Winx Club - Il segreto del regno perduto

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Winx Club - Il segreto del regno perduto
Winx il film DVD.png
Le protagoniste in una scena del film
Titolo originale Winx Club - Il segreto del regno perduto
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 2007
Durata 85 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 16:9
Genere animazione, romantico, Fantasy, avventura
Regia Iginio Straffi
Sceneggiatura Iginio Straffi, Sean Molyneaux
Produttore Joanne Lee
Casa di produzione Rainbow CGI
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Doppiatori originali

Winx Club - Il segreto del regno perduto è un film del 2007 diretto da Iginio Straffi. È il primo film d'animazione tratto dal cartone animato Winx Club, ambientato dopo gli eventi della terza stagione e di cui ne costituisce una prosecuzione nella trama generale dell'intero cartone animato. Il DVD è del film è uscito il 5 marzo 2008.

Il film ha avuto un sequel, uscito nel 2010, dal titolo Winx Club 3D - Magica avventura.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Sedici anni fa i più potenti maghi guerrieri della Dimensione Magica si sono sacrificati per combattere il male assoluto. Ora il destino di un regno è nelle mani di una ragazza, Bloom, la fata della Fiamma del Drago. Accompagnata come sempre dalle sue amiche del Winx Club, Bloom dovrà affrontare la più grande delle sfide: addentrarsi negli abissi della dimensione oscura di Obsidian e combattere il male assoluto per riportare in vita i suoi genitori e svelare finalmente il mistero legato alle sue origini.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Tutte le canzoni, tranne "All The Magic", sono state scritte, prodotte e arrangiate da Maurizio D'Aniello e Elisa Rosselli, e interpretate da Elisa Rosselli.

  1. Unica
  2. Segui il tuo cuore
  3. Tu puoi credere in te
  4. A un passo da me
  5. Potere di Enchantix
  6. Segui il ritmo
  7. All the magic (cantata da Natalie Imbruglia)

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Nella prima settimana di programmazione, il film ha incassato 1.979.972 euro, diventando di fatto il film più visto del fine settimana. Inoltre si tratta della più grande apertura per un film di animazione italiana. Il film infatti ha avuto 420.000 spettatori distribuiti in 665 cinema.[1]. In totale ha incassato 4.620.651 euro.

Malgrado l'ingente investimento produttivo, la notorietà televisiva e la massiccia operazione di marketing, non è però riuscito a diventare il lungometraggio animato italiano più visto al cinema. Non ha raggiunto i cinque milioni di euro,[2] mentre nella stagione cinematografica 1998/1999 La gabbianella e il gatto di Enzo D'Alò ha superato i 12 miliardi di lire,[3] ovvero circa otto milioni di euro.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato distruibuito in ben 26 nazioni oltre l'Italia. Nel corso del 2010 il film è approdato in nazioni come la Grecia, Indonesia, Estonia e Australia.

Nazione Data
Italia Italia 30 novembre 2007
Australia Australia 18 novembre 2010
Austria Austria 21 novembre 2008
Belgio Belgio 26 marzo 2008
Danimarca Danimarca 29 aprile 2010
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti 21 gennaio 2010
Estonia Estonia 4 settembre 2010
Finlandia Finlandia 16 aprile 2010
Francia Francia 2 aprile 2008
Germania Germania 4 settembre 2008
Grecia Grecia 9 settembre 2010
Indonesia Indonesia 18 novembre 2010
Israele Israele 17 luglio 2008
Lettonia Lettonia 29 ottobre 2010
Lituania Lituania 5 dicembre 2008
Paesi Bassi Paesi Bassi 16 aprile 2010
Polonia Polonia 5 dicembre 2008
Portogallo Portogallo 13 marzo 2008
Rep. Ceca Rep. Ceca 13 marzo 2008
Russia Russia 9 gennaio 2009
Singapore Singapore 20 novembre 2008
Slovacchia Slovacchia 28 febbraio 2008
Spagna Spagna 19 dicembre 2008
Svezia Svezia 2 aprile 2008
Turchia Turchia 22 febbraio 2008
Ungheria Ungheria 28 febbraio 2008
Colombia Colombia 13 giugno 2012
Brasile Brasile

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • In una scena, Stella dice "da un grande potere, deriva una grande popolarità", una citazione simile a quella del film Spider-Man: "da un grande potere, derivano grandi responsabilità".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il Messaggero del 3 dicembre 2007
  2. ^ Castlerock.it - Cinema Zone. URL consultato il 19-1-2008.
  3. ^ Castlerock.it - Cinema Zone. URL consultato il 19-1-2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]