Yoani Sánchez

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Yoani Sánchez

Yoani Maria Sánchez Cordera (L'Avana, 4 settembre 1975) è una giornalista e attivista cubana.
È famosa in tutto il mondo per il suo blog indipendente Generación Y.[1]

Indice

[modifica] Storia

Laureata in filologia nel 2000, alla Università dell'Avana, nel 2002 emigra nella Svizzera tedesca dove impara ad usare il web, ma rientra a Cuba nel 2004. Nell'aprile del 2007 in collaborazione con un server tedesco crea il blog (tradotto in 18 lingue) Generación Y (che le ha dato rinomanza internazionale) dove pubblica regolarmente storie di vita cubana, caratterizzate da un tono fortemente critico nei confronti del governo.

È una delle più influenti voci sulla realtà cubana[senza fonte] Il suo blog è scritto a Cuba, ma l'accesso è bloccato agli abitanti dell'isola dalla censura ufficiale.[2] Sánchez è spesso perseguitata dai mezzi di repressione ufficiali cubani.[3][4] Le pagine del blog sono spesso vandalizzate da ignoti che si presumono incaricati o comunque sostenitori del governo cubano, con l'intento di rovinare e screditare il lavoro della giornalista.[senza fonte]

In Italia, i suoi articoli sono pubblicati dalla rivista Internazionale e dal quotidiano La Stampa, che pubblica il suo blog sul sito LaStampa.it/GeneracionY, tradotto da Gordiano Lupi.

Nell'aprile 2007, è stata pubblicata presso Rizzoli una raccolta di post del suo blog col titolo Cuba Libre - vivere e scrivere all'Avana, curata e tradotta da Gordiano Lupi.

Il 6 novembre 2009 afferma di essere stata brevemente arrestata nelle strade de L'Avana mentre si recava a una manifestazione contro la violenza, insieme ad altri blogger amici. Secondo quanto riportato dagli stessi tramite Twitter, interviste e poi sul blog di Yoani, Generación Y, il gruppo ha subito “abusi verbali e pesanti percosse”. L'episodio è stato ampiamente ripreso (e commentato) dalla blogosfera e dai media internazionali, incluso un lancio dell'agenzia Reuters.[5] Altre fonti, in molti casi vicine ideologicamente al governo cubano, considerano Yoani Sanchez una finta dissidente finanziata dagli americani in chiave anticastrista.[6][7][8][9]

Il 16 dicembre 2010 Wikileaks ha pubblicato un cablogramma in cui la Sanchez lamenta ai diplomatici americani l'impossibilità di fare acquisti su Internet tramite Pay Pal, e annuncia che «simili angoscianti restrizioni» alle libertà personali non possono che «favorire un cambiamento», ovvero la caduta del dittatore Castro[10].

Il 1° gennaio 2011 viene pubblicato online il film documentario Wishes on a falling star che mostra gli aspetti meno visibili della vita dei cubani commentata da una lunga intervista rilasciata dalla Sanchez in via esclusiva.

[modifica] Premi

Per il suo blog ha ricevuto il Premio Ortega y Gasset istituito dal quotidiano spagnolo El País ed è stata selezionata dalla rivista Time come una delle 100 persone più influenti del 2008.[11]

Il 27 novembre 2008, la televisione tedesca Deutsche Welle le assegna il premio The Bobs 2008 al Meglior Weblog Internazionale.[12] Il blog di Yoani partecipò in tre categorie Giornalisti senza frontiere, Miglior blog in spagnolo, e Miglior Weblog.

Compare anche nella lista dei "migliori 25 blogs del 2009" redatta dalla rivista Time e dal network CNN,[13] ed è inclusa anche nella lista dei "Giovani leader globali" del Foro Economico Mondiale per il 2009.[14][15]

Nell'ottobre 2009 le è stato assegnato il Maria Moors Cabot Award dalla Columbia University di New York, ma si è vista negare (per la quarta volta negli ultimi due anni) il permesso di lasciare Cuba per andare a ricevere il premio - inviando quindi un breve video di accettazione.[16]

[modifica] Lista dei Premi

[modifica] Note

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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