Yuggoth

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Yuggoth (o Iukkoth) è un pianeta immaginario del Ciclo di Cthulhu. Lo stesso Howard Phillips Lovecraft, nel racconto Colui che sussurrava nelle tenebre, fa capire che Yuggoth è il pianeta Plutone (di cui aveva teorizzato l'esistenza nel 1906).[1] A ogni modo altri scrittori sostengono che sia un enorme oggetto trans-nettuniano che orbita perpendicolarmente all'eclittica del sistema solare.

Il pianeta Plutone identificato come Yuggoth nei racconti di H. P. Lovecraft

Indice

[modifica] Yuggoth nel Ciclo

Yuggoth è il pianeta dove gli extraterrestri Mi-go hanno stabilito una colonia. La città dei Mi-go siede al bordo di un pozzo dove abita un'antica e spaventosa entità, temuta dagli abitanti, che periodicamente risale dal pozzo e può essere vista direttamente; in questi casi i Mi-go abbandonano la città.

L'essere, chiamato Cxaxukluth e "figlio" per fissione spontanea di Azathoth, insieme a Tsathoggua e i suoi genitori, migrò a Yuggoth da Xoth. La progenie di Cxaxukluth abbandonò il proprio patriarca cercando rifugio nelle profonde viscere di Yuggoth, a causa delle tendenze cannibalistiche del padre, e ben presto lasciò Yuggoth. A tutt'oggi Cxaxukluth abita ancora il pianeta.

[modifica] Il metallo Tok'l

Su Yuggoth, i Mi-go estraggono uno strano metallo conosciuto come Tok'l. Il Tok'l è utilizzato principalmente per la costruzione dei famosi "cilindri cerebrali" dei Mi-go ma ha anche altri usi rituali.

[modifica] Le lune di Yuggoth

[modifica] Nithon

Nithon è una luna nuvolosa di Yuggoth. È coperta di funghi e ha delle nuvole luminescenti che bloccano tutta la luce solare.

[modifica] Thog e Thok

Thog and Thok sono due lune gemelle di Yuggoth. Si conosce molto poco di queste lune, di Thog si dice che sia un pianeta oscuro. Sulla superficie di Thog c'è la fantastica Ghooric Zone, una caverna sotterranea illuminata di verde contenente un lago putrido dove si tuffano le orrende bestie soffianti chiamate Shoggoth.

[modifica] Note

  1. ^ Lovecraft aveva teorizzato, sulla base di osservazioni astronomiche, l'esistenza di un altro pianeta oltre Nettuno già nel 1906, in un articolo pubblicato sullo Scientific American il 25 agosto 1906. Fonte: Nonsolobografie.it

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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