Yazdgard III

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Moneta di Yazgard III

Yazdgard III, o Yazdegerd III (624Merv, 651), è stato l'ultimo re della dinastia sasanide e regnò dal 632 al 651.

Figlio di Shahryar e nipote di Cosroe II, ancora bambino salì al trono, ma non ebbe mai effettivo potere. Il regno persiano era divento uno stato vassallo dell'impero bizantino, con la sconfitta di Cosroe II contro Eraclio I. Il primo anno del suo regno vide infatti l'inizio della conquista islamica della Persia, e dopo la battaglia di al-Qadisiyya la sua capitale Ctesifonte cadde in mano agli Arabi, costringendo Yazdgard a rifugiarsi nella regione di Hamadan (Media) per cercare di organizzare una resistenza.

Le forze sasanidi vennero però duramente sconfitte alla battaglia di Nihāvand, per cui a Yazdgard non rimase che cercare rifugio verso oriente, spostandosi di provincia in provincia finché fu assassinato a Merv nel 651. Suo figlio Peroz II, fuggì alla corte cinese, dove costituì un governo sassanide in esilio, con una propria corte. Gli fu assegnato, dall'imperatore cinese Gao Zong, il governatorato militare di "Persia", nell'attuale regione di Zaranj (Afghanistan), per creare un argine all'avanzata degli arabi in Asia Centrale, area di tradizionale influenza cinese e da cui passava l'importante via della Seta.



Predecessore
Ormisda VI
Sovrani sasanidi di Persia
632-651
Successore
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