Wisteria

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Glicine
Wisteria frutescens.jpg
Wisteria frutescens
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Fabales
Famiglia Fabaceae
Sottofamiglia Faboideae
Tribù Millettieae
Genere Wisteria
Nutt.
Specie

Wisteria Nutt. è un genere di piante rampicanti della famiglia delle Fabacee (o Leguminose)[1], note col nome comune di glicine.

Il nome del genere è stato attribuito in onore di Gaspare Wistar (1761-1818), studioso di anatomia di Filadelfia.

Le Wisteria crescono avvolgendosi attorno a qualunque supporto in senso orario o senso antiorario, fino a 20 m in altezza e 10 m in orizzontale. La Wisteria più estesa al mondo si trova a Sierra Madre nella Contea di Los Angeles (California): occupa una superficie di oltre 0,4 h e pesa 250 tonnellate[senza fonte].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Un giardino con glicine in una villa del Tigullio
Fioritura di glicine sui tetti di Firenze, aprile 2005

Il genere comprende le seguenti specie: [1]

  • Wisteria brachybotrys Siebold & Zucc., originaria del Giappone, arbusto volubile, alto fino a 7,5 m, con i fiori colorati di bianco
  • Wisteria brevidentata Rehder
  • Wisteria floribunda (Willd.) DC., originaria del Giappone, arbusto volubile, alto fino a 10 m, foglie composte imparipennate, formate da 13-15 foglioline ovato-lanceolate, di colore verde-chiaro, fiori papilionacei, profumati, di colore rosa o viola-azzurrato, riuniti in stupende infiorescenze a grappolo lunghi 30-60 cm, con fioriture in maggio-giugno; in alcune varietà i grappoli colorati di bianco, viola, rosso raggiungono il metro di lunghezza
  • Wisteria frutescens (L.) Poir., originaria del Nord America (dalla Virginia al Texas)
  • Wisteria sinensis (Sims) DC., originaria della Cina, è una pianta arbustiva rampicante, rustica e vigorosa, con apparato radicale robusto che si espande facilmente, fusti volubili, che raggiungono i 10–20 m di altezza a seconda del sostegno; foglie decidue, imparipennate, composte da 7-13 foglioline ovali-lanceolate con l'apice acuminato; fiori ermafroditi e profumati, con corolla papilionacea di colore azzurro-lilla o malva, riuniti in vistosi grappoli pendenti lunghi 20–30 cm, con fioriture a fine inverno inizio primavera; il frutto è un legume di 8–15 cm di lunghezza; sono state selezionate varietà a fiori bianchi, rosati, violacei.
  • Wisteria venusta Rehder & Wils.
  • Wisteria villosa Rehder

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Desidera posizioni soleggiate, con terreno profondo e fresco, argilloso e ricco di elementi nutritivi. Si adatta comunque a qualunque tipo di terreno esclusi quelli calcarei. Annafiature moderate, per ottenere forme compatte e fioriture raccolte; è necessario effettuare ogni anno prima della ripresa vegetativa una potatura 'a sperone', tagliando cioè le cacciate di 1 anno, lasciando solo alcune gemme. È prevista anche una potatura verde estiva per alcune specie.

Si moltiplica d'estate. Per alcune varietà si pratica in marzo l'innesto su soggetto di Wisteria sinensis.

Avversità[modifica | modifica wikitesto]

Uso[modifica | modifica wikitesto]

Come pianta ornamentale per ricoprire muri, pergolati, recinzioni o arrampicarsi ad alberi, nei giardini e sulle terrazze grazie al rapido sviluppo, le giovani piante opportunamente potate formano piccoli alberetti adatti alla coltivazione in vaso. Nel linguaggio dei fiori indica amicizia.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Wisteria in The Plant List. URL consultato il 9 aprile 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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