Windows on the World

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Il Windows on the World (in italiano Finestre sul Mondo) era un complesso di ristoranti situato al 107esimo piano della Torre Nord del World Trade Center di New York, nella Lower Manhattan. Esso comprendeva, oltre al celeberrimo ed omonimo ristorante, un altro ristorante più piccolo chiamato Wild Blue (Foresta Blu), un bar denominato The Greatest Bar on Earth (Il Bar più bello della Terra) ed altre stanze dedite a funzioni private. Ideato dal restauratore Joe Baum e disegnato da Warren Platner, il Windows on the World occupava un'area calpestabile di 50.000 piedi (4.600 metri quadrati) nell' ultimo piano della Torre Nord. Il ristorante venne aperto il 19 aprile 1976 e venne distrutto assieme alle due Torri Gemelle nel corso degli attentati dell'11 settembre 2001.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il World Financial Center visto dal Windows on the World

La principale sala da pranzo era situata nella parte nord-est dell'edificio, permettendo così agli ospiti di ammirare lo skyline di Manhattan. Il ristorante non era solo tra i più belli e i vivamente raccomandati di New York, ma a causa della sua privilegiata posizione era anche tra i più costosi. Il codice di abbigliamento per gli uomini richiedeva sempre di indossare una giacca e di vestirsi in modo elegante e doveva essere rigorosamente rispettato; un uomo che arrivava con la prenotazione ma senza indossare una giacca veniva pertanto spostato al bar. La sala più interna, Wild Blue, era invece collocata nella parte a sud del ristorante. Il bar si estendeva lungo il lato sud della torre, vicino all'angolo della parte est; il suo codice di abbigliamento era decisamente meno rigoroso rispetto a quello del ristorante e i prezzi erano anche più ragionevoli. Guardando dalle finestre verso sud si poteva scorgere l'isola in tutta la sua bellezza, racchiusa tra i bracci dell'Hudson e dell'East River, mentre guardando più lontano era possibile osservare la Statua della Libertà, Ellis Island, Staten Island e il Ponte di Verrazzano. Il Windows on the World chiuse i battenti per motivi di sicurezza dopo l'attentato dinamitardo del 1993 che coinvolse i sotterranei delle due torri e nel quale perse la vita anche un addetto del ristorante, Wilfredo Mercado. Durante il suo periodo di chiusura il Windows venne restaurato per un costo totale di 25 milioni di dollari e riaperto in seguito nel 1996. Nel suo ultimo anno di completa attività (2000), il Windows ha realizzato un guadagno di 37 milioni di dollari, diventando così il ristorante con maggiore incasso negli Stati Uniti. Gli chef esecutivi del ristorante erano Philippe Feret della Brasserie Julien e Michael Lomonaco.

Durante gli attentati dell'11 settembre[modifica | modifica sorgente]

Il ristorante visto dalla Torre Sud

Il Windows on the World venne distrutto assieme alla Torre Nord, collassata dopo essere stata colpita dal volo American Airlines 11 nel corso degli attentati dell'11 settembre 2001. Al momento degli attacchi vi si trovavano numerosi impiegati che facevano colazione; si calcola che erano presenti 16 membri della Risk Waters Corporation (un'importante società per azioni), 72 membri dello staff del ristorante e 76 tra clienti e appaltatori, per un totale di 146 persone. Tra questi vi fu una certa Christine Olender, la direttrice del personale che provò ininterrottamente a chiamare la polizia della Port Autority, ma i soccorsi non riuscirono a rendersi operativi per due motivi: nella sommità della torre era impossibile fare atterrare elicotteri a causa della densa nube di fumo che fuoriusciva dopo l'impatto del Boeing 767 e non si poteva nemmeno accedere alle scale dei piani inferiori, poiché la collisione dell'aereo sull'edificio, a differenza della Torre Sud, aveva distrutto o bloccato tutte le vie di fuga; è stato inoltre affermato dalla Porth Authority che dalle 09:40 dal Windows non partirono più telefonate di emergenza. Diverse persone, per fuggire dalle esalazioni dovute all'incendio sviluppatosi in seguito all'esplosione, si buttarono dal Windows prima che l'edificio crollasse 102 minuti dopo l'impatto. Tra tutta la gente presente al momento dell' attentato non ci fu nessun superstite. Le ultime persone a lasciare il ristorante due minuti prima dell' impatto (08:44) furono Michael Nestor, Liz Thompson, Geoffrey Wharton e Richard Tierney. Larry Silverstein, proprietario del World Trade Center, sarebbe dovuto andare a fare colazione al Windows come ogni mattina, ma il giorno dell'attentato non fu presente a causa di un appuntamento dal dermatologo prenotatogli dalla moglie.

Dopo l'11 settembre[modifica | modifica sorgente]

Dopo gli attentati è stato istituito il Windows of Hope Family Relief Fund, un'associazione benefica che si occupa di fornire assistenza e servizi ai familiari di coloro che lavoravano al Windows on the World e che hanno perso la vita negli attentati del 2001; tra gli organizzatori ci sono anche lo chef del ristorante Michael Lomonaco e l'operatore David Emil.

Si è a lungo speculato sul cosiddetto Falling Man, l'uomo che è stato fotografato mentre si buttava in volo dal ristorante durante gli attentati, al fine di scoprirne l'identità. A far partire la ricerca è stato il giornalista Peter Chaney, che analizzando attentamente la foto, associò l'uomo ad un tale Norberto Hernandez, un cuoco del Windows on the World, che era stato notato da Chaney in una foto di un manifesto a Times Square e che aveva i lineamenti fisici e somatici molto simili all'uomo in volo dalla torre. Lo stesso Chaney chiese alla famiglia di Norberto di poter avere un incontro per avere conferma riguardo alla foto, ma quando gli Hernandez hanno scoperto che si trattava di un giornalista, hanno rifiutato; ciononostante, il giornalista pubblicò comunque la foto in un giornale americano, con tanto di articolo denominato ''La vita e la morte di Norberto Hernandez'' e che fece il giro de mondo. Per la famiglia fu un duro colpo credere che Norberto si potesse essere suicidato, ma a riaprire il caso fu lo scrittore Tom Junot, che ottenne il permesso dagli Hernandez di incontrarli e di parlare della foto, per conoscere finalmente la verità. Si scoprì che in realtà l'uomo nella foto non era Norberto, poiché i familiari l'avevano analizzata attentamente e avevano immediatamente riconosciuto che non poteva trattarsi di lui; per gli Hernandez fu un grande sospiro di sollievo. A tal proposito, Junot affermò che ''Peter Chaney aveva scritto l'articolo basandosi esclusivamente sull'abbigliamento dell'uomo e che non poteva trattarsi di un cuoco, ma di un cameriere, in quanto a New York i cuochi non indossano pantaloni scuri, ma a scacchi''. Così, Tom Junot, con l'aiuto di un detective, compila una lista di ventidue possibili nomi in base all'età, all'etnia e alle caratteristiche fisiche, chiedendo ai colleghi superstiti di riconoscerli, anche se per loro fu un compito molto difficile, tanto che Michael Lomonaco, lo chef del ristorante, si rifiutò perfino di guardarle, lui che quel giorno si salvò perché in ritardo al lavoro. La svolta avvenne quando, qualche anno più tardi, Lomonaco accettò di vedere le foto; si scoprì che l'uomo che cadeva dalla torre era Jonathan Briley, un tecnico del suono che si occupava dell'impianto di amplificazione del ristorante e i medici legali ne avevano identificato i resti grazie al test del DNA e alle radiografie dentali. Il compito di riconoscere l'identità spettò al fratello Timothy, che riconobbe le scarpe e le mani di Jonathan.

Il 30 marzo 2005 venne pubblicato il romanzo Windows on the World, scritto da Frédéric Breigbeder, che parla di due fratelli di 7 e 9 anni che si trovavano col loro padre, Carthew Yorsten, all'interno del ristorante lo stesso giorno dell'attentato. Il racconto comincia alle 08:29, poco prima dell'impatto del primo aereo e termina alle 10:30, ora del crollo dell'ultima torre, ripercorrendo, minuto per minuto, quanto accade durante quelle due ore.

Il 4 gennaio 2006 venne aperto a New York un ristorante di nome ''Colors'' da parte di tutti i componenti che lavoravano al Windows, come tributo ai loro colleghi scomparsi nel 2001 e il cui menù riflette la diversità dell'ex personale del ristorante.

In passato, è stato ideato un progetto per la realizzazione di un nuovo Windows on the World nel One World Trade Center una volta terminata la costruzione della torre, ma il 7 marzo 2011 tale progetto è stato scartato a causa della mancanza di supporti economici per la sua realizzazione.