Xenicus longipes

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Scricciolo del bush
XenicusLongipesBuller.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EX it.svg
Estinto (1972)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Passeriformes
Famiglia Acanthisittidae
Genere Xenicus
Specie X. longipes
Nomenclatura binomiale
Xenicus longipes
(Gmelin, 1789)

Lo scricciolo del bush (Xenicus longipes (Gmelin, 1789)), Mātuhituhi in lingua māori, era un piccolissimo uccello endemico della Nuova Zelanda quasi incapace di volare.[2]

Poteva raggiungere al massimo i 9 cm di lunghezza e i 16 g di peso. Si nutriva soprattutto degli invertebrati che catturava correndo lungo i rami degli alberi. Nidificava al suolo o nelle sue vicinanze.

Era molto diffuso su entrambe le isole principali del paese fino alla fine del XIX secolo, quando furono introdotti mammiferi predatori invasivi, come Mustelidi e ratti. Dopo il 1900 gli unici avvistamenti certi di esemplari della sottospecie dell'Isola del Nord (X. l. stokesi) avvennero nella parte meridionale dei Monti Rimutaka nel 1918 e nella regione di Urewera fino al 1955; avvistamenti non confermati avvennero il 13 giugno 1949, nei pressi del Lago Waikareiti, svariate volte nella prima metà del XX secolo sui Monti Huiarau Range e sull'Isola di Kapiti nel 1911 (Edgar, 1949; St. Paul e McKenzie, 1977; Miskelly, 2003). Secondo gli studiosi, sembra che l'ultima popolazione di X. l. stokesi fosse vissuta nell'area dove in seguito venne istituito il Parco Nazionale di Te Urewera, ironicamente proprio nel periodo della sua estinzione.

Gli ultimi avvistamenti confermati della sottospecie dell'Isola del Sud (X. l. longipes) vennero effettuati nella località di Arthur's Pass nel 1966 e nel Parco Nazionale dei Laghi Nelson nel 1968. Da allora sono giunte soltanto voci di presunti avvistamenti nel Fiordland e nell'area dei Laghi Nelson.

La terza sottospecie, X. l. variabilis o scricciolo del bush di Stead, viveva sull'Isola di Stewart (Rakiura) e nelle isole vicine. Visse con certezza sull'Isola di Stewart almeno fino al 1951 (Dawson, 1951), ma venne probabilmente sterminata dai gatti randagi. Dall'Isola di Solomon (Kotiwhenua), dove era piuttosto comune, scomparve agli inizi degli anni '60. Da allora sopravvisse soltanto sull'Isola di Capo Big South, libera da predatori, almeno fino a quando non venne invasa dai ratti neri nel 1964. Gli uomini del New Zealand Wildlife Service cercarono di salvare la specie trasportando in un luogo più sicuro tutti gli uccelli che riuscirono a prendere. Essi catturarono sei scriccioli che vennero trasferiti sull'Isola di Kaimohu, dove però non riuscirono ad ambientarsi: l'ultimo di loro morì nel 1972.

La specie è considerata ufficialmente estinta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2008, Xenicus longipes in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Acanthisittidae in IOC World Bird Names (ver 4.2), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 6 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dawson, E. W. (1951): Bird Notes from Stewart Island. Notornis 4(6): 146-150. PDF fulltext
  • Edgar, A. T. (1949): Winter Notes on N.Z. Birds. New Zealand Bird Notes 3(7): 170-174. PDF fulltext
  • Miskelly, Colin (2003): An historical record of bush wren (Xenicus longipes) on Kapiti Island. Notornis 50(2): 113–114. PDF fulltext
  • St. Paul, R. & McKenzie, H. R. (1977): A bushman's seventeen years of noting birds. Part F (Conclusion of series) - Notes on other native birds. Notornis 24(2): 65–74. PDF fulltext

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