Zambot 3

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Zambot 3
serie TV anime
Zambot3.jpg
Titolo originale Muteki Chojin Zanbot 3
Autori
Regia
Sceneggiatura
Character design Yoshikazu Yasuhiko
Mecha design Rioji Hirayama
Animazione
Studio Sunrise
Musiche Takeo Watanabe
Rete Nagoya Broadcasting Network
1ª TV 8 ottobre 1977 – 25 marzo 1978
Episodi 23 (completa)
Durata ep. 22 min
Reti italiane
1ª TV it. 1981
Genere

Zambot 3 (無敵超人ザンボット3 Muteki Choujin Zanbotto 3?, letteralmente L'invincibile superuomo Zanbot3) è una serie anime robotica giapponese prodotta dalla Sunrise: ccomposta di 23 episodi, è stata realizzata nel 1977 sotto la regia di Yoshiyuki Tomino, che ne è anche l'autore, e vede il character design di Yoshikazu Yasuhiko, il mecha design di Ryoji Hirayama e le musiche di Takeo Watanabe.

Trasmesso per la prima volta in Italia nell'estate 1981 sulla rete privata regionale Tele Reporter, Zambot 3 è stato il primo cartone robotico apparso sulla tv italiana con le sigle musicali di apertura e di chiusura originali. Al contrario infatti dei vari Daitarn 3, Mazinga Z, UFO Robot Goldrake, Jeeg robot d'acciaio o Daltanious, la sigla nell'edizione italiana della serie è rimasta in lingua giapponese[1].

Trama[modifica | modifica sorgente]

Kappei è il secondogenito dei Jin, una famiglia di pescatori che risiede in una piccola cittadina di mare ubicata nel golfo di Suruga (detto anche baia di Honshū); apparentemente conducono una vita del tutto normale e tranquilla, ma con l'arrivo improvviso degli invasori spaziali la verità di colpo si svela: i Jin sono in realtà una famiglia di alieni! I loro antenati, vistosi il pianeta natale Biar conquistato dalla furia delle malvagie armate di Gaizok, decisero di rifugiarsi sulla Terra, del tutto simile al proprio luogo d'origine, e si stabilirono infine in Giappone: tutto ciò accadde durante l'epoca Edo.

Più di un secolo dopo i loro discendenti, rimasti sul pianeta, dovranno affrontare di nuovo gli stessi avversari per cercare di salvare dalla distruzione almeno questa seconda patria; grazie all'aiuto di antichi documenti riescono a portar nuovamente alla luce le astronavi costruite e nascoste dai lor avi. Con queste attrezzature, e con l'aiuto delle rispettive macchine da guerra s'impegnano a tener a bada e a rispondere al nemico.

Una lotta dura tra l'indifferenza dei terrestri e la spietatezza degli alieni nemici, che porterà i nostri eroi a sacrificarsi per la pace dell'universo. Solo i membri delle tre famiglie superstiti del pianeta Biar sembrano esser in grado di reagire agli attacchi di Gaizok.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

L'elemento di maggior richiamo di questa serie è certamente la storia, che si scosta di molto dalle più semplici e infantili trame dei precedenti anime robotici giapponesi. In questa serie, più che in molte altre, viene data visibilità agli effetti della guerra sulle città e sulla popolazione: compaiono migrazioni forzate, campi profughi, tragedie famigliari; la popolazione terrestre reagisce alle gesta degli eroi con ostilità fino a giungere a vera e propria xenofobia, ritenendoli responsabili, direttamente o meno, delle loro sofferenze.

Le armate nemiche, inoltre, prendono con maggiore serietà l'impegno a spazzare via il genere umano, mediante lo sviluppo di tattiche di guerra mirate a massimizzare le vittime, piuttosto che a concentrarsi sul robot terrestre. Le relazioni tra i personaggi sono anche più sviluppate; là dove in una serie robotica classica il protagonista di turno è al più affiancato da un co-pilota e/o dallo scienziato, o figura paterna, che lo addestra e coadiuva, in questa serie i "buoni" sono formati da tre intere famiglie, rappresentando tre generazioni distinte.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Famiglia Jin[modifica | modifica sorgente]

Kappei Jin (神勝平)
12 anni, il protagonista della storia nonché il più giovane e coraggioso pilota dello Zambot 3 e dello Zam-bird. A causa del suo orgoglio e testardaggine fa fatica a cooperare con gli altri due piloti, più grandi di lui. È l'ultimo discendente della famiglia aliena Jin rifugiatasi sulla terra dopo la conquista del loro pianeta d'origine. Dovrà combattere non solo contro i nemici ma anche contro l'indifferenza e il razzismo del popolo terrestre. Riuscirà, con molte difficoltà, a riportare la pace sull'intero universo. Appassionato di motociclette.
Gengoro Jin (神源五郎)
padre di Kappei, pescatore e futuro pilota del Biar 1. Morirà durante i combattimenti.
Hanae Jin (神花江)
35 anni, madre di Kappei. In principio non molto ben disposta a farsi coinvolgere nella guerra.
Ichitaro Jin (神一太郎)
17 anni, fratello maggiore di Kappei e pilota del King Biar, un tipo grande e grosso. Morirà sacrificando la sua vita per salvare quella del fratello minore.
Maie Jin
68 anni, nonna di Kappei; una vecchietta arzilla e molto coraggiosa. In un lontano passato è stata la fidanzata dell'attuale vice primo ministro giapponese Nazaki, a cui salverà la vita; anche lei morirà in battaglia sul King Biar.
Chiyonishiki
fedelissimo cane-robot di Kappei di razza Akita, che segue ovunque e con cui scorazza assieme per la città. Ha un cuore tatuato sulla fronte.

Famiglia Kamie[modifica | modifica sorgente]

Uchuta Kamie ( 神江宇宙太)
15 anni, il secondo pilota dello Zambot e primo pilota dello Zam-bull, la parte centrale di Zambot. Cugino di Kappei, ha la frangia di capelli che gli copre l'occhio sinistro; proviene da Tokyo ed è molto bravo in matematica, ha spesso buone idee e i suoi consigli sono sempre ben meditati. In principio ha un forte scontro con Kappei a causa dei rispettivi caratteri antitetici.
Otada Kamie
46 anni, padre di Uchuta, di professione fa il medico; diventerà pilota e comandante del Biar 2. Morirà anch'egli durante una delle battaglie.
Sumie Kamie (神江すみ江)
43 anni, madre di Uchuta. Un tipo che pensa solo al proprio interesse e pertanto viene rinnegata dal figlio; si salverà in quanto spedita sulla Terra prima della battaglia finale. Solo davanti alla morte di Uchuta comprenderà infine gli errori delle proprie scelte.
Kiiro Kamie (神江きいろ) e Kazuyuki Kamie (神江和行)
rispettivamente sorella e fratello minore di Uchuta, di 8 e 10 anni. Dopo esser scappati di casa a causa d'un litigio con la madre verranno rapiti da Gaizok e tenuti in ostaggio.

Famiglia Kamikita[modifica | modifica sorgente]

Keiko Kamikita (神北恵子)
14 anni, terzo pilota dello Zambot e primo pilota dello Zam-base, la parte corrispondente alle gambe di Zambot. Unica ragazza del gruppo, indossa dei pantaloncini corti. Ama i cavalli ed è appassionata di tiro con l'arco, riflessiva e molto matura per la sua età: assieme ad Uchuta perirà in un attacco-kamikaze.
Kyusaku Kamikita ( 神北久作)
padre di Keiko.
Yumiko Kamikita (神北由美子 )
45 anni, madre di Keiko, a cui è molto legata.
Kimiko kamikita (神北公子)
9 anni, sorella minore di Keiko, sta sempre assieme a Kazuyuki e Kiiro.
Hisaemon Kamikita (神北兵左衛門)
75 anni, nonno di Keiko e comandante del King Biar. Finirà per schiantarsi con Maie contro la base nemica di Bandok.

Altri[modifica | modifica sorgente]

Shingo Kozuki (香月真吾)
13 anni, teppistello e amico di Kappei, che cerca di sfidare costantemente per mantenere la leadership della banda (Kozuki team) a cui appartiene. Odia la famiglia Jin ritenendola responsabile degli attacchi alieni; organizzerà anche un attentato contro i suoi membri. Poi, però, scopre la verità e si allea agli eroi. Abile motociclista e veloce nel lancio del coltello. Ha le lentiggini e corti capelli neri e ricci.
Kaoru Kozuki
sorellina di Shingo. A differenza di molti altri ella vede Kappei e la famiglia Jin in una maniera positiva e benevola.
Aki ( アキ)
12 anni, amica d'infanzia di Kappei. Si distanzierà da quest'ultimo (e dalla sua famiglia) perché lo ritiene causa principale degli attacchi alieni. Verrà catturata con l'intento d'esser trasformata in bomba umana e fatta esplodere nella stanza di Kappei, davanti ai suoi occhi.
Michi (ミチ)
amica di Aki e Kappei.

Nemici[modifica | modifica sorgente]

Gaizok (Computer Doll Dai 8 Gou) - ガイゾック(コンピュータードール第8号)
malvagio essere alieno che ha lo scopo di annientare tutte le forme viventi dell'universo. Alla fine si scoprirà che Gaizok altro non è che un gigantesco computer-giudice, costruito per reagire ai sentimenti negativi con la facoltà di decidere se un essere abbia il diritto o meno di vivere. Tuttavia, la sua eccessiva severità aveva fatto sì che emettesse una condanna a morte di tutti gli esseri dell'universo. Verrà distrutto da Kappei e da ciò che resta dello Zambot 3.
Butcher (Killer the Butcher - キラー・ザ・ブッチャー)
generale a capo delle truppe d'invasione, un essere del tutto cinico e spietato. Goloso del cibo terrestre, fuma il narghilè, gioca a scacchi e si diletta a suonare la chitarra; viene spesso preso da risolini inconsulti. Viaggia su un'astronave dall'aspetto di gigantesca lumaca.
Baletar (バレター)
primo ufficiale di Butcher e responsabile della costruzione dei mostri meccanici/Mecha Burst avversari di Zambot. Ha il viso ricoperto di cicatrici.
Gillzer (Gizzaa - ギッザー)
fedele ufficiale agli ordini di Butcher. Comandante di campo, è spesso il capro espiatorio di Butcher quando qualcosa va storto.
Smunsder
progettista dei mostri meccanici.
piccoli robot da ricognizione a forma di lumaca volante utilizzati da Butcher per osservar le battaglie. Non possiedono capacità offensive.
Bandok
fortezza volante comandata da Butcher, inizialmente funge da quartier generale in orbita attorno alla Terra, all'interno della quale vengono prodotti i Mecha-Burst

Mecha degli eroi[modifica | modifica sorgente]

Zam-bird/Zambot Ace
piccolo e veloce jet d'attacco guidato da Kappei forma il primo modulo dello Zambot 3 e ne costituisce l'ossatura, la parte superiore e la testa. Lo Zambird può anche trasformarsi nel robot Zambot Ace (procedimento chiamato "Ace change!"), la cui unica arma è la Zambot Magnum, pistola laser trasformabile in fucile lanciagranate, inviata dallo Zambase o dalla nave Bear.
Zam-bull
secondo modulo di Zambot 3, di cui forma il busto e le braccia, dalle sembianze di carro armato super equipaggiato; pilotato da Uchuta. Le sue armi sono costituite da un cannone, missili, due trivelle estraibili e pugni volanti.
Zam-base
jet di ricognizione con armamenti modesti, guidato da Keiko Kamikita. È il terzo modulo di Zambot 3 di cui forma le gambe e i piedi, contiene in sé parecchie armi dello Zambot 3 e i sistemi di telecomunicazione.
Bear 1, Bear 2 e Bear 3
le tre basi volanti pilotate dal resto delle famiglie Jin, Kamie e Kamikita. Alla fine si uniranno per formare l'imponente King Bear.
King Bear
base finale dello Zambot, costituita dall'unione di Bear 1, 2 e 3; armata e molto ben attrezzata per i viaggi spaziali è comandato dal capostipite della famiglia, l'anziano Hisaemon Kamikita.

Le armi di Zambot 3[modifica | modifica sorgente]

  1. Lame di Zambot - Zambot Graps: pugnali in stile ninja.
  2. Lancia di Zambot - Zambot Blow: lancia a doppia lama, data dall'unione dei pugnali.
  3. Sciabola di Zambot - Zambot Cutter: una spada.
  4. Missili Zambot - Zambot Missiles: missili lanciati dall'addome e dalle gambe di Zambot.
  5. Lame Rotanti - Zambot Busters: i dischi posti sulle gambe posson esser lanciate come fossero lame.
  6. Bazooka di Zambot - Zambot Bazooka: bazooka per attacchi a grande distanza.
  7. Boomerang di Zambot - Zambot Rang: boomerang a forma di croce.
  8. Attacco Lunare - Zambot Moon Attack: colpo finale, un raggio energetico lanciato dalla mezzaluna posta sulla fronte d Zambot.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
Giappone
1 Zambot Ace, avanti!
「ザンボ・エース登場」 - zanbo.eesu toojoo
8 ottobre 1977
Durante una sfida di corsa in motocicletta contro la banda di Shingo, Kappei e i suoi amici vengono attaccati da misteriosi tentacoli meccanici. Il ragazzo fugge di corsa verso casa, che si trova sul lato opposto della baia, sull'isola prospiciente; intanto la cittadina viene ferocemente attaccata. Egli appartiene in realtà ad una famiglia aliena proveniente da un pianeta lontano 47 anni luce dalla Terra; con il supporto di potenti astronavi e robot da guerra si assumono il dovere di proteggere l'umanità dai pericoli e dagli attacchi provenienti dallo spazio.
Dopo esser riusciti finalmente a recuperare il Biar 1 da sott'acqua dov'era rimasto fino ad allora, i familiari di Kappei gli assegnano il compito di pilotare il primo modulo dello Zambot, lo Zambot-Ace, che riesce subito a maneggiare con estrema facilità grazie all'addestramento intensivo notturno mediante ipnosi a cui è stato sottoposto per tutti i mesi precedenti.
2 Un aiuto inaspettato
「燃える死神の花」 - moeru shinigami no hana
15 ottobre 1977
Le famiglie Jin, Kamie e Kamitaka si alleano nella lotta contro gl'invasori, a bordo dei rispettivi Biar. Durante un addestramento a bordo dello Zambot-Ace Kappei, in compagnia di Aki e Michi, scorge uno strano gigantesco meteorite precipitare sulla superficie terrestre e s'avvicina in direzione del luogo dell'impatto. Qui ingaggia immediatamente una terribile battaglia contro il mostro alieno che appare e che attacca con palle infuocate; nel momento di maggior difficoltà ecco però comparire improvvisamente Uchuta e Keiko a bordo dei rispettivi moduli da combattimento che gli prestano immediato soccorso. Riescono infine unendo le forze a spedire il mostro meccanico a disintegrarsi in fondo ad un cratere del monte Fuji.
3 Uniti per la vittoria
「ザンボット3出現!」 - zanbotto 3 shutsugen!
22 ottobre 1977
Un mostro nemico semina la morte utilizzando come arma di distruzione un raggio congelante; Keiko e Uchuta si trovano da soli ad affrontarlo in quanto Kappei si trova occupato in una competizione di kendo contro Shingo all'interno del perimetro di un tempio shintoista. Giunto sul luogo dello scontro Kappei rifiuta in malo modo l'aiuto l'aiuto portatogli dai due cugini, mentre alla base di controllo cercano in tutti i modi di convincerlo a collaborare: Ichitaro riesce infine a portar l'accordo fra i tre ragazzi e può così coordinare il procedimento di aggancio dei moduli che portando alla formazione dell'invincibile robot Zambot 3. Alla fine il nemico è abbattuto e le tre famiglie si riuniscono con le rispettive basi/astronavi.
4 King Biar
「集結!キング・ビアル」 - shūketsu! kingu.biaru
29 ottobre 1977
5 Un mare colmo di rabbia
「海が怒りに染まる時」 - umi ga ikari ni somaru toki
5 novembre 1977
6 Il ritorno di Gengoro
「父が帰ってきた日」 - chichi ga kaet te ki ta hi
12 novembre 1977
7 Chi è il nemico?
「さらば!我が友よ」 - saraba! waga tomo yo
19 novembre 1977
8 Ritorno a Tokyo
「廃虚に誓う戦士」 - haikyo ni chikau senshi
26 novembre 1977
9 In lotta contro il tempo
「危うし!キング・ビアル」 - ayaushi! kingu.biaru
3 dicembre 1977
10 Caccia all'uomo
「バンドック現わる!」 - ban dokku gen waru!
10 dicembre 1977
11 Nella tana del nemico
「決死の爆破作戦」 - kesshi no bakuha sakusen
17 dicembre 1977
12 Un triste compleanno
「誕生日の死闘」 - tanjoo bi no shitoo
31 dicembre 1977
13 La lunga strada del guerriero
「果てしなき戦いの道」 - hateshinaki tatakai no michi
7 gennaio 1978
14 La promessa di Aki
「スカーフよ永遠(えいえん)なれ」 - sukaafu yo eien (e ien) nare
14 gennaio 1978
15 Il coraggio e l'onore
「海に消えた老将」 - umi ni kie ta roo shoo
21 gennaio 1978
16 Il dramma delle bombe uomo
「人間爆弾の恐怖」 - ningen bakudan no kyoofu
28 gennaio 1978
17 Quando brilla una stella
「星が輝く時」 - hoshi ga kagayaku toki
4 febbraio 1978
18 Aki e Kappei
「アキと勝平」 - aki to shoohei
11 febbraio 1978
19 Fuga verso il domani
「明日への脱出」 - ashita e no dasshutsu
25 febbraio 1978
20 Il giorno della partenza
「決戦前夜」 - kessen zenya
4 marzo 1978
21 L'ultima battaglia
「決戦!神(じん)ファミリー」 - kessen! shin (jin) famirii
11 marzo 1978
22 La fine di Butcher
「ブッチャー最後の日」 - bucchaa saigo no hi
18 marzo 1978
23 Splendi per sempre!
「燃える宇宙」 - moeru uchū
25 marzo 1978

Edizioni televisive[modifica | modifica sorgente]

La prima messa in onda del cartone in Italia è datata giugno 1981 sulla rete privata regionale Telereporter. Il cartoon aveva poco a che fare con altri anime robotici (soprattutto per quanto riguarda la storia, più cruda e triste). Forse per questo il format non fu mai acquistato né dalla RAI (forte del successo che aveva Atlas UFO Robot), né dalle allora reti Fininvest (l'odierna Mediaset). Da allora Zambot 3 è passato solo sulle reti private regionali, tra le quali TVQ e sul circuito Odeon TV.

Home-video[modifica | modifica sorgente]

L'edizione Dynit, L'invincibile Zambot 3, è finora l'unica trasposizione italiana della serie per il mercato home-video, anche se con un nuovo doppiaggio rispetto a quello della messa in onda televisiva. Le 23 puntate sono state infatti trasposte su 5 VHS in vendita a cadenza mensile nel 1998. Da settembre 2007 la Dynit ha pubblicato la raccolta dell'intera serie in 6 DVD includendo il nuovo doppiaggio, il doppiaggio storico della trasmissione televisiva e l'originale giapponese[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "Zambot 3"

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

anime e manga Portale Anime e manga: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anime e manga