YouTube

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YouTube
Logo
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo video sharing
Fondazione 2005
Sede principale San Bruno, California
Settore Servizi e intrattenimento su Internet
Dipendenti 83 (2011)
Sito web www.youtube.com
YouTube
URL www.youtube.com
Commerciale Si
Tipo di sito video sharing
Registrazione Si
Proprietario Google Inc.
Creato da Chad Hurley, fondatore e CEO
Steve Chen, fondatore e CTO
Jawed Karim, fondatore e advisor
Lancio 15 febbraio 2005
Stato attuale Attivo
Slogan Broadcast Yourself.
(lett. «trasmetti te stesso» , «trasmettiti» oppure «fai conoscere te stesso»)
« Broadcast Yourself »
(slogan del sito)

YouTube è una piattaforma web, fondata nel 2005, che consente la condivisione e visualizzazione in rete di video (video sharing). Di proprietà di Google Inc. da ottobre 2006, è il terzo sito web più visitato al mondo dopo Google e Facebook. L'azienda ha sede a San Bruno (California) e utilizza Adobe Flash Video per visualizzare una vasta gamma di video che però viene sostituita da un'applicazione proprietaria del sito web nel caso l'utente abbia attivato la prova beta HTML5[1] nel sito. La piattaforma è principalmente sviluppata in Python[2]. La maggior parte dei contenuti su YouTube viene caricata dai singoli utenti, anche se le società dei media tra cui la CBS, BBC, VEVO e altre organizzazioni offrono parte del loro materiale tramite il sito, come parte del programma di partnership di YouTube.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

YouTube fa uso della tecnologia di Adobe Flash per riprodurre i suoi contenuti. Il suo scopo è quello di ospitare solamente video realizzati direttamente da chi li carica, ma spesso contiene materiale di terze parti caricato senza autorizzazione, come spettacoli televisivi e video musicali. Il rispetto del regolamento del sito, che vieta l'upload di materiale protetto da diritto d'autore se non se ne è titolari, si basa su una verifica ex post di quanto proposto dagli utenti.

YouTube consente l'incorporazione dei propri video all'interno di altri siti web, e si occupa anche di generare il codice HTML necessario. YouTube è accessibile connettendosi al web con PC, con Media Internet Tablet (M. I.T.) e con dispositivi aventi funzioni analoghe. È accessibile anche da telefono cellulare, sempre collegandosi al sito www.youtube.com. Il sito dà la possibilità di visionare, in modalità beta, alcuni filmati in HTML5.

Il limite di durata dei video è di 15 minuti, (10 minuti nel 2010) devono essere ciascuno massimo di 2 GB (gigabyte) di grandezza e possono essere codificati con diversi codec; a partire dal 9 dicembre 2010, YouTube ha concesso a utenti che hanno caricato almeno un video e che non hanno infranto le Norme della Community, l'upload illimitato, riservato solitamente ai Partner.[3] A partire da novembre 2011, gli upload illimitati sono possibili anche fornendo un numero di cellulare valido, probabilmente per scoraggiare le infrazioni alle loro norme di community; tutte le informazioni si trovano alla pagina di caricamento del video.

Dal 9 agosto 2013 è stata introdotta una differente modalità di caricamento delle pagine. Questa, durante la riproduzione di un video, permette cliccando sul collegamento di un altro video di caricarlo direttamente senza abbandonare la pagina, rendendo il passaggio più fluido ed esteticamente apprezzabile, grazie anche a una sottile barra rossa nella parte superiore della pagina.

Storia[modifica | modifica sorgente]

YouTube è stato fondato nel febbraio del 2005 da Chad Hurley (amministratore delegato), Steve Chen (direttore tecnico) e Jawed Karim (consigliere), in precedenza tutti dipendenti di PayPal. Il primo video, caricato dallo stesso Karim alle 20:27 del 23 aprile 2005, è intitolato Me at the zoo, ha una durata di 19 secondi, ed è stato girato di fronte alla gabbia degli elefanti dello zoo di San Diego.[4] Jawed Karim è il primo registrato con l'user-name jawed sul sito.

Vecchio logo

YouTube è il sito web che presenta il maggior tasso di crescita. Nel giugno 2006 l'azienda ha comunicato che quotidianamente vengono visualizzati circa 100 milioni di video, con 65.000 nuovi filmati aggiunti ogni 24 ore. L'azienda di analisi Nielsen/NetRatings valuta che il sito abbia circa 20 milioni di visitatori al mese. L'incremento di popolarità che il sito ha avuto dalla sua fondazione gli ha permesso di diventare il terzo sito più visitato nel mondo dopo Google e Facebook.

Nell'agosto 2006 Sony acquista per 65 milioni di dollari il sito concorrente Grouper.[5] Questo evento lascia presupporre all'epoca che il valore di YouTube sul mercato potesse essere di circa un miliardo di dollari, ma la stima si rivela sottodimensionata, perché il 10 ottobre 2006 Google Inc. compra YouTube per 1,65 miliardi di dollari pagati in azioni proprie.

A partire dal mese di aprile 2006, YouTube ha iniziato un'imponente attività di cancellazione dei video che violano il copyright. Il numero di video eliminati si aggira attorno ai centomila, e sono stati anche sospesi gli account degli utenti che più di frequente caricavano contenuti in violazione delle norme sul diritto d'autore. Dal 14 maggio 2007 il sito è disponibile non solo in inglese, ma anche in altre lingue, tra cui l'italiano.

Attenzione dei media[modifica | modifica sorgente]

Il primo quartier generale di YouTube a San Mateo

Grazie soprattutto al passaparola online, YouTube è cresciuto rapidamente, fin dalla sua creazione, e ha dato al sito il suo primo aumento di notorietà quando ospitò il popolare Saturday Night Live. Tuttavia, la linea di condotta di YouTube proibisce la pubblicazione di materiali protetti da diritto d'autore e NBC Universal, proprietaria di SNL, decise presto di intraprendere azioni contro YouTube. Nel febbraio 2006, NBC chiese la rimozione di alcuni dei suoi contenuti protetti dal diritto d'autore da YouTube, compresa Lazy Sunday e le immagini delle Olimpiadi invernali del 2006. Il mese seguente, in un tentativo di rinforzare la sua politica contro le infrazioni al copyright, YouTube mise un limite massimo di tempo ai video, pari a 10 minuti (tranne per i contenuti spediti attraverso il suo programma nel quale si può specificare che si tratta di video amatoriali). Tuttavia, il limite massimo è 10 minuti e 58 secondi. Questa restrizione è spesso superata da chi inserisce video dividendo il video originale in segmenti più piccoli o al massimo uguali al limite.

Anche se YouTube aveva fatto la sua parte per venire incontro alle richieste di NBC, l'incidente diventò una notizia pubblica, rendendo YouTube più popolare che mai. Mentre il sito continuava a crescere, NBC iniziò a capire le possibilità e nel giugno del 2006 fece una mossa insolita: il network riconsiderò il proprio operato e annunciò una alleanza strategica con YouTube. Come parte dell'alleanza, un canale ufficiale della NBC fu aperto su YouTube, ospitando filmati promozionali della serie TV The Office. YouTube, inoltre, promuoverà i video della NBC nel suo sito.

La CBS, che in precedenza aveva chiesto a YouTube di rimuovere alcuni dei suoi filmati, si fece risentire nel luglio 2006. In un documento indicativo di come stava cambiando la percezione di YouTube (e di siti simili) da parte dell'industria tradizionale dei media, Sean McManus, presidente della CBS News and Sports disse:

« Attualmente credo che più questi video ci mettono in evidenza, meglio è per CBS news e tutto il network televisivo CBS, quindi, col senno di poi, avremmo dovuto accettare la pubblicità e tenerci strette le attenzioni che la CBS riceveva, invece di perseguire orizzonti limitati e dire: 'Eliminiamoli!' »
(Sean McManus)

Nell'agosto 2006, YouTube ha annunciato che, entro 18 mesi, si augura di offrire ogni video musicale mai creato, finché rimarranno non a pagamento. Warner Music Group ed EMI hanno confermato che sono tra le compagnie in trattative per rendere effettivo questo progetto. In settembre, Warner Music e YouTube hanno siglato un patto, nel quale YouTube sarà abilitata ad ospitare ogni video musicale prodotto dalla Warner, mentre condividerà una parte dei ricavi pubblicitari. Inoltre, i video creati dagli utenti di YouTube saranno autorizzati ad usare canzoni della Warner nelle loro colonne sonore.

Il 9 ottobre, la CBS, insieme alla Universal Music Group e alla Sony BMG Music Entertainment hanno pattuito di fornire contenuti su YouTube. Il 29 gennaio 2007, il cofondatore di YouTube, Chad Hurley, ha annunciato che il sito pagherà gli utenti più importanti, essi potranno anche diventare proprietari dei diritti d'autore e guadagnare una parte dei ricavi pubblicitari. Ad ogni modo, al Forum Economico Mondiale, Mr. Hurley non ha dichiarato la somma concreta che YouTube pagherà ai propri contribuenti.

Eventi recenti[modifica | modifica sorgente]

YouTube e SIAE[modifica | modifica sorgente]

YouTube nel 2010 ha firmato un contratto con la SIAE, società che tutela i diritti d'autore degli artisti musicali ed editori. Con questo accordo, che dovrebbe durare tre anni circa, YouTube regolarizza la sua posizione con la Società Italiana Autori ed Editori per quanto riguarda i diritti di pubblica esecuzione. Per poter eseguire brani tutelati da diritto d'autore su un qualsiasi canale di distribuzione (e quindi anche online), è infatti necessario sottoscrivere un accordo con la società autori ed editori del Paese all'interno del quale avviene l'esecuzione della trasmissione, accordo che in precedenza non era ancora stato siglato con la SIAE da parte di YouTube.

Si tratta di un accordo che ogni sito italiano che trasmette musica tutelata sul web dovrebbe sottoscrivere con la SIAE (Ufficio Multimedialità) e che prevede importi calcolati sulla base di numero di pagine viste mese e di utenti, nonché sulla tipologia di sito (portale, sito corporate, privato). Qualora il sito abbia sedi negli altri Paesi (sulla linea di quanto avviene con YouTube) in ognuno di questi dovranno essere siglati accordi similari con le relative società autori ed editori (ad esempio PRS in UK, GEMA in Germania, SGAE in Spagna, etc.). È bene sottolineare che questo accordo riguarda solo la possibilità di trasmettere contenuti tutelati, mentre non include i diritti connessi dei produttori discografici, nonché i diritti di sincronizzazione o abbinamento delle musiche alle immagini.

Infatti per abbinare una qualsiasi traccia musicale ad un qualsiasi video è necessario richiedere l'autorizzazione direttamente agli autori e ai produttori, che potrebbero non essere d'accordo con tale abbinamento o comunque valutarlo sulla base di un compenso da definirsi di volta in volta con l'utente che intende farne uso. È sempre necessario ottenere un'autorizzazione e questo sia in presenza di un utilizzo commerciale diretto (ad esempio musiche utilizzate per sonorizzare un canale commerciale su YouTube, video virali postati con finalità evidentemente promozionali, corporate video, tutorial di programmi) ma anche a scopo non commerciale o magari apparentemente non tale (si citi ad esempio un video realizzato a fini umanitari ma sponsorizzato da una multinazionale, che ottiene quindi indiretto profitto in termini di immagine e pubblicità e che produce il contenuto con un budget di tutto rispetto).

In sostanza, pur in presenza dell'accordo SIAE-YouTube, non è comunque consentito sonorizzare liberamente un video e "postarlo" con una traccia musicale per la quale non sia stata rilasciata una specifica liberatoria di utilizzo dagli aventi diritto per l'abbinamento al video stesso (diritti di "sincronizzazione"). Come si può leggere nei vari disclaimer sul sito "YouTube però consiglia di controllare attivamente i video, perché le condizioni del trattamento della canzone/sottofondo musicale, potrebbero cambiare". Questo passaggio è riferibile proprio a quanto illustrato e testimonia come l'accordo SIAE-YouTube non consenta all'utente di utilizzare liberamente qualsiasi brano per sonorizzare i propri video postati.

Lo stesso vale per la situazione inversa, ovvero per i produttori musicali (musicisti, editori, discografici) che intendono postare video di terzi sonorizzati con le proprie musiche allo scopo di promuoverle. Così come chi realizza il video dovrà sempre richiedere ed ottenere l'approvazione finale degli aventi diritto della musica prima di abbinarla alle immagini, chi intende abbinare un video alla propria musica dovrà provvedere a fare lo stesso nei confronti degli aventi diritto dei contenuti video.

Violazioni di copyright[modifica | modifica sorgente]

Come fa YouTube a identificare un video che vìola il copyright? In una prima fase, il proprietario dei contenuti fornisce elementi al database interno di YouTube che rendano univocamente identificabile il materiale sottoposto e definisce una procedura di utilizzo alla quale YouTube dovrà attenersi, qualora riscontri una coincidenza (tra il video originale e quello sottoposto dagli utenti). Ogni volta che un video viene caricato su YouTube, esso viene confrontato con ogni altro elemento del database. Il sistema di confronto non opera soltanto sul file completo ma su ogni suo singolo istante. Questo significa che è possibile identificare le coincidenze anche se la copia in questione è solo una porzione del file originale, se viene riprodotta al rallentatore o ha audio e video di scarsa qualità. Tale sistema di confronto vaglia video per una durata equivalente a circa 100 anni ogni giorno, tra nuovi caricamenti e controllo degli archivi.

Corrispondenza La maggior parte dei detentori di diritti, invece di bloccare i video generati dagli utenti, permettono che la copia venga pubblicata. E traggono beneficio dalla pubblicazione inserendovi dei link commerciali.

Caso Chris Brown Nel 2008 uscì il video del singolo Forever dell'artista Chris Brown; un fan lo vide in TV, lo registrò con la videocamera del suo telefono, e lo caricò su YouTube. Siccome Sony Music aveva registrato il video di Chris Brown nel sistema Content ID di YouTube, entro pochi secondi dal tentativo di caricare il video, la copia è stata identificata, dando la scelta su cosa fare a Sony, che fece eliminare il contenuto. Tuttavia, nel 2010 una giovane coppia si è sposata utilizzando questa canzone per un ingresso in chiesa. Il loro filmino di matrimonio è stato caricato su YouTube, ottenendo 40 milioni di visite. Sony, invece di bloccarlo, ha consentito il caricamento. Vi ha inserito della pubblicità e l'ha linkato ad iTunes. Così la canzone, che aveva ormai 18 mesi, è tornata in cima alle classifiche di iTunes. Jill e Kevin, la coppia protagonista, sono tornati dalla luna di miele e hanno scoperto che il loro video era diventato popolare, sono finiti in numerosi talk show e l'hanno sfruttato come una grande opportunità. Il video ha generato 26.000 dollari in donazioni per porre fine alla violenza domestica. E il video "Entrata in chiesa di JK" è diventato così popolare che la NBC ne ha fatto una parodia nella puntata finale di "The Office".

Non è raro che un singolo video abbia più di un detentore di diritti. Il sistema content ID di YouTube prende in considerazione tutti questi casi ma funziona solo tramite la partecipazione dei detentori dei diritti. Se ci sono contenuti che altri caricano su YouTube, dovrebbero registrarli nel sistema content ID, e poi avranno la scelta su come verranno utilizzati. Bloccando semplicemente il riutilizzo, si perdono tutte le nuove forme d'arte, nuovi utenti, nuovi canali distributivi e nuove fonti di profitto.

Stando alle regole imposte da YouTube, nessun utente può caricare contenuti protetti dal copyright statunitense, ma nonostante questo, ancora molti video continuano ad essere caricati: come show televisivi, video musicali o concerti live. Inizialmente, a meno che non fosse il titolare del diritto d'autore stesso a notificare una violazione del copyright, YouTube ne veniva informata solo tramite segnalazioni inviate da utenti. Questo sistema, utilizzabile anche in caso di contenuto dubbio o che urta la sensibilità dei visitatori, è stato utilizzato talvolta anche in maniera non appropriata, provocando delle guerre virtuali fatte di segnalazioni e contro-segnalazioni di video altrui puramente per cattiveria o per ripicche personali. È stato pertanto deciso di cancellare tale opzione. Il metodo principale attualmente utilizzato da YouTube per rilevare violazioni in materia di copyright consiste nel sistema di ricerca che gli utenti associano al clip. È per questo che gli utenti, nel tentativo di aggirare il controllo, utilizzano termini alternativi quando caricano certi tipi di file.

Hollywood rimane divisa su YouTube, così come "i ragazzi commerciali amano YouTube e i ragazzi legali lo odiano".

« While lawyers are demanding filtering technology, many Hollywood execs actually enjoy the fact that YouTube only takes down clips when they request it. "If I found part of a successful show up on YouTube today, I'd probably pull it down immediately... If I had a show that wasn't doing so well in the ratings and could use the promotion, I wouldn't be in a rush to do that." »
« Mentre gli avvocati richiedono una tecnologia di filtraggio, molti esecutivi di Hollywood in realtà apprezzano il fatto che YouTube renda indisponibili i video solo quando loro ne fanno richiesta. "Se io oggi trovassi una porzione di uno show di successo caricata su YouTube, probabilmente la rimuoverei immediatamente... Se io avessi uno show il cui indice di gradimento non fosse così buono, potrei sfruttare la visibilità e non avrei fretta di richiederne la rimozione." »

I proprietari del contenuto non solo mirano all'utilizzo di YouTube per infrangere il copyright, ma mirano anche, tramite collegamenti a siti esterni, ad infrangere i contenuti di YouTube e di altri siti di condivisione video. Ne sono un esempio i casi QuickSilverScreen vs. Fox,[6] Daily Episodes vs. Fox[7] e Columbia vs. Slashfilm.[8] L'obbligo dei collegamenti rimane una questione discussa, avendo sia pro che contro. La legge negli Stati Uniti è attualmente incline a ritenere responsabili dei contenuti illegali i proprietari del sito. Essi tuttavia sono spesso protetti dalla legge DMCA, a condizione che cancellino i contenuti illeciti dopo la pubblicazione di una notifica di eliminazione. Comunque, una recente sentenza giudiziaria negli Stati Uniti ha considerato Google non responsabile per collegamenti che infrangono il diritto d'autore.[9]

Esempi di denunce di violazioni[modifica | modifica sorgente]

Il 5 ottobre 2006, la Società Giapponese per i Diritti degli Autori, Compositori ed Editori (JASRAC), ha denunciato l'infrazione del proprio copyright relativo ai contenuti giapponesi su YouTube. Migliaia di video di molti artisti giapponesi (come Tokyo Jihen e di altri artisti J-Pop) sono stati rimossi. Quando la CBS e la Universal Music Group hanno firmato l'accordo per inserire contenuti su YouTube hanno annunciato anche il prossimo utilizzo di nuove tecnologie che le aiuteranno ad identificare ed eliminare materiale protetto da copyright.

Il giornalista TV, Robert Tur ha sporto la prima denuncia contro la società nell'estate 2006, con l'accusa di aver violato il copyright, ospitando una serie di famose news clip senza alcuna autorizzazione. Il caso deve essere ancora discusso. Il 9 novembre 2006 Artie Lange ha comunicato che il suo avvocato era in trattative con YouTube, dopo aver trovato per intero il suo DVD, "It's the Whiskey Talking", disponibile gratis sul sito. Artie ha aggiunto che richiederà un risarcimento, altrimenti procederà per le vie legali.

Le società Viacom e BBC hanno richiesto a YouTube di cancellare più di 200.000 video. Viacom ha inoltre annunciato di aver fatto causa a YouTube, e al suo proprietario Google, per più di 1 miliardo di dollari, presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il distretto Sud di New York. La Viacom ha reclamato il possesso da parte di YouTube di oltre 160.000 dei loro video, distribuiti online senza la loro autorizzazione[quando?].

Mediaset il 30 luglio 2008 ha citato YouTube presso il tribunale di Roma, chiedendo un risarcimento di 500 milioni di euro per diffusione illecita di materiale audiovisivo coperto da diritto d'autore. Il 17 dicembre 2009, il tribunale di Roma ha disposto la rimozione dai server YouTube di tutti i contenuti appartenenti a Mediaset illecitamente caricati; nello specifico, quelli del Grande Fratello, essendo questo il contenuto Mediaset più visualizzato.

Nel 2011, la Giunti O.S. (organizzazioni speciali) tentò di denunciare un utente italiano, icoleo, per la violazione del copyright del test di Rorschach, dato che il suddetto utente aveva realizzato un video (non si conosce bene lo scopo) usando le tavole d'esame ufficiali, precisando che, se il video non fosse stato eliminato entro tre giorni, si sarebbe ricorso al parere di Hans Huber Verlag (proprietario internazionale del copyright) per passare o no alle vie legali. Il proprietario del video ha poi eliminato quest'ultimo.

Il fair use[modifica | modifica sorgente]

Nelle stesse linee guida dettate da YouTube, dopo aver elencato i casi in cui si è di fronte ad una chiara violazione del copyright, indica che ci sono casi particolari dove può legittimamente invocarsi il fair use, ma lascia la responsabilità della scelta al singolo utente.[10] Ci sono ora le prime cause: ad esempio, una casalinga americana aveva messo su YouTube l'immagine del proprio figlio, accompagnata da una musica di sottofondo. Il titolare dei diritti su tale brano musicale ne ha chiesto la rimozione; YouTube ha poi deciso di riammettere il filmato e la questione è finita in tribunale.[11]

Identificazione vocale[modifica | modifica sorgente]

Il 12 ottobre 2006, YouTube ha annunciato che a causa dei recenti accordi con i creatori di contenuti di alto profilo, sono stati costretti ad utilizzare software anti-pirateria. Il software utilizza una tecnologia di firma audio che può distinguere una copia di bassa qualità di un video musicale con licenza o altro materiale, da una versione originale ad alta qualità. YouTube in tal caso dovrebbe rimpiazzare il file con una versione approvata o eliminarlo automaticamente.

Violenza[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Happy slapping.

Il 1º giugno del 2006, il notiziario serale della ITV News ha riportato che YouTube ed altri siti affini incoraggiano la violenza e il bullismo tra i giovani, i quali filmano combattimenti con i loro cellulari, ed in seguito li caricano su YouTube. Mentre il sito ha provveduto con una funzione per segnalare contenuti eccessivamente violenti, il reportage ha dichiarato che le comunicazioni con la società erano difficili.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Un grande successo mediatico è stato ottenuto da YouTube in quanto il tradizionale dibattito tra i candidati alle primarie del Partito Democratico USA si è svolto in televisione in base a domande scelte tra quelle degli utenti di YouTube. In precedenza, RTVE e YouTube si sono alleate per dare la possibilità agli utenti di porre alcune domande ai candidati premier Zapatero e Rajoy.

Il video amatoriale della uccisione di Neda Agha-Soltan inserito in YouTube, superando la censura di notizie imposta dal regime iraniano, nel maggio del 2009 ha avuto una larghissima diffusione con un forte impatto sull'opinione pubblica.

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Tra le critiche mosse a YouTube:

  • Qualità dei video: come Google Video e altri siti che distribuiscono video in streaming, esistono varie critiche riguardo alla qualità dei video trasmessi. Il problema principale è dato dal fatto che, in certi video, la sincronizzazione audio/video non è sempre corretta. Tuttavia nel 2009 YouTube ha predisposto ogni video caricato in HD alla visualizzazione e alla decodifica standard H.264.
  • File illegali: per arginare il fenomeno di video illegali, la distribuzione dei video avviene tramite il formato di Adobe Flash. Questo dovrebbe prevenire che l'utente possa eseguire facilmente delle copie digitali dei video anche se basta scaricare i video per ottenerne una copia in bassa qualità nel formato flv o in mp4.
  • Censura e copyright: YouTube si riserva di censurare contenuti "scomodi" anche senza che ve ne sia richiesta.
  • Sospensioni account: molte critiche sono state sollevate dall'atteggiamento di YouTube verso gli utenti che si vedono sospendere a tempo indeterminato l'account per violazioni non indicate del copyright senza preavviso. È da molti considerato un metodo subdolo in quanto non si limita a cancellare o bloccare la visione del materiale in questione ma blocca tutto il materiale caricato dall'utente, il suo account, i suoi preferiti e tutte le funzioni collegate all'account.
  • YouTube non si oppone alla censura del proprio portale in paesi sotto regimi totalitari e anzi ne facilita il blocco dietro richiesta degli stessi.

Censura[modifica | modifica sorgente]

Iran[modifica | modifica sorgente]

Il 3 dicembre 2006, in Iran il "Comitato per la Propagazione della Virtù e la Prevenzione dal vizio" ha affermato che "I siti ebrei come YouTube, con i loro video provocanti e peccaminosi, sono il simbolo della decadenza del perverso occidente." Pertanto ha bloccato l'accesso a YouTube e ad altri siti nel tentativo di impedire la diffusione di musica e film stranieri ritenuti moralmente viziati.

Turchia[modifica | modifica sorgente]

La Turchia ha bloccato YouTube il 6 marzo 2007 per aver pubblicato video offensivi verso i turchi e Atatürk, il fondatore della moderna Turchia, raffigurato nell'escalation di quella che molti chiamano "guerra virtuale" tra greci, armeni, kurdi e turchi su YouTube, dove persone di ogni fronte hanno inserito video con lo scopo di sminuire e rimproverare l'altro. Il video che ha causato il blocco accusava i turchi e Atatürk di essere omosessuali. Il video è stato prima menzionato sulla CNN turca ed in seguito il procuratore pubblico di Istanbul ha fatto causa a YouTube per aver offeso la cultura turca. La corte ha sospeso l'accesso al sito in attesa della rimozione del video. Il ban è stato fortemente criticato come censura della stampa dalla gente comune. I legali di YouTube hanno inviato una documentazione della rimozione del video al procuratore turco e l'accesso è stato riabilitato il 9 marzo 2007. L'accesso a YouTube è stato nuovamente bloccato da due successive sentenze relative ad altri video rispettivamente del 5 maggio 2008 e del 6 giugno 2008.

Thailandia[modifica | modifica sorgente]

Durante la settimana dell'8 marzo 2007, YouTube è stato bloccato in Thailandia. Molti blogger hanno ritenuto che le ragioni di tale impedimento sono state dovute al video dell'intervista del Primo Ministro Thaksin Shinawatra alla CNN. Peraltro, il governo non ha smentito o confermato le ragioni della censura. YouTube è comunque tornato accessibile dal 10 marzo.

La notte del 3 aprile, il sito è stato nuovamente bloccato in Thailandia. Il Governo ha citato un video dichiarandolo "offensivo" per il Re Bhumibol Adulyadej. Tuttavia, il Ministro dell'Informazione e della Comunicazione Tecnologica ha affermato che YouTube sarebbe tornato accessibile in pochi giorni, dopo che i siti contenenti riferimenti a tale video fossero stati rimossi. Il Ministro delle Comunicazioni Sitthichai Pookaiyaudom ha dichiarato:

« Quando decideranno di ritirare il video, noi ritireremo il blocco. »

In seguito a questo incidente il blog tecnologico Mashable è stato bloccato dalla Thailandia per aver riportato il video in questione.

Brasile[modifica | modifica sorgente]

YouTube è stato accusato dalla modella brasiliana e VJ di MTV Daniella Cicarelli (meglio nota come ex-fidanzata di Ronaldo) per aver mostrato sul proprio sito un video registrato da un paparazzo, nel quale lei e il suo fidanzato, Renato Malzon, stavano facendo sesso su una spiaggia spagnola. L'accusa ha richiesto l'inaccessibilità di YouTube in Brasile finché ogni copia del video fosse stata rimossa. Sabato 6 gennaio 2007, un'ingiunzione legale ha ordinato l'inserimento di una serie di filtri, con lo scopo di impedire l'accesso agli utenti brasiliani.

Birmania[modifica | modifica sorgente]

Nell'agosto 2007 la giunta militare birmana ha chiuso l'accesso a YouTube per fermare i filmati di denuncia dei massacri dei dimostranti, in gran parte monaci, che chiedevano una maggiore libertà.

Cina[modifica | modifica sorgente]

Nel marzo 2008 YouTube è stato bloccato in Cina per aver ospitato nella propria piattaforma e reso visibile un video dove vi erano filmate le violenze ed i disordini scoppiati in Tibet in quei giorni.

Termini di servizio[modifica | modifica sorgente]

In accordo con i termini di servizio del sito, gli utenti possono caricare video solo se hanno il permesso della proprietà dei diritti d'autore e delle persone raffigurate. Pornografia, diffamazione, molestie, pubblicità e materiale che incoraggia condotte criminali non può essere caricato sul sito. Gli utenti che inviano materiale (detti uploaders) concedono a YouTube la licenza di distribuire e modificare il materiale caricato per ogni scopo; detta licenza ha termine quando l'utente cancella il materiale dal sito. Gli utenti possono vedere il video ma non possono scaricarlo (oggi anche questo è cambiato in Italia). Per vedere i video, non è necessaria la registrazione.

Profitti e costi di gestione[modifica | modifica sorgente]

Prima di essere stata acquistata da Google, YouTube ha dichiarato che il suo modello di affari si basa sulla pubblicità. Alcuni esperti industriali hanno speculato che i costi di YouTube, in particolare la larghezza di banda richiesta, potrebbero ammontare a più di un milione di dollari al giorno, pertanto hanno alimentato critiche su come la società, come tante altre in avviamento su Internet, non ha attuato un proficuo modello di affari. Le pubblicità sono state lanciate sul sito dall'inizio di marzo 2006. In aprile, YouTube ha iniziato ad usare Google AdSense, servizio terminato successivamente. Dati i suoi altissimi livelli di traffico, il flusso di dati video e il numero di pagine viste, alcuni hanno calcolato che i potenziali guadagni di YouTube potrebbero aggirarsi intorno al milione di dollari al mese.

Si stima che nel 2009 il sito sia costato quasi 700 milioni di dollari, di questi almeno 300 dedicati al pagamento delle connessioni Internet. Si stima che nel 2009 il sito abbia generato il 42% dei traffico on-line che è transitato su Internet e che fatturerà circa 240 milioni di dollari, quindi una cifra insufficiente a coprire i costi del sito.[12] Dall'autunno 2011 YouTube inserisce degli spot pubblicitari prima di permettere la visione di alcuni video.

Il nome del dominio[modifica | modifica sorgente]

L'immenso successo di YouTube ha involontariamente influenzato gli affari di una società americana, la Universal Tube & Rollform Equipment Corp., il cui sito web, www.utube.com, è frequentemente caduto per l'eccessivo numero di visitatori insicuri dell'indirizzo del sito YouTube. Agli inizi di novembre 2006, la Universal Tube ha mosso causa verso YouTube presso una corte federale statunitense, richiedendo che il dominio YouTube.com trasferisse al loro sito.

Note tecniche[modifica | modifica sorgente]

Formato video[modifica | modifica sorgente]

La tecnologia video del sito si basa su Flashplayer 7 di Macromedia e utilizza il codec video Sorenson Spark H.263, e dal 2009 tecnologia Html5 per video Mpeg-4 con codec H264. Questa tecnologia permette a YouTube di mostrare video con una qualità comparabile a quella di molti altri player affermati (come Windows Media Player, RealPlayer o il QuickTime Player della Apple), e, come questi, richiede all'utente il download e l'installazione di un plugin per il browser aggiuntivo per visionare il video: Adobe Flash Player, ma è anche possibile usare in alternativa una versione recente di Gnash.

YouTube converte i video nel formato.FLV (Adobe Flash Video) dopo il caricamento (upload). L'estensione è in seguito tolta dal file. Esso è conservato in un sottodominio dal nome oscurato, in modo tale da rendere il ripping più difficile. Attualmente YouTube ha introdotto una versione di prova (opzionale) attivabile dagli utenti, in questo modo i video vengono riprodotti in HTML5, formato ancora sperimentale non disponibile per tutti i browser. YouTube ufficialmente accetta video nei formati .WMV, .AVI, .MOV, .OGG e della famiglia .MPEG (.3GP, .MPG, .MP4 e .M4V).

Da marzo 2008 YouTube permette di visualizzare alcuni video in "alta qualità" (HQ). Ciò è possibile cliccando sotto "Visualizzazioni" sotto al video (in seguito i comandi del player sono stati modificati). Anche i video che non dispongono di questa funzionalità possono essere visualizzati in alta qualità aggiungendo alla fine dell'indirizzo del video "&fmt=18".[13] A novembre 2008 è stata aggiunta anche la possibilità di visualizzare i video in alta definizione (720p), ancora migliore rispetto all'alta qualità (HQ). Se la funzione è presente, basta cliccare sul pulsante HD presente nella barra del player, oppure aggiungere alla fine dell'indirizzo del video "&fmt=22".[13]

In seguito, nel novembre del 2009, la funzionalità HD è stata migliorata passando dalla risoluzione 1280x720 (meglio conosciuta come 720p) a quella "full HD" 1920x1080 (conosciuta come 1080p), analoga a quella offerta da un Blu-ray Disc e compatibile con le videocamere e gli schermi HD. In ogni caso un video caricato in alta definizione risulta sempre riproducibile anche nelle definizioni inferiori. A luglio 2010 è stata implementato anche il supporto ai video con risoluzione 4K (4096x3072 pixel). Questa risoluzione è supportata da videocamere professionali come la Red One.

Attualmente le definizioni disponibili risultano le seguenti:

  • 144p (176x144) - bassa qualità per dispositivi mobili
  • 240p (320x240) - alta qualità per dispositivi mobili
  • 360p (480x360)
  • 480p (640x480) - equivalente a quella di un DVD video
  • 720p (1280x720)
  • 1080p (1920x1080) - equivalente a quella di un Blu-ray Disc
  • 1440p (2560x1440)
  • 4K (4096x3072) - usata nel cinema digitale

Contenuti stereoscopici[modifica | modifica sorgente]

Dal luglio 2009 è possibile la riproduzione di contenuti stereoscopici (3D) sia con l'anaglifo (vecchie lenti bicolori) sia con i nuovi metodi per la riproduzione (monitor 3D con trasmettitore IR e occhialini attivi).[14][15]

Accessibilità del contenuto[modifica | modifica sorgente]

Su YouTube[modifica | modifica sorgente]

Gli utenti possono inviare i video in molti formati comuni (come.mpeg e.avi). YouTube li converte automaticamente in H.263 (con l'estensione.flv) e li rende visionabili online. Flash Video è un formato popolare, il suo largo utilizzo è dovuto all'ampia compatibilità.

Fuori YouTube[modifica | modifica sorgente]

Ogni video è accompagnato dal markup HTML per collegarsi (link) e rimandare ad esso e/o inserirlo (embed) in un'altra pagina; alcune piccole aggiunte al markup permettono al video di partire automaticamente (autoplay) all'apertura della pagina. Queste semplici opzioni taglia-e-incolla sono molto diffuse tra gli utenti del social web. Alcuni utenti, tuttavia, hanno riportato che l'autoplay di video ha spesso rallentato il caricamento della pagina web e talvolta ha anche causato il crash del browser.

YouTube Video Editor[modifica | modifica sorgente]

Il 18 giugno 2007 YouTube ha lanciato il proprio programma di video editing online, chiamato YouTube Video Editor. Il programma permette agli utenti di modificare i propri video direttamente online. Esso si presenta come un'altra estensione dei servizi resi possibili grazie al Web 2.0.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006 YouTube ha annunciato il suo YouTube Video Awards, premi dati come riconoscimento formale ai migliori video di YouTube dell'anno precedente, votati dalla comunità di YouTube. Si tratta di video riprodotti talmente tante volte da essere considerati "casi" degni di interesse per la comunità di Internet, e a volte i personaggi anonimi che hanno messo in rete il loro video diventano vere e proprie icone sociali, ripresi o citati da altri media (dai videoclip[16] a South Park).[17] Prima del 2007 era un contatore ad occuparsi di selezionare i video più visti, ora gli utenti di YouTube hanno un ruolo attivo nella scelta.[18] I vincitori ricevono un trofeo; al fine di essere nominati, gli utenti dovevano aver creato un proprio video originale.

Le categorie sono: "Most Creative", "Best Comedy", "Best Commentary", "Best Series", "Best Music Video", "Most Inspirational", "Most Adorable".[18] Nella prima edizione le categorie erano solo sette. Per ogni categoria vengono candidati dieci video, tra i quali verrà scelto il vincitore. I video nominati da votare sono scelti dal personale di YouTube, mentre i vincitori sono selezionati dagli stessi utenti di YouTube, i quali nel 2008 hanno avuto diritto al voto una volta al giorno, ma una volta effettuata la scelta non hanno avuto la possibilità di cambiarla.[18][19]

Al fine di essere nominati, gli utenti dovevano aver creato un proprio video originale.

2006 Awards:

  • Most Creative - Here It Goes Again OK Go
  • Best Comedy - Smosh Short 2: Stranded Smosh
  • Best Commentary - Hotness Prevails thewinekone
  • Best Series - Ask A Ninja digtalfilmmaker
  • Best Music Video - Say It's Possible Terra Naomi
  • Most Inspirational - Free Hugs Campaign PeaceOnEarth123
  • Most Adorable - Kiwi Madyeti47

2007 Awards:

  • Adorable - "Laughing Baby" - gsager1234
  • Comedy - "Potter Puppet Pals in 'The Mysterious Ticking Noise'" - NeilCicierega
  • Commentary - "LonelyGirl15 is Dead!"- WHATTHEBUCKSHOW
  • Creative -"The Original Human TETRIS Performance by Guillaume Reymond" - notsonoisy
  • Eyewitness - "Battle at Kruger" - Jason275
  • Inspirational -"Blind Painter" - texascountryreporter
  • Instructional - "How to solve a Rubik's Cube (Part One)" - pogobat
  • Music - "Chocolate Rain" -TayZonday
  • Politics -"Stop the Clash of Civilizations" - AvaazOrg
  • Series - "The Guild - Episode 1: Wake-Up Call" — first in "The Guild" series - watchtheguild
  • Short Film - "my name is lisa" - sheltonfilms
  • Sports - "balloon bowl" - davetheknave

Impatto sociale[modifica | modifica sorgente]

Un numero imprecisato di utenti hanno accresciuto la loro importanza e sono diventati fenomeni di Internet, grazie alle loro apparizioni nei video di YouTube.

Celebrità di Internet[modifica | modifica sorgente]

La popolarità di YouTube ha portato alla creazione di molte "celebrità Internettiane" o fenomeni di Internet, oggi individui famosi, i quali hanno attratto su di loro molta popolarità nei paesi di appartenenza grazie ai propri video. Per questi utenti, la fama su Internet ha portato a conseguenze inaspettate. Ecco alcuni esempi. L'utente e receptionist ufficiale Brooke Brodack del Connecticut, ha firmato un contratto di 18 mesi con il conduttore della NBC, Carson Daly. Un altro esempio di popolarità è quello riguardante il "blog romanzato" di lonelygirl15, scoperto in seguito essere opera dell'attrice neozelandese Jessica Rose e di una compagnia cinematografica.

Nel 2007, una cantante e cantautrice olandese, chiamata Esmée Denters, ha siglato un accordo discografico con Billy Mann grazie alle proprie apparizioni su YouTube. Così anche Julia Nunes, diventata famosa con 50 video on line. Sempre nel 2007 la CNN e YouTube avevano organizzato un dibattito dove ogni utente avrebbe potuto fare una domanda ad un candidato alle primarie del Partito Democratico e del Partito Repubblicano americano, la video-domanda più vista dagli utenti di tutti il mondo fu quella lasciata dal famoso utente canadese thewinekone in cui chiedeva ai candidati cosa ne pensassero riguardo ad una statistica inventata da lui stesso secondo la quale i cittadini della California avrebbero votato come governatore Arnold Schwarzenegger nella speranza che un cyborg della sua forma avrebbe potuto salvare l'America da un'eventuale guerra nucleare.

Tra il 2007 ed il 2008, Brandon Hardesty, un altro utente di YouTube conosciuto anche con il soprannome ArtieTSMITW, ha ricevuto due ruoli in due pellicole indipendenti americane, è stato ospite di alcuni show televisivi ed ha avuto spazio su molte pagine di quotidiani americani in seguito alla fama guadagnata grazie ai suoi video, brillanti creazioni in chiave comica e reinterpretazioni di scene di film famosi diventando così il terzo YouTuber riuscito ad affermarsi nel mondo del cinema. Caitlin Hill, una ventenne di Brisbane, Australia, è divenuta famosa con il nome di TheHill88, grazie ai video che passava ripetutamente su YouTube con le sue apparizioni dalla sua casa a New York City, in alcuni casi prendendosela anche con un'altra utente denominata LonelyGirl, diventando così una celebrità Internettiana.

Nel 2009 un gruppo di studenti provenienti da UQAM a Montreal, in Canada è diventato famoso per la loro lip dub della canzone I Gotta Feeling dei The Black Eyed Peas. Fin dalla sua prima comparsa il video è stato guardato oltre dieci milioni di volte. Nel 2011 il gruppo Karmin ha raggiunto la notorietà grazie alla cover Look at Me Now di Chris Brown

Promozioni musicali e per le band[modifica | modifica sorgente]

YouTube è oltretutto diventato un metodo per promuovere le band e la loro musica. Uno dei tanti è esempi sono stati gli OK Go, i quali hanno avuto alti ascolti in radio e un MTV Video Music Awards per la loro performance sui tapis-roulant nel video Here It Goes Again. Allo stesso modo, il video viral di Samuel Ferrari con la canzone YouTube School (centomila visite in poche settimane) o la Campagna degli abbracci gratis, accompagnato da una musica dei Sick Puppies, ha portato notorietà sia alla band che alla campagna, oltre che l'emulazione dell'iniziativa in altre parti del mondo. Il protagonista del video Juan Mann ha ottenuto tale fama, grazie anche all'intervista pubblicata per un programma di news australiana, in seguito è inoltre apparso su The Oprah Winfrey Show.

Guadagni condivisi con gli utenti più popolari[modifica | modifica sorgente]

Nel maggio 2007, YouTube ha invitato molti dei suoi utenti più in vista a diventare "partner del sito". Questo status esclusivo, in precedenza offerto solo a provider commerciali, ha permesso agli utenti di trarre guadagni dalle pubblicità accanto ai video.

Le assemblee di YouTube[modifica | modifica sorgente]

Gli utenti del sito, chiamati in gergo YouTubers, periodicamente organizzano incontri per celebrare la comunità della condivisione video. Uno dei primi di questi incontri, l'annuale e internazionale As One, si è tenuto per la prima volta nel gennaio 2007 ad Hollywood in California. Il secondo As One, tenutosi il 17 febbraio 2007 nel centro commerciale Pier 39 di San Francisco, ha organizzato la riunione di molti degli utenti più in vista del sito.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

YouTube ha inoltre premiato video con delle onorificenze, la più popolare riguarda "il più votato" e "il più visto" del giorno, della settimana, del mese, e di sempre. Le distinzioni includono:

  • Most Viewed
  • Top Rated
  • Most Discussed
  • Top Favorites
  • Most Linked
  • Recently Featured
  • Most Responded

Record[modifica | modifica sorgente]

Il video con più "Mi Piace" è "PSY - GANGNAM STYLE (강남스타일) M/V", con può oltre 8 milioni di "pollici in su".[20] Al contrario, Il video con più "Non Mi Piace" è "Justin Bieber - Baby ft. Ludacris" con 4 milioni di "pollici in giù". Con 6 milioni e mezzo di commenti, detiene anche il record del video più commentato di YouTube.[21] Il video "PSY - GENTLEMAN M/V'" detiene il record del maggior numero di visualizzazioni nel primo giorno di pubblicazione (22.5 milioni di visualizzazioni in 24 ore).[22]

Il 21 dicembre 2012 "PSY - GANGNAM STYLE (강남스타일) M/V" è il primo video a raggiungere un miliardo di visualizzazioni; per questa occasione, a fianco al numero di visualizzazioni, YouTube ha inserito un GIF danzante del cantante coreano. Il 31 maggio 2014 il video di PSY ha raggiunto i due miliardi di visualizzazioni, e la GIF, questa volta raddoppiata, è comparsa nuovamente a fianco[23].

Nella tabella sottostante sono presenti i 10 video più visti sul sito (dati aggiornati al 18 agosto 2014).

Pos. Titolo Anno Visualizzazioni
"PSY - GANGNAM STYLE (강남스타일) M/V" 2012 2.061.939.748
"Justin Bieber - Baby ft. Ludacris" 2010 1.073.503.933
"Jennifer Lopez - On The Floor ft. Pitbull" 2011 773.390.491
"Charlie bit my finger - again !" 2007 753.819.789
"Eminem - Love The Way You Lie ft. Rihanna" 2010 727.508.100
"LMFAO - Party Rock Anthem ft. Lauren Bennett, GoonRock" 2011 727.221.391
"Waka Waka (This Time for Africa)(The Official 2010 FIFA World Cup ™ Song" 2010 726.028.163
"PSY-Gentleman M/V" 2013 721.935.591
"Miley Cyrus - Wrecking Ball" 2013 694.998.880
10º "Katy Perry - Roar (Official)" 2013 599.398.955

Influenze su altri siti[modifica | modifica sorgente]

Col successo di YouTube, molti altri siti di condivisione video hanno cercato di emularne il modello, alcuni contengono anche il familiare "tube" alla fine o all'interno del nome. Inoltre, centinaia di siti web hanno creato filtri e mostrano contenuti da YouTube nel tentativo di evitare le pubblicità.

YouTube, chiaramente di diritto statunitense, ha il vantaggio dell'applicazione del fair use che non hanno i siti europei.[24] Ora il sito mobytube.net offre la visione di YouTube a chi ha un apparecchio con Windows Mobile tramite il player TCPMP e flv plugin per TCPMP (nato dalla collaborazione di un ragazzo cinese con un italiano, autore di mobytube.net, che ha fornito l'accesso in streaming).

EuTube[modifica | modifica sorgente]

Il 3 marzo 2006 l'Unione europea ha lanciato attraverso YouTube il progetto ANCU-EuTube, curato dalla Commissione europea e teso a rendere disponibili al pubblico i propri materiali audiovisivi. Lo scopo principale del progetto è quello di informare i cittadini sulle attività dei paesi aderenti all'UE. I video disponibili sono in lingua inglese, in lingua francese ed in lingua tedesca anche se è in programma un'estensione della gamma linguistica.

Una particolare attenzione è rivolta al materiale di repertorio riguardante la storia dell'Unione europea, dalla sua fondazione ai tempi attuali.[25]

Leanback[modifica | modifica sorgente]

YouTube Leanback è un servizio attivo dal 2012 che permette di visualizzare video ed altri contenuti presenti sul sito, direttamente in televisione.

Canali ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Non sono solo le persone "comuni" a creare canali su YouTube, ma anche aziende e persone famose che, caricando video di cui detengono il copyright, aumentano la propria popolarità. I canali ufficiali di YouTube vengono detti "partner".[26]

Ricorrenze[modifica | modifica sorgente]

  • Il 17 maggio 2010, giorno del quinto compleanno dall'apertura della beta, YouTube ha festeggiato sostituendo il classico logo con uno raffigurante una candela a forma di 5, festeggiando anche un nuovo traguardo, il raggiungimento di due miliardi di contatti al giorno.[27]
  • L'11 giugno 2010, giorno dell'apertura dei mondiali in Sudafrica, YouTube ha sostituito il classico logo con uno attinente ai mondiali di calcio.

Pesci d'aprile[modifica | modifica sorgente]

Dal 2008, fino al 2013 YouTube ha organizzato ogni anno dei pesci d'aprile.

  • Il 1º aprile 2008, i video presenti nella homepage, venivano reindirizzati al video della canzone Never Gonna Give You Up di Rick Astley, seguendo il noto fenomeno di Internet conosciuto con il nome di rickrolling.
  • Il 1º aprile 2009, i video e i commenti risultavano capovolti.
  • Il 1º aprile 2010, YouTube ha aggiunto un nuovo formato video, il formato "TEXTp", il quale visualizza video con lettere, numeri e segni, del rispettivo colore del video. YouTube ha inserito questo formato, sostenendo che faceva risparmiare al sito 1 dollaro al secondo sui costi della banda larga.
  • Il 1º aprile 2011, YouTube ha fatto un salto cent'anni indietro, mostrando dei remake in chiave storica di alcuni dei video più famosi.
  • Il 1º aprile 2012, cliccando sull'immagine di un DVD accanto al logo del sito portava gli utenti a un video su "The Collection YouTube", un'opzione che consente di ordinare tutti i video di YouTube per la consegna a domicilio su DVD, videocassette, dischi laser, o nastri Betamax. Il video spoof promozionale promesso era: "L'esperienza di YouTube è completamente offline".
  • Il 31 marzo 2013, è comparso online un video che annunciava la chiusura del portale YouTube. All'inizio del filmato compariva lo slogan "It's finally time to pick the winner" ed in seguito venivano intervistati il CEO insieme ad un team di giudici, intenti a svelare il reale progetto del sito, quello di premiare il miglior video caricato. Alla fine veniva annunciata la data dell'evento, il 1º aprile 2013. Lo scherzo faceva parte dei "pesci d'aprile" creati dalla società Google.

Easter Eggs[modifica | modifica sorgente]

Schermata d'errore su Windows Vista
  • Nei video letti con il nuovo player, è presente un'applicazione che permette di giocare a Snake. Per attivare tale applicazione, è necessario visualizzare un video visibile con il nuovo player, premere il tasto pausa in un qualsiasi momento, tenere premuto il tasto freccia sinistra della tastiera per 2-3 secondi e senza rilasciarlo premere il tasto freccia su.
  • Dal 1 marzo 2013, se viene cercato su YouTube "Do the harlem shake", il logo del sito in un primo momento si muoverà, e successivamente l'intera pagina web verrà animata sotto le note di Harlem Shake; palese riferimento al fenomeno di Internet Harlem Shake.[28]
  • Dal 2013 è possible, premendo con il tasto destro del mouse sul video in riproduzione, trovare tra le varie opzioni del menù a tendina anche la voce "Statistiche per Nerd" nella quale sarà possibile visualizzare tutti i parametri relativi all'audio e al video in riproduzione.
  • Dal novembre del 2013, digitando "doge meme" nella barra di ricerca, tutti i contenuti scritti del sito appariranno in Comic Sans di vari colori per richiamare l'omonimo meme.[29]
  • Dal 2013 in poi, se viene cercato "Use the force luke" tutti i videi caricati avranno un'animazione, e si sposteranno a seconda nella direzione in cui viene spostato il mouse.
  • Dal 2013, se viene cercato "Beam me up Scotty" i videi vengono caricati con una tipica animazione.
  • Dal 2013, se viene cercato sulla barra di ricerca "/geekweek" all'improvviso la HomePage di YouTube diventa completamente diversa, e viene visualizzata con codici e caratteri ASCII.
  • Dal 2013, se viene cercato "Fibonacci" i video vengono caricati con una frequenza diversa.
  • Dal 2013, se durante la visualizzazione di un video viene digitato "1980" all'improvviso sopra al video compare un piccolo gioco Flash in cui devi distruggere dei missili.
  • Dal 2013, se in un video qualunque viene digitato "1337" tutti i commenti diventeranno in "Lett Talk".
  • Dal 2013, se nella barra di ricerca viene digitato un personaggio qualunque del cartone "My Little Pony" la barra di ricerca cambierà colore in base al colore del Pony.
  • Dal 2013, se viene cercato Ponies o Bronies, i videi caricati avranno sopra di sé un'animazione di Pony che corrono.
  • Dal 2012 o 2013, il video Nyan Cat tanto che diventò famoso, che un giorno YouTube nel video aveva cambiato la barra di caricamento con Nyan Cat.
  • Se sulla barra dell'url di YouTube viene aggiunto /robot.txt, si aprirà un messaggio in cui c'è scritto "Creato nel distante e futuro anno 2000, dopo la rivolta dei robot a meta degli anni 90 che spazzò via la razza umana" poi con riportante una serie di codici.
  • Però col passare dei mesi e dei anni YouTube ha rimosso alcuni Easter Eggs in cui tuttora non sono più disponibili, però ecco qui un video riportanti tutti gli Easter Eggs di YouTube

Attacchi informatici[modifica | modifica sorgente]

Il 4 luglio 2010 YouTube è stato preso di mira da cracker che hanno sfruttato una falla del sistema per rinviare gli utenti che accedevano ai video di Justin Bieber ad altri video, o talvolta a siti pornografici.[30]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1] http://www.youtube.com/html5
  2. ^ [2] http://www.gooli.org/blog/youtube-runs-on-python/
  3. ^ (EN) Up, Up and Away - Long videos for more users, YouTube Blog, 12 dicembre 2010. URL consultato il 9 febbraio 2011.
  4. ^ (EN) Video Me at the zoo, YouTube, 23 aprile 2005. URL consultato il 9 febbraio 2011.
  5. ^ (EN) Greg Sandoval, Sony gets into video sharing with Grouper hug, CNET News, 23 agosto 2006. URL consultato il 9 febbraio 2011.
  6. ^ (EN) Chris Tew, TV Show Directory QuickSilverScreen.com Threatened by Fox, WebTVwire, 7 dicembre 2006. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  7. ^ (EN) DailyEpisodes closed down by Fox, for LINKING to TV show episodes!, Digg, 2 ottobre 2006. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  8. ^ (EN) Peter Sciretta, Columnia Pictures tells /Film to remove website link, /Film, 26 luglio 2006. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  9. ^ Si veda la sentenza "Perfect 10 v. Google, Inc."
  10. ^ Linee guida YouTube, YouTube.com. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  11. ^ Alfonso Maruccia, Filma il figlio, video cancellato, PuntoInformatico, 27 luglio 2007. URL consultato il 5 gennaio 2010.
  12. ^ Claudio Tamburrino, Quanti soldi per la banda YouTube?, Punto-Informatico.it, 15 settembre 2009. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  13. ^ a b http://www.paologalli.it/2009/04/22/ottimizzare-luso-di-youtube/
  14. ^ Youtube sperimenta i video in 3D, Downloadblog, 21 luglio 2009. URL consultato il 12-05-2011.
  15. ^ Contenuti in 3D - Guida di YouTube, YouTube, agg. 03-07-2011. URL consultato il 12-05-2011.
  16. ^ Per esempio, nel singolo del 2008 "Pork and Beans" del gruppo Weezer.
  17. ^ Come "Chocolate Rain" o la "Dramatic Chipmunk" nell'episodio n. 1204 della stagione 12 di South Park: "Canada on Strike".
  18. ^ a b c (EN) Jake Coyle, YouTube announces awards to recognize best user-created videos of the year, USATODAY.com, 20 marzo 2007. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  19. ^ (EN) The YouTube Awards Are Back!, YouTube Blog, 13 marzo 2008. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  20. ^ (EN) PSY RECEIVES GUINNESS WORLD RECORDS CERTIFICATE FOR GANGNAM STYLE. URL consultato il 19 novembre 2012.
  21. ^ (EN) SOCIAL MEDIA DAY: FROM JUSTIN BIEBER TO LADY GAGA – OUR PICK OF FACEBOOK, TWITTER AND YOUTUBE WORLD RECORDS. URL consultato il 19 novembre 2012.
  22. ^ (EN) (LEAD) Psy's 'Gentleman' video smashes YouTube record for single-day views. URL consultato il 15 aprile 2013.
  23. ^ (EN) Psy's 'Gangnam Style' Hits 2 Billion YouTube Views, ABC, 31 maggio 2014. URL consultato il 31 maggio 2014.
  24. ^ Luca Annunziata, Francia contro Dailymotion: basta video pirata, PuntoInformatico, 27 luglio 2007. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  25. ^ Con EUTube l'Europa è da vedere, Sophia.it, 9 luglio 2007. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  26. ^ I partner, YouTube. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  27. ^ YouTube festeggia cinque anni con nuovo traguardo accessi, Repubblica, 17 maggio 2010. URL consultato il 17 maggio 2010.
  28. ^ Do the harlem shake Youtube. URL consultato il 2 marzo 2013.
  29. ^ YouTube Easter Egg for Doge Meme
  30. ^ Hacker in azione su YouTube:attacco ai filmati di Justin Bieber. URL consultato il 04 febbraio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Andreucci Giacomo, YouTube. Video online e Web TV, Edizioni FAG, Milano, 2012, pp. 304.
  • Burgess Jean, Green Joshua, YouTube, con saggio introduttivo di Alberto Abruzzese, Egea, Milano 2009, ISBN 978-88-238-3249-7
  • Miller Michael, Fare business con YouTube. Online video marketing per tutti, Sperling & Kupfer, 2009, pp. 288.
  • Bartorelli Guido, Art//Tube. L'arte alla prova della creatività amatoriale, Edizioni Cleup, Padova, 2010, ISBN 978-88-6129-588-9

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]