Zonizzazione

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La zonizzazione è uno strumento utilizzato in urbanistica consistente nel suddividere il territorio di ciascun comune in aree omogenee secondo determinate caratteristiche.

L'attività di zonizzazione è quella mediante la quale la pubblica amministrazione suddivide il proprio territorio comunale in zone alle quali viene riconosciuta o attribuita una determinata funzione con conseguente attribuzione di vincoli ed altri limiti da osservare per ciascuna zona.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il primo Stato ad adottare la zonizzazione fu la Germania nei primi anni del XX secolo.[senza fonte]

Una Zoning Law statunitense fu adottata per la prima volta a New York nel 1916. Essa definiva, per ogni lotto o isolato della superficie di Manhattan, un involucro immaginario che tracciava i contorni del massimo volume costruibile consentito. La legge assumeva il Woolworth come regola, che stabiliva le altezze massime degli edifici, e le distanze minime che l'edificio deve avere nei confronti dei limiti del proprio lotto edificabile.[1]

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Zone territoriali omogenee.

In Italia la legge urbanistica (legge 17 agosto 1942 n. 1150) introduce il termine di “zona”, anticipando la legge 6 agosto 1967 n. 765 che istituisce le "zone territoriali omogenee" (art. 17).

L'attività di zonizzazione si attua mediante l'identificazione delle cosiddette ZTO (Zone territoriali omogenee), introdotte per la prima volta dall'art. 2 del decreto interministeriale 2 aprile 1968 n. 1444. Esso definisce le ZTO della pianificazione urbanistica:

  • zona A (centro storico), parti del territorio comunale interessate da edifici e tessuto edilizio di interesse storico, architettonico o monumentale;
  • zona B (di completamento), parti del territorio comunale interessate dalla presenza totale o parziale di edificazione in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore ad 1,5 m³/m²;
  • zona C (di espansione), parti del territorio comunale parzialmente edificate dove non è verificata almeno una delle due condizioni della zona B; sono interessate da previsioni di espansione dell'aggregato urbano;
  • zona D (insediamenti produttivi), parti del territorio comunale destinate all'insediamento di attività produttive;
  • zona E (uso del soprasuolo per fini agricoli), parti del territorio comunale destinate all'attività agricola;
  • zona F (infrastrutture ed impianti di interesse pubblico), parti del territorio comunale destinate ad impianti ed attrezzature di interesse generale (es. ospedali, caserme, impianti sportivi etc.).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rem KoolhaasDelirious New York. Un manifesto retroattivo per Manhattan, a cura di M. Biraghi, Milano, Electa 2001

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

diritto Portale Diritto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diritto