Yamana
Gli Yámana, erano una delle più importanti tribù fuegine, insediata nella zona più meridionale della Terra del Fuoco (principalmente a Capo Horn), ora estinta.
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[modifica] Caratteristiche
Quando venne scoperta era stimata una consistenza di circa tremila individui, agli inizi del Novecento i soppravvissuti ammontavano a meno di quaranta individui.
La popolazione era nomade, scomparsa, ha resistito tenacemente a ogni tentativo di studio. Per questa loro reticenza venne definito "popolo ateo". Quello che sappiamo del loro pantheon è stato completamente deformato dai pochi studiosi che hanno avuto possibilità di contatto diretto con gli Yámana[1]. La maggiore documentazione al riguardo ci viene dall’etnologo tedesco Wilhelm Schmidt, ma anche missionario cattolico, estremo sostenitore di un presunto monoteismo primordiale, nella forma di un "Essere Supremo". Schmidt sosteneva che questa forma religiosa avesse preceduto tutte le altre, perciò la fonte non può essere ritenuta del tutto attendibile.
[modifica] L'incontro con Darwin
| Per approfondire, vedi la voce Jemmy Button. |
Nel diario di Darwin (1809-1882) vennero descritti con una certa accuratezza gli indios Yámana incontrati la prima volta l'8 dicembre 1832. Gli Yámana apparvero a Darwin come esseri inferiori, selvaggi, sudici, spesso dediti all'antropofagia e fermi nel loro sviluppo evolutivo.
Darwin annotò che gli Yámana si esprimevano in un linguaggio non articolato, non possedevano abiti e nemmeno abitazioni proprie e parevano non appartenere al genere umano:
| « Com'è totale la differenza tra il selvaggio e l'uomo civilizzato! Essa è più grande di quella che esiste fra un animale selvatico e uno domestico. Io credo che se si frugasse tutto il mondo non si troverebbe un più basso grado di umanità. » | |
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(Dal diario di Darwin (1832))
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In realtà l'esperimento antropologico effettuato dimostrò parzialmente il contrario, dato che i Fuegini portati in Inghilterra e rieducati mostrarono sorprendenti capacità culturali, di adattamento e di apprendimento, anche se una volta riaccompagnati nello loro terre di origine, ripresero una parte delle abitudini primitive.[2]
[modifica] Cenni storici
Gli Yámana occuparono i canali della frastagliata Terra del Fuoco circa 6000 anni fa, dopo che le ultime tracce della glaciazione si erano attenuate e si erano riformate fitte foreste di faggi australi.[2]
L'origine degli Yámana è ancora oggi incerta, ma sembra che provenissero dal litorale cileno meridionale. A quei tempi erano un popolo ben attrezzato per la pesca, per la caccia e per la navigazione.
Si nutrivano soprattutto di carne di mammiferi marini (leoni marini), di guanachi e in minima parte di uccelli, di molluschi e di crostacei. Verso la fine del XVIII secolo accadde un fatto storico che inciderà non poco sulle possibilità di sviluppo e di sussistenza dell'intero popolo.
I nordamericani e gli europei iniziarono, in quel periodo, a cacciare talmente intensamente i mammiferi marini e le otarie, da provocarne quasi una estinzione in breve tempo.
Una delle conseguenze di questo rapido sovrasfruttamento di risorse naturali fu una alterazione dell'ecosistema con conseguenze catastrofiche per gli Yámana, che basavano tutte le loro risorse di sussistenza proprio su quegli animali.
Inoltre, i coloni, per una serie di motivi economici, introdussero nella Terra del Fuoco molte specie animali estranee, come ad esempio i conigli e i castori: i primi hanno rasato l'erba e colonizzato in massa il territorio, i secondi hanno alterato l'ambiente acquatico con le loro dighe e la mutilazione degli alberi.[2]
Come se non bastasse, quando intorno al 1830, gli Yámana vennero a contatto con i bianchi ebbero gravi ripercussioni a livello medico-sanitario, dato che esplosero in pochi decenni molte epidemie (tubercolosi, morbillo) che risultarono fatali a un gran numero di indigeni.
Da quel momento la civiltà Yámana si spense lentamente e i suoi rappresentati superstiti diminuirono gradualmente fino all'estinzione.
[modifica] Note
- ^ Il teatro dei popli primitivi
- ^ a b c "Terra del fuoco ultima frontiera", di Emiliano Trucchi e Valerio Sbordoni, pubbl. su "Le Scienze", num.469, pag.90-97
Yamana: i nomadi del fuoco - Docu-fiction realizzato dalla GA&A Productions per la regia di Tullio Bernabei ( http://www.gaea.it/GAInternational_Video.asp?ID=126&categoria=2 )
[modifica] Voci correlate
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