Yusuf ibn Abd al-Rahman al-Fihri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

Yūsuf ibn ʿAbd al-Raḥmān al-Fihrī (711759) fu wālī di al-Andalus dal 746 al 756.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di ʿAbd al-Raḥmān ibn Qaḥṭān al-Fihrī, molto probabilmente discendente di ʿUqba ibn Nāfiʿ al-Fihrī, il conquistatore della Provincia romana d'Africa (la futura Ifrīqiya), strappata ai Bizantini,

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu l'ultimo wālī alle dipendenze (formali) del califfo omayyade di Damasco e succedette a Thuwāba ibn Salāma al-Judhʿāmī, durante la guerra civile che opponeva i siriani agli yemeniti, che aveva a sua volta sostituito Abū l-Khaṭṭār al-Ḥuṣām ibn Dirār al-Kalbī, nominato dal wālī di Qayrawān, Hanzala ibn Safwān (che nel 745 abbandonò l'Ifriqīya). La conseguenza fu che al-Andalus si rese praticamente indipendente dal wālī di Ifrīqiya e conseguentemente dal califfo di Damasco; indipendenza che si accentuò nel 750, quando la famiglia degli Omayyadi fu massacrata dai partigiani della famiglia dagli Abbasidi, che la sostituirono sul trono del califfato di Damasco.

Comunque, nel 750, la guerra civile terminò.

Nel 753, arrivò in Ifrīqiya ʿAbd al-Raḥmān I ibn Muʿāwiya (figlio di una donna berbera), uno dei pochi omayyadi sopravvissuti al massacro della sua famiglia, operato dagli Abbasidi.

Nel 755, ʿAbd al-Raḥmān, che nel frattempo, tramite i suoi emissari, si era alleato alla fazione araba yemenita, cercò invano di accordarsi con la famiglia dei Banu Qasi, che governava Saragozza per poter scalzare la dinastia dei Fihrī.
Nello stesso anno, ʿAbd al-Raḥmān, sbarcò a Almuñécar, si stabilì in un castello sui monti Rayya (Malaga) e si proclamò emiro di al-Andalus.
Queste notizie impressionarono Yusuf, che avrebbe voluto attaccare subito il pretendente, ma la diserzione di buona parte del suo esercito, riluttante a combattere nella zona montagnosa di Rayya (Malaga) al sopraggiungere dell’inverno, lo convinsero ad aprire dei negoziati con ʿAbd al-Raḥmān: dove gli prometteva la mano di sua figlia, una ricchissima dote, molte terre e molti altri doni; gli Omayyadi erano sul punto di accettare e la lettera di risposta doveva essere redatta da Ubaid Allah, che ebbe un diverbio con uno dei messi di Yusuf, un rinnegato spagnolo di nome Khalid, che portò alla rottura dei negoziati.

L'anno seguente, nel marzo (756), ʿAbd al-Raḥmān e i suoi alleati yemeniti entrarono in Siviglia e si avviarono verso Cordova sulla riva sinistra del Guadalquivir, mentre Yusuf lo seguiva sulla riva destra. Giunto a Mosara, ʿAbd al-Raḥmān, decise di dare battaglia, attraversò il fiume, e cogliendolo di sorpresa, sconfisse Yūsuf e i suoi alleati (tra cui i Banū Qasī), nella battaglia di al-Musara.
ʿAbd al-Raḥmān non permise il saccheggio del campo nemico e trattò con magnanimità la famiglia di Yusuf.

Nel maggio 756, dopo difficili negoziati, Yusuf riconobbe emiro di al-Andalus ʿAbd al-Raḥmān, che entrò in Cordova e fu riconosciuto emiro di al-Andalus, dalla maggior parte dei maggiorenti del regno; ed in luglio sottoscrisse un'alleanza anche coi Banu Qasī; .

Nello stesso anno Yusuf iniziò delle sollevazioni contro il nuovo emiro di al-Andalus, ma, nel 758 fu sconfitto a Toledo e, l'anno dopo, morì in battaglia.

Predecessore Wālī di al-Andalus Successore
Thuwāba ibn Salāma al-Judhʿāmī 746– 756 fu l'ultimo wali. Gli successe il primo emiro

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Rafael Altamira, "Il califfato occidentale", in Storia del mondo medievale, vol. II, 1999, pp. 477–515