X-Files - Il film

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X-Files - Il film
X-Files - Il film.jpg
Una scena del film
Titolo originale The X Files
Paese di produzione Canada, USA
Anno 1998
Durata 121 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.40:1
Genere fantascienza, thriller
Regia Rob Bowman
Soggetto Chris Carter, Frank Spotnitz
Sceneggiatura Chris Carter
Fotografia Ward Russell
Montaggio Stephen Mark
Musiche Noel Gallagher, Dave Grohl, Robert Smith, Mark Snow, Sting, Dean Ween, Gene Ween
Scenografia Christopher Nowak
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

X Files - Il film (The X Files) è un film del 1998 diretto da Rob Bowman, tratto dalla omonima serie televisiva. La pellicola segna il debutto sul grande schermo dei personaggi della serie e narrativamente si colloca tra la quinta e la sesta stagione.

In Italia è stato pubblicizzato sul manifesto cinematografico come X Files - Il film, mentre su quello statunitense come The X Files: Fight the Future.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella notte dei tempi, in una caverna, un essere mostruoso aggredisce due uomini primitivi. Ai giorni nostri, questa specie mantiene la sua presenza sul nostro pianeta. A conoscere il segreto non sono solo le vittime, bensì una vasta schiera di potenti del mondo che preparano segretamente la colonizzazione del pianeta. Fox Mulder e Dana Scully si trovano a Dallas, esautorati dall'FBI sui casi X-files: di fronte a un delicato caso di terrorismo, si rendono conto che la posta in palio non è solo la distruzione indiscriminata. Le complesse trame del complotto li portano a scoprire lo strumento con cui gli alieni intendono propagare il virus (le api): Scully finisce persino ostaggio degli extraterrestri. I due agenti sventano il piano, ma lo scontro per la libertà è solo rimandato.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In una scena del film, quando Mulder trova il bagno occupato ed esce nel vicolo per fare pipì, lo fa davanti alla locandina cinematografica di Independence Day (1996) di Roland Emmerich. È curioso notare come nello stesso film fosse stata citata in una battuta proprio la serie di X-Files.
  • L'articolo che Mulder legge alla fine del film (dal titolo "Fatal Hanta Virus Outbreak in Northern Texas Reported Contained") è stato scritto da Howard Dimsdale. Il vero Howard Dimsdale era stato l'insegnante di Frank Spotnitz e John Shiban all'American Film Institute, ed era nella "lista nera" durante l'era McCarthy.
  • L'auto dell'Uomo Distinto ha la targa "LA365" -- che molti hanno interpretato come un riferimento al fatto che la squadra per le riprese del film si fosse spostata da Vancouver a LA per girare tutto l'anno (365 giorni).
  • Al termine del film, l'Uomo che Fuma e Strughold continuano a piantare granturco a Foum Tataouine, Tunisia. Fouh Tataouine è una località reale della Tunisia, quindi questo potrebbe essere un riferimento al film Guerre stellari (Tatooine era la casa di Luke Skywalker).
  • Nella scena in cui Scully sviene nel corridoio di Mulder a causa dell'ape, fa un pisolino su un pavimento di linoleum decorato con forme di favo di miele.
  • Sempre in tema di api, è bene ricordare che Scully sta per essere trasferita a Salt Lake City, Utah—e lo Utah è conosciuto come "Bee-Hive" State (lo stato "alveare").
  • Conrad Strughold porta il nome del vero Strughold, uno scienziato nazista che condusse esperimenti sui prigionieri durante la Seconda Guerra Mondiale. Il governo degli USA portò Strughold negli Stati Uniti dopo la guerra per farlo lavorare sul programma spaziale. È bene ricordare che nell'episodio #3X02 Il file da non aprire (3/3) - Paper Clip, Mulder e Scully trovano "tanti fascicoli" alla Strughold Mining Company.
  • Stevie porta il nome di uno degli amici di infanzia di Carter. Carter ha dichiarato che lui ed il vero Stevie amavano scavare molte buche, proprio come nel film.
  • Anche il Dott. Alvin Kurtzweil è ispirato ad una persona realmente esistita, un medico che si suppone sia morto in circostanze misteriose.
  • Le teorie di Kurtzweil possono prendere spunto da Milton William Cooper, un vero teorico delle cospirazioni che scrisse libri simili a quelli che si vedono nell'appartamento di Kurtzweil. Uno dei suoi libri è intitolato "Il governo segreto", ed egli è stato il primo a suggerire che la FEMA (Federal Emergency Management Agency) potrebbe prendere il posto del governo degli USA, dicendo cose come "succederà in un giorno festivo, mentre la gente è fuori casa". Anche la frase "armi silenziose per guerre silenziose" appare nel suo lavoro. È bene notare che il nome "Cooper" si trova nel retro dell'ambulanza che porta via Scully.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Menarini Roy, Meneghelli Andrea, Fantascienza in cento film, Genova, Le Mani editore, 2000.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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