Zincodietile

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Zincodietile
Formula di struttura
Nome IUPAC
dietilzinco
Nomi alternativi
zincodietile
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C4H10Zn
Massa molecolare (u) 123,51
Aspetto liquido chiaro incolore
Numero CAS 557-20-0
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 1,20
Solubilità in acqua solubile in idrocarburi
Temperatura di fusione (K) 243,15 (-30 °C)
Temperatura di ebollizione (K) 390,21 (117,6 °C)
Tensione di vapore (Pa) a 293,15 K 15 mmHg
Indicazioni di sicurezza
Flash point (K) 233,15 (-40 °C)
Temperatura di autoignizione (K) autoignizione spontanea all'aria
Simboli di rischio chimico

Estremamente infiammabile Corrosivo Pericoloso in ambiente  


frasi R: R 11-14-17-20/48-34-50/53-62-65
frasi S: S 8-16-26-36/37/39-43-45-61


Lo zincodietile (o dietilzinco) (C2H5)2Zn è un organometallo formato dallo zinco legato a due gruppi etilici CH3CH2-. È un reagente importante in chimica organica ed è disponibile commercialmente in soluzione di esano, eptano o toluene.

Il composto fu sintetizzato da Edward Frankland nel 1864 a partire da zinco e dietilmercurio. Una sintesi classica consiste nella reazione tra ioduro o bromuro di etile con una lega zinco/rame.

Reagisce violentemente con l'acqua e si incendia facilmente a contatto con l'aria: si usa perciò maneggiarlo in atmosfera inerte. Lo zincodietile è utilizzato in sintesi organica come nucleofilo in reazioni di addizione al gruppo -(C=O)- o al gruppo imminico R-N=CR2 dove introduce radicali etilici. Insieme col diiodometano costituisce un reagente della sintesi di Simmons-Smith.

In microelettronica è usato come agente dopante.

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