World War Z. La guerra mondiale degli zombi

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World War Z. La guerra mondiale degli zombi
Titolo originale World War Z: An Oral History of the Zombie War
Autore Max Brooks
1ª ed. originale 2006
Genere romanzo
Sottogenere horror
Lingua originale inglese
Ambientazione Vari paesi
Protagonisti Max Brooks
Antagonisti Zombi
Preceduto da Manuale per sopravvivere agli zombi

World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) è un romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max Brooks.

È la seconda opera letteraria di Brooks sull'argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003.

Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate.

Indice

Trama [modifica]

Una misteriosa pandemia nata in Cina ha colpito l'intera umanità, generando un'apocalisse zombi che ha distrutto la maggior parte delle tracce storiche del passaggio degli uomini.

Scrittura [modifica]

Per rendere il romanzo più realistico possibile, nonostante si tratti di narrare la storia immaginaria di una guerra mondiale tra umanità e "morti viventi", Brooks ha sviluppato numerose ed approfondite ricerche, per documentarsi e trattare al meglio la realtà sociopolitica e culturale attuale (e quindi calare in essa gli sviluppi di fantasia che vengono raccontati) e per rendere plausibili e convincenti le tattiche di guerriglia militari e le reazioni delle varie popolazioni del mondo. Ha inoltre avuto l'aiuto di molti amici cari ed esperti in diversi campi per la scrittura e la trattazione dei singoli argomenti, facendo riferimento ad altri libri.[1]

Temi [modifica]

Riferimenti culturali [modifica]

Intervistato circa i riferimenti culturali usati per la scrittura del libro, Brooks, ha dichiarato d'aver preso ispirazione dal racconto The Good War di Studs Terkel, vincitore del premio Pulitzer nel 1984.[2] Citando varie influenze prese dalla saga dei morti viventi di George A. Romero, e criticando Il ritorno dei morti viventi di Dan O'Bannon per la sua rappresentazione stupida dei non-morti.[3]

Adattamento cinematografico [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi World War Z.

Produzione [modifica]

Dopo una lunga e difficile campagna d'acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici di WwZ in concorrenza contro la Appian Way di Leonardo DiCaprio.[4] Qualche tempo dopo, il 13 novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista; intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili a Tutti gli uomini del presidente.[5] Lo stesso mese, J. Michael Straczynski fu incaricato della realizzazione della sceneggiatura, accogliendo la sfida di un film rappresentato come «un rapporto delle Nazioni Unite su una guerra di zombi» sullo sfondo di film come The Bourne Identity. Straczynski spiegò che avrebbe fatto il possibile per mantenere e raccontare la situazione di politica internazionale molto importante e centrale nel romanzo dall'inizio e durante la guerra zombi.[6][7] Brooks si disse molto compiaciuto della scelta della Plan B di Straczynski alla sceneggiatura, tenendo a sottolineare come non avrebbe comunque avuto alcuna influenza decisionale sulla creatività dal momento che non avrebbe preso parte diretta alla realizzazione.[3][8][9].

Una prima versione della sceneggiatura fu pubblicata in rete nel 2008 e il sito web Ain't It Cool News, dopo averla recensita, spiegò che si trattava di un buon lavoro constatando soprattutto la difficile natura del soggetto da cui si era partiti per la trasposizione. Tra gli altri aspetti analizzati: l'atmosfera generale, che secondo il sito si avvicinava molto a I figli degli uomini.[10]

I primi concetti artistici furono pubblicati in rete nel gennaio 2009 sul sito DevianArt; si trattava di alcuni schizzi della "battaglia di Yonkers", sviluppati dal disegnatore per la produzione Daniel LuVisi.[11]

Nel marzo 2009 furono aperti gli uffici di produzione, dando avvio a una prima preproduzione[12] dopo che Straczynski aveva manifestato interesse nel far cominciare una piena produzione entro la fine dell'anno visti anche i dubbi di Forster circa il suo coinvolgimento alla regia dati i lunghi tempi di realizzazione sui quali ci si stava basando[13]. Qualche mese dopo, fu annunciato di possibili ritardi dovuti alla scrittura della sceneggiatura, secondo Forster «ancora lontana dalla realizzazione»[14] e in luglio fu annunciato che Matthew Carnahan Michael sarebbe stato incaricato del rimaneggiamento del lavoro di Straczynski, secondo Brooks proprio perché i produttori avevano dato fiducia al progetto investendo in esso molti soldi[15].

Dopo che Brooks si disse speranzoso di vedere Brad Pitt per la parte da protagonista[3] , nel luglio 2010 fu confermato che l'attore e produttore aveva accettato il ruolo e che il suo studio era pronto per far uscire il film entro il 2012[16]. L'inizio delle riprese è stato fissato per giugno 2011[17].

In seguito l'uscita è slittata nel 2013.

Note [modifica]

  1. ^ Zombie Wars in Washington Post. 6 ottobre 2006. URL consultato in data 19 settembre 2008.
  2. ^ 20 questions with...Mikhaela Reid. In These Times. URL consultato in data 5 marzo 2009.
  3. ^ a b c Exclusive Interview: Max Brooks on World War Z in Eat My Brains!. 20 ottobre 2006. URL consultato in data 26 aprile 2008.
  4. ^ Nicole LaPorte; Michael Fleming. Par, Plan B raise 'Zombie' in Variety. 2006. URL consultato in data 12 novembre 2007.
  5. ^ Michael Fleming, Tatiana Siegel, Forster joins in Paramount's 'War', Variety, 13 novembre 2008. URL consultato in data 14 novembre 2008.
  6. ^ Erik Amaya, J. Michael Straczynski: Origin of a Writer, Comic Book Resources, 19 novembre 2008. URL consultato in data 20 novembre 2008.
  7. ^ Rick Marshall, J. Michael Straczynski On ‘World War Z’: ‘The Scale Of What We’re Doing Here Is Phenomenal’, MTV Movie Blog, 3 dicembre 2008. URL consultato in data 3 dicembre 2008.
  8. ^ Chris Ullrich. WWC Interview: 'World War Z' Writer Max Brooks in Comic Mix. 29 giugno 2008. URL consultato in data 19 settembre 2008.
  9. ^ Max Brooks Talks World War Z Flick in FilmBuff Newsreel. 1º giugno 2008. URL consultato in data 19 settembre 2008.
  10. ^ Moriarty. Moriarty’s One Thing I Love Today! JMS’s WORLD WAR Z Script!. Ain't It Cool News, 27 marzo 2008. URL consultato in data 23 aprile 2009.
  11. ^ Meredith Woerner. World War Z Concept Art Rocks The Battle Of Yonkers. io9.com, 27 gennaio 2009. URL consultato in data 14 aprile 2009.
  12. ^ Ryan Rotten. The Undead Rule at Paramount. ShockTillYouDrop.com, 20 marzo 2009. URL consultato in data 15 aprile 2009.
  13. ^ Orlando Parfitt. World War Z Update. IGN, 6 marzo 2009. URL consultato in data 15 aprile 2009.
  14. ^ Garth Franklin. "World War Z" Feature Hits A Delay?. Dark Horizons, 16 giugno 2009. URL consultato in data 15 giugno 2009.
  15. ^ Michael Gingold. New Screenwriter Takes On WORLD WAR Z. Fangoria, 16 luglio 2009
  16. ^ Brad Pitt sarà il protagonista di World War Z. BadTaste, 22-07-2010 (ultimo accesso il 22-07-2010)
  17. ^ (IT) World War Z: inizio riprese a Giugno

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

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