Yakovlev Yak-17

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Yakovlev Yak-17
Lo Yak-17 esposto resso il Museo centrale della Federazione Russa delle aeronautiche militari
Descrizione
Tipo aereo da caccia
Equipaggio 1
Progettista URSS OKB 115 Yakovlev
Costruttore URSS Stabilimenti statali
Data primo volo giugno 1947
Data entrata in servizio 1948
Data ritiro dal servizio primi anni sessanta
Utilizzatore principale URSS VVS
Esemplari 430
Sviluppato dal Yakovlev Yak-15
Altre varianti Yakovlev Yak-23
Dimensioni e pesi
Lunghezza 8,70 m
Apertura alare 9,20 m
Altezza 2,30 m
Superficie alare 14,85
Peso a vuoto 2 081 kg
Peso carico 2 890 kg
Peso max al decollo 3 240 kg
Propulsione
Motore un turbogetto RD-10A
Spinta (910 kg)
Prestazioni
Velocità max 748 km/h
Autonomia 395 km (normale)
717 km (con serbatoi addizionali)
Tangenza 12 750 m
Armamento
Cannoni 2 Nudelman-Suranov NS-23 calibro 23 mm

i dati sono estratti da Уголок неба[1]

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

Lo Yakovlev Yak-17 (in caratteri cirillici Яковлев Як-17, nome in codice NATO inizialmente Type 16, poi Feather[2]) era un monomotore a getto da caccia ad ala dritta progettato dall'OKB 115 diretto da Aleksandr Sergeevič Jakovlev e sviluppato in Unione Sovietica negli anni quaranta.

Impiegato negli anni successivi principalmente dalla Sovetskie Voenno-vozdušnye sily (VVS), l'Aeronautica militare dell'Unione Sovietica, rimase operativo dal 1948 ai primi anni sessanta sia nella versione da caccia che in quella da addestramento biposto, lo Yak-17UTI (in russo Яковлев Як-17УТИ, nome in codice NATO inizialmente Type 26, poi Magnet [2]).

Sviluppo del precedente Yak-15 se ne differenziava, visivamente, essenzialmente per l'adozione di un carrello d'atterraggio triciclo anteriore in sostituzione del classico biciclo con ruotino posteriore del modello da cui derivava.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

In poco tempo all'ufficio progetti Yakovlev ci si rese conto che migliorare lo Yak-15 era possibile a patto di seguire alcuni accorgimenti. In primo luogo era necessaria una struttura metallica, ed in secondo luogo un motore più potente che consentisse maggiore carico di carburante.

Nacque quindi lo Yak-17, che con un motore da 1.000 chili di spinta RD 10a, dimensioni e armi immutate e con un sensibile aumento di peso (3.350 kg massimo) otteneva un miglior raggio d'azione grazie all'adozione di serbatoi d'estremità alari sganciabili.

La velocità di salita e massima scesero un po' (750 km/h), come anche la tangenza operativa (12.700 metri), ma il velivolo aveva migliori qualità complessive e, dopo il volo iniziale nel 1947, gli ordini per il tipo precedente vennero trasformati in quelli per il nuovo caccia, del quale entro il 1948 vennero prodotti 480 esemplari. Tale valore non tiene conto del modello Yak-17UTI, biposto d'addestramento assai funzionale che introdusse migliaia di piloti sovietici nel mondo dei jet.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Descrizione tecnica[modifica | modifica sorgente]

Versioni[modifica | modifica sorgente]

Yak-17
versione monoposto da caccia.
Yak-17UTI
versione biposto da addestramento.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Cecoslovacchia Cecoslovacchia
Cina Cina
Polonia Polonia
Romania Romania
operò CON 4 Yak-17UTI come addestratori per lo Yak-23 dal 1951 fino al 1958.
URSS URSS

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Яковлев Як-17 in Уголок неба.
  2. ^ a b (EN) Andreas Parsch e Aleksey V. Martynov, Designations of Soviet and Russian Military Aircraft and Missiles in Designation-Systems.net, http://www.designation-systems.net, 2 lug 2008. URL consultato l'8 dic 2009.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Velivoli comparabili[modifica | modifica sorgente]

URSS URSS

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]