Xvid

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Xvid
Xvid logo.svg
Sviluppato da Xvid Development Team
Licenza GNU GPL
Tipo Compressione video
Compressione Lossy
Formato aperto? open source
Sito web www.xvid.org

Xvid è un codec video open source aderente allo standard MPEG-4 (profilo SP e ASP) originariamente basato su OpenDivX. Il progetto Xvid è partito nel luglio 2001 come XviD, a seguito della chiusura del progetto OpenDivX da parte di DivXNetworks Inc., società creatrice del popolare codec DivX.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Finestra di configurazione dell' encoder e decoder

Nel gennaio 2001 DivXNetworks creò OpenDivX come parte di un progetto chiamato Project Mayo il cui intento era quello di diventare una base per progetti multimediali open source. OpenDivX era un codec MPEG-4 open source basato su una licenza alquanto restrittiva: inoltre, solo i dipendenti del DivX Advanced Research Centre (DARC) avevano la possibilità di accedere in modalità scrittura al server CVS dove veniva tenuto il codice sorgente. Nello stesso anno lo sviluppo di OpenDivX terminò e il DARC rilasciò una versione preliminare del codec closed source DivX 4, basato su OpenDivX. Da quel momento un gruppo di sviluppatori autonomi, usando l'ultima versione di OpenDivX come punto di partenza, cominciarono a sviluppare il codec Xvid. Il codice originale di OpenDivX è ora stato completamente rimpiazzato e Xvid viene distribuito sotto la licenza GPL. L'ultima versione stabile è la 1.3.2 (rilasciata il 31 maggio 2011).

Qualità a confronto[modifica | modifica sorgente]

A parità di bitrate, Xvid produce un video di qualità leggermente migliore rispetto al concorrente DivX, con un PSNR un po' più alto. Inoltre sia il decoder che l'encoder, sono decisamente meno pesanti per la CPU. Questo fatto si manifesta in una decodifica del flusso video possibile anche su macchine datate (cosa non possibile su DivX).[1]

Diffusione[modifica | modifica sorgente]

La diffusione di Xvid, oggi, è decisamente superiore a quella del codec "rivale" DivX, soprattutto grazie al suo successo nel circuito del file sharing. La diffusione di questo codec e la sua aderenza allo standard MPEG-4 ASP hanno fatto sì che molti produttori di lettori DVD aggiungessero supporto anche a questo standard, unitamente al consolidato DivX. Questo tipo di lettori, oggi molto comuni, vengono chiamati lettori stand alone. Sui computer, i sistemi operativi supportati sono Windows, Linux e Mac OS X; quest ultimo non ufficialmente.

Compatibilità con i lettori Stand Alone[modifica | modifica sorgente]

Il codec Xvid aderisce ai sotto-standard Simple Profile e Advanced Simple Profile dello standard MPEG-4; il profilo ASP prevede funzionalità avanzate, tra cui vi sono anche Global Motion Compensation (GMC, una tecnica che ottimizza la compressione in presenza di movimento globale della scena) e Quarterpel Motion Compensation (QPel). Queste funzionalità tuttavia non sono quasi mai supportate dai lettori da tavolo anche quando essi riportano la dicitura "Compatibilità Xvid" e quindi, per poter vedere correttamente un video compresso in Xvid su questi lettori è necessario, in fase di codifica, disattivare: GMC, QPel e Packed Bitstream. I "max consecutive BVOPs" devono essere impostati massimo a 2 e la matrice di quantizzazione deve essere H.263 o MPEG.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Test xvid-divx-Divxmania

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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