X-Men - Conflitto finale

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X-Men - Conflitto finale
Magneto laststand.JPG
Magneto in una scena del film.
Titolo originale X-Men: The Last Stand
Paese USA
Anno 2006
Durata 104 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza, azione, supereroi
Regia Brett Ratner
Soggetto dal fumetto Marvel Comics
Sceneggiatura Zak Penn, Simon Kinberg
Produttore Lauren Shulen Donner, Ralph Winter, Avi Arad
Produttore esecutivo Kevin Feige, John Palermo, Stan Lee, Lee Cleary, Ross Fanger, Kurt Williams James M. Freitag, David Gorder
Casa di produzione 20th Century Fox, Marvel Studios, Donners' Company, Dune Entertainment
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox
Fotografia Dante Spinotti, Philippe Rousselot
Montaggio Mark Goldblatt, Mark Helfrich, Julia Wong
Musiche John Powell
Scenografia Ed Verreaux
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

X-Men - Conflitto finale (X-Men: The Last Stand) è un film del 2006 diretto da Brett Ratner. È il terzo capitolo della saga cinematografica sugli X-Men (dopo X-Men e X-Men 2), popolari personaggi dei fumetti della Marvel Comics; la trama del film è liberamente ispirata alla Saga di Fenice Nera (The Dark Phoenix Saga) di Chris Claremont e John Byrne e alla saga Talenti (Gifted) di Joss Whedon e John Cassaday.[1]

Rispetto ai precedenti capitoli, questo film presenta numerose citazioni per i fan del fumetto originale: il personaggio di Uomo Ghiaccio assume l'aspetto del fumetto; il Fenomeno urla, in lingua originale, «Don't you know who I am? I'm the Juggernaut, bitch» come in una famosa parodia del cartone animato Insuperabili X-Men;[1] Wolverine e Colosso eseguono la Fastball[1][2]; Jean Grey chiede a Ciclope «Voglio vedere i tuoi occhi», frase ricorrente nei fumetti.

La pellicola è uscita nelle sale statunitensi e italiane il 26 maggio 2006.[3] Il film è stato presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2006.

X-Men - Conflitto finale è stato seguito da due prequel: X-Men le origini - Wolverine (2009) e X-Men - L'inizio (2011).

Indice

[modifica] Trama

Vent'anni prima degli eventi del film, Charles Xavier e Erik Lensherr offrono il loro aiuto ad una undicenne Jean Grey, una giovane mutante dai poteri potenzialmente illimitati che corre il rischio di essere sopraffatta da essi. Anni dopo gli X-Men apprendono una novità: in collaborazione con il governo degli USA, la società farmaceutica Worthington, il cui fondatore è Warren Worthington II, ha elaborato una cura definitiva per il gene mutante. Il Segretario del Dipartimento degli Affari Mutanti, "Hank" McCoy, si reca dunque da Xavier comunicandogli la notizia.

Alcuni mutanti, come Rogue, vedono il loro potere come una maledizione e decidono di sottoporsi alla cura volontariamente; Magneto, invece, la percepisce come un possibile sterminio della razza mutante e decide così di reclutare un esercito per sottomettere gli esseri umani: tra questi ci sono Callisto, il Fenomeno, l'Uomo Multiplo, Pyro, Kid Omega, Psylocke e Arclight.

Intanto McCoy scopre che il siero è ricavato dal DNA di Jimmy, un ragazzino mutante con l'abilità di annullare i poteri di qualunque suo simile gli si avvicini, informazione percepita anche da Mystica che è stata catturata dall'FBI. Durante il trasporto di quest'ultima in un carcere federale, Magneto assalta il convoglio per salvare la sua vecchia alleata. Nonostante l'azione riesca, una guardia dotata di una pistola caricata con cartucce di siero anti-mutante colpisce Mystica, togliendole i poteri. Magneto quindi la abbandona giudicandola come non più utile per la sua causa.

Scott Summers, ancora disperato per la morte di Jean Grey, giunge ad Alkali Lake, dove incontra proprio una rediviva Jean. I due si riabbracciano e la mutante chiede a Scott di guardarla negli occhi senza indossare gli occhiali protettivi; Ciclope acconsente, ma purtroppo per lui qualcosa nella sua amata è cambiato e viene ucciso. Wolverine e Tempesta, giunti sul luogo, trovano Jean priva di conoscenza e gli occhiali di Scott. Dopo averla trasportata e messa in osservazione alla scuola, il Professor Xavier spiega che Jean è una delle mutanti più potenti della Terra e che nel corso degli anni ha però sviluppato un alter ego chiamato La Fenice, una forza malvagia di puro istinto. Per tutti questi anni Xavier è riuscito a tenere sotto controllo questo aspetto della donna, ma pare che esso si stia risvegliando.

Jean riprende conoscenza e mostra a Wolverine il suo lato malvagio, aggredendolo e rivelandogli di aver ucciso Scott, dopodiché si da alla fuga. Appresa la notizia, Xavier, Tempesta e Wolverine si recano a casa di Jean dove incontrano anche Magneto ed i suoi alleati. Dopo un furioso litigio, Jean uccide Xavier e si unisce alla Confraternita di Magneto. Gli X-Men restanti (Wolverine, Tempesta, Uomo Ghiaccio, Bestia, Colosso e Kitty Pryde) giungono ad Alcatraz, dove intanto l'esercito di Magneto sta attaccando la compagnia farmaceutica produttrice del siero anti-mutante.

Durante la feroce battaglia tra soldati dell'esercito e mutanti, in cui molti di questi ultimi vengono "curati", Bestia riesce ad iniettare il siero a Magneto facendogli perdere i poteri. Al termine dello scontro sopraggiunge Fenice, che in preda ad una furia cieca inizia a distruggere qualunque cosa intorno a lei con delle onde di energia. In un momentaneo attimo di lucidità, Jean implora Wolverine di ucciderla: lui è il solo in grado di farlo, in quanto unico mutante dotato di poteri di auto-guarigione sufficientemente forti da permettergli di superare le onde di energia senza morire. Riluttante, Wolverine dichiara il suo amore a Jean e la uccide trapassandola con i suoi artigli di adamantio.

Tempo dopo, la scuola è ancora attiva nonostante la scomparsa di Xavier, con Tempesta nel ruolo di preside e Logan come uno degli insegnanti. Intanto, Hank viene nominato ambasciatore dell'ONU come simbolo di pace tra umani e mutanti. Rouge torna all'istituto e rende noto a Bobby di aver preso il siero, in modo da poterlo finalmente toccare senza fargli del male. Magneto, ormai privo di poteri, vestito come una persona qualunque sta giocando da solo a scacchi in un parco; quando prova a muovere una pedina con l'imposizione delle mani questa si muove debolmente, lasciando intendere che la cura non fosse definitiva.

Al termine dei titoli di coda, la dottoressa MacTaggert esamina un paziente in stato di coma, il quale la saluta con la voce di Xavier, facendo supporre che il mutante sia riuscito in qualche modo a sopravvivere allo scontro con Jean.

[modifica] Produzione

Le riprese si sono svolte dal 2 agosto al 23 dicembre 2005 tra Canada e Stati Uniti.[4]

In questo terzo film non c'è la presenza del mutante Nightcrawler, che l'attore Alan Cumming non ha voluto impersonare di nuovo. Per Nightcrawler era inizialmente previsto un piccolo ruolo, ma proprio perché era troppo piccolo l'attore non ha ritenuto che valesse la pena fare lunghe ore di trucco per poche inquadrature. L'assenza di Nightcrawler viene comunque spiegata nel videogioco del film X-Men: Il gioco ufficiale.[1]

Il trailer ufficiale del film è stato reso disponibile sul sito ufficiale del film a partire dal marzo del 2006. Il budget del terzo film è il più elevato della trilogia ed è stato di circa 210.000.000 $.[4]

[modifica] Cast

[modifica] Personaggi minori

Nel film appaiono per alcuni istanti diversi mutanti e personaggi dell'universo Marvel:

[modifica] Camei

[modifica] Versioni mai realizzate

Inizialmente il regista avrebbe dovuto essere Bryan Singer, che lasciò il progetto a pre-produzione avviata per dedicarsi a Superman Returns. Singer aveva sviluppato una storia insieme agli sceneggiatori Michael Dougherty e Dan Harris:

« L'idea era di iniziare il film al Lago Alkali completamente prosciugato, e dal quale provenivano segnalazioni di strani fenomeni e bagliori nel cielo. Gli X-Men e la Confraternita si rendevano conto che una forza quasi divina era entrata nella loro realtà, e che stava causando degli sconvolgimenti in giro per il mondo. [...] Si scopriva che la Fenice stava andando in giro per il mondo a risolvere le storture per conto proprio [...] Si sentiva superiore al conflitto, e sentiva di poter risolvere le cose alla propria maniera; era stanca delle divisioni e dei combattimenti, voleva prendere il controllo della situazione ignorando quello che gli X-Men o la Confraternita avevano da dire. »

Anche il finale differiva notevolmente:

« Alla fine del film, la mia idea era che La Fenice non venisse uccisa, ma scegliesse di andarsene. Alla fine lei diventava quella forza cosmica che tutti conosciamo bene come Fenice, lasciava la Terra e diventava una specie di dea, o almeno una sorta di intelligenza superiore; andava nel cosmo a portare, probabilmente, la vita altrove. La mia scena finale doveva essere quella in cui lei diceva a Ciclope o agli X-Men "Io vi osserverò sempre". »

Era previsto un ruolo più ampio per il personaggio di Ciclope:

« C'era una idea che avrei voluto realizzare veramente: che Ciclope costruisse la Stanza del Pericolo. Si sentiva colpevole perché gli X-Men erano troppo deboli, non abbastanza veloci o forti, e non erano riusciti a impedire la morte di Jean. Tutto ruotava intorno al suo senso di colpa, e così costruiva la Stanza del Pericolo per allenare meglio gli X-Men. La cosa importante era che lui non riusciva a dimenticarla, e questo causava il caos e la distruzione nel film: la fine del film era causata dal fatto che lui, finalmente, la lasciava andare. »

Nel film inoltre sarebbero apparsi dei personaggi completamente esclusi dalla versione di Brett Ratner:

Emma Frost (che doveva essere interpretata da Sigourney Weaver[6] e che apparirà in X-Men le origini - Wolverine interpretata da Tahyna Tozzi), Gambit (che apparirà in X-Men le origini - Wolverine interpretato da Taylor Kitsch) e Dazzler.[1]

Il personaggio di Nightcrawler era previsto con un ruolo minore, sempre interpretato da Alan Cumming,[7] ma fu tagliato poche settimane prima dell'inizio delle riprese.[8]

Prima di Brett Ratner, a dirigere la pellicola sarebbe dovuto essere Matthew Vaughn che, poco prima dell'inizio delle riprese, uscì dal progetto.[9]

[modifica] Incassi

Il terzo capitolo della saga degli X-Men ha avuto un buon incasso internazionale di 455.260.014 $ posizionandosi al settimo posto nella classifica dei film più visti del 2006,[10].

[modifica] Edizioni home video

Il film è uscito in DVD per il mercato italiano il 9 novembre 2006,[11] in edizione disco singolo e disco doppio, quest'ultimo con più di 3 ore di contenuti extra. A marzo 2007 è stata messa sul mercato la versione ad alta definizione Blu-ray Disc.

[modifica] Finali alternativi

Nell'edizione in DVD sono presenti, oltre alle scene eliminate, anche due diversi finali alternativi:

  • Nel primo, Bestia non va a lavorare all'ONU, ma diventa insegnante della scuola.
  • Nel secondo, Logan lascia la scuola e torna nell'Alberta, la sua terra natale, dove si ferma a bere nello stesso bar dove appare per la prima volta nel primo film.

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e f g h (EN) Trivia. IMDb.com. URL consultato il 18 luglio 2011.
  2. ^ Una peculiare mossa di squadra in cui Colosso afferra Wolverine, rotea su se stesso come un lanciatore di martello per poi scagliarlo via come un proiettile, consentendogli di raggiungere avversari anche molto lontani o molto in alto.
  3. ^ (EN) Release dates for X-Men - Conflitto finale (2006). IMDb.com. URL consultato il 18 luglio 2011.
  4. ^ a b (EN) Filming locations for X-Men - Conflitto finale (2006). IMDb.com. URL consultato il 18 luglio 2011.
  5. ^ a b c Michael Dougherty svela il suo X-Men 3. BadTaste.it, 11 novembre 2009. URL consultato il 18 luglio 2011.
  6. ^ (EN) Sigourney Weaver was going to be Emma Frost. SuperHeroHype, 15 settembre 2004. URL consultato il 18 luglio 2011.
  7. ^ (EN) Alan Cumming on X-Men 3!. MovieWeb.com, 31 gennaio 2005. URL consultato il 18 luglio 2011.
  8. ^ Niente Nightcrawler in X-Men 3!. BadTaste.it, 20 giugno 2005. URL consultato il 18 luglio 2011.
  9. ^ (EN) Matthew Vaughn Exits "X-Men 3". About.com, 1 gennaio 2005. URL consultato il 18 luglio 2011.
  10. ^ (EN) WorldwideBoxoffice 2006. WorldwideBoxoffice.com. URL consultato il 18 luglio 2011.
  11. ^ Scheda completa di DVD X-Men: Conflitto Finale - Edizione speciale (2006). movieplayer.it. URL consultato il 18 luglio 2011.

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