a una famiglia di industriali tessili di Schwanden in Svizzera.
  3. ^ Enrico Zopfi, morto di tifo il 9 dicembre 1881 a Bergamo.
  4. ^ Emilio Zopfi, morto di tisi il 1 ottobre 1885 a Bergamo.
  5. ^ Samuel Zopfi (1866-1878), morto all'età di dodici anni in un incidente di montagna.
  6. ^ Alfredo Zopfi, socio con il fratello Gioacchino (1903-1966) nella Tenuta agricola Sant'Anastasio in località Spicchiaola di Volterra. Nel 1948 fu fatto oggetto di rapimento a scopo di estorsione, insieme al nipote Bruno quest'ultimo quasi subito rilasciato. Il riscatto non fu mai pagato e venne rilasciato dopo una decina di giorni.
  7. ^ Gioacchino Zopfi, socio con il fratello Alfredo (1899-1963) nella Tenuta agricola Sant'Anastasio in località Spicchiaola di Volterra
  8. ^ Alfredo Zopfi, socio con il fratello Bruno (1929-2001) nella Tenuta agricola Sant'Anastasio in località Spicchiaola di Volterra
  9. ^ Bruno Zopfi, socio con il fratello Alfredo (1926) nella Tenuta agricola Sant'Anastasio in località Spicchiaola di Volterra. Nel 1948 fu oggetto di rapimento insieme allo zio Alfredo a scopo di estorsione. Venne quasi subito rilasciato mentre lo zio fu tenuto in ostaggio.
  10. ^ Paolo Zopfi (1967), è stato il primo di questa famiglia ad aver preso la nazionalità italiana. Ha fatto il servizio di leva nei Granatieri di Sardegna.
  11. ^ Anna Maria Zopfi sposò Giacomo Trumpy (1859-....), industriale tessile a Ponte Nossa, Bergamo.
  12. ^ Neonata femmina, partorita morta il 17 dicembre 1861. La madre Margaretha Speich morì il 21 dicembre dello stesso anno in conseguenza di questo parto.
  13. ^ Samuele Zopfi, morì il 26 marzo 1909 in un incidente d'auto a Ginevra dove viveva con la famiglia della sorella Rosina sposata Muelberger.
  14. ^ Rosina Zopfi sposò il farmacista Jules Muelberger e si trasferi a Plainpalais, Ginevra, Svizzera.
  15. ^ In tutti gli articoli di stampa a lui riferentesi viene omesso il nome proprio dando per scontato che bastasse il cognome Zopfi ad identificarlo
  16. ^ Fonte: Gazette de Lausanne del 30 ottobre 1862 pagina 2
  17. ^ Fonte: (FR) Gazette de Lausanne dell'8 novembre 1862 pagina 1
  18. ^ Fonte: Gazette de Lausanne dell'11 maggio 1889 pagina 1
  19. ^ Fonte: (ES) El Pais di Madrid del 14 dicembre 1890 pagina 2

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Silvio Honegger, Gli svizzeri di Bergamo. Storia della comunità Svizzera di Bergamo dal Cinquecento all'inizio del Novecento edizioni Junior Bergamo - 1997
  • Guida d’Italia - Lombardia 7.4 La valle seriana - Ranica pag.499
  • Dario Orrù, Uno storico rapimento nel 1948, articolo pubblicato su La Comunità di Pomarance Anno XXI n. 4-2008 pag.13-16

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]