Zichicche
| Zichicche Pensieri su uno scienziato a cavallo tra politica e religione |
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| Autore | Piergiorgio Odifreddi |
| 1ª ed. originale | 1994 |
| Genere | saggio |
| Lingua originale | italiano |
Zichicche è un saggio del matematico Piergiorgio Odifreddi scritto per recensire l'edizione del 1994 del libro L'infinito scritto da Antonino Zichichi edito da Biblioteca Universale Rizzoli.
Il sarcasmo utilizzato e le argomentazioni addotte da Odifreddi per porre in rilievo quello che a suo parere sono delle assurdità, prove di incompetenza e contraddizioni varie hanno urtato Zichichi al punto da sporgere querela per diffamazione. Il giudice di primo grado ha dato torto a Zichichi ma la vicenda giudiziaria non si è ancora conclusa. Zichicche è poi divenuto un libro che raccoglie scritti sullo stesso Zichichi.
| « Mi sono interessato per la prima volta di Zichichi casualmente, come succede spesso nella vita. In libreria ho visto il suo Infinito e, poiché quello era il "mio" campo, l'ho sfogliato. Il nome dell'autore lo conoscevo per sentito dire, ma solo superficialmente, e di lui non sapevo altro se non che fosse un fisico. Ma, leggendo a caso, non ho creduto ai miei occhi: le castronerie e le assurdità erano così tante e così abissali, a partire da quella che diceva che Godel aveva provato che "esistono teoremi non dimostrabili", che non ho resistito alla tentazione di farne una recensione. » | |
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(http://matematica.uni-bocconi.it/odifreddi/zichichi.htm Articolo sulle Zichicche)
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Indice |
[modifica] La recensione
La recensione alla prima edizione (nel 2003 molti punti menzionati da Odifreddi sono stati emendati) esordisce ricordando che la scienza è riparata dalla fruizione di massa a causa della specificità del linguaggio. A colmare tale differenza sono chiamati i divulgatori che in taluni casi hanno ottenuto risultati notevoli: Albert Einstein con Relatività del 1916, Bertrand Russell con Introduzione alla filosofia matematica nel 1918, Jacques Monod con Il caso e la necessità nel 1970, ecc.
[modifica] Dalle stelle alle stalle
Dopo simili esempi ("stelle della divulgazione") si passa alle "stalle della volgarizzazione". Zichichi, dopo esser stato definito "scienziato di fama mondiale", "autore di molte scoperte nello studio delle Forze Fondamentali della Natura", dichiara di distinguersi per "la sua straordinaria capacità di spiegare con linguaggio semplice le grandi conquiste del pensiero scientifico, senza nulla togliere al loro rigore concettuale".
[modifica] Cinque personaggi in cerca di autore
Zichichi dichiara di voler percorrere un viaggio per la comprensione dell'infinito con cinque personaggi che hanno contribuito significativamente all'argomento: Pitagora, Euclide, Cantor, Russell e Gödel.
[modifica] Pitagora
Secondo Zichichi, Pitagora avrebbe scoperto l'esistenza dei numeri frazionari (pag. 134), e non dei numeri irrazionali come è avvenuto in realtà. I primi vengono definiti da Zichichi come "successione di numeri senza alcuna regolarità e senza soste" (pag. 191) che non servono alla fisica (pag. 242).
[modifica] Euclide
Di Euclide viene citato il quinto assioma (data una retta esiste un'unica retta parallela passante per un punto esterno) che per Zichichi diviene "due rette parallele non si incontreranno mai: è necessario un atto di fede" (pag. 217). Inoltre secondo Zichichi Euclide ha dimostrato "che non può esistere il più grande numero primo. Pertanto non c'è limite a quanto grande possa essere il più grande dei numeri primi" (pag. 226).
[modifica] Cantor
Cantor ha dimostrato che esistono molteplici livelli di infinito e che per ogni grandezza di infinito ne esiste una maggiore. Invece, secondo Zichichi, "avrebbe provato con tutte le sue forze, illudendosi di riuscire in questa impresa titanica, ma in verità formulando una teoria intuitiva. E non rigorosa come lui avrebbe sperato." (pag. 135)
[modifica] Russell
Zichichi ritiene che Russell abbia fondato la dimostrazione degli insiemi infiniti sul concetto di classe delle classi che Russell ha poi dimostrato essere contraddittoria. Visto che un teorema non può fondarsi su un argomento fallace allora "la classe di tutte le classi si può benissimo costruire, a patto di non pretendere che sia la conseguenza rigorosamente logica di una costruzione assiomatica: prendiamo come assioma che debba esistere la classe di tutte le classi" (pag. 224).
[modifica] Gödel
Gödel avrebbe scoperto che in matematica esiste la possibilità che una affermazione sia falsa e vera ad un tempo: "per millenni l'uomo aveva pensato che per una affermazione possono esistere solo due possibilità: o è vera o è falsa. Non può esserci una terza possibilità. È questo il famoso principio del terzo escluso. Gödel scoprì invece che, nel cuore della Logica Matematica, c'è la terza possibilità" (pag. 214).
In realtà, il risultato di Gödel è che in ogni sistema non contraddittorio (ossia per il quale una affermazione o è vera o è falsa) esistono formule vere che non sono dimostrabili.
[modifica] Conclusioni
Odifreddi conclude ironizzando sul fatto che il libro di Zichichi sembri un thriller in cui l'assassino è lo stesso autore per cui per trovare rimedio all'ignaro lettore viene fortemente consigliata la lettura di alcuni dei seguenti libri:
- Bertrand Russell, Introduzione alla filosofia matematica, 1918
- Paolo Zellini, Breve storia dell'infinito, Adelphi, 1980.
- Rudy Rucker, La mente e l'infinito, Muzzio, 1982.
- Gabriele Lolli, Dagli insiemi ai numeri, Bollati Boringhieri, 1994.