Zibello

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Zibello
Panorama di Zibello
Zibello - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Emilia-Romagna
Provincia: stemma Parma
Coordinate: 45°1′0″N 10°8′0″E / 45.01667, 10.13333Coordinate: 45°1′0″N 10°8′0″E / 45.01667, 10.13333
Superficie: 23 km²
Abitanti:
1.950 31-05-2007 (fonte Istat)
Densità: 85 ab./km²
Frazioni: Ardola, Pieveottoville, Rota Ancone 
Comuni contigui: Busseto, Pieve d'Olmi (CR), Polesine Parmense, Roccabianca, San Daniele Po (CR), Soragna, Stagno Lombardo (CR)
CAP: 43010
Pref. telefonico: 0524
Codice ISTAT: 034048
Codice catasto: M174 
Nome abitanti: zibellini 
Santo patrono: San Carlo 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Zibello è un comune di 1.950 abitanti della provincia di Parma. Sembra che il toponimo derivi da "zobello", "argine di passaggio", a sua volta derivato dal latino "iugum" (giogo, passaggio). Il nome potrebbe anche derivare da Gibello in quanto il paese è sorge su una zona leggermente soprelevata (Gibbo) rispetto ai terreni limitrofi.

Indice

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Storia

Reperti archeologici e dati d'altra natura testimoniano l'esistenza, nel territorio di Zibello, di insediamenti d'epoca preromana e romana (ad esempio, tracce della centuriazione).

La vera e propria sua storia ha però inizio nel Medioevo, per tutta la durata del quale esso rimase legato a Cremona. Dal IX secolo almeno fino a tutto il XIV fu Pieve il centro della circoscrizione amministrativa e religiosa abbracciarne, oltre l'attuale Comune di Zibello, anche i territori di Ragazzola e S. Croce.

Pieve fu infeudata, tra X e XI secolo, dal Vescovo di Cremona, alla famiglia di origine bergamasca dei da Bariano e successivamente a quella dei da Sommo, che vi dominarono poi a lungo. Essa raggiunse il massimo della sua autonomia e della sua potenza nella prima metà del secolo XIV, quando Gregorio Sommi, suo signore, mostrò di poter trattare da pari a pari col Comune di Cremona, che, nel 1330, gli riconobbe il diritto di controllò della sponda destra del Po dal Taro all'Arda.

Tre anni più tardi, però, Giovanni di Boemia ordinava la distruzione del castello di Pieve, che veniva tolta ai Sommi e ceduta ai Rossi. Da quel momento ebbe inizio il suo rapido declino, tanto che nel corso del secolo perdette il suo ruolo di "caput feudi "; ruolo che cominciò ad essere esercitato da Zibello in concomitanza col riaffermarsi della potenza dei Pallavicino.

Centro minore della circoscrizione plebana di cui s'è detto, ma già munitissima fortezza tra XII e XVI secolo, nel 1249 Zibello passò, insieme ad altre terre e castelli, tra i quali anche Busseto e Polesine, al marchese Uberto Pallavicino il Grande che ne fu investito da Federico II Imperatore. Da allora, salvo alcuni periodi, i marchesi Pallavicino vi dominarono incontrastati.

Col marchese Rolando il Magnifico (sec. XV), che provvide a riorganizzare il proprio piccolo Stato dotandolo di un corpo di leggi, detti Statuti Pallavicini, il feudo di Zibello, giunse a comprendere i comunelli di S. Croce, Ragazzola e Pieve Ottoville.

Morto il marchese Rolando, Zibello toccò in eredità al suo ultimogenito, Giovan Francesco, che ne fece la capitale della sua minuscola signoria. Nel 1499 tutto l'antico oltre Po cremonese, di cui anche Zibello faceva parte, passò sotto il controllo politico e amministrativo di Parma; continuando invece a dipendere da Cremona sotto l'aspetto religioso fino al passaggio alla diocesi di Fidenza (XVII secolo).

Dal 1530 fu oggetto di un'interminabile contesa tra Pallavicino e Rangoni, che riuscirono a tenerlo per circa un secolo, ma che se ne curarono così poco, da lasciar andare la rocca in rovina. E ancor meno se ne curarono i Pallavicino quando ne ritornarono in possesso.

Solo l'ultimo feudatario, il marchese Antonio Francesco (1775-1805), si impegnò a realizzare opere attestanti impegno civile e sociale e a mantenere più strette relazioni coi propri sudditi. In epoca napoleonica con la soppressione dei feudi, divenne capoluogo di Cantone, ma il suo territorio comunale fu ridotto a quello del comunello del capoluogo, con l'aggiunta del solo centro di Pieveottoville.

[modifica] Luoghi d'interesse

La chiesa parrocchiale è dedicata ai Santi Gervasio e Protasio.

Interessante è palazzo Pallavicino nel quale si trova anche l'omonimo teatro e il chiostro dell'ex convento dei domenicani.

[modifica] Cultura

Il Culatello di Zibello è uno dei prodotti D.O.P. più famosi dell'Emilia-Romagna. In novembre si tiene la manifestazione del November Porc sui prodotti enograstronomici con particolare attenzione agli insaccati da maiale. Domenica 23 novembre durante l'omonima manifestazione è sta prodotto da rino parenti con i suoi collaborari, lo strolghino della lunghezza di 475 metri "sfiorando" il record da lui stesso stabilito nel 2003 e presente nel Guinness dei primati.

Nel paese esiste un piccolo museo delle tradizioni contadine.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Manuela Amadei (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0524 939711
Posta elettronica: non_disponibile

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