Zoltán Dani

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Zoltán Dani (Kovin, 23 luglio 1956) è un militare serbo.

Zoltán Dani

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Zoltán Dani, di etnia ungherese (in ungherese: Dani Zoltán), è un ex colonnello dell'esercito iugoslavo e fu il comandante della III batteria (composta da 200 uomini) della 250.ma Brigata Missilistica (antiaerea) che, durante la guerra del Cossovo[1] riuscì ad abbattere un F-117 Nighthawk - il noto "bombardiere invisibile" statunitense della USAF (vicino al villaggio di Buđanovci, il 27 marzo 1999).

Dopo la fine del suo servizio nell'esercito Dani (celebrato da suoi compatrioti come un "eroe nazionale") ha intrapreso l'attività di panettiere nel suo villaggio nativo di Skorenovac. Ogni anno però, il 27 marzo, nell'anniversario dell'abbattimento dell'F117, Dani riunisce tutti i suoi ex commilitoni della III batteria della 250.ma Brigata Missilistica jugoslava ed offre loro una torta a forma di F117[2].

La conduzione della guerra[modifica | modifica wikitesto]

Secondo quanto dichiarato poi alla stampa dallo stesso Zoltán Dani, l'abbattimento del moderno (e "invisibile") aereo NATO fu un risultato ottenuto applicando una ben precisa strategia di difesa contro lo strapotere tecnologico nemico. L'aereo venne abbattuto usando un vecchio missile (modificato[3]) di fabbricazione sovietica SA-3 Goa, un vecchio modello di radar (detto "Knife Rest"[4]) e una ben studiata tattica. Questa tattica includeva un addestramento completo per la truppa, uso di metodi tradizionali di comunicazione telefonica via cavo, per evitare di essere facilmente intercettati e individuati dal nemico in volo, accorgimenti vari, tra cui veloci informazioni fornite da spie con base attorno agli aeroporti italiani che segnalavano il decollo degli aerei statunitensi, e che permettevano un ridotto utilizzo dei radar per evitare la possibilità della loro scoperta tramite i dispositivi per la guerra elettronica in cui la NATO era superiore, continui spostamenti delle postazioni missilistiche che ne rendevano difficile la localizzazione.[5]).

Dani afferma di aver abbattuto con la stessa tecnica anche un F-16, che però la NATO dichiara di aver perso per cedimento meccanico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vedi DOP. La pronuncia classica, Còssovo /ˈkɔssovo/, è variamente attestata: cfr. «La battaglia di Còssovo in cui l'impero di Serbia perì» (Giosuè Carducci); «Ti chiaman di Còssovo al piano» (Gabriele d'Annunzio). L'accentazione Cossòvo /kosˈsɔvo/, all'albanese, è invece priva di riscontro storico, sebbene attestata nell'uso giornalistico contemporaneo. Del resto, Cossovo è un nome serbo (Kosovo Polje, la "Piana dei Merli").
  2. ^ Al Jazeera English: "When low-tech beat stealth"
  3. ^ La natura delle modifiche, apparentemente suggerite da Dani stesso non è stata rivelata
  4. ^ Betasom - XI Gruppo Sommergibili Atlantici: http://www.betasom.it/forum/lofiversion/index.php?t21681.html
  5. ^ Una ricostruzione della storia si trova in "How to Take Down an F-117", Strategy Page: http://www.strategypage.com/htmw/htada/articles/20051121.aspx, "Serb discusses 1999 downing of stealth", USA Today, 26/10/2005: http://www.usatoday.com/news/world/2005-10-26-serb-stealth_x.htm e "When low-tech beat stealth", Al Jazeera English: http://english.aljazeera.net/English/archive/archive?ArchiveId=15794

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