Winfreda del Galles

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Santa Winfreda

Badessa

Nascita VII secolo
Morte 660
Venerata da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Santuario principale abbazia di Shrewsbury
Ricorrenza 3 novembre
Attributi palma
Patrona di Shrewsbury

Winfreda, o Vinfreda del Galles, in lingua originaria Gwenfrewi o Winefride of Wales (Clwyd, VII secoloGwytherin, 660), è stata una badessa e santa gallese.

È la santa gallese più venerata, anche al di fuori del Galles.

Agiografia[modifica | modifica sorgente]

Tutte le notizie che abbiamo su di lei risalgono a due Vite scritte diversi secoli dopo la sua morte, la prima scritta dallo pseudo-Elerio è in latino, la seconda, più tardiva, è di Roberto di Shrewsbury, per cui molti episodi della sua vita sono avvolti nella leggenda.

Il padre, Teuyth, era un ricco soldato e proprietario terriero, la madre Gweolo era sorella di S. Beuno che da Teuyth aveva ricevuto un terreno a Sychant per costruirvi una cappella. Gwenfrewi vi era stata educata alla fede, sotto la guida dello zio Beuno. Di lei si era innamorato il giovane guerriero Caradog di Hawarden, ricevendone ripetuti rifiuti; un giorno, esasperato, Caradog la inseguì fino alla cappella e le tagliò la testa. Dal terreno dove era caduta la testa di Gwenfrewi sgorgò subito una sorgente. Sopraggiunse Beuno che pregò per rianimarla, prese la testa recisa, la posò sul collo e Gwenfrewi miracolosamente resuscitò.

Dopo questo evento, Winfreda entrò in un monastero a Gwytherin, dove restò per altri quindici anni, fino alla morte, divenendone la badessa.

Culto[modifica | modifica sorgente]

Il culto di santa Gwenfrewi è legato principalmente alla sua sorgente miracolosa di Sychant, che viene chiamata ancora oggi dagli inglesi Holy Well (sorgente santa) e dai gallesi Treffynnon. Dopo il bagno in essa, dal VII secolo fino ai nostri giorni, si sono verificate molte guarigioni miracolose, ed è il luogo più frequentato dai pellegrini nel Galles, oggi il luogo è chiamato Fonte di San Winfreda e si trova nella cittadina gallese di Holywell, che è considerata la Lourdes del Galles. I re inglesi la venerarono con particolare devozione, Enrico V, dopo la battaglia di Azincourt, si recò alla sorgente con tutto l'esercito, per ringraziare la santa. La madre di Enrico VII, Margaret Beaufort, vi fece costruire un centro missionario dei gesuiti. Le sue reliquie furono conservate fino al 1138 nel convento di Gwytherin, dopo furono portate nella chiesa dell'abbazia benedettina di Shrewsbury.

Il Martirologio romano fissa la memoria liturgica il 3 novembre, (il martirio della santa viene invece ricordato il 22 giugno).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]