Ziqqurat
La ziqqurat (nota anche, secondo traduzioni fonetiche diverse, come ziggurat, ziqqurath, ziggurath), è la costruzione templare caratteristica delle religioni dell'area mesopotamica (sumera, babilonese e assira).
A causa della mancanza di pietre in Mesopotamia le ziqqurat venivano costruite con mattoni crudi e cotti, con canne legate in fasci e con bitume usato come calce e come isolante; si pensa che le ziqqurat abbiano contribuito in modo sostanziale alla forma dei templi.
In origine forse la ziqqurat rappresentava simbolicamente la montagna sacra, sede delle divinità. Infatti il nome "ziqqurat" negli antichi scritti sumerici sono defite "montagne di dio".
La ziqqurat ha la forma di una torre composta da tronchi di piramide sovrapposti a più piani (piramide a gradoni), a rappresentare la volontà dell’uomo di avvicinarsi sempre di più al cielo. Attraverso 7 rampe (ognuna rappresentante una costellazione e di colore diverso) si accedeva ad una sommità piatta sulla quale i sacerdoti (veri e propri "custodi" di essa) officiavano le cerimonie rituali e dalla quale potevano scrutare i corpi celesti al fine di trarne auspici e profezie.
Le ziqqurat presentano analogie con le piramidi egizie e quelle mesoamericane. Vennero tuttavia destinate al culto delle divinità principali, identificate con gli astri celesti e non utilizzate a scopo funerario, com'era invece il caso delle piramidi egiziane.
Il tempio vero e proprio in cui, sotto forma di statua, risiedeva la divinità non era quello relativamente modesto che stava in cima; esso era collocato invece al livello del suolo.
Nelle parti più vicine al suolo vi era un vero e proprio magazzino dove veniva stivato il raccolto agricolo che veniva poi ridistribuito alla popolazione per opera dei sacerdoti custodi del tempio.
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[modifica] Note
http://www.sanatzione.eu/2010/03/archeologia-scoperta-nuova-ziggurat-in-sardegna/
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