Yakisoba

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Yakisoba
Yakisoba.jpg
Origini
Luoghi d'origine Cina Cina
Giappone Giappone
Dettagli
Categoria primo piatto
Ingredienti principali spaghetti di grano saraceno
 

La yakisoba (焼きそば? termine composto dai termini yaki (焼き), letteralmente: saltato, e soba (蕎麦) lett.: spaghetti di grano saraceno) è uno dei piatti tradizionali giapponesi più famosi, sebbene abbia origine cinese.

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Caratterizzata da una cottura molto veloce, è una pasta saltata nel teppan (una grande piastra riscaldata) o nel wok a fuoco alto. Nelle abitazioni è frequente l'uso di una normale padella. Per tradizione, i cuochi giapponesi di yakisoba portano una fascia sulla fronte per impedire al sudore di cadere sulla pietanza.

Il termine si riferisce alla soba, noodles giapponesi di grano saraceno, ma in realtà viene utilizzata pasta di frumento simile a quella dei ramen e degli udon, due tipi di zuppe giapponesi. La versione più diffusa è la sōsu yakisoba (yakisoba in salsa), cuocendo la pasta con carote e cipolla tagliate alla julienne, foglie di cavolo e l'apposita salsa Otafuku, o altre equivalenti. A cottura ultimata si aggiungono alghe secche aonori tritate, zenzero marinato e tritato beni shoga, scagliette di tonnetto striato secco katsuobushi e maionese. Vi sono molte ricette per cucinare la yakisoba che prevedono l'utilizzo di svariati ingredienti come ad esempio pezzetti di carne di maiale, gamberetti o seppie ecc., che vanno aggiunti durante la cottura.

Tradizione del piatto[modifica | modifica wikitesto]

In vendita anche in confezioni nei supermercati giapponesi, la yakisoba è proposta spesso nei ristoranti specializzati dove viene abbinata all'okonomiyaki, un pancake salato fatto con pastella di farina, acqua, foglie di cavolo ed altri ingredienti a piacere. Negli okonomiyaki di alcune cucine regionali, viene anche aggiunta nell'impasto assieme agli altri ingredienti tipici di tale pietanza. Per la velocità con cui si cucina, è un piatto popolare da fare durante i picnic con l'utilizzo di un fornello portatile.

Durante i matsuri, i tradizionali festival dello Shintoismo, è uno dei piatti più venduti nelle bancarelle che fanno da contorno alle celebrazioni insieme ai takoyaki (frittatine sferiche di polpo), agli yakitori (spiedini di pollo), agli okonomiyaki, ai taiyaki (piccoli pancake dolci a forma di pesce farciti con anko, marmellata di fagioli azuki) e agli spiedini di seppia (ika).

Varianti regionali[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]