World's Finest Comics

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World's Finest Comics
fumetto
Lingua orig. lingua inglese
Paese Stati Uniti
Autori
Testi
Disegni
1ª edizione primavera 1941 – gennaio 1986
Periodicità
Trimestrale

dal n. 1 al n. 20

Bimestrale

dal n. 21 al n. 95 e dal n. 244 al n. 269

Mensile
dal n. 96 al n. 243 e dal n. 270 al n. 323
Albi 323 (completa)
Genere supereroi

World's Finest Comics è il titolo di una testata della DC Comics che, a partire dal luglio del 1941, pubblicò le storie dei migliori supereroi dell'editore a fumetti newyorkese: Batman e Robin soprattutto, Superman e molti altri, il tutto in un antologico di sessantaquattro pagine.

Batman e Superman: i migliori del mondo[modifica | modifica wikitesto]

L'idea principale, comunque, era quella di presentare storie di Batman affiancandogli un altro eroe, sempre differente ad ogni numero. La cosa, però, venne applicata soprattutto su The Brave and the Bold, che ospitò team-up di numerosi eroi, tra cui lo stesso Batman sin dal n.67. A partire dal n.71 del 1952 la testata ridusse la foliazione (si passò a 32) ed iniziò a presentare esclusivamente team-up tra Batman e Superman, di fatto decretando la superiorità economica e morale delle due icone rispetto al resto del corpus narrativo della DC Comics. L'idea, però, nacque soprattutto grazie al successo del n.76 di Superman del maggio dello stesso anno. In quell'occasione, infatti, venne rivelato come i due eroi scoprirono le rispettive identità segrete.

Da quel momento in poi le storie che videro i due eroi per protagonisti sono contante in circa 240, tra storie in continuity ed immaginary tales (storie immaginare, una sorta di What if): in quest'ultimo filone sono da annoverarsi le storie di Batman jr. e Superman jr., i figli dei due vigilanti in costume.

Unico periodo di stasi in questo lungo rapporto è racchiuso tra gli anni 1970-72, quando la testata si dedicò esclusivamente ai team-up di Superman con altri eroi.

Secondo Dennis O'Neil la testata fu una delle responsabili, insieme al serial televisivo con Adam West, della trasformazione di Batman da terribile vigilante avvolto nelle tenebre a benigno boy-scout e maestro di vita del giovane Robin. La testata, infatti, venne chiusa con il n.323 del gennaio 1986: si stava, infatti, preparando una nuova era per il Cavaliere Oscuro, destinata ad iniziare nel giugno dello stesso anno con l'uscita della prima delle quattro parti de Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller.

Superman&Batman: I migliori[modifica | modifica wikitesto]

La decennale unione tra i due eroi, però, aveva lasciato il segno, così la filosofia della testata venne riesumata per una piccola miniserie realizzata da Dave Gibbons (l'acclamato disegnatore di Watchmen, ora in veste di sceneggiatore), Steve Rude e Karl Kesel.

Superman&Batman: I migliori, miniserie in tre parti, racconta di come i due eroi e le rispettive identità segrete, Bruce Wayne e Clark Kent, aiutarono la costruzione di un orfanotrofio posto sulla strada tra le due città, Gotham e Metropolis.

I migliori del mondo: un nuovo revival[modifica | modifica wikitesto]

Sul finire degli anni novanta, però, lo stesso Kesel, passato dalle chine alla sceneggiatura, propose un nuovo progetto.

Un po' tutto il decennio, infatti, quasi in risposta all'Anno Uno di Miller-Mazzucchelli, fu un proporre, più o meno continuo, di proposte che dovevano rivisitare le origini dei personaggi od anche il loro primo anno di attività: con il titolo generico di Anno Uno, o con un titolo ad hoc, queste miniserie rivestivano una certa importanza, colmando quel vuoto narrativo che Crisi sulle Terre infinite non era riuscito a riempire a causa degli autori dei singoli albi (che non si erano adattati alla novità di un nuovo inizio) e che nemmeno Ora zero aveva contribuito a riempire.

In questo filone si inserirono un paio di progetti per certi aspetti più originali dei numerosi Anno Uno. Nella linea narrativa nota come Elseworlds, John Byrne propose un progetto noto come Generazioni, che aveva l'obiettivo di narrare una storia alternativa per Batman e Superman, scegliendo, per ogni decennio, un anno in particolare. La caratteristica della saga era che i due protagonisti, così come tutti gli altri comprimari, erano in balia dell'invecchiamento, persino Superman, nonostante nel suo caso il processo fosse più lungo del normale. Lo stesso Batman, secondo Byrne, avrebbe ottenuto una vita lunga pari a quella di Superman grazie ad una lotta condotta contro Ra's Al Ghul in uno dei suoi pozzi di Lazzaro.

D'altra parte applicare un'idea così all'universo DC usuale poteva rivelarsi vincente quanto la proposta di Byrne e così nasce The Worlds Finest, titolo di una maxi-saga in dieci puntate che rivisita i dieci anni di attività comune dei due eroi, il tutto tenuto insieme dal filo-rosso di un amico comune. Kesel, l'autore della maxi-serie, nonché a lungo componente del Super-team, venne aiutato nella realizzazione del progetto (in cui ogni numero era rappresentativo di un anno) dai disegnatori Dave Taylor e Peter Charles Doherty con l'inchiostratore Robert Campanella. Contributi anche di Tom Morgan, che con Taylor firma l'ultimo numero, e di Graham Nolan e Sal Buscema che firmano il nono anno, quando vengono posizionati i due eventi La morte di Superman e Batman Saga.

Superman/Batman[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di un albo che riunisse le gesta dei due principali supereroi del DC Universe, però, non era destinata a tramontare definitivamente con la conclusione della saga di Kesel. Infatti, tra i nuovi team creativi che, in quegli anni, si stavano facendo largo sulle varie testate, si fece notare per la qualità delle storie e i successi di vendite il duo Jeph Loeb-Ed McGuinness.

Mentre Loeb veniva da una lunga serie di successi con Batman (su tutti, Batman: Il lungo Halloween e successivamente Vittoria Oscura) e da un esperimento particolare con Superman (Superman per tutte le stagioni), nonché dall'essere scrittore regolare di Fantastic Four per la Marvel Comics, McGuinness era, sostanzialmente, un esordiente per quel che riguardava il mondo dei supereroi.

La forza della coppia si basava sia sulle storie congegnate da Loeb, sia dai disegni potenti e muscolari di McGuinness: in particolare Loeb ed il resto del team creativo riuscirono a trasportare, con successo, nemici tipicamente batmaniani, come il Joker, nell'ambiente di Metropolis, o a rinverdire i fasti di World's Finest con incontri tra Superman e Batman dal leggero sapore Golden Age. Il successo di questo genere di storie, in particolare quelle con Batman co-protagonista, spinse l'editore a varare un nuovo progetto, la testata Superman/Batman, e darla in mano a Loeb-McGuinness, che in breve furono in grado di rinverdire i fasti della gloriosa World's Finest.[senza fonte]

Altri World's Finest[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il successo di Legends of the Dark Knight, la DC Comics propose sia il classico Legends of the DC Universe, sia Legends of the World's Finest (1994), quest'ultimo come miniserie in tre albi. Successivamente, Superboy e [[ Robin]] furono protagonisti della miniserie in due albi Superboy/Robin: World's Finest Three (1996).

Nel 1997 giunge, poi, in edicola l'albo unico (one-shot) Batman/Superman Adventures: World's Finest, adattamento del team-up animato tra i due personaggi. Infine, nel 1998, sotto il marchio Elseworlds, esce il one-shot Elseworlds' Finest: Supergirl/Batgirl

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Materia. La storia editoriale di Batman (nove capitoli), in Batman numeri 5, 6/7, 10, 13, 19, 24-26, 28. Roma, Play Press.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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