Zinaida Aleksandrovna Belosel'skaja

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Ritratto di Orest Adamovič Kiprenskij, 1829.

Zinaida Aleksandrovna Belosel'skaja, in russo: Зинаида Александровна Белосельская[?], coniugata Volkonskaja (in russo: Волконская[?]) (Dresda, 3 dicembre 1789Roma, 24 gennaio 1862), è stata una poetessa e scrittrice russa.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Era la figlia del principe Aleksandr Michajlovič, e di sua moglie, Varvara Jakovlena Tatiščeva. Nacque a Dresda, dove suo padre era un messaggero della corte sassone.

All'età di 3 anni morì sua madre. Ereditò l'amore per le scienze e le arti da suo padre.

Nel 1808 divenne damigella d'onore della regina Luisa di Prussia e fu vicina all'imperatore Alessandro I di Russia, che divenne il suo corrispondente per tutta la vita e forse fu il suo amante.

Nel 1817 ritornò in Russia dove condusse una vita brillante a San Pietroburgo, e poi se ne andò, dopo tre anni, in Italia, prima di trasferirsi a Mosca.

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Nel 1810 sposò Nikita Grigor'evič Volkonskij. Ebbero un figlio:

  • Aleksandr Nikitič Volkonskij (1811-1878)

Ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Ha scritto poesie e racconti in francese, italiano e russo. Dopo la morte di Alessandro I e di suo cognato Sergej Volkonskij, guidò la rivolta decabrista contro Nicola I. I decabristi furono esiliati in Siberia, e le loro mogli decisero di seguirli.

Nel 1826 si convertì al cattolicesimo, causato grande scalpore, e ricevette dallo zar il permesso di vivere all'estero lasciando a suo figlio il suo patrimonio.

Nel 1829 si trasferì a Roma. A Villa Romana si incontravano artisti e scrittori, sia russi che stranieri.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Morì il 24 gennaio 1862 di polmonite. Fu sepolta a Roma, nella chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio a Trevi, insieme al marito e alla sorella.

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