Windigo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – "Wendigo" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Wendigo (disambigua) e Windigo (disambigua).

Il Windigo (o Wendigo[1]) è una figura demoniaca della mitologia dei Nativi Americani Algonchini, stanziati lungo la costa orientale e la regione dei Grandi Laghi tra gli attuali Stati Uniti d'America e il Canada. Lo spirito può assumere sia caratteristiche prettamente umane che quelle di un mostro umanoide, trasformatosi da quella che una volta era una persona normale che aveva praticato il tabù del cannibalismo.[2]

Moderni riferimenti al Windigo sono ricorrenti nella letteratura e cinema dell'orrore.[3]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Le caratteristiche di questo essere non possono essere descritte con precisione, poiché variano a seconda della tribù, ma si tratta comunque di una creatura maligna divoratrice di uomini. Si dice sia figlio dell'Inverno e della Fame. Ha grandi artigli, corpo scheletrico ed emaciato e labbra assenti o almeno non sufficientemente grandi da coprire gli enormi denti. È di grandi dimensioni ed è ricoperto da peli. Il Windigo si muove molto velocemente, tanto da consumare i propri piedi per l'attrito con il terreno. I piedi poi cadrebbero e verrebbero sostituiti. È capace di imitare la voce umana e i versi degli animali. Il Windigo è un ottimo cacciatore di giorno, insuperabile di notte. Rincorre le sue prede umane per lunghi tratti, finché queste non impazziscono e i loro piedi non prendono fuoco, poi le trascina nella tana per mangiarle vive. Si dice inoltre che la creatura abbia il cuore di ghiaccio (talvolta addirittura che sia interamente composta di ghiaccio) e che l'unico modo per liberarsene sia proprio di sciogliere il suo cuore con il fuoco.

Nascita di un Windigo[modifica | modifica sorgente]

Secondo la tradizione, un uomo (di solito un cacciatore) si trasforma in Windigo se viene morso da un altro Windigo, se è stato posseduto durante un sogno, oppure se si è nutrito di carne umana. La trasformazione in Windigo può anche essere causata da uno sciamano. Secondo altre fonti ogni Windigo un tempo era una persona, un indiano pellerossa o un cacciatore, che durante un inverno rigido è stato esiliato senza cibo e approvvigionamenti e per sopravvivere è dovuto diventare cannibale. Secondo alcune credenze mangiare carne umana dà qualità come velocità, forza e immortalità. È così che dopo anni e anni si diventa un cacciatore intelligentissimo e imbattibile ma soprattutto perennemente affamato.

Teoria criptozoologica[modifica | modifica sorgente]

I criptozoologi considerano le leggende sul Windigo come una prova dell'esistenza del Bigfoot o Sasquatch, anche se le caratteristiche comuni ai due mostri sono solo le grandi dimensioni e l'irsutismo.

Più probabilmente il Windigo è stato creato come deterrente contro il cannibalismo dalle tribù indiane che vivevano nella parte più settentrionale del Nord America e che quindi si trovavano ad affrontare inverni particolarmente lunghi e rigidi con scarse risorse alimentari. L'aspetto scheletrico e deforme, unito al fatto che la creatura si nutrirebbe, oltre che di carne umana, di muschio ed altri cibi considerati normalmente non commestibili, sembrerebbero tipiche conseguenze della malnutrizione.

Windigo nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

La Marvel Comics, basandosi sulla leggenda del Windigo, ha creato un personaggio chiamato Wendigo. Il Wendigo Marvel corrisponde perfettamente alle descrizioni del fantomatico mostro: è alto 3 metri, pesa 500 kg, è completamente ricoperto di peli e si nutre solo di carne umana. Il Wendigo è uno storico avversario di Hulk e di Wolverine. Non è di ghiaccio ma possiede un fattore rigenerante. Il Wendigo è una maledizione che condanna l'uomo che ne cade vittima a trasformarsi in Wendigo e a rimanervi in eterno. Tuttavia, uno scienziato di nome Larry scopre in seguito che è possibile controllarla servendosi di un paio di orecchini magici. Nell'albo She-Hulk v2 #16, l'unità Hulkbuster dello S.H.I.E.L.D. (con l'aiuto di Wolverine e She-Hulk) è riuscita a catturare il Wendigo. Nel 100% Marvel di Sentry dal titolo Sotto l'occhio vigile di CLOC, Wendigo viene rintracciato da CLOC. Per fermarlo, Sentry invia il suo "cane da guardia", dicendogli: "fai pure, ma non morderlo troppo forte".

Il Windigo appare nell'ottavo albo della serie a fumetti Magico Vento, in un episodio scritto da Gianfranco Manfredi per i disegni di Pasquale Frisenda. Si tratta di Fuoco Vorace, un capo Ojibway che a causa della sua smodata ambizione è mutato in Wendigo uccidendo l'intera sua tribù escludendo uno sciamano e le sue tre figlie, una delle quali, Guardiana, è a sua volta colpita dalla maledizione, che si manifesta non appena Poe, ingannato dall'indiana, distrugge un feticcio di ghiaccio che le impediva di trasformarsi. Fuoco Vorace, dopo avere quasi sterminato la spedizione scientifica di un certo Hackler, viene accecato da Magico Vento e quindi annega in un lago ghiacciato, mentre Guardiana viene affogata da Poe dopo avere ucciso lo Sciamano.

Nella storia dal titolo Nei territori del Nordovest, di Mauro Boselli e Alfonso Font (Maxi Tex n. 5), il capo di una tribù Han riporta a Tex Willer le voci secondo cui lo spirito del Wendigo sarebbe entrato nel corpo di un vecchio nemico di Jim Brandon.

Il Wendigo è l'entità che dona il sinistro potere di far tornare in vita i morti al cimitero degli animali descritto nel romanzo horror di Stephen King Pet Sematary.

Wendigo è il nome dato anche ad alcuni mostri nel gioco per Playstation Final Fantasy VIII, sebbene non rispecchino la descrizione fisica dell'entità demoniaca. La corrispondenza è un poco più evidente in uno dei capitoli precedenti, Final Fantasy V, in cui Wendigo è un demone umanoide in grado di scatenare bufere di neve.

Nel secondo episodio della prima stagione del telefilm Supernatural, i fratelli Dean Winchester e Sam Winchester devono eliminare un Wendigo che uccide le persone nella foresta in cui risiede.

Nel dodicesimo episodio della prima stagione del telefilm Streghe le sorelle Prue, Piper e Phoebe Halliwell devono affrontare un Wendigo che contagia Piper.

Compare anche nell'ottava puntata della serie Fear Itself, intitolata in italiano Lo spirito delle montagne (in originale Skin & Bones).

I Crippled Black Phoenix, supergruppo formato da Dominic Aitchison, attuale bassista dei Mogwai, e Justin Greaves, ex batterista degli Electric Wizard, nel disco Night Raider del 2009 hanno intitolato una traccia strumentale come il demone della leggenda.

I Windigo sono citati nella storia a fumetti Zio Paperone e la guerra dei wendigo di Don Rosa, del 1991. I Wendigo della storia si rivelano poi essere una tribù di indiani pigmei, quindi la creatura viene solo nominata e descritta senza comparire mai.

Il Digimon Endigomon è basato sul Wendigo.

Nel gioco di ruolo Werewolf: The Apocalypse, il Wendigo è il totem dell'omonima tribù Garou.

Il Wendigo compare anche nel film del 1995 Frostbiter: Wrath of the Wendigo, diretto Tom Chaney.

Il Wendigo appare come nemico nel videogioco Blood Omen: Legacy of Kain, nello specifico in luoghi freddi come la Caverna dell'Oracolo o nei pressi della Foresta di Termagent.

Wendigo è il titolo di un film horror del 2001, scritto e diretto da Larry Fessenden, che nel 2006 dirige anche The Last Winter, nel quale cita nuovamente la figura mitologica del Wendigo.

Nel telefilm The Grimm il protagonista Nick Burkhardt affronta un Wendigo nella 11ª puntata "To Protect and Serve Man" della seconda serie.

Nel film The Lone Ranger il comanche Tonto crede che il bandito Butch Cavendish sia un Wendigo perché quest'ultimo si nutre di carne umana.

Nel film Licantropia il mito del Wendigo viene fuso a quello dei lupi mannari.

Riferimenti a questa leggenda si trovano anche in L'Insaziabile (Ravenous) un film del 1999 diretto da Antonia Bird

Nella seconda stagione del telefilm Haven ep 10 "le creature della foresta" ci sono 3 sorelle windigo.

Nella terza puntata della quarta stagione del telefilm Teen Wolf appare Sean, un ragazzo parte di una famiglia di Windigo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sono note anche le versioni Weendigo, Windago, Windiga, Witiko, Wihtikow, e numerose altre varianti inclusa Manaha, Wiindigoo in lingua Ojibwe, Wìdjigò in lingua algonchina e Wīhtikōw in lingua cree; il corrispondente proto-algonchino era Wi·nteko·wa, una parola che in origine avrebbe dovuto significare "gufo". Cfr. Brightman 1988, pp. 340 e 344.
  2. ^ Brightman 1988, pp. 337, 339, 343 e 364.
  3. ^ (EN) TVTropes: Main/Wendigo in tvtropes.org. URL consultato il 17 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Robert A. Brightman, The Windigo in the Material World in Ethnohistory, Vol. 35, 1988, pp. 337–379.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Mitologia Portale Mitologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Mitologia