World War Z. La guerra mondiale degli zombi

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World War Z. La guerra mondiale degli zombi
Titolo originale World War Z: An Oral history of the Zombie War
Autore Max Brooks
1ª ed. originale 2006
Genere romanzo
Sottogenere horror, fantascienza post apocalittica, epistolare
Lingua originale inglese
Ambientazione Vari paesi
Protagonisti Max Brooks
Antagonisti Zombi
Preceduto da Manuale per sopravvivere agli zombi

World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) è un romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max Brooks.

È la seconda opera letteraria di Brooks sull'argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003.

Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Attraverso una serie di interviste orali, Brooks, un agente della Commissione Dopoguerra dell'Onu, descrive la storia di "World War Z". Malgrado l'origine della pandemia sia sconosciuta, la storia inizia in Cina, dove un bambino diventa paziente zero. A questo punto, il governo Cinese tenta di contenere l'infezione, originando una crisi in Taiwan per nascondere le loro attività. L'infezione si espande in altri stati attraverso il mercato nero degli organi e dai rifugiati, prima che un'epidemia porti la malattia all'attenzione pubblica.

Mentre l'infezione si diffonde, Israele abbandona i territori Palestinesi, e inizia una quarantena a livello nazionale, chiudendo i suoi confini a tutti tranne agli Ebrei e ai Palestinesi non infetti e neutralizza una rivolta ultra-Ortodossa. Pakistan e Iran si annientano in una guerra nucleare, dopo che il governo iraniano aveva cercato di bloccare l'afflusso di rifugiati pakistani nel suo territorio. Gli Stati Uniti fanno poco per prepararsi, a causa della fiducia riposta nelle loro capacità di affrontare le emergenze e perché viene approntato un vaccino contro la pandemia che però si rivela inefficace.

Quando il mondo riconosce la vera serietà della situazione, inizia quello che viene definito il "Grande Panico". Dopo la perdita di New York, le forze armate americane cominciano un'operazione difensiva ad alto profilo a Yonkers, nelle vicinanze di New York. Le forze armate usano le tattiche della Guerra Fredda, con artiglieria controcarri e demoralizzazione. Queste tattiche si dimostrano inefficaci contro gli zombi, incapaci di sentire la paura e privi dell'istinto di sopravvivenza, che possono essere fermati solo se colpiti alla testa. I soldati sono sconfitti in diretta televisiva, mentre altri stati soffrono sconfitte analoghe, e la civiltà umana si avvicina al collasso.

In Sud Africa, il governo locale adotta un piano formulato da un ex-ufficiale coinvolto nell'apartheid, di nome Paul Redeker, che richiede la fondazione di piccoli santuari nei quali salvare l'élite della società e di lasciare enormi gruppi di rifugiati abbandonati in zone speciali per distrarre i morti viventi. I governi di altri stati formulano piani simili, o rilocalizzano le loro popolazioni in altri territori più sicuri come, per esempio, il governo giapponese che manda tutti i suoi cittadini a Sakhalin ed in Kamčatka. Visto che gli zombi si congelano completamente nel freddo, molti civili nel Nord America scappano nelle zone selvagge del Canada del nord e nell'Artico, dove circa 11 milioni di persone muoiono di fame e di ipotermia. I tre astronauti rimasti sulla Stazione Spaziale Internazionale sopravvivono alla guerra recuperando le provviste di una stazione spaziale cinese, e mantengono alcuni satelliti militari e civili utilizzando varie navicelle attaccate all'ISS.

Gli Stati Uniti stabiliscono delle zone sicure ad ovest delle Montagne Rocciose, e trascorre la maggior parte del decennio successivo eradicando l'epidemia nella regione. Tutti gli aspetti della vita civile sono concentrati nel sostenere la guerra contro gli zombi: il razionamento di benzina e cibo, la coltivazione dei giardini privati, e pattuglie locali. Il governo americano comincia anche un "Atto di Ri-educazione" per addestrare la popolazione civile alla guerra, che consiste anche nell'umiliazione pubblica dei criminali per ristabilire l'ordine.

Sette anni dopo l'inizio dell epidemia, si svolge una conferenza nei pressi della costa di Honolulu, Hawaii, sull'USS Saratoga, dove la maggioranza dei capi mondiali affermano di poter superare l'epidemia restando nelle zone sicure. Tuttavia il presidente degli Stati Uniti sostiene che la soluzione ideale è attaccare. Determinate a fare da esempio, le forze armate americane rimpiazzano i fucili mitragliatori e i carri con armi semi-automatiche, mostrando enfasi precisione di mira e il mantenere tassi di fuoco bassi. Viene sviluppata anche un'arma bianca chiamata "Lobotomizzatore" o "Lobo", per gli incontri più ravvicinati. Diviso in tre gruppi (nord, centrale, e sud), l'esercito americano attraversa il continente in una campagna di tre anni, distruggendo sistematicamente gli zombi e reclamando gli avamposti dei superstiti. I fucili mitragliatori e i carri armati sono usati solo per il combattimento urbano o per riprendere zone separatiste, come quelle nelle Black Hills.

Dieci anni dopo la fine ufficiale della guerra contro gli zombi, milioni di morti viventi sono ancora attivi, soprattutto sotto il mare o nelle zone nevose. Una Cuba democratica è diventata il paese con l'economia più vivace del mondo e la capitale della finanza internazionale. Anche la Cina si è democratizzata, dopo una guerra civile cominciata con il collasso della Diga delle Tre Gole e terminata con un gruppo di marinai ribelli che distruggono i loro leader tramite missili balistici lanciati da un sottomarino. Il Tibet, ormai libero, ha nella propria capitale Lhasa la città più popolata del mondo. Dopo una rivoluzione religiosa, la Russia è diventata una teocrazia espansionistica mentre l'Islanda è diventata totalmente spopolata e rimane la regione più infestata di zombi del mondo. L'intera popolazione della Corea del Nord è scomparsa e si presume sia nascosta sotto terra nei bunker. Nel testo si insinua che l'Irlanda sia finalmente riunificata, dato che non c'e più distinzione tra Irlanda del Nord e la Republica di Irlanda. Il Regno Unito esporta petrolio da una riserva sotto il Castello di Windsor. Gli israeliani ed i palestinesi, rappacificatisi, rinominano Israele "Palestina Unificata". Le riserve petrolifere nell'Arabia Saudita sono state distrutte. L'Onu mantiene una vasta forza militare nelle zone ancora infette per eliminare gli zombi e neutralizzare gli zombi che giungono dall'oceano o dai ghiacci dopo gli scioglimenti.

Scrittura[modifica | modifica sorgente]

Per rendere il romanzo più realistico possibile, nonostante si tratti di narrare la storia immaginaria di una guerra mondiale tra umanità e "morti viventi", Brooks ha sviluppato numerose ed approfondite ricerche, per documentarsi e trattare al meglio la realtà sociopolitica e culturale attuale (e quindi calare in essa gli sviluppi di fantasia che vengono raccontati) e per rendere plausibili e convincenti le tattiche di guerriglia militari e le reazioni delle varie popolazioni del mondo. Ha inoltre avuto l'aiuto di molti amici ed esperti in diversi campi per la scrittura e la trattazione dei singoli argomenti, facendo riferimento ad altri libri.[1]

Temi[modifica | modifica sorgente]

Riferimenti culturali[modifica | modifica sorgente]

Intervistato circa i riferimenti culturali usati per la scrittura del libro, Brooks, ha dichiarato d'aver preso ispirazione dal racconto The Good War di Studs Terkel, vincitore del premio Pulitzer nel 1984.[2] Citando varie influenze prese dalla saga dei morti viventi di George A. Romero, e criticando Il ritorno dei morti viventi di Dan O'Bannon per la sua rappresentazione stupida dei non-morti.[3]

Adattamento cinematografico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi World War Z.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Dopo una lunga e difficile campagna d'acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di Leonardo Di Caprio.[4] Qualche tempo dopo, il 13 novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista; intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili a Tutti gli uomini del presidente.[5] Lo stesso mese, J. Michael Straczynski fu incaricato della realizzazione della sceneggiatura, accogliendo la sfida di un film rappresentato come «un rapporto delle Nazioni Unite su una guerra di zombi» sullo sfondo di film come The Bourne Identity. Straczynski spiegò che avrebbe fatto il possibile per mantenere e raccontare la situazione di politica internazionale molto importante e centrale nel romanzo dall'inizio e durante la guerra zombi.[6][7] Brooks si disse molto compiaciuto della scelta della Plan B di Straczynski alla sceneggiatura, tenendo a sottolineare come non avrebbe comunque avuto alcuna influenza decisionale sulla creatività dal momento che non avrebbe preso parte diretta alla realizzazione.[3][8][9].

Una prima versione della sceneggiatura fu pubblicata in rete nel 2008 e il sito web Ain't It Cool News, dopo averla recensita, spiegò che si trattava di un buon lavoro constatando soprattutto la difficile natura del soggetto da cui si era partiti per la trasposizione. Tra gli altri aspetti analizzati: l'atmosfera generale, che secondo il sito si avvicinava molto a I figli degli uomini.[10]

I primi bozzetti furono pubblicati in rete nel gennaio 2009 sul sito DevianArt; si trattava di alcuni schizzi della "battaglia di Yonkers", sviluppati dal disegnatore per la produzione Daniel LuVisi.[11]

Nel marzo 2009 furono aperti gli uffici di produzione, dando avvio a una prima preproduzione[12] dopo che Straczynski aveva manifestato interesse nel far cominciare una piena produzione entro la fine dell'anno visti anche i dubbi di Forster circa il suo coinvolgimento alla regia dati i lunghi tempi di realizzazione sui quali ci si stava basando[13]. Qualche mese dopo, fu annunciato di possibili ritardi dovuti alla scrittura della sceneggiatura, secondo Forster «ancora lontana dalla realizzazione»[14] e in luglio fu annunciato che Matthew Carnahan Michael sarebbe stato incaricato del rimaneggiamento del lavoro di Straczynski, secondo Brooks proprio perché i produttori avevano dato fiducia al progetto investendo in esso molti soldi[15].

Dopo che Brooks si disse speranzoso di vedere Brad Pitt per la parte da protagonista[3] , nel luglio 2010 fu confermato che l'attore e produttore aveva accettato il ruolo e che il suo studio era pronto per far uscire il film entro il 2012[16]. L'inizio delle riprese è stato fissato per giugno 2011[17].

In seguito l'uscita è slittata nel 2013.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Zombie Wars in Washington Post, 6 ottobre 2006. URL consultato il 19 settembre 2008.
  2. ^ 20 questions with...Mikhaela Reid, In These Times. URL consultato il 5 marzo 2009.
  3. ^ a b c Exclusive Interview: Max Brooks on World War Z in Eat My Brains!, 20 ottobre 2006. URL consultato il 26 aprile 2008.
  4. ^ Nicole LaPorte, Michael Fleming, Par, Plan B raise 'Zombie' in Variety, 2006. URL consultato il 12 novembre 2007.
  5. ^ Michael Fleming, Tatiana Siegel, Forster joins in Paramount's 'War' in Variety, 13 novembre 2008. URL consultato il 14 novembre 2008.
  6. ^ Erik Amaya, J. Michael Straczynski: Origin of a Writer in Comic Book Resources, 19 novembre 2008. URL consultato il 20 novembre 2008.
  7. ^ Rick Marshall, J. Michael Straczynski On ‘World War Z’: ‘The Scale Of What We’re Doing Here Is Phenomenal’ in MTV Movie Blog, 3 dicembre 2008. URL consultato il 3 dicembre 2008.
  8. ^ Chris Ullrich, WWC Interview: 'World War Z' Writer Max Brooks in Comic Mix, 29 giugno 2008. URL consultato il 19 settembre 2008.
  9. ^ Max Brooks Talks World War Z Flick in FilmBuff Newsreel, 1º giugno 2008. URL consultato il 19 settembre 2008.
  10. ^ Moriarty, Moriarty’s One Thing I Love Today! JMS’s WORLD WAR Z Script!, Ain't It Cool News, 27 marzo 2008. URL consultato il 23 aprile 2009.
  11. ^ Meredith Woerner, World War Z Concept Art Rocks The Battle Of Yonkers, io9.com, 27 gennaio 2009. URL consultato il 14 aprile 2009.
  12. ^ Ryan Rotten, The Undead Rule at Paramount, ShockTillYouDrop.com, 20 marzo 2009. URL consultato il 15 aprile 2009.
  13. ^ Orlando Parfitt, World War Z Update, IGN, 6 marzo 2009. URL consultato il 15 aprile 2009.
  14. ^ Garth Franklin, "World War Z" Feature Hits A Delay?, Dark Horizons, 16 giugno 2009. URL consultato il 15 giugno 2009.
  15. ^ Michael Gingold, New Screenwriter Takes On WORLD WAR Z, Fangoria, 16 luglio 2009.
  16. ^ Brad Pitt sarà il protagonista di World War Z. BadTaste, 22-07-2010 (ultimo accesso il 22-07-2010)
  17. ^ World War Z: inizio riprese a Giugno.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]