Yoani Sánchez

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Yoani Sánchez

Yoani Maria Sánchez Cordero (L'Avana, 4 settembre 1975) è una blogger e giornalista cubana.

Laureata in filologia ispanica nel 2000 presso l'Università dell'Avana, ha ottenuto grande fama e molti premi a livello internazionale per il suo blog, Generación Y (in italiano, Generazione Y), dal quale presenta un resoconto critico della realtà del suo Paese. Nonostante le continue limitazioni imposte (e riprese dai media di tutto il mondo) da parte del Governo cubano[1][2] fra il 2008 e il 2011,[3][4] è il blog cubano più seguito:[5] pubblicato in spagnolo e altre 20 lingue (grazie ad un server della svizzera tedesca), conta fino a 14 milioni di accessi e migliaia di commenti ogni mese.[6]

La Sánchez è inoltre attiva nel chiedere svolte importanti, sia in campo politico che economico[7], nella promozione della blogosfera alternativa cubana e nella denuncia delle violazioni dei diritti umani a Cuba.[8][9] Oltre a promuovere progetti editoriali a Cuba, collabora con varie testate e siti internazionali, come The Huffington Post,[10] France 24[11] e Internazionale,[12] e con varie organizzazioni e fondazioni, come la Fundación Internacional de Jóvenes Líderes para Cuba.[13]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Laureata in filologia nel 2000, alla Università dell'Avana, nel 2002 emigra nella Svizzera tedesca. Per due anni scolastici impara la lingua tedesca e l'uso di internet, e durante le vacanze scolastiche visita la Germania. Quindi rientra a Cuba nel 2004. All'Avana nel 2005-06 progetta un blog sponsorizzato da una società web tedesca, e nell'aprile del 2007 crea Generación Y (il suo personale blog che le ha dato rinomanza internazionale) dove pubblica regolarmente storie di vita cubana, caratterizzate da un tono critico nei confronti del governo. Abita all'Avana in un grattacielo vicino alla Plaza de la Revolucion, assieme a un figlio di 18 anni[14]. Suo zio Adolfo Fernandez venne esiliato dopo che, con l'aiuto diplomatico della chiesa, venne fatto scarcerare e sua sorella lasciò Cuba nel 2010[14].

È una delle più influenti voci sulla realtà cubana. Il suo blog è stato bloccato dal 2008 al 2011 agli utenti cubani[15] ed è spesso perseguitata dalle autorità cubane.[16][17]

In Italia, i suoi articoli sono pubblicati dalla rivista Internazionale e dal quotidiano La Stampa, che pubblica il suo blog sul sito LaStampa.it/GeneracionY, tradotto da Gordiano Lupi.

Nell'aprile 2007, è stata pubblicata presso Rizzoli una raccolta di post del suo blog col titolo Cuba Libre - vivere e scrivere all'Avana, curata e tradotta da Gordiano Lupi.

Il 6 novembre 2009 afferma di essere stata brevemente arrestata nelle strade de L'Avana mentre si recava a una manifestazione contro la violenza, insieme ad altri blogger amici. Secondo quanto riportato dagli stessi tramite Twitter, interviste e poi sul blog di Yoani, Generación Y, il gruppo ha subito “abusi verbali e pesanti percosse”. L'episodio è stato ampiamente ripreso (e commentato) dalla blogosfera e dai media internazionali, incluso un lancio dell'agenzia Reuters.[18] Altre fonti, in molti casi vicine ideologicamente al governo cubano, considerano Yoani Sanchez una finta dissidente finanziata dagli americani in chiave anticastrista.[19][20][21][22]

Il 16 dicembre 2010 Wikileaks ha pubblicato un cablogramma in cui la Sanchez lamenta ai diplomatici americani l'impossibilità di fare acquisti su Internet tramite Pay Pal, e annuncia che «simili angoscianti restrizioni» alle libertà personali non possono che «favorire un cambiamento», ovvero la caduta del dittatore Castro[23]. PayPal è comunque una azienda statunitense che non può operare a Cuba, per via dell'embargo contro Cuba imposto unilateralmente dagli Stati Uniti.

Il 1º gennaio 2011 viene pubblicato online il film documentario Wishes on a Falling Star che mostra gli aspetti meno visibili della vita dei cubani commentata da una lunga intervista rilasciata dalla Sanchez in via esclusiva.

Il 5 ottobre 2012 viene fermata a Cuba e portata in un appartamento di Bayamo dalla polizia cubana, dove viene interrogata (e rilasciata dopo 24 ore). Con altri attivisti era intenzionata a seguire il processo al giovane politico spagnolo Angel Carromero, autista e amico del dissidente cubano Oswaldo Paya. (Carromero, processato con l'accusa di avere provocato la morte di Paya in un incidente stradale a Cuba, è stato condannato e rimpatriato in Spagna).

Nel 2013 Gordiano Lupi ha pubblicato "Yoani Sanchez - In attesa della primavera" (Edizioni Anordest), biografia della blogger con accurata scelta antologica di scritti in ordine cronologico.

Nel febbraio 2013, Yoani Sanchez, dopo avere ottenuto un nuovo passaporto cubano, è partita in aereo dall'Avana per un "giro del mondo in 80 giorni"), ospite di ricchi editori anticastristi (e contestata da giovani militanti filocastristi in ogni paese dove essa si è recata).[senza fonte]

Il 28 aprile del 2013, ospite al Festival del giornalismo di Perugia subisce delle contestazioni verso il suo operato: dopo la presentazione da parte di Mario Calabresi, un gruppo di circa trenta manifestanti filocastristi sale sul palco con bandiere e volantini lanciati in aria, a loro volta contestati da alcuni anticastristi presenti nel pubblico. La contestazione si è protratta per dieci minuti, nei quali è stata intonata Bella Ciao da parte dei contestatori.[14]

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Il Governo di Cuba e i suoi organi di informazione hanno spesso accusato la Sánchez di essere una mercenaria al soldo degli Stati Uniti d'America o di grandi gruppi editoriali come il Gruppo PRISA,[24] di incitare alla violenza,[25] di denigrare la rivoluzione cubana e di fomentare la sovversione interna,[26] di ingiuriare Cuba e di inviare messaggi basati sui principi della guerra cibernetica del Pentagono.[27] In più, si è insinuato che il server tedesco Cronon AG, al quale si appoggia,[28] ospiti anche siti di estrema destra e neonazisti.[29]

Alcune associazioni filo-cubane hanno inoltre sottolineato come la limitazione nell'uso degli strumenti informatici e la mancanza di libertà di espressione denunciate dalla Sánchez siano in contrasto con l'uso perfettamente regolare degli strumenti stessi da parte sua al fine di effettuare quotidiani attacchi al governo[30][31].

Dopo che la Sánchez ha disdetto il suo contratto con La Stampa, il suo biografo e traduttore italiano Gordiano Lupi ha pubblicato una lettera aperta nella quale si scaglia contro la blogger cubana: "Yoani Sánchez ha disdetto il contratto con La Stampa e ha fatto di me un uomo libero, ché fino a ieri non potevo dire quel che pensavo, visto che la traducevo. Adesso che non ho più alcun legame e che gli interessi della blogger più ricca e premiata del mondo vengono gestiti dalla sua agente, Erica Berla, posso togliermi i sassolini dalle scarpe. Mi stavano facendo un male…"[32].

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Yoani Sánchez ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, fra cui il Premio Ortega y Gasset per il giornalismo digitale nel 2008[33], la menzione speciale del Premio Maria Moors Cabot per la sua attività di blogger nel 2009[34] e l'inserimento nella lista degli International Press Institute World Press Freedom Heroes nel 2010.[35] La rivista TIME l'ha inserita nella lista delle 100 persone più influenti al mondo del 2008, motivando così la scelta: "sotto il naso di un regime che non ha mai tollerato il dissenso, la Sánchez è riuscita a esercitare una facoltà che i giornalisti legati al cartaceo, nel suo Paese, non possono esercitare: la libertà di parola".[36] Nel novembre 2009, il presidente statunitense Barack Obama ha scritto che il suo blog "rappresenta per il mondo una «finestra» eccezionale sulla realtà della vita quotidiana a Cuba" e ha applaudito i suoi sforzi per "incoraggiare i compagni cubani a esprimersi utilizzando la tecnologia".[37][38][39]

Ha ricevuto inoltre altri riconoscimenti da molte riviste come El País,[40] Foreign Policy,[41] Gatopardo[42] e Diario Perfil.[43] Il Governo cubano le ha tuttavia sempre impedito di uscire dal Paese per andare a ritirarli.[44][45][46][47] Il blocco è stato esteso anche ad altre manifestazioni, come il Festival Internazionale del Cinema-documentario di Praga, a cui era stata invitata per far parte della giuria.[48]

Nicholas Lemann, decano della Scuola di giornalismo della Columbia University, ha criticato la decisione di impedire alla blogger di ritirare il premio assegnatole dalla sua università, affermando che il Governo cubano "dovrebbe valutare il lavoro della signora Sánchez come un segno del fatto che i giovani cubani sono pronti a portare Cuba in un futuro migliore - un futuro in cui ci sarà quella stampa libera che il popolo di Cuba merita".[49]

La Sánchez ha espresso più volte la sua intenzione di impiegare la parte in denaro dei premi ricevuti per promuovere la creazione di mezzi di comunicazione indipendenti a Cuba.[50]

Altri premi[modifica | modifica sorgente]

Libri[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Cuban Revolution in The Wall Street Journal, 22 dicembre 2007, p. A1. URL consultato il 31 agosto 2012.
  2. ^ (EN) Will Weissert, Cuba Police Accuse Prominent Blogger Of Illegal Activity, The Huffington Post, 5 dicembre 2008. URL consultato il 31 agosto 2012.
  3. ^ (ES) Cuba censura uno de sus principales blogs el día que aprueba la venta de ordenadores in El País, 26 marzo 2008. URL consultato il 31 agosto 2012.
  4. ^ (EN) Cuba unblocks access to controversial blog in Reuters, 8 febbraio 2011. URL consultato il 31 agosto 2012.
  5. ^ (ES) El 'blog' cubano 'Generación Y', censurado in El País, 24 marzo 2008. URL consultato il 31 agosto 2012.
  6. ^ (ES) Sergio Paz, La rebelde Yoani Sánchez, Grupo Generación, 12 novembre 2009. URL consultato il 31 agosto 2012.
  7. ^ (ES) Mauricio Vicent, "Los cambios llegarán a Cuba, pero no a través del guión del Gobierno" in El País, 7 maggio 2008. URL consultato il 31 agosto 2012.
  8. ^ (EN) Larry Rohter, Yoani Sánchez: Virtually Outspoken in Cuba in The New York Times, 17 ottobre 2009. URL consultato il 31 agosto 2012.
  9. ^ (ES) Mauricio Vicent, El 'blog' que mueve la isla in El País, 29 novembre 2009. URL consultato il 31 agosto 2012.
  10. ^ (EN) Profilo di Yoani Sánchez, The Huffington Post. URL consultato il 31 agosto 2012.
  11. ^ (EN) Profilo di Yoani Sánchez, France 24. URL consultato il 31 agosto 2012.
  12. ^ Profilo di Yoani Sánchez, Internazionale. URL consultato il 31 agosto 2012.
  13. ^ Staff, Fundación Internacional de Jóvenes Líderes para Cuba. URL consultato il 31 agosto 2012.
  14. ^ a b c Yoani Sanchez contestata a Perugia la platea fischia i filocastristi - Repubblica.it
  15. ^ Cuba censura uno de sus principales blogs el día que aprueba la venta de ordenadores Diario El Mundo, 26/03/08.
  16. ^ Fuerte advertencia policial a blogueros independientes, El Nuevo Herald
  17. ^ Víctima no, responsable, Generación Y
  18. ^ Global Voices Online in Italiano
  19. ^ Gianni Minà: Sito Ufficiale
  20. ^ Se i blog sono terapeutici, chi paga la terapia di Yoani Sánchez?
  21. ^ yoani sanchez storia un'im - Articoli e post su yoani sanchez storia un'im trovati nei migliori blog
  22. ^ Le dimenticanze della bloggera di moda, Yoani Sanchez - Gianni Minà: Sito Ufficiale
  23. ^ Il cablogramma pubblicato su Wikileaks
  24. ^ (ES) Enrique Ubieta Gómez, Yoani Sánchez: la hija de PRISA, Granma, 28 novembre 2009. URL consultato il 31 agosto 2012.
  25. ^ (ES) Rosa Miriam Elizalde, Cibercomando y Ciberdisidentes, más de lo mismo, La Jiribilla, 9-15 maggio 2009. URL consultato il 31 agosto 2012.
  26. ^ (ES) M. H. Lagarde, ¿Quién le paga a la "extraordinaria" mercenaria Yoani Sánchez?, La Jiribilla, 1-7 agosto 2009. URL consultato il 31 agosto 2012.
  27. ^ (ES) Norelys Morales Aguilera, Si los blogs son terapéuticos ¿quién paga la terapia de Yoani Sánchez?, Cubahora, 13 agosto 2009. URL consultato il 31 agosto 2012.
  28. ^ (EN) Whois record for DesdeCuba.com, Domaintools.com. URL consultato il 28 dicembre 2010.
  29. ^ (ES) Charly Morales Valido, ¿Debate enriquecedor o catarsis para enriquecerse? in Cubahora, 16 maggio 2009. URL consultato il 31 agosto 2012.
  30. ^ ANAIC
  31. ^ siporcuba
  32. ^ (IT) Gordiano Lupi, Yoani Sánchez, il suo periodico e la mia libertà in tellusfolio.it, 09 maggio 2014. URL consultato il 13 maggio 2014.
  33. ^ (ES) R. G. Gómez, R. García, Premio al periodista comprometido in El País, 8 maggio 2008. URL consultato il 31 agosto 2012.
  34. ^ (EN) Cabot Prize Winners by Name, 1939-2009, Columbia University Graduate School of Journalism. URL consultato il 29 agosto 2012.
  35. ^ (EN) Yoani Maria Sanchez Cordero, International Press Institute. URL consultato il 31 agosto 2012.
  36. ^ (EN) Oscar Hijuelos, Yoani Sanchez in TIME, 30 aprile 2009. URL consultato il 31 agosto 2012.
  37. ^ (EN) Andrew Hamilton, Yoani Sanchez, Cuba's popular blogger, has been beaten up for describing life in The Daily Telegraph, 28 novembre 2009. URL consultato il 31 agosto 2012.
  38. ^ (EN) President Obama's Responses to Yoani Sanchez's Questions, Generación Y, 19 novembre 2009. URL consultato il 31 agosto 2012.
  39. ^ (EN) Jeff Franks, Obama praises dissident Cuban blogger Sanchez in Reuters, 19 novembre 2009. URL consultato il 31 agosto 2012.
  40. ^ (ES) Miriam Leiva, La 'Generación Y' cubana in El País, 2008. URL consultato il 31 agosto 2012.
  41. ^ (ES) Los 10 intelectuales más influyentes de Iberoamérica in Foreign Policy, dicembre 2008-gennaio 2009. URL consultato il 31 agosto 2012.
  42. ^ (ES) Los 10 personajes de 2008 in Gatopardo, dicembre 2008-gennaio 2009. URL consultato il 31 agosto 2012.
  43. ^ (ES) Jorge Fontevecchia, Periodismo puro in Diario Perfil, 29 maggio 2010. URL consultato il 31 agosto 2012.
  44. ^ (ES) El Gobierno cubano bloquea la salida de Yoani Sánchez para recibir el Premio Ortega y Gasset in El País, 5 maggio 2008. URL consultato il 31 agosto 2012.
  45. ^ (ES) Pablo Gámez, "Soy una bloguera ciega" in Radio Nederland Wereldomroep, 14 ottobre 2009. URL consultato il 31 agosto 2012.
  46. ^ (ES) Pablo Gámez, Cuba: la espera de Yoani in Radio Nederland Wereldomroep, 23 novembre 2010. URL consultato il 31 agosto 2012.
  47. ^ (ES) Fariñas y Yoani Sánchez siguen a la espera de los trámites para recoger sus premios in EFE, 23 novembre 2010. URL consultato il 31 agosto 2012.
  48. ^ (EN) Rudolf Vrba Jury, Film Festival One World 2009. URL consultato il 31 agosto 2012.
  49. ^ (ES) Cuba stops blogger traveling to NYC to accept prize in Reuters, 13 ottobre 2009. URL consultato il 31 agosto 2012.
  50. ^ (ES) La periodista Yoani Sánchez critica a Castro por no autorizar la salida de Fariñas in Europa Press, 10 dicembre 2010. URL consultato il 31 agosto 2012.
  51. ^ (EN) The BOBs 2008 - Yoani Sanchez: Best Weblog 2008 in Deutsche Welle, 2008. URL consultato il 31 agosto 2012.
  52. ^ (EN) John Kennedy, Bloggers, Web 2.0 kingpins rank in WEF's Young Global Leaders 2009, Silicon Republic.com, 25 febbraio 2009. URL consultato il 31 agosto 2012.
  53. ^ (ES) La disidente y bloguera cubana Yoani Sánchez logra el premio CEPOS a la libertad in Agence France-Presse, 16 novembre 2010. URL consultato il 31 agosto 2012.
  54. ^ (ES) Yoani Sánchez premiada por institución hemisférica in Radio y Televisión Martí. URL consultato il 31 agosto 2012.
  55. ^ (EN) Yoani Sánchez, Fondazione Principe Claus. URL consultato il 31 agosto 2012.
  56. ^ (ES) La periodista cubana Yoani Sánchez, Premio Jaime Brunet por su "actitud valiente" con los derechos humanos in Europa Press, 10 dicembre 2010. URL consultato il 31 agosto 2012.
  57. ^ fp-es.org

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