Winifred Wagner

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Winifred Williams Wagner (Hastings, 23 giugno 1897Überlingen, 5 marzo 1980) fu la moglie di Siegfried Wagner, figlio del compositore Richard Wagner, e, dopo la morte del marito nel 1930, la direttrice del Festival wagneriano di Bayreuth.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

Winifred rimase orfana all'età di quattro anni e, dopo otto anni in cui venne affidata a varie famiglie, venne adottata da un lontano parente tedesco della madre, il pianista Karl Klindworth, amico e ammiratore di Richard Wagner. Il padre adottivo fu quindi colui che le insegnò ad apprezzare la musica wagneriana, ed ella crebbe nella venerazione per il Maestro.

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Siegfried e Winifred Wagner nel 1916

Negli anni immediatamente precedenti la prima guerra mondiale, l'annuale Festival di Bayreuth, dedicato alla messa in scena esclusivamente delle opere maggiori di Richard Wagner e che si svolgeva nel teatro fatto appositamente costruire da Wagner, era ancora gestito interamente dalla famiglia Wagner, e cioè dalla vedova, Cosima, e dal figlio Siegfried. Quest'ultimo avrebbe dovuto passare il testimone alla sua morte ai propri figli, ma, giunto all'età di 45 anni, mostrava scarsa propensione al matrimonio. La ragione di ciò era la sua segreta omosessualità, ma Siegfried, acconsentendo ai desideri di una parte dei familiari (era allora in corso una diatriba, mai sanata, fra Isolde, la prima figlia di Wagner e Cosima, che, vista la mancanza di discendenti diretti di Siegfried, desiderava che la guida del festival venisse ereditata da suo figlio, Wilhelm Franz, avuto dal matrimonio con Franz Beidler, e il resto della famiglia, principalmente l'altra figlia di Wagner, Eva, e suo marito Houston Stewart Chamberlain, che si opponevano all'abbandono della discendenza maschile), accettò di sposarsi. Venne allora organizzato un incontro con l'allora diciassettenne Winifred Klindworth (questo il nome con cui era ora nota) al Festival del 1914. Il matrimonio venne celebrato un anno dopo (22 settembre 1915), e da esso, come la famiglia aveva sperato, nacquero quattro figli, Wieland (1917-1966), Friedelinde (1918-1991), Wolfgang (1919), Verena (1920,Asdrubale (1925).

Adolf Hitler[modifica | modifica sorgente]

Nel 1923, Winifred incontrò per la prima volta Adolf Hitler, da sempre ammiratore della musica di Wagner, a questa data ancora un politico noto esclusivamente nell'ambiente monacense e bavarese. Affascinata dalla sua personalità, Winifred divenne una delle sue prime sostenitrici: quando Hitler fu incarcerato per il fallito tentativo di putsch del 9 novembre 1923 a Monaco, ella si recò spesso a trovarlo, fornendogli pasti e la carta su cui il futuro dittatore nazista scrisse il suo libro, Mein Kampf. In seguito, verso la fine degli anni trenta, svolse per lui le veci di interprete durante i negoziati con l'Inghilterra.

Il suo entusiasmo era totalmente condiviso dal marito, come dimostra la lettera insolitamente lunga che Adolf Hitler scrisse proprio a Siegfried nel 1924, ringraziando sentitamente il musicista e sua moglie (Winifred) per il loro costante appoggio morale ed economico. Non a caso, quando si seppe molti anni dopo, nel 1976, dell'esistenza di tale missiva, l'allora direttore artistico del Festival, il figlio di Winifred Wolfgang, s'arrabbiò moltissimo con la madre per il fatto di non aver nascosto per sempre l'esistenza di questa lettera. In realtà, sembra che Winifred avesse fatto trapelare apposta, tramite la sua archivista Gertrud Strobel, la lettera e il suo contenuto proprio per discolparsi parzialmente dalla verità sino allora "ufficiale" sulla famiglia Wagner e sul Festival, ossia che solo lei, Winifred, era stata ardente e non pentita ammiratrice del dittatore tedesco. Oggi, in realtà, è ben nota la fervente passione che sia Wieland, sia Wolfgang, sia Verena (la unica eccezione fu costituita da Friedelind, non a caso emigrata prima in Svizzera, poi Inghilterra e infine Stati Uniti, diventando anche cittadina americana) provarono a sua tempo, in parte anche per motivi opportunistici, per quello che in casa si definiva affettuosamente "zio Wolf". Tornando a Siegfried Wagner, va detto che morì improvvisamente il 4 agosto 1930: Winifred, quindi, avuta la meglio sull'unica cognata superstite, Eva, assunse la guida del Festival, da lei retto fino alla fine della seconda guerra mondiale: dopo Cosima, quindi, ancora una volta il potere passa nelle mani della vedova del defunto.

Fin da quando Siegfried era ancora in vita, le voci su una presunta relazione fra Winifred ed Hitler erano diffuse. Certamente Wahnfried, la villa della famiglia Wagner a Bayreuth, era uno dei ritiri preferiti del Führer e futuro Cancelliere. Nel 1933 si parlò persino di un imminente matrimonio: Hitler era solito dire che l'unica donna che avrebbe mai potuto sposare sarebbe stata proprio la signora Wagner, e forse nella sua mente considerò l'idea di legare il proprio nome a quello di uno dei massimi artisti tedeschi.

Bayreuth nel Terzo Reich[modifica | modifica sorgente]

Il Festival di Bayreuth fu abbondantemente sovvenzionato dal regime nazista, che lo fece diventare una specie di "fiore all'occhiello" delle attività culturali dello Stato. Regolarmente, ogni estate, Hitler e i più alti gerarchi, come Joseph Goebbels, Ministro per la Propaganda, si presentavano ad Haus Wahnfried, per essere accolti dalla "signora di Bayreuth", come veniva chiamata Winifred. Ma non tutti, in famiglia, si piegarono al nuovo regime: la figlia Friedelinde, infatti, fu da sempre oppositrice del Nazismo e, con gran disappunto della madre, prima della guerra lasciò la Germania per recarsi dapprima in Svizzera e quindi negli Stati Uniti.

Dopo la guerra[modifica | modifica sorgente]

Dopo il crollo del Terzo Reich nel 1945, Winifred venne sottoposta a un processo di denazificazione ed esclusa dalla guida del Festival, che passò ai suoi figli, Wieland e Wolfgang.

Nel 1975, rilasciò una lunga intervista in video al regista Hans-Jurgen Syberberg per il film documentario Winifred Wagner und die Geschichte des Hauses Wahnfried von 1914-1975 (W. W. e la storia della Casa Wahnfried dal 1914 al 1975), dove si mostrò assolutamente non pentita del suo passato. Sorprendentemente, la sua devozione e il suo amore per Hitler erano rimasti del tutto inalterati: "Averlo conosciuto", dichiarò, "è un'esperienza che non avrei mai voluto perdere".

Queste sue dichiarazioni, imbarazzanti per il resto della famiglia, fecero sì che ella venisse sempre più emarginata e isolata. Morì a Überlingen, sul Lago di Costanza, all'età di 82 anni.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 57411113 LCCN: nr89004883