Xmucane e Xpiacoc

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Ixpiyacóc e Ixmucané sono due personaggi della mitologia Maya Quiché. Sono generalmente chiamati i nonni dell'alba

Miti i cui sono presenti Ixpiyacoc e Ixmucané[modifica | modifica sorgente]

Mito del primo tentativo per la creazione[modifica | modifica sorgente]

Ixpiyacoc e Ixmucané sono chiamati nonna dell'alba (femminile per entrambi) e sono alleati di Huracan e Gukumatz. Essi propongono di creare l'uomo con il legno, ottenendo risultati peggiori delle aspettative.

Mito degli Eroi Gemelli[modifica | modifica sorgente]

La seconda parte del Popol Vuh descrive varie vicende che riguardano Ixmucané, la nonna di Hunahpú e Ixb'alanqué. Un giorno Hunahpú e Ixb'alanqué trasformano i loro fratellastri Hun Batz e Hun Chouén trasformati in scimmie urlatrici per vendetta e lei, vedendoli, scoppiò in una risata grassa e fà scappare le trafelate scimmie. In un'altra occasione Hunahpú buca una brocca e la manda a prendere l'acqua dalla fontana per preparare la chicha, e intanto gli eroi gemelli prendono le divise da gioco di Hun Hunahpú (loro padre) e Vucub Hunahpú. Lei inoltre tenta vanamente di convincere i nipoti a non andare a Xibalba. In questi racconti Ixpiyacoc non compare.

Mito della definitiva creazione[modifica | modifica sorgente]

Anche se l'assenza di Ixpiyacoc per la parte più lunga ed avvincente del Popol Vuh farebbe supporre che sia morto, ma invece no. Compare poi nel mito della definitiva creazione dell'uomo di mais, dove, insieme a Ixmucané, macina il mais giallo (cioè il granturco) ed il mai bianco (cioè il grano) per creare carne e sangue di B'alam Quitzé, B'alam Acab, Mahucutah e Iqui B'alam, i cui nomi significano rispettivamente "Giaguaro Quiché", "Giaguaro Oscuro", "Non-duraturo" e "Vero Giaguaro", ossia i primi uomini.