Zero no tsukaima

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Zero no tsukaima
light novel
Titolo orig. ゼロの使い魔
(Zero no tsukaima)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Noboru Yamaguchi
Disegni Eiji Usatsuka
Editore Media Factory - MF Bunko J
1ª edizione 25 giugno 2004 – interrotta (aprile 2013)
Volumi 20 / 22 Completa al 91%. + 3 side stories
Target shōjo
Generi fantasy, commedia, harem, ecchi, sentimentale
Temi *schiavitù
Zero no tsukaima
serie TV anime
Saito e Louise
Saito e Louise
Titolo orig. ゼロの使い魔
(Zero no tsukaima)
Autore Noboru Yamaguchi
Regia
Sceneggiatura
Character design
Animazione Masahiro Fujii
Dir. artistica Yoshinori Hirose
Studio J.C. Staff
Musiche Shinkichi Mitsumune
Reti Chiba TV, Tokyo MX
1ª TV 3 luglio 2006 – 24 marzo 2012
Episodi 49 (completa) in 4 stagioni
Durata ep. 23 min
Target shōjo
Generi fantasy, commedia, harem
Zero no tsukaima
manga
Titolo orig. ゼロの使い魔
(Zero no tsukaima)
Autore Nana Mochizuki
Editore Media Factory
1ª edizione 22 dicembre 2006 – ottobre 2009
Tankōbon 7 (completa)
Target shōjo
Generi fantasy, commedia, harem

Zero no tsukaima (ゼロの使い魔 Zero no tsukaima?), traducibile come Il famiglio di Zero, è una serie di light novel scritte da Noboru Yamaguchi e illustrate da Eiji Usatsuka. La pubblicazione è iniziata il 25 giugno 2004 ad opera di Media Factory ed, tuttora in corso, conta 20 volumi più 3 side story. L'autore ha annunciato nel febbraio 2011 che la serie sarebbe terminata nel 2012 con l'uscita del 22° volume.[1] Tuttavia nell'estate 2011 la pubblicazione si è interrotta a causa di problemi di salute dell'autore e, dopo il 20° volume, non sono ancora usciti i due conclusivi.[2] La serie si è poi dichiarata totalmente sospesa nell'aprile 2013 con la morte dell'autore a causa del cancro.[3]

Lo stampo prettamente fantasy della commedia viene contaminato da situazioni avventurose e romantiche condite con numerose gag e fanservice.

La serie ha ispirato un anime, prodotto nel 2006 dallo studio J.C.Staff in collaborazione con Genco, composto da 4 stagioni e un OAV. Nello stesso anno è stato tratto un manga, scritto e disegnato da Nana Mochizuki, i cui capitoli sono raccolti in 7 tankōbon, pubblicato da Media Factory sulla rivista Monthly Comic Alive da agosto 2006 a ottobre 2009. Sempre sulla stessa rivista Media Factory ha pubblicato un manga spin-off della serie intitolato Zero no tsukaima gaiden - Tabasa no bōken riguardante le avventure di Tabitha da dicembre 2007 a agosto 2010, i cui capitoli sono stati raccolti in 5 tankōbon. Il 15 febbraio 2007 in Giappone è stata rilasciata una visual novel sulla serie per Playstation 2 dal titolo Zero no tsukaima: Shōakuma to shunpū concerto.

In Italia tutti i prodotti riguardanti Zero no tsukaima sono inediti.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Zero no tsukaima.

Louise Françoise le Blanc de la Vallière è una maga aristocratica molto testarda e snob, eppure totalmente incapace: frequentando un istituto di magia, ogni volta che viene chiamata per eseguire un incantesimo dai professori inevitabilmente fa saltare in aria l'intera classe. Per questo, e per il fatto che ha il seno poco sviluppato, è nota in tutto l'istituto con l'appellativo di Zero.

Durante i primi giorni del secondo anno scolastico i maghi sono chiamati ad evocare il proprio "famiglio", un animale o un mostro fedele al mago che lo ha evocato e che ne rispecchia diverse peculiarità, Louise si vede piombare davanti un ragazzino giapponese, che non capisce cosa gli stia succedendo e nemmeno una parola della lingua locale. La maghetta si rintana nella propria stanza in preda alla vergogna. Attraverso un incantesimo, e la solita esplosione collaterale, fa sì che il ragazzo giapponese riesca a comprendere il suo linguaggio. Saito Hiraga, questo il nome del giovane, non capisce cosa succeda, specialmente il motivo per cui venga trattato come uno schiavetto da Louise e prima di riuscire ad ambientarsi ne combina di tutti i colori facendo indispettire ancora di più la povera Zero. Finché Saito non scopre, in uno scontro con un altro mago, di aver in sé un enorme potere, potere che deciderà di utilizzare per proteggere la propria padrona.

Ambientazioni[modifica | modifica sorgente]

Mappa dell'anime
  • Halkeginia: è il continente dove si svolge Zero no Tsukaima. Può essere pensata come una sorta di Europa alternativa. La sua storia infatti somiglia molto a quella dell'Europa, e si trova in un periodo di transizione. La struttura sociale di Halkeginia è simile al sistema feudale medievale europeo. I nobili dispongono di grandi privilegi nella corte reale, e solo loro sono in grado di usare la magia. La gente comune è generalmente trattata miseramente dalla nobiltà.
La bandiera di Tristain.
  • Tristain: (トリステイン, Torisutein) è la nazione in cui si svolge la maggior parte della storia. È un piccolo paese governato da una monarchia ricordante i regni dei Paesi Bassi o del moderno Belgio. È minacciata da Albion, paese in cui è in corso una ribellione da parte del popolo contro i reali. Tristain è famosa per la sua accademia di magia che attira studenti dalle nazioni circostanti. La nazione è militarmente debole, per cui è costretta a organizzare matrimoni reali con altre nazioni che fungano da alleanze. La capitale è Tristania (トリスタニア, Torisutania), che è situata nell'area nord-occidentale di Halkeginia.
  • Germania: è il regno più grande di Halkeginia, ed è anche conosciuta come la più forte in campo militare. È situata nell'area nord-orientale di Halkeginia. È riconducibile al Sacro Romano Impero medioevale.
  • Gallia: è un altro regno di Halkeginia, situata nella zona sud-orientale di Tristain. In ambito di grandezza, si colloca subito dopo Germania. Assassinii e tentati omicidi avvenuti nella Famiglia Reale hanno condotto la nazione a un regno instabile. È riconducibile alla Francia medioevale.
  • Albion: è una nazione situata su un'isola in cui è scoppiata una ribellione contro i reali, che sono stati uccisi uno dopo l'altro. Per espandere i suoi territori dichiara guerra a Tristain. Nella prima serie l'immagine che compare di Albion ricorda la Sardegna (evidenziata anche dalle bandiere dei rivoltosi sulla mappa che sono identiche a quella italiana, tricolore a bande verticali). Nella seconda serie viene però rivelato che la capitale è Londinium, situata nell'area nord orientale, il che fa corrispondere Albion all'Inghilterra. Albion è inoltre l'antico nome della Gran Bretagna, e le bandiere che appaiono nell'ultimo episodio della seconda serie ricordano appunto quella del Ducato di Lancaster. Infine, il nome del principe di Albion è Wales, nome anglosassone del Galles, mentre il cognome è Tudor, come il nome dell'attuale dinastia dei monarchi inglesi.
  • Romalia: è una piccola nazione che si trova nel sud di Halkenginia, ispirata sia al Vaticano che al Sacro Romano Impero, dalle dimensioni non molto superiori a quelle di Tristain. Nonostante ciò è tenuta al di fuori dalle guerre che spesso insanguinano il continente essendo la dimora del Papa, il vicario della chiesa di Halkenginia, al quale tutti i regnanti di tutte le nazioni portano obbedienza (lo si capisce dal fatto che, nel primo episodio della quarta serie, persino Henrietta si inchina in sua presenza). La capitale, il cui nome è sconosciuto (si presume che sia sempre Romalia), si trova nell'entroterra, e vi ha sede il palazzo del papa, mentre nella città portuale di Aquileia (in realtà molto più somigliante a Venezia) vi è la più importante cattedrale del regno (chiaramente ispirata alla Basilica di San Marco). I sacerdoti e le sacerdotesse di Romalia sono inoltre considerati gli stregoni più potenti di tutto il continente. Romalia compare nella quarta stagione dell'anime, e vi si svolgono molti eventi importanti, dalla morte di Joseph di Gallia al risveglio del Drago Antico.
  • Neftes: nota anche come Nazione Elfica, si trova all'estremità orientale di Halkengina, oltre i confini di Germania, in una zona desertica a ridosso del mare. Organizzati in una società apparentemente democratica, ma dove in realtà l'oligarchia regna sovrana, gli elfi si tengono fuori dalle questioni che riguardano gli esseri umani, essendo impegnati a loro volta in un pericoloso gioco politico tra una ristretta cerchia di individui che è favorevole all'apertura di rapporti con il resto del continente e la fazione che osteggia qualsiasi rapporto con il mondo esterno, e che di conseguenza vede chiunque vi entri in contatto come un traditore. Possiedono un livello di sapere magico e scientifico molto superiori a quelli degli esseri umani, ma per principio non se ne servono se non a scopi difensivi, e nutrono un grande timore nei confronti dei Maghi del Vuoto, considerati forieri di sventure.

Media[modifica | modifica sorgente]

Light novel[modifica | modifica sorgente]

Zero no tsukaima è iniziato come serie di light novel scritte da Noboru Yamaguchi ed illustrate da Eiji Usatsuka. Il primo volume è stato pubblicato in Giappone il 25 giugno 2004 ed al 2011 sono stati pubblicati venti volumi dalla Media Factory. La pubblicazione di ulteriori volumi è stata messa a rischio dal cancro avanzato di Yamaguchi[4], ma l'operazione avvenuta il 4 agosto 2011 è andata a buon fine,[5] e Yamaguchi ha completato altri due volumi della serie a ottobre 2011.[6] Tuttavia in seguito a una lettera dell'autore a novembre 2012, la pubblicazione ha subito nuovi ritardi a causa della salute cagionevole e infine nell'aprile 2013 è stata totalmente cancellata in quanto l'autore è deceduto a causa del cancro il 4 aprile 2013. La notizia è stata resa pubblica in data 11 aprile, due giorni dopo il funerale, dai familiari e dalla casa editrice.[3]

Una storia parallela, Tabitha's Adventure, inizialmente come light novel a puntate per telefono cellulare, è stata poi pubblicata in tre volumi.

La Seven Seas Entertainment ha licenziato la serie per l'adattamento in lingua inglese nel 2007 con il titolo Zero's Familiar[7], mentre in Italia è inedita.

Anime[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Zero no tsukaima.

A partire dal 2006 J.C.Staff con Genco ha realizzato un adattamento animato della serie di light novel costituito da 4 stagioni e un OAV:

  • Zero no tsukaima (ゼロの使い魔?), composta da 13 episodi andati in onda da luglio a settembre 2006;
  • Zero no tsukaima: Futatsuki no kishi (ゼロの使い魔 ~双月の騎士~?), composta da 12 episodi andati in onda da luglio a settembre 2007;
  • Zero no tsukaima: Princess no Rondo (ゼロの使い魔 ~三美姫の輪舞(プリンセッセのロンド)~?), composta da 12 episodi andati in onda da luglio a settembre 2008;
  • Miwaku no sunohama (魅惑の砂浜?), OAV collegato alla terza stagione e distribuito il 24 dicembre 2008;
  • Zero no tsukaima F (ゼロの使い魔 Final?), composta da 12 episodi andati in onda dal 7 gennaio a marzo 2012;

Le prime due stagioni sono state trasmetta sugli emittenti Chiba TV, Tokyo MX, mentre la terza su TV Kanagawa. La quarta è ritornata su AT-X.

Manga[modifica | modifica sorgente]

Una serie manga illustrata da Nana Mochizuki è stata serializzata sulla rivista seinen Monthly Comic Alive fra l'agosto 2006 e l'ottobre 2009, pubblicata dalla Media Factory. Successivamente la serie è stata raccolta dalla Media Factory in sette volumi tankōbon per la collana MF Comics. Rispetto all'anime, i personaggi sembrano più giovani nel manga. Il manga è stato pubblicato anche in Indonesia, dalla Elex Media Komputindo in lingua inglese con il titolo The Familiar of Zero, ed in Repubblica Ceca dalla Zoner Press.[8] Un sequel conosciuto come Zero no tsukaima chevalier è iniziato a marzo 2010, sulla rivista Comic Alive. Esistono anche altri spin-off della serie come Zero no chukaima: Yōchien nano! e Zero no tsukaima gaiden: Tabatha no bōken.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Una visual novel ispirata alla serie, dal titolo Zero no tsukaima: Shōakuma to shunpū concerto (ゼロの使い魔 小悪魔と春風の協奏曲?) è stata sviluppata dalla Marvelous Interactive per PlayStation 2 nel 2007. Successivamente furono pubblicati altri due titoli: Zero no tsukaima: Muma ga tsumugu yokaze no fantasy (ゼロの使い魔 夢魔が紡ぐ夜風の幻想曲?), pubblicata il 29 novembre 2007, e Zero no tsukaima: Maigo no period to ikusen no symphony (ゼロの使い魔 迷子の終止符と幾千の交響曲?) il 27 novembre 2008.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ I pasticci magici di Zero no Tsukaima termineranno nel 2012, Animeclick, 22/02/2011. URL consultato il 12/12/2011.
  2. ^ Zero no Tsukaima va in pausa per problemi di salute dell'autore, Animeclick, 12/07/2011. URL consultato il 12/12/2011.
  3. ^ a b (EN) Zero no Tsukaima Author Noboru Yamaguchi Passes Away, Anime News Network, 10 aprile 2013. URL consultato il 13 aprile 2013.
  4. ^ Zero no Tsukaima's Yamaguchi Confirms He Has Cancer, Anime News Network, 15 luglio 2011. URL consultato il 4 agosto 2011.
  5. ^ Zero no Tsukaima's Yamaguchi Ends Trouble-Free Surgery, Anime News Network, 4 agosto 2011. URL consultato il 4 agosto 2011.
  6. ^ Zero no Tsukaima Author Noboru Yamaguchi Plans Surgery, Anime News Network, 8 luglio 2011. URL consultato il 4 agosto 2011.
  7. ^ Zero's Familiar English light novel, Seven Seas Entertainment. URL consultato il 17 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
  8. ^ (CS) Ve službách Nuly, Zoner Press. URL consultato il 5 giugno 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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