Wonder Woman (film)

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Wonder Woman
Wonder Woamn 2009.jpg
Titolo originale Wonder Woman
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 2009
Durata 75 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione, fantastico
Regia Lauren Montgomery
Sceneggiatura Gail Simone, Michael Jelenic
Produttore Bruce Timm, Gregory Noveck, Bobbie Page, Sam Register, Sander Schwartz
Casa di produzione Warner Bros. Animation, Warner Premiere, DC Comics
Musiche Christopher Drake
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Wonder Woman è un film d'animazione del 2009 diretto da Lauren Montgomery[7], adattamento della serie a fumetti Wonder Woman della DC Comics.[8] È il quarto film della serie di lungometraggi DC Universe Animated Original Movies realizzati dalla Warner Premiere e Warner Bros. Animation. Il film è stato prodotto da Bruce Timm.[9] In Italia è stato trasmesso solo in TV, su Italia 1 il 16 ottobre 2011.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Oltre un millennio fa, le Amazzoni, donne guerriere fedeli agli Dei dell'Olimpo, affrontarono gli eserciti di Ares, dio della Guerra; questi aveva concepito un figlio con Ippolita, la regina delle Amazzoni (senza che costei avesse potuto opporsi), e la donna lo decapitò e sconfisse Ares; Zeus le impedì di ucciderlo, ma Era pretese che Ares venisse spogliato dei suoi poteri e incarcerato come un comune mortale; a seguito della battaglia, gli Dei decisero di premiare le Amazzoni portandole in un'isola lontana dal mondo esterno chiamata Temiscira, e Ippolita fu ricompensata del suo sacrifico (la morte del figlio avuto da Ares) con una bambina nata da una statuetta di argilla, Diana. Ares venne imprigionato proprio sull'isola, dove le Amazzoni lo avrebbero sorvegliato. Le donne guerriere ottennero anche una longevità tale da vivere per millenni.

Oggi, una Diana ormai cresciuta smania per cercare avventure al di fuori di Temiscira, ma Ippolita non acconsente; l'occasione si presenta quando il pilota Steve Trevor dell'Aereonautica Statunitense precipita col suo caccia su Temiscira, e viene quasi ucciso dalle bellicose guerriere; Diana, immatura ed ingenua, è affascinata dal pilota e ne approfitta per chiedere ancora alla madre di lasciarla partire, con la scusa di fermare Ares; Ippolita la mette invece a guardia di Ares, ma Diana si fa coprire dall'amica Alexa e partecipa sotto mentite spoglie ad un torneo, la vincitrice del quale riaccompagnerà Trevor al suo paese! Quando Diana vince, Ippolita acconsente alla fine confidando nelle doti di Diana.
Mentre il torneo si svolge, la gentile ed intelligente Alexa viene uccisa da Persefone, un'altra Amazzone, attratta dal fascino di Ares, e il dio della Guerra viene liberato fuggendo.

Diana riceve l'ulteriore compito di ricatturare Ares; Trevor porta Diana a New York, dove cercano tracce di Ares, e contemporaneamente tenta in tutti i modi di sedurre la ragazza, che alla fine capisce e lo respinge con furore a malapena represso; a questo punto si fanno avanti una serie di mostri mandati da Ares più un altro dei suoi figli, Deimos, Dio del Terrore; Diana li sconfigge tutti ma Deimos si suicida per non essere interrogato dal Laccio di Gaia (che rivela la verità); da una traccia rimasta sul suo cadavere, Diana e Steve risalgono però ad un antico culto di adoratori di Ares, ancora attivo.

Ritracciato Ares, Diana viene colpita alle spalle dalle Arpie, e Steve Trevor deve intervenire per salvarla; il dio della Guerra compie un sacrifico per aprire le porte degli Inferi e chiedere a Ade, fratello di suo padre Zeus, di ridargli i poteri (solo una divinità può togliere i bracciali che tengono Ares senza poteri); Ade accetta, nascondendo al nipote che il prezzo sarà la sua morte in battaglia, e Ares ritorna il Dio della Guerra. Diana si risveglia in ospedale ed è furiosa con Steve per aver scelto la sua vita contro la vittoria su Ares; il pilota ribatte criticando l'isolamento delle Amazzoni e la generalizzata misantropia delle donne guerriere, e le rivela di amarla.

Ares attacca Washington con il suo esercito, Diana lo raggiunge con Trevor e le Amazzoni al completo; si scatena una battaglia, a cui si uniscono gli spiriti delle amazzoni defunte comandate da Ares; Alexa, compresa nel numero, svela a Diana come sottrarre i loro spiriti al controllo, e le defunte si ribellano finendo però per essere annientate, Nel caos della battaglia, Ippolita uccide Persefone, che le rimprovera l'autoisolamento poiché ha impedito alle Amazzoni di essere anche donne, oltre che guerriere; Diana riesce ad uccidere Ares, ma il dio ha influenzato il Presidente degli Stati Uniti, che ordina un attacco nucleare contro Temiscira; il missile viene abbattuto da Steve Trevor sull'aereo invisibile. Riunitisi, Steve e Diana si baciano.

Tempo dopo, la bellicosa Artemis si sforza di istruirsi a dovere, come faceva la defunta Alexa; Diana sente la mancanza e di Trevor e del mondo esterno, ed Ippolita decide di mandarla nuovamente in missione; sarà ambasciatrice delle usanze del loro popolo per riavvicinare donne e uomini; ciò le permette di ricongiungersi a Steve, anche se è anche costretta ad intervenire in caso di gravi pericoli per le persone intorno a sé: il primo è l'apparizione di Cheetah, che Diana affronta ricevendo il soprannome Wonder Woman.

Negli Inferi, Ade informa Ares e Deimos che ora, essi lavorano per lui finché lui lo vorrà!

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Keri Russell To Voice Wonder Woman For Dvd Feature - Newsarama, Forum.newsarama.com, 14 gennaio 2008. URL consultato il 30 gennaio 2011.
  2. ^ The World's Finest, Worldsfinestonline.com, 5 febbraio 2008. URL consultato il 30 gennaio 2011.
  3. ^ a b c James Harvey, "Wonder Woman" Animated Trailer, Official Synopsis And Cast List in www.worldsfinestonline.com, The World's Finest, 5 agosto 2008. URL consultato il 2 febbraio 2009.
  4. ^ Wonder Woman:David Mccallum And Marg Helgenberger, Comics Continuum, 18 dicembre 2008. URL consultato il 30 gennaio 2011.
  5. ^ a b SDCC '08 - DC Animation Panel, Newsarama.com. URL consultato il 30 gennaio 2011.
  6. ^ The World's Finest, Worldsfinestonline.com, 5 agosto 2008. URL consultato il 30 gennaio 2011.
  7. ^ World's Finest, Worldsfinestonline.com, 26 marzo 2008. URL consultato il 30 gennaio 2011.
  8. ^ DC Comics promotional document published by Newsarama [collegamento interrotto]
  9. ^ The World's Finest - DC Universe - Wonder Woman, Worldsfinestonline.com. URL consultato il 30 gennaio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]