Yu-Gi-Oh! (anime 2000)

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Yu-Gi-Oh!
serie TV anime
Il logo di Yu-Gi-Oh!
Il logo di Yu-Gi-Oh!
Titolo orig. 遊戯王デュエルモンスターズ
(Yu-Gi-Oh! Duel Monsters)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Kazuki Takahashi
Regia Kunihisa Sugishima
Sceneggiatura
Character design
Animazione
Dir. artistica
Studio Studio Gallop
Musiche Shinkichi Mitsumune
Rete TV Tokyo
1ª TV 18 aprile 2000 – 29 settembre 2004
Episodi 224 (completa)
Durata ep. 24 min
Reti it. Italia 1, Italia Teen Television, Boing, Hiro
1ª TV it. 8 settembre 2003
Episodi it. 236 (completa)
Censura it. (versione statunitense censurata dalla 4Kids)
Doppiaggio it.
Cronologia
  1. Yu-Gi-Oh! (anime 1998)
  2. Yu-Gi-Oh!
  3. Yu-Gi-Oh! GX

Yu-Gi-Oh! (遊戯王デュエルモンスターズ Yu-Gi-Oh! Duel Monsters?) è una serie televisiva di anime ispirata al manga Yu-Gi-Oh! di Kazuki Takahashi. Prodotta dallo Studio Gallop e dalla Nihon Ad Systems (o NAS), venne trasmessa per la prima volta su TV Tokyo il 18 aprile 2000 e successivamente tradotta in più di 20 lingue e trasmessa in più di 60 paesi[senza fonte]. È basata principalmente sul manga originale a partire dal volume 8 in avanti. La serie consiste di 224 episodi, di cui l'ultimo è stato trasmesso per la prima volta in Giappone il 29 settembre 2004.

La serie, come il fumetto, vede come protagonista il giovane Yugi Mutō, ed è principalmente incentrata sul gioco di carte che nel manga si chiama Magic & Wizards, e che nell'anime è detto Duel Monsters (gioco immaginario che è stato poi realizzato anche nel mondo reale col nome di Yu-Gi-Oh!). Nell'universo immaginario dell'anime, il gioco è stato ideato dal miliardario Maximillion Pegasus (Pegasus J. Crawford in originale) e dalla fittizia azienda Industrial Illusions, mentre Seto Kaiba e la sua Kaiba Corporation producono la tecnologia che trasforma le creature disegnate sulle carte in ologrammi realistici.

In Italia e in USA è stata trasmessa con il titolo Yu-Gi-Oh!, cosa che può portare confusione con un'omonima serie di anime prodotta dalla Toei Animation, che temporalmente precede quella della NAS ma che tuttavia non è mai stata trasmessa né in Italia né in USA.

Nel 2004 è stato prodotto un film per il cinema dalla Warner Bros tratto da questa serie intitolato Yu-Gi-Oh! - Il film.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il Regno dei Duellanti[modifica | modifica sorgente]

La storia si incentra su Yugi Mutō, un giovane studente giapponese abile nel gioco di carte chiamato Duel Monsters e proprietario di un misterioso oggetto dalla forma piramidale che tiene sempre al collo, chiamato Puzzle del Millennio. In caso di necessità, grazie al Puzzle Yugi può essere sostituito da un alter ego che si rivelerà essere lo spirito di un faraone senza nome, che non ricorda niente del suo passato. Dopo aver sconfitto il campione del mondo Seto Kaiba in un incontro non ufficiale per riavere indietro una carta da lui sottratta al nonno di Yugi, viene notato e contattato da Maximillion Pegasus, creatore del gioco di carte, che decide di sfidare a distanza il ragazzo grazie ai poteri del suo Occhio del Millennio. Durante lo scontro Pegasus spiega a Yugi che esistono 7 diversi Oggetti del Millennio e che loro ne possiedono due. Gli mostra l'esistenza dei Giochi delle Ombre, durante i quali i mostri raffigurati nelle carte diventano vivi, e che chi vince ha il diritto di prendere "in premio" l'anima dello sconfitto. Pegasus riesce a vincere grazie all'abilità del suo Oggetto del Millennio di leggere nei pensieri, e si prende l'anima del nonno di Yugi per imporre a Yugi di partecipare al torneo mondiale che sta organizzando.

Insieme ai suoi amici Joey Wheeler, Tea Gardner, Tristan Taylor e Bakura, Yugi parte per l'isola dove si svolgerà il torneo, battezzata per l'occasione "Regno dei duellanti". Durante le eliminatorie Yugi sconfigge molti altri duellanti, tra cui lo spirito oscuro che risiede in Bakura stesso, che lo può possedere a sua insaputa grazie all'Anello del Millennio che porta sempre al collo. Sconfigge anche Seto Kaiba, venuto sull'isola per salvare suo fratello Mokuba, anch'egli catturato da Pegasus come il nonno di Yugi. Successivamente anche l'anima di Seto viene imprigionata da Pegasus, ma Yugi riesce ad arrivare alla finale e a sconfiggerlo, liberando tutti i prigionieri e ottenendo il titolo di "Re dei giochi". Tuttavia lascia il premio in denaro all'amico Joey Wheeler, che lo userà per guarire sua sorella Serenity dalla cecità.

La Città dei Duelli[modifica | modifica sorgente]

Yugi partecipa al torneo dei duellanti indetto da Seto Kaiba, ma ben presto scopre che un tizio misterioso vuole ottenere il controllo. Lo scopre quando Joey perde il suo drago nero occhi rossi duellando con uno strano duellante che usa le carte di Exodia il Proibito. Kaiba svela che per arrivare in finale al torneo bisogna conquistare sei Location Card prima di tutto, e che chi viene sconfitto in un duello deve consegnare al vincitore la sua carta più rara. Il primo duellante che Yami affronta è Rare Hunter, lo stesso che, sconfiggendo Joey, gli ha sottratto il suo Drago Nero Occhi Rossi. Rare Hunter è un avversario pericoloso, in quanto utilizza il deck di Exodia, ma per essere sicuro della vittoria ricorre a tutta una serie di inganni. Nonostante ciò viene sconfitto e Yami recupera il drago, ma Joey gli chiede di tenerlo come pegno della loro amicizia. Poco dopo lo stesso Joey affronta Extra (Esper Roba), un duellante che dice di possedere poteri psichici, ma che in realtà si fa aiutare dai suoi fratelli che gli comunicano di nascosto le carte dell'avversario. Joey lo smaschera e lo sconfigge, conquistando la prima Location Card e il potente Jinzo, che da quel momento in poi diverrà una delle sue punte di diamante. Successivamente Joey si sbarazzerà anche di Bruchido Aga, che in precedenza aveva cercato di ostacolarlo manomettendo il suo deck, vincendo due Location Card e la carta della Regina degli Insetti. Nel frattempo Yugi viene sfidato a duello da un altro servo di Marik: un famoso illusionista di nome Arcana (Pandora nella serie originale). L'illusionista sfida il re dei giochi in un duello in cui il duellante perdente viene catapultato nel regno delle ombre per mezzo di un disco ad energia oscura. Tuttavia Yugi vince e salva anche il suo avversario.

Viene quindi il terzo giorno. Mentre Jounouchi sconfigge Mako Tusunami, conquistando tutte le sei Locator Card di cui ha bisogno, Yugi affronta in duello un misterioso mimo, in realtà controllato dallo stesso Marik, e per la prima volta si trova di fronte ad una delle divinità egizie, Slifer Drago del cielo ma riesce a vincere facendo esaurire il deck all' avversario. Nel frattempo Yami Bakura incontra Marik e stringe con lui un patto: se Bakura riuscirà a ottenere le altre due divinità egizie Marik gli darà la barra del millennio. Con l'aiuto di Bakura (che si finge ferito) Marik riesce a stringere amicizia con Joey e Tea presentandosi come un principiante chiamato Namu e poi li fa rapire dai suoi Rare Hunter. Nel frattempo Yami Yugi e Seto vengono sfidati da due Rare Hunter in un duello a coppie in cui Seto riesce a vincere in un solo turno grazie a Obelisco del Tiranno. Anche Mokuba viene rapito ma quando Seto cerca di salvarlo viene bloccato dagli stessi due duellanti di prima, che ora indossano una maschera bianca e una nera e dicono di chiamarsi Sole e Ombra.I due sfidano quindi il faraone e Seto ad un altro duello a coppie in cui, nonostante la difficoltà di Seto e del faraone a collaborare riescono infine a collaborare e a vincere. Alla fine del duello, Mokuba li raggiunge e svela loro dove siano tenuti Anzu e Jounouchi: al porto. Con un elicottero li raggiungono, ma è ormai troppo tardi. Marik costringe Yami a confrontarsi con Jounouchi, caduto sotto il suo controllo, in un duello che mette in palio non solo la carta degli dèi egizi ma anche le loro vite: entrambi infatti sono legati ad un ancora che, alla fine del duello, trascinerà il perdente in mare; viene stabilito anche un limite di tempo di trenta minuti, allo scadere dei quali l'ancora si staccherà automaticamente decretando la morte di entrambi. Infine, per evitare che Seto o chiunque altro possa interferire, Anzu viene legata ad una sedia con un container sopra la testa collegato a una carica di C4 che un Rare Hunter è pronto a far esplodere, e all'inizio del duello Marik cessa il suo controllo su di lei (nel manga le viene messa fra le labbra una capsula piena di veleno, e viene liberata solamente al termine dello scontro). Mentre Yugi, che si è sostituito a Yami, tenta di far tornare in sé il suo amico, avvalendosi anche dell'aiuto di Drago Nero Occhi Rossi, Marik ordina agli ultimi Rare Hunter rimasti di catturare Shizuka, la sorella di Jounouchi, appena uscita dall'ospedale dopo l'intervento agli occhi. Honda (Tristan) la difende, e riesce anche, a suon di pugni, a farsi dire dove siano i suoi amici, quindi, assieme a Duke e Mai, accorsi in loro aiuto, si dirigono tutti al porto.

Intanto, la forza di volontà di Jounouchi si rivela più forte del controllo di Marik, e il giovane riesce a liberarsi; contemporaneamente Seto riesce a salvare Anzu, quindi, senza più motivo di posticipare la cosa, Yugi si toglie da solo gli ultimi LP, in modo che Jounouchi possa salvarsi. Lui però, con un espediente, fa comparire anche la chiave per liberare Yugi e lo salva, ma viene trascinato in mare. Per salvare il fratello, Shizuka si toglie la benda dagli occhi, prende la chiave e si tuffa in acqua. Una volta riuniti, Yugi, Jounouchi e Mai, che hanno passato tutti le fasi preliminari, si dirigono coi loro amici verso un impianto sportivo in costruzione dove si svolgeranno le finali del torneo.

Il Dirigibile[modifica | modifica sorgente]

Mentre Yugi e gli altri raggiungono lo stadio, Bakura, che era finito in ospedale a seguito del tradimento di Marik, si risveglia come Yami Bakura, e questi, recuperato un duel disk ed una locator card, si mette alla ricerca delle rimanenti cinque. Raggiunge quindi il cimitero, dove sfida Bonze Re degli Zombi e i suoi amici, convincendoli a scommettere le loro cinque carte tutte in una volta. Naturalmente i tre vengono sconfitti e spediti all'altro mondo, e Yami Bakura, fingendosi il vero Bakura, raggiunge a sua volta lo stadio. Oltre a lui, Seto, Jounouchi, Mai e Yugi. Gli altri finalisti sono Isis, la misteriosa donna che aveva consegnato a Seto Obelisco del Tiranno, Marik e Odion, il suo fedele braccio destro. Quest'ultimo, su ordine del suo maestro, si finge il vero Marik, in modo da depistare il faraone. Quando tutti i finalisti sono riuniti, nello stadio scende un grande dirigibile della Kaiba Corporation, che subito prende il volo alla volta dell'Isola su cui si svolgeranno gli ultimi incontri. I quarti di finale, però, verranno disputati direttamente a bordo del velivolo, nel terreno di gioco sul tetto. Il primo incontro vede confrontarsi Yami Yugi e Yami Bakura. Dopo le prime battute, lo spirito dell'anello mette in gioco la carta Tavola del Destino, che ad ogni fine turno del suo avversario gli permette di evocare una lettera stregata. Quando le cinque lettere che compongono la parola FINAL (DEATH nella versione giapponese) saranno sul terreno, Yami Yugi avrà perso. Inoltre, per tutelarsi, ricorre al potere speciale di Paura Oscura, grazie al quale può infettare ad ogni turno un mostro dell'avversario con uno spirito oscuro, e se il mostro attacca il colpo si ritorce contro Yugi. All'ultimo momento, però, il faraone riesce ad evocare Slifer e a sconfiggere Yami Bakura, che esce dallo scontro estremamente indebolito, giurando vendetta.

Nel secondo duello dei quarti Jounouchi affronta Odion, che tutti credono essere Marik. Il duello volge al peggio per Jounouchi, dal momento che il suo avversario può contare su letali e pericolose trappole, oltre che sulla pericolosa Bertia di Serghet, che in poco tempo falcidia tutti i mostri del ragazzo lasciandolo indifeso ed esposto al colpo di grazia. Marik però ha altri programmi, e ordina al suo servitore di utilizzare la carta speciale che tiene nel suo deck: una copia perfetta e fedele del terzo dio egizio, il Drago Alato di Ra. Odion è titubante, ma alla fine ubbidisce a Marik, ed evoca la copia del drago. Il dio però sfugge al suo controllo, e considerando la copia come un insulto stende entrambi i duellanti con una tempesta di saette. Dal momento che entrambi possiedono 200 LP, viene stabilito che vincerà chi dei due si rialzerà per primo entro due minuti, altrimenti entrambi saranno squalificati. A rialzarsi è Jounouchi, e ora che Odion non è più in grado di tenerlo a freno il lato oscuro di Marik si ridesta completamente, prendendo il sopravvento sulla sua metà buona.

Il terzo incontro vede Mai confrontarsi contro Marik in persona. La ragazza, a causa di un battibecco con Jounouchi, non vuole sentire ragioni in merito alla pericolosità rappresentata dal duello, e si dice pronta a combattere fino alla fine. Marik però trasforma subito lo scontro in un Gioco delle Ombre, in cui per ogni mostro giocato porta dentro di sé i ricordi di una persona, quindi, se viene distrutto, anche le memorie scompaiono. Mai, che inizialmente non crede a questa storia, è costretta a ricredersi quando Anzu e Jounouchi scompaiono letteralmente dai suoi ricordi. Yami Yugi decide di correre in suo aiuto, e la guida fuori dall'oscurità per permetterle di proseguire nel duello. La ragazza poi, con una mossa fenomenale, riesce ad impossessarsi nientemeno che della carta del dio egizio, ma quanto la gioca la aspetta una brutta sorpresa: il drago infatti è rinchiuso in una sfera dorata, e solo pronunciando la formula magica riportata sulla carta uscirà allo scoperto; dal momento che la formula è scritta in ieratico Mai non è in grado di leggerla, e non appena il turno passa a Marik lo spirito risveglia tutta la potenza di Ra; malgrado l'intervento di Jounouchi e Yugi limiti di molto la potenza d'attacco di Ra, ed anche l'effetto del gioco delle ombre, Mai viene sconfitta e spedita in un limbo al confine fra la vita e la morte, dove la sua anima lentamente si indebolisce.

La perdita di un altro dei loro amici spinge Jounouchi e i suoi amici in uno stato di profonda angoscia, ma per Seto il torneo deve andare avanti e il capo della Kaiba Corp si prepara a confrontarsi con Isis. Isis, con la sua collana del millennio, ha già visto il futuro, un futuro che la vede vincere il duello, ma con sua grande sorpresa la sua visione si rivela errata, e Seto riesce a sconfiggerla; la donna capisce quindi che sia Seto che Yugi hanno il potere di influenzare lo scorrere del tempo e di cambiare il futuro.

La donna racconta quindi a Yugi e ai suoi amici cosa ci sia realmente dietro alla pazzia di Marik. I due fratelli discendono da un'antica famiglia di guardiani che da oltre tremila anni custodisce la tomba del grande faraone, nell'attesa del suo ritorno. In quanto unico figlio maschio dei capi della tribù, Marik era destinato fin dalla nascita a portare avanti la tradizione dei suoi antenati, un compito che lui ha sempre detestato, in quanto gli avrebbe proibito per tutta la vita di uscire alla luce del sole. La rabbia e l'odio montarono dentro di lui fino a dargli una seconda personalità, quella di Yami Marik; costui, dopo aver ucciso suo padre, venne però messo a freno da Odion, che con la sua presenza riusciva a far sì che il vero Marik, per quanto ormai divenuto malvagio, avesse ancora il controllo di sé.
Una parte del vero Marik, che nel frattempo ha compreso i suoi errori, vive ancora dentro Anzu (infatti, a differenza di Jounouchi, lei non si è mai liberata dal suo controllo); controllando la ragazza, Marik instilla una parte del suo spirito anche dentro Yami Bakura, in modo da conferirgli le forze necessarie per sfidare Yami Marik. Quest'ultimo però dimostra di possedere maggiori conoscenze in merito ai poteri di Ra, e servendosi del dio egizio manda nel Regno delle Ombre entrambi i suoi sfidanti, convinto di essersi finalmente liberato anche del suo alter ego (ma non sa che una parte di lui è ancora dentro Anzu).

Intanto è calata la notte, e quasi tutti nel dirigibile stanno dormendo. Honda e Otogi, però, hanno una discussione sul tetto del dirigibile, e in seguito alla colluttazione rischiano di cadere di sotto, ma vengono salvati dall'intervento di Shadi, il custode della Millennium Anhk (o Chiave del Millennio). Lo spirito si rivela poi a Yami, raccontandogli di come, anni addietro, avesse aiutato Pegasus nella creazione delle carte degli dèi egizi. Le carte in questione, però, si erano rivelate troppo potenti, e la loro forza troppo distruttiva, al punto che Pegasus decise di nasconderle in modo che nessuno potesse mai più sfruttare il loro potere, ma ora che le tre divinità sono state liberate l'universo intero è in grave pericolo.

Mondo Virtuale[modifica | modifica sorgente]

Quando il dirigibile della Kaiba è ormai quasi giunto alla sua ultima destinazione, una gigantesca struttura emerge dal fondo del mare, e controllando i comandi del mezzo lo costringe ad atterrare al suo interno; appena atterrati, gli ospiti del dirigibile sentono la voce di un ragazzino che dice di chiamarsi Noah, e che invita tutti loro a raggiungere una grande stanza. Solo Isis, Marik e Odion (privo di sensi) restano a bordo assieme agli uomini di Seto.

Tutti gli altri, raggiunta la stanza in questione, si trovano faccia a faccia coi Big 5, gli alti dirigenti della Kaiba Corporation che un po' di tempo prima avevano cospirato contro Seto Kaiba per togliergli l'azienda dapprima assieme a Pegasus, e poi tentando di imprigionarlo in un mondo virtuale, da cui era stato salvato grazie a Yugi. Per vendicarsi, Seto aveva riservato loro lo stesso trattamento, e per impedire loro di uscire aveva anche distrutto i loro corpi. Ora i Big 5, con l'aiuto di Noah, sono pronti per la rivincita, e precipitano i ragazzi in un vortice virtuale che, teoricamente, li trasferisce corpo e mente in un universo cibernetico. Qui vengono divisi, non prima però di essere stati sfidati ad un torneo di Duel Monster, arricchito però di una nuova regola: all'inizio del duello, ogni duellante sceglie un Deck Master che lo assista durante il duello e che può anche essere chiamato in gioco; tuttavia, se il deck master viene distrutto, si perde automaticamente. Infine, se Yugi o chiunque altro dovesse perdere, il prezzo da pagare sarà il proprio corpo, che il Big 5 vincente potrà utilizzare per ritornare nel mondo reale.

Il primo a cimentarsi nel nuovo torneo è Yami, che affronta Konosuke Oshita, che per l'occasione ha preso le sembianze del Guerriero degli Abissi, risultando sia duellante che deck master. Come suo deck master Yami sceglie Kuriboh, ma il duello per lui si mette subito male: il suo avversario infatti utilizza il proprio potere di deck master per sacrificare due mostri e ritorcere verso Yami un qualsiasi attacco che lui tenti di portargli. Alla fine però, grazie anche al potere speciale di Kuriboh, Yami riesce a vincere, ma quando prova a mettersi alla ricerca dei suoi amici Noah lo intrappola all'interno di un labirinto.

Nel frattempo Anzu, che era stata assalita da un gruppo di ciclopi, viene salvata da un pinguino che la guida all'interno di un palazzo di ghiaccio. Solo a quel punto la ragazza capisce che si tratta di una trappola organizzata dal secondo dei Big 5, Shuzo Otaki, che si presenta a lei con le fattezze di Pinguino dell'Incubo per costringerla a duellare (costui è un vero e proprio maniaco delle ragazzine, infatti chiama Anzu pichipichi gal). Come proprio deck master Anzu sceglie la Dark Magitian Girl, visto che poco prima aveva fatto un sogno in cui Yugi le prediceva che presto avrebbe avuto bisogno di quella carta. Anzu non ha grande esperienza come duellante, al contrario di Otaki, che subito si porta in vantaggio, approfittando anche del fatto che Anzu ha scelto le carte del suo deck virtuale a caso, senza nessuna strategia; oltretutto il vecchio pervertito, per movimentare il duello, ha stabilito che man mano che si perdono dei LP una spessa coltre di ghiaccio circonda il duellante. Grazie ai consigli della sua compagna, con la quale può comunicare telepaticamente, Anzu prova a reagire, ma viene nuovamente messa in difficoltà dalle mosse di Otaki. Yugi riesce ad uscire dal labirinto, ma una barriera di ghiaccio gli impedisce di raggiungere Anzu. Come ultima, disperata mossa per ottenere la vittoria, Anzu fa scendere il campo il suo Deck Master, che usando il suo potere speciale le fa pescare quattro carte extra. La fortuna vuole che una di esse sia Pietra del Saggio, grazie al quale la Dark Magitian Girl può far scendere in campo il Dark Magitian di Yugi; insieme, i due infliggono il colpo finale a Otaki.

Deluso dalle prestazioni dei suoi attendenti, Noah minaccia di liberarsi di loro, ma il terzo Big 5, Chikuzen Oka, lo convince a concedergli l'occasione di confrontarsi con Jounouchi. Il duello ha luogo in un'aula di tribunale (Oka era stato l'avvocato dei Kaiba); come i suoi colleghi, anche Oka assume le sembianze del proprio deck master, il Giudicatore, mentre Jounouchi sceglie Spadaccino di Fuoco, che grazie al suo potere speciale può aumentare i punti d'attacco di un mostro guerriero diminuendo i propri. Jounouchi però, come al solito, si lascia prendere la mano, e in breve tempo viene messo sotto dal suo nemico, che, per garantirsi la vittoria, ricorre a tutta una serie di scorrettezze. Anzu e Yugi, che nel frattempo lo hanno raggiunto, se ne accorgono, e anche Noah, che decide di squalificare Oka per aver giocato sporco. Jounouchi però pretende di continuare il duello, per dimostrare di essere più in gamba di qualsiasi imbroglione, e con un abile gioco psicologico riesce a beffare l'avversario e a vincere, e subito si mette alla ricerca di sua sorella Shizuka assieme a loro.

La ragazza, intanto, assieme a Otogi e Honda, è arrivata in una grande fabbrica dove tutti e tre vengono sfidati dal Cavaliere Robotico, alias Soichiro Ota, il quarto Big 5. Malgrado siano in tre contro uno, l'inesperienza di Shizuka compromette subito il duello, al punto che Honda, per cercare di difenderla, sacrifica il proprio deck master, perdendo il duello e precipitando in un fiume di lava. La consapevolezza di aver segnato la fine di un proprio amico fa perdere a Shizuka ogni speranza, e Otogi, per quanto ci metta tutto l'impegno possibile, nulla può contro Ota, che nel frattempo è sceso personalmente in campo e si è unito a Re Macchina, diventando il Cavaliere Macchina. L'arrivo di suo fratello e degli altri suoi amici spinge Shizuka a riprendersi e a continuare la sfida; grazie al potere del suo deck master riesce ad evocare la potente St. Joan, e successivamente, coi poteri del mostro e della carta coperta che Honda aveva lasciato prima di sparire, a distruggere il Cavaliere Macchina, che essendo deck master perde automaticamente il duello. Tuttavia, visto che Honda era stato sconfitto, Ota ha comunque vinto, aggiudicandosi il corpo del giovane, che intanto si è risvegliato nel corpo di una scimmia robotica.

Per tutto il tempo in cui Yugi e gli altri duellavano, Seto Kaiba e suo fratello Mokuba si spostavano nel cyber mondo mentre Noah si divertiva a farli soffrire rievocando immagini del loro passato. Si scopre quindi di come i due, rimasti orfani, fossero finiti in orfanotrofio, e di come Seto fosse riuscito a far sì che entrambi venissero adottati da Gozaburo Kaiba dopo averlo battuto ad una partita a scacchi.

Improvvisamente Mokuba viene rapito da Noah, e Seto, nel tentativo di ritrovarlo, trova sulla sua strada l'ultimo dei Big 5, Kogoro Daimon, con le sembianze di Jinzo. Nel corso del duello, a cui assistono anche Yugi e i suoi amici, che nel frattempo hanno ritrovato anche Honda, vengono alla luce particolari inquietanti sulla vita di Seto: sfruttando le sue abilità di uomo d'affari e grazie alla complicità dei Big 5 era riuscito a comprare la Kaiba Corporation dietro le spalle di Gozaburo, al punto tale da ridurlo in miseria. La conquista della società era stata però la molla che lo aveva spinto a gettarsi alle spalle ogni sentimento, al punto che anche Mokuba comincia a dubitare della bontà d'animo di suo fratello, cadendo così sotto il controllo ipnotico di Noah.

Seto sconfigge Daimon, e insieme a Yugi si mette alla ricerca di Mokuba, rinvenendo fra le altre cose una foto che ritrae Noah con Gozaburo Kaiba, di cui il ragazzino afferma di essere figlio. Ed infatti, è proprio così. Noah era il figlio legittimo di Gozaburo Kaiba, ma era stato colpito da una malattia incurabile e il padre, per salvarlo, aveva trasferito la sua mente all'interno del mondo virtuale. Col tempo, però, la routine e la staticità di un cyber spazio, unita al fatto che l'arrivo di Seto lo aveva allontanato dalle attenzioni paterne, lo aveva spinto a desiderare la vendetta.

Mentre Seto prosegue nella sua ricerca di Mokuba, Yugi e Jounouchi devono confrontarsi nuovamente coi Big 5, che hanno momentaneamente preso possesso tutti assieme del corpo e le sembianze di Honda, scambiandosi continuamente il posto per mettere in difficoltà gli avversari. Sacrificando i loro cinque deck master evocano il potente Drago a Cinque Teste, e quanto questi viene distrutto dal Cavaliere Miraggio lo sostituiscono con Drago Berserk, un mostro in grado di attaccare insieme tutti i mostri schierati sul terreno di uno degli altri giocatori. Grazie all'intervento di Jounouchi non solo Yugi si salva, ma riesce a potenziare il suo Mago Nero, che, trasformatosi nel Cavaliere Mago Nero, sconfigge definitivamente i Big 5.

Rimasto solo, Noah si confronta con Seto, ma quando quest'ultimo sta per infliggergli il colpo di grazia Mokuba, ancora ipnotizzato, gli sbarra la strada, facendolo esitare; Seto decide quindi di esternare i suoi sentimenti verso il fratello, liberandolo dal controllo di Noah, che però si vendica pietrificando entrambi. Yugi si offre di continuare il duello al suo posto, e Noah, per mettere in difficoltà anche lui, pietrifica uno per uno tutti i suoi amici. Il faraone è sempre più vittima della disperazione, ma sono proprio i suoi amici a spronarlo ad andare avanti; infatti a differenza di Noah, vittima della solitudine, lui ha molte persone che lo sostengono e gli infondono energia, ed è proprio in questo che sta la loro differenza. Con l'aiuto dei draghi bianchi di Seto e del potente Drago Finale Yugi ha la meglio e vince, e quando Noah cerca di rubargli ugualmente il corpo per tornare nel mondo reale le loro menti entrano in contatto per qualche secondo. Yugi e gli altri, tornati liberi, scoprono così che non sono in quel mondo con mente e corpo, ma solo con la mente. Nella realtà infatti sono stati rinchiusi nelle cyber capsule dopo che il presunto salto nel vortice aveva fatto perdere loro i sensi.

A quel punto, la vera mente dietro al complotto di Noah si rivela, e si tratta nientemeno che di Gozaburo Kaiba, che dopo essere stato rovinato da Seto si era rinchiuso a sua volta nel mondo virtuale per preparare la propria vendetta. In quella, però, il sistema comincia ad andare in tilt, dal momento che Marik, completamente uscito di testa, sta distruggendo l'intera installazione. Noah riesce a tornare nel mondo reale dopo aver ingannato Mokuba e aver preso il suo corpo, ma quando cerca di lasciare l'installazione dopo averne programmato la distruzione per mezzo di un satellite le parole del ragazzino gli provocano una crisi di coscienza, facendogli capire la gravità dei suoi errori. Aiuta quindi i ragazzi ad uscire dal cyber spazio e a mettersi in salvo; solo Yugi e Seto rimangono dentro, quest'ultimo impegnato nel faccia a faccia decisivo con Gozaburo, che ha chiamato in gioco il potente Exodia Necross, un mostro all'apparenza invincibile. Nonostante ciò Seto riesce a vincere, e insieme a Yugi e Mokuba torna nel mondo reale dopo che Noah, sacrificando sé stesso, è ritornato nel computer per bloccare suo padre prima che potesse prendere il corpo di Seto. Mentre il dirigibile si allontana a tutta velocità, padre e figlio periscono nell'esplosione della base, ma potrebbe esserci la possibilità che Noah sia sopravvissuto. La cosa però non interessa a Seto, che ordina di riprendere la rotta verso l'isola della Kaiba.

La Torre dei Duelli[modifica | modifica sorgente]

Alla fine il dirigibile di Seto, modificato in forma di jet per sfuggire all'esplosione della base di Noah, atterra all'isola della Kaiba Corporation, un gigantesco ammasso di rovine su cui domina un'altissima torre, ed è proprio nella torre che si svolgeranno le finali del torneo.

Prima però, per decidere gli accoppiamenti per le semifinali, si svolgerà una gara a quattro tutti contro tutti, in cui i primi due che perderanno formeranno la prima coppia, gli altri invece la seconda. Jounouchi ha la sfortuna di iniziare il duello con una pessima mano, quindi subito gli attacchi di Seto e Marik si concentrano su di lui. Intanto Yugi tenta di difendere Jounouchi, ma il suo amico gli fa capire che è proprio nel suo interesse farsi sconfiggere, in modo da poter affrontare Marik e liberare Mai, e precisa inoltre che si sentirebbe offeso da Yugi se dovesse trattarlo coi guanti solo perché sono amici.

Alla fine, il primo duello delle semifinali vede confrontarsi proprio Jounouchi e Marik. Il duello diventa subito un Gioco delle Ombre, in cui ogni mostro non è altro che l'emanazione di una parte dell'energia vitale del suo custode, quindi perdere i mostri vuol dire perdere anche le proprie forze. Jounouchi tenta in tutti i modi di mettere in difficoltà il suo avversario, ma quando crede di essersi liberato del pericoloso dio egizio costringendo Marik a spedirlo al cimitero, Marik al contrario se la ride, dal momento che la vera forza di Ra si manifesta proprio nel cimitero. Usando Mostro Resuscitato Marik riporta in vita il dio, facendogli assumere la forma della Fenice. In questo modo, Ra spazza via tutti i mostri sul terreno di Jounouchi prima di tornare al cimitero, ma, con grande terrore di Marik, anche questo sembra non bastare a far esaurire al biondino tutte le sue energie, dal momento che dopo l'attacco riesce ancora a reggersi in piedi, e persino ad evocare un mostro che potrebbe mettere fine al duello, ma proprio all'ultimo secondo le forze lo abbandonano, facendogli perdere il duello.

Mentre Jounouchi, prigioniero di un sogno, viene ricoverato a bordo del dirigibile, e mentre viene richiesto l'invio di un elicottero di soccorso dalla terraferma, comincia la seconda semifinale fra Seto e Yugi, gli eterni avversari. Prima del duello Yami comincia a dubitare delle proprie capacità, e anche Anzu gli sconsiglia di prendere parte alla sfida, ricordandogli quante persone stiano pagando le conseguenze della follia di Marik. Servendosi della collana di Isis, però, Yami vede sé stesso duellare con Jounouchi, quindi è sicuro che in un modo o nell'altro tutto si concluderà per il meglio. Così inizia il duello fra Yugi e Seto.

Entrambi cercano subito di far scendere in campo il proprio dio egizio, ma quando Yugi sembra sul punto di avere la meglio Seto riesce a far sì che le due divinità si distruggano a vicenda, ma la distruzione del mostro provoca un'enorme esplosione di energia in cui i due rivali rivedono l'antica lotta che vedeva contrapporsi lo stregone Seth e il suo Drago Bianco con il grande faraone e Mago Nero. Malgrado anche Seto assista alla visione la sua testardaggine lo porta a non voler credere di aver vissuto in un'altra vita, ma più il duello prosegue più esso sembra rievocare quell'antico scontro.

Intanto Jounouchi si è ripreso, ed insieme a tutti gli altri è salito in cima alla torre per incoraggiare il suo amico, che dopo una lunga lotta e grazie anche all'aiuto di Drago Nero Occhi Rossi riesce a trionfare.

Seto rimane estremamente contrariato per essere stato nuovamente sconfitto, ma alla fine, messo sotto pressione da Jounouchi, accetta di duellare con lui per il terzo posto. Poco prima dell'inizio dello scontro il vero Marik prende nuovamente possesso della mente di Anzu e, dopo aver parlato con sua sorella, tenta di ostacolare il suo alter ego ma viene messo alle strette, e solo l'intervento di Yami salva sia lui che Anzu. Intanto Jounouchi ha perso, ma l'aver saputo tener testa a un asso dei duelli come Seto lo riempie di orgoglio.

A questo punto, giunge il momento dello scontro finale fra Yami e Marik. Il nuovo gioco delle ombre creato dallo spirito fa in modo che se si perdono dei LP saranno le anime di Yugi e del vero Marik a pagarne le conseguenze, dal momento che verranno sempre più inghiottite dall'oscurità. Yami quindi si trova in difficoltà, perché anche se vorrebbe salvare il vero Marik non può permettere che Yugi venga consumato dalle ombre. Quando il duello comincia a mettersi davvero male per il faraone Marik prende possesso per l'ultima volta del corpo di Anzu e invita il faraone a combattere senza pensare alla sua sopravvivenza, e subito dopo appare anche ad Odion, con cui si scusa per tutto il male commesso.

Comprendendo che il suo maestro è in pericolo Odion raggiunge la cima della torre e incita il vero Marik a liberarsi dal controllo della sua metà oscura, che nel frattempo si è unita a Ra per sferrare il colpo finale al faraone.

Rincuorato dalla presenza di Odion e con l'aiuto di Yami, il vero Marik riprende il controllo, scambiandosi di posto con Yami Marik che scompare definitivamente nel momento in cui Marik si arrende.

Yugi è quindi il campione del torneo di Battle City, e oltre ad aver ottenuto finalmente tutte e tre le carte degli dèi egizi ha finalmente la possibilità di leggere l'antica profezia scritta sulla schiena di Marik, in cui è predetto il suo destino.

Seto Kaiba innesca l'autodistruzione dell'isola, ma dal momento che il dirigibile è stato danneggiato durante la fuga dall'installazione di Noah sembra impossibile evitare l'esplosione. Yugi e gli altri però riescono a scappare grazie all'elicottero che era stato inviato per soccorrere Jounouchi, mentre Seto e Mokuba evacuano appena in tempo a bordo di un jet con le fattezze del drago bianco.

Concluso il torneo ognuno va' per la sua strada compresi Bakura e Mai, che si sono risvegliati, e mentre Anzu si preoccupa del fatto che molto presto il faraone dovrà separarsi da loro, Yami Yugi vede avverarsi la previsione avuta sull'isola quando affrontò Jounouchi per decidere chi dei due dovrà tenere Drago Nero Occhi Rossi.

Il Risveglio dei Draghi[modifica | modifica sorgente]

Sono trascorsi alcuni mesi da quando è finito il torneo di Battle City, ma ancora il faraone non è riuscito a far luce sui misteri che avvolgono le sue vere origini. Improvvisamente, però, un nuovo pericolo lo costringe a tornare in campo: in tutto il mondo infatti stanno comparendo mostri di ogni genere, con la differenza che non si tratta affatto di ologrammi ma di creature in carne ed ossa. Qualcuno mette in giro la voce che dietro a tutto questo vi sia la Kaiba Corporation, ma Seto si affretta a negare, e subito dopo riceve una chiamata da Pegasus che lo invita ad incontrarlo nel suo castello nel Regno dei Duellanti.

Quella notte, Yugi fa un sogno in cui lui e il faraone si ritrovano nientemeno che nel Dominio delle Belve, il mondo da cui provengono tutti i mostri. Giunti in un grande castello si ritrovano faccia a faccia con la Dark Magician Girl, che aveva fatto in modo di portarli lì per illuminarli sull'identità del loro nuovo nemico: il suo nome è Grande Leviathan, ed è una creatura malevola che da oltre 10.000 anni minaccia sia il mondo degli uomini che quello dei mostri. Nel Dominio delle Belve si è già manifestato sotto forma di un grande occhio che attira a sé una miriade di creature, assorbendo la loro energia vitale per accrescere la propria. La maga mostra poi ai due ragazzi tre grandi statue di cristallo in cui sono imprigionati i tre draghi leggendari che erano riusciti ad arginare il potere di Leviathan nel corso dell'ultima guerra sacra. Su ognuna delle statue è conficcata una spada, e solo i prescelti potranno estrarle, permettendo ai draghi di ritornare in vita. Yugi e il faraone sono stati scelti per liberare uno di loro, e dopo aver estratto la spada evocano il potente Occhio di Tymaius.

Yugi a quel punto si risveglia, e scopre che il terrificante occhio è apparso anche nel mondo degli umani, ma con l'aiuto della sua nuova carta riesce a sconfiggerlo e a ricacciarlo indietro.

La sera successiva, alcuni motociclisti fanno irruzione nel negozio di giochi e rubano le carte delle divinità egizie; Yugi e i suoi amici li inseguono, e quando riescono a raggiungerli Yami sfida uno di loro, Grurimo. Appena inizia lo scontro, però, lo sfidante utilizza una carta nuova e molto potente: il sigillo di Orichalcos, dotato di poteri incredibili e pericolosi. Oltre a dare 500 punti di attacco extra a tutti i mostri del suo possessore, permette anche di evocare sul terreno dieci mostri contemporaneamente, al posto dei soliti cinque; inoltre non può essere distrutta in alcun modo. Tutta questa forza, però, comporta anche un prezzo da pagare; alla fine del duello, il perdente paga la sconfitta con la propria anima, che va ad appagare la fame di energia di Leviathan.

Yami si trova in difficoltà a fronteggiare una carta così potente, ed oltretutto Grurimo evoca anche uno degli dèi egizi, Obelisco del Tiranno, ma il faraone riesce comunque a distruggerlo e a vincere lo scontro. Grurimo però non mantiene la promessa di restituire le carte rubate e prima di spirare consegna Obelisco ai suoi compagni che si dileguano.

Le tre carte vengono portate in una misteriosa isola nell'oceano Atlantico, dove un uomo di nome Dartz attende. Intanto, a Domino, Yugi incontra una vecchia conoscenza, Rebecca Hawkins, nipote del celebre professor Hawkins, archeologo ed ex collega di nonno Muto. Il professore ipotizza che dietro ai fatti accaduti recentemente potrebbe celarsi il mito di Atlantide, il favoloso continente perduto descritto da Platone. Subito dopo anche Yugi e i suoi amici ricevono una convocazione urgente da parte di Pegasus, che chiede loro di raggiungerlo a Las Vegas, alla sede delle industrie All Illusion. Anche Rex Raptor e Bruchido Aga si aggregano di nascosto alla spedizione. Nel frattempo, Seto e Mokuba raggiungono il castello di Pegasus, dove quest'ultimo viene sfidato a duello dallo stesso Pegasus. Seto però capisce subito che il suo avversario ha qualcosa di strano, ed infatti non si tratta di Pegasus, ma di Alister, uno dei tre motociclisti fuggiti da Domino. Dopo essersi rivelato, Alister gioca il Sigillo di Orichalcos, e Seto si ritrova in difficoltà. Alister combatte con tutto sé stesso, infatti nutre sentimenti di ostilità per la Kaiba Corporation, dal momento che il suo Paese era stato distrutto, e la sua famiglia uccisa, con le armi che Gozaburo Kaiba aveva fornito all'esercito locale. Per permettere a Seto di uscire da quella difficile situazione la Dark Magician Girl trasporta anche lui nel Dominio delle Belve, in cui riesce a liberare il secondo dei tre draghi, Zanna di Critias, con il quale riesce a far finire lo scontro in parità. Prima che possa ottenere spiegazioni, però, Alister si dà alla fuga.

Yugi e i suoi amici, successivamente, vengono circondati da Bruchido e Rex, uniti al male. Infatti Rex sfida Joey a duello con l'intento di distruggerlo una volta per tutte, usando il Sigillo di Orichalcos. Lo stesso vale per Bruchido, che sul tetto del treno sfida Yugi ad un duello della vendetta. Ma entrambi verranno duramente sconfitti sia da Yugi che da Joey, e perderanno le loro anime.

Le Memorie del Faraone[modifica | modifica sorgente]

Differenze anime e manga[modifica | modifica sorgente]

Vi sono diverse differenze tra il manga e l'anime. Innanzitutto questa serie parte dal volume 8 del fumetto, sono quindi saltati tutti gli eventi presenti nei primi 7 volumi, con tutte le relative introduzioni, la maggior parte dei quali ripresi nella serie precedente della Toei (si possono infatti notare alcuni flashback di episodi visti in quella serie).

La motivazione di tale scelta può essere giustificata in due modi; gli eventi precedenti erano già stati ripresi dalla serie della Toei, inoltre è dal volume 8 che il Duel Monsters (Magic & Wizard nel fumetto) diventa il gioco dominante della serie, mentre nei numeri precedenti ogni episodio faceva uso di un diverso gioco, e il Duel Monsters che appariva solo in due occasioni, non aveva grande importanza nell'economia della storia.

Soltanto alcuni degli eventi saltati sono stati reinseriti con alcune differenze, ad esempio il primo episodio è la fusione di due eventi del manga in cui prima Seto tenta di rubare la carta del nonno di Yugi perdendo poi il duello poiché egli aveva barato, e in seguito quando rapisce Sugoroku Muto e sfida Yugi e gli altri nei giochi di Kaiba Land, tra cui Capsule Monsters in cui Mokuba è il campione, e infine Duel Monsters in cui il protagonista sconfigge Seto usando le carte di Exodia.

Un'altra parte reintegrata in modo però molto differente è il duello negli episodi 12-13, in cui Bakura trasforma i suoi amici nelle carte da gioco e duella con il faraone, esso non è altro che un rifacimento della battaglia a Monster World del manga (presente negli ultimi tre episodi della prima serie animata) il quale avveniva esattamente prima dell'entrata in scena di Pegasus, nell'anime tuttavia si gioca a Duel Monsters. Anche l'entrata in scena di Shadi è reinserita in un modo un po' differente, tale evento avveniva nei primi capitoli del manga, mentre nell'anime avviene al Duelist Kingdom.

Il dispositivo usato nel Regno dei duellanti nel manga è differente, infatti gli sfidanti duellano seduti ad un normale tavolino.

Per il resto sono presenti tre saghe non tratte dal manga, la prima quella di Virtual World, che aveva già avuto un prequel di tre episodi dopo la saga di Pegasus, riguardanti i Big Five, che nel manga in realtà hanno un ruolo minore. Tutte le vicende riguardanti Noah e il mondo virtuale sono quindi presenti solo nell'anime, tuttavia proprio in questa saga sono stati reintrodotti i flashback di Seto e Mokuba da piccoli che nel manga si vedevano dopo la sconfitta di Kaiba per mano di Exodia, così come i riferimenti e le vicende riguardanti il suicidio di Gozaburo Kaiba (queste parti erano state anche tagliate nella prima serie animata).

Vi è poi l'aggiunta della saga dell'Orichalcos dopo quella di Marik, e infine dopo questa vi è la parte dedicata al Grand Championship di Kaiba che fa da ponte con la saga finale delle memorie del faraone che chiude definitivamente la serie.

Edizione italiana e censure[modifica | modifica sorgente]

Il doppiaggio italiano è a cura della Merak film di Milano e anche se di produzione giapponese, la versione italiana di Yu-Gi-Oh! deriva da quella statunitense modificata e censurata dalla 4Kids Entertainment. Alcuni esempi delle modifiche sono le immagini di alcune carte ritoccate, la rimozione di scritte e riferimenti alla lingua giapponese, le numerose scene tagliate o modificate, il cambio dei nomi dei personaggi, l'aggiunta di concetti non esistenti nella versione originale e lo stravolgimento dei dialoghi.[1][2]

La versione originale infatti era riservata ad un target più maturo e adolescenziale, mentre la versione americana, distribuita nel resto del mondo, tra cui l'Italia, prevede un vero e proprio "ritocco" dell'intera serie con una grafica computerizzata che rendono questo tipo di censura invisibile agli occhi dello spettatore. Molte tematiche dark sono state rimosse e sono stati invece aggiunti concetti e pensieri più infantili, spesso sugli ideali dell'amicizia, per fare un esempio il Cuore delle Carte, un'espressione a cui protagonisti si riferiscono spesso durante gli episodi, è un'invenzione aggiunta dall'adattamento della 4Kids. Di fatto, il concetto del "cuore delle carte" non viene mai citato nella versione originale, se non rarissime volte e con un significato totalmente diverso[senza fonte].

Un'altra modifica rilevante è quella del nascondere le morti dei personaggi usando il Regno delle Ombre. Questa dimensione è stata creata dalla censura della 4Kids: infatti molti personaggi, che nella versione originale morivano nei Giochi delle Tenebre o uccisi anche con armi da taglio o da fuoco, nell'adattamento invece finiscono nel Regno delle Ombre. Ad esempio il personaggio Marik Ishtar uccide suo padre pugnalandolo con il pugnale nascosto all'interno della Barra del Millennio, mentre nella versione modificata la scena è stata editata e si vede solo il manico della Barra, mentre il padre invece di essere ucciso viene semplicemente spedito nel Regno delle Ombre, tagliando quindi la scena in cui il cadavere del padre giace appoggiato al muro con la testa insanguinata.

Un altro esempio di censura è lo scontro tra Yugi e Arcana (Pandora in originale) dove i due si affrontano in un duello particolare: al centro della sala, una lama circolare avrebbe amputato al duellante perdente gli arti inferiori se questo non fosse riuscito a vincere in tempo il duello e liberarsi con una chiave. Alla fine vince Yugi che salva anche il suo avversario Arcana. Tuttavia, nella versione censurata, invece di una lama normale compare una lama fatta di energia spirituale (disco ad energia oscura) che invece di tagliare, al contatto spedisce il malcapitato nel regno delle ombre.

Altri esempi di censura sono l'inserimento dell'Occhio del Millennio nella cavità oculare di Pegasus ad opera di Shadi (nella versione censurata si vede Pegasus con l'occhio del millennio da poco inserito, mentre nella versione originale è presente del sangue); Quando Bandith Ken perde contro Joey, minaccia Pegasus con una pistola, prima di venire buttato in mare. Nella versione censurata la pistola è stata modificata, e si vede Keith che indica minacciosamente Pegasus con un dito; Quando Yugi sta duellando con Joey posseduto da Marik, Kaiba lancia la sua carta del Drago Bianco Occhi Blu contro un Rare Hunter che minacciava Tea, infilzandogliela nella carne. La scena è stata modificata, facendo sì che la carta non si infilzasse nella mano. Con dei fotomontaggi sono state censurate tutte le pistole in mano alle guardie di sicurezza di Pegasus.

Le censure sono arrivate anche a modificare la stessa caratterizzazione dei personaggi e i loro obiettivi: ad esempio, Marik non vuole affatto diventare il padrone del mondo e il nuovo faraone, bensì uccidere quest'ultimo, da lui creduto colpevole della morte di suo padre; Marik, difatti, non è a conoscenza del fatto di avere una seconda personalità violenta.

La versione italiana mantiene quindi tutte le modifiche della versione americana, compresi i nomi, fatta eccezione per il personaggio di Insector Haga, che nella versione americana si chiama Weevil Underwood, in Italia rinominato Bruchido Haga.

Oggetti del Millennio[modifica | modifica sorgente]

Gli Oggetti del Millennio (Sennen Items) sono sette oggetti d'oro dotati di diversi poteri.

La loro origine risale all'Antico Egitto; il Sacerdote Aknadin, riuscendo ad interpretare una delle formule sul libro d'alchimia da tempo custodito nel regno, propose al Faraone Aknamkanon di creare gli Oggetti del Millennio, descritti come oggetti in grado di donare grandi poteri. Aknamkanon, dovendo far fronte agli invasori che incombevano sull'Egitto, accettò. Aknadin, tuttavia, non gli rivelò in che modo dovessero essere creati gli Oggetti del Millennio: sarebbe stato necessario il sacrificio di novantanove persone e i loro corpi sarebbero stati fusi nell'oro liquido.

Il sacrificio degli abitanti del prescelto villaggio di Kul Elna, però, apre una porta tra il mondo dei vivi e l'Inferno, attraverso cui prende potere Zork Necrophedius.

  • Il Puzzle del Millennio (Sennen Puzzle) è composto da una serie di piccoli pezzi che, incastrati, formano una piramide capovolta; ha il potere di realizzare un desiderio della persona che riesce a ricomporlo.

Il suo primo proprietario è il Faraone Aknamkanon e, dopo la sua morte, viene ereditato da suo figlio Atem; è proprio l'anima di quest'ultimo che, nel sacrificarsi per sconfiggere Zork, viene rinchiusa all'interno del Puzzle, assieme allo stesso Zork.

Lasciato quindi nella tomba di Atem, viene poi trafugato da Sugoroku e da lui donato a suo nipote Yugi, unico che riesce a ricomporlo.

  • L'Occhio del Millennio (Sennen Eye) è un occhio d'oro che va impiantato in un'orbita al posto di uno vero; dona il potere di leggere nel pensiero.

Il suo primo proprietario è colui che ha creato gli Oggetti del Millennio, Aknadin.

Dopo essere rimasto poi per secoli sotto la custodia di Shadi, è proprio quest'ultimo a donarlo a Pegasus; l'Occhio gli viene però rubato da Bakura che, all'inizio della saga delle Memorie, lo cede a Yugi come "segno di lealtà" - nell'anime, Bakura lascia l'Occhio a Seto per spingerlo ad andare in Egitto e raggiungere quindi il Mondo della Memoria.

  • La Chiave del Millennio (Sennen Ankh) è un oggetto a forma di ankh con i denti tipici di una chiave; dona il potere di rivelare l'anima delle persone, arrivando a poterle manovrare.

Il suo primo proprietario è il visir Shimon e, in seguito, del Sacerdote Shada; la Chiave rimane con Shadi anche dopo la sua morte, fino alla fine della serie - nel manga, Shadi affida la Chiave a Bobasa per poter condurre Yugi, Jonouchi, Honda e Anzu nel Mondo della Memoria, la cui porta è nascosta all'interno del Puzzle del Millennio.

  • La Bilancia del Millennio (Sennen Scale), come dice il nome, è una bilancia; attraverso di essa, è possibile sapere se una persona stia mentendo o meno, potendo anche punire con la pazzia o la morte i bugiardi. Nella serie delle memorie, ha anche il potere di fondere i Ka in combattimento.

Non si conosce il nome del suo primo proprietario; il suo successivo detentore è il Sacerdote Karim.

Alla morte di Karim, è Shadi a custodire la Bilancia, fino alla fine della serie - nel manga, Shadi affida la Bilancia a Bobasa per valutare se i compagni di Yugi sono o meno adatti ad andare nel Mondo della Memoria; Ryou viene scartato, in quanto nel suo corpo c'è ancora lo spirito di Bakura.

Al di fuori della saga delle memorie, viene utilizzata soltanto una volta, nella serie zero.

  • La Barra del Millennio (Sennen Rod) è uno scettro dentro il cui manico è nascosta la lama di un pugnale; dona il potere di manovrare le menti. Nella serie delle memorie, ha anche il potere di sigillare i Ka in lastre di pietra.

Non si conosce il nome del suo primo proprietario, mentre la seconda persona ad averlo è il Sacerdote Seth.

Come tutti gli altri Oggetti del Millennio ad esclusione del Puzzle, viene poi custodita da Shadi che, in seguito, la affida al clan degli Ishtar insieme alla Collana del Millennio; la Barra rimane all'interno del clan fino al momento in cui Marik, una volta ucciso suo padre, la ruba e fugge.

Alla fine, è lo stesso Marik a donare la Barra a Yugi.

Il nome della sua prima proprietaria è ignoto, mentre la seconda ad averla è la Sacerdotessa Isis.

Viene in seguito custodita da Shadi, per poi passare al clan degli Ishtar insieme alla Barra del Millennio; dopo il furto di quest'ultima da parte di Marik, Isis, reincarnazione della Sacerdotessa, ne entra in possesso.

Quando poi si rende conto che il potere della Collana non è infallibile, Isis decide di donarla spontaneamente a Yugi.

  • L'Anello del Millennio (Sennen Ring) è un particolare oggetto la cui forma è ispirata agli acchiappasogni indiani; ha il potere di individuare la presenza di altri Oggetti del Millennio.

Come per la maggior parte degli altri Oggetti, il nome del suo primo proprietario non si conosce; il suo secondo custode è, invece, il Sacerdote Mahad.

L'Anello gli viene però sottratto da Bakura dopo il suo suicidio; alla sua morte, come l'anima di Atem viene rinchiusa nel Puzzle, l'anima di Bakura viene rinchiusa nell'Anello del Millennio, che rimane poi sotto la custodia di Shadi, finché non fa la sua misteriosa apparizione su di una apparentemente innocua bancarella, giungendo nelle mani di Ryou Bakura.

In seguito, Yami Marik entra in possesso dell'Anello dopo aver sconfitto Bakura e Marik; dopo la sua scomparsa, l'Anello viene donato a Yugi da Marik, salvo poi tornare in mano a Bakura.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Yu-Gi-Oh!.

Doppiaggio[3][modifica | modifica sorgente]

Personaggi Voce originale Voce italiana
Yugi Muto
Yami Yugi / Faraone Atem
Shunsuke Kazama Massimo Di Benedetto
Katsuya Jonouchi
(Joey Wheeler)
Hiroki Takahashi Simone D'Andrea
Hiroto Honda
(Tristan Taylor)
Takayuki Kondou (prima voce)
Hidehiro Kikuchi (seconda voce)
Gabriele Calindri
Anzu Masaki
(Tea Gardner)
Aki Maeda (prima voce)
Maki Saitou (seconda voce)
Debora Magnaghi
Seto Kaiba
Seth
(Seto)
Kenjiro Tsuda Lorenzo Scattorin
Mokuba Kaiba Junko Takeuchi Irene Scalzo
Ryou Bakura
Yami Bakura / Touzoku-ou Bakura
You Inoue (solo prima serie)
Rica Matsumoto
Felice Invernici
Mai Kujaku
(Mai Valentine)
Haruhi Terada Sonia Mazza
Ryuji Otogi
(Duke Devlin)
Ryo Naitou Gianluca Iacono
Shizuka Kawai
(Serenity Wheeler)
Mika Sakenobe Giovanna Papandrea (solo prima e seconda serie)
Elisabetta Spinelli
Sugoroku Muto
(Solomon Muto)
Shimon
Tadashi Miyazawa Enrico Bertorelli
Shadi
Shada
Nozomu Sasaki Diego Sabre (Shadi)
Massimiliano Lotti (Shada)
Pegasus J. Crawford
(Maximillion Pegasus)
Jirou Jay Takasugi Claudio Moneta
Insector Haga
(Bruchido Haga)
Urara Takano Patrizio Prata
Dynosaur Ryuuzaki
(Rex Raptor)
Kin Fujii (prima voce)
Yuuichi Nakamura (seconda voce)
Luca Bottale
Ryota Kajiki
(Mako Tsunami)
Daisuke Namikawa Diego Sabre
Esper Roba
(Extra)
Maiko Itou Davide Garbolino
Bandit Keith Howard
(Bandit Ken)
Hajime Komada Diego Sabre
Ghost Kotsuzuka, Takaido e Satake
(Bonz, Zygor e Sid)
Masami Suzuki (Ghost)
Eiji Takemoto (Takaido)
Norihisa Mori (Satake)
Stefano Albertini (tutti e tre)
Rebecca Hopkins
(Rebecca Hawkins)
Kaori Tagami Tosawi Piovani
Arthur Hopkins
(Arthur Hawkins)
Saburo Kodaka Oliviero Corbetta
Marik Ishtar / Yami Marik
(Marik Ishtar / Yami Marik)
Tetsuya Iwanaga Patrizio Prata
Isis Ishtar
(Ishizu Ishtar)
Aisis
(Iside)
Sumi Shimamoto Donatella Fanfani
Rishid Ishtar
(Odion Ishtar)
Konta Stefano Albertini (solo nell'episodio 65)
Alberto Sette
Davide Garbolino (da ragazzo)
Noah Kaiba Chisa Yokoyama Luca Sandri
Gozaburo Kaiba Tetsuo Komura Vittorio Bestoso
Valon Takeshi Maeda Paolo De Santis
Amelda
(Alister)
Yukinara Iemura Matteo Zanotti
Raphael Yoshihisa Kawahara Alberto Sette
Dartz Yuu Emaou Paolo Sesana
Vivian Wong Rie Tanaka Patrizia Scianca
Leon Wilson Seiko Noguchi Davide Garbolino
Siegfried von Schroider
(Zigfried von Schroeder)
Eisuke Tsuda Giorgio Bonino
Mahad Kazunari Kojima Patrizio Prata
Federico Danti (solo nell'episodio 219)
Mana Yuki Nakao Emanuela Pacotto
Kisara Rie Nakagawa Giovanna Papandrea
Bobasa Yuu Mizushima Riccardo Rovatti
Karim Masahito Kawanago Claudio Ridolfo
Aknadin Hitoshi Kamibeppu Mario Zucca
Hassan Masanori Ikeda Federico Danti
Aknamkanon Youichi Kobiyama Maurizio Scattorin
Sergio Romanò (solo nell'episodio 210)
Zork Necrofades
(Zorc l'Oscuro)
Yoshitaka Kaidu Mario Scarabelli

Capsule Monsters[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Yu-Gi-Oh! (serie televisiva NAS)#Capsule Monsters.

Yu-Gi-Oh! Capsule Monsters è una serie di 12 episodi creata dalla 4Kids, quindi non di produzione nipponica, collocata tra la quarta e la quinta serie. Questa mini-saga è stata creata appositamente per pubblicizzare il lancio del videogioco Capsule Monsters.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Yu-Gi-Oh! (serie televisiva NAS).

Gli episodi originali della serie sono in totale 224, la versione adattata americana dispone di 12 episodi extra della serie Capsule Monsters portandoli quindi a 236.

La piramide di luce[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Yu-Gi-Oh! - Il film.

Conosciuto soprattutto come Yu-Gi-Oh! The Movie: Pyramid of Light è un film prodotto dalla Warner Bros tratto da questa serie e uscito nei cinema il 13 agosto 2004 negli Stati Uniti mentre in Giappone è stato trasmesso su Tv Tokyo per la prima volta il 2 gennaio 2005.[4]

Il titolo italiano è Yu-Gi-Oh! - Il film adattato nello Studio P.V di Milano, così è stato possibile effettuare il doppiaggio con lo stesso cast delle voci dell'edizione andata in onda su Italia 1, proiettato nei cinema italiani il novembre 2004.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Scheda doppiaggio italiano di Yu-Gi-Oh!", Antonio Genna, Il Mondo dei Doppiatori.
  2. ^ "Il Bazar di Mari - Censure dell'anime Yu-Gi-Oh".
  3. ^ Le liste sono state prese dalle rispettive pagine su Il mondo dei doppiatori e Animenewsnetwork
  4. ^ "Scheda di Yu-Gi-Oh! Il film su Anime Network".
  5. ^ "Scheda doppiaggio di Yu-Gi-Oh! Il film", Antonio Genna, Il Mondo dei Doppiatori.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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