Wind Telecomunicazioni
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| Wind Telecomunicazioni SpA | |
|---|---|
| Nazione | |
| Tipologia | società per azioni |
| Fondazione | 1997 |
| Sede principale | *Roma |
| Persone chiave | *Naguib Onsi Naguib Sawiris, presidente
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telefonia fissa, telefonia cellulare, Internet, televisione via cavo |
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| Fatturato | 5.048 milioni di euro (2007) |
| Dipendenti | 6.973 (2007) |
| Slogan | Wind lo fa |
| Sito web | www.windgroup.it |
Wind Telecomunicazioni SpA, comunemente conosciuta come Wind, è un'azienda italiana di telecomunicazioni che offre in Italia servizi di telefonia fissa, di telefonia cellulare, Internet e di televisione via cavo (in tecnologia IPTV). Per numero di abbonati è in Italia il terzo operatore di telefonia cellulare (18,3% del mercato) e il secondo di telefonia fissa.
Nella telefonia fissa e nell'accesso ad Internet a banda larga opera con i brand Infostrada (privati e piccole aziende) e Wind (medie e grandi aziende), nella telefonia mobile con il brand Wind e nell'accesso narrowband ad Internet con il brand Libero. Inizialmente ha operato con il brand Wind nella telefonia fissa anche con i privati e con il brand InWind nell'accesso narrowband ad Internet. Libero è anche il portale web di Wind Telecomunicazioni, uno dei dieci siti web italiani più visitati.
Indice |
[modifica] Storia
Wind Telecomunicazioni nasce alla fine del 1997 grazie all'investimento di ENEL, France Télécom e Deutsche Telekom. Già nel dicembre 1998 con l’avvio dei servizi di telefonia fissa per le aziende conquista il suo primo record: è la più veloce start-up del mercato europeo delle telecomunicazioni. Nel 1999 sono attivi anche i servizi di telefonia mobile, i servizi Internet e il portale InWind. Viene inoltre acquisita la società ITnet, secondo provider italiano. Wind Telecomunicazioni supera i due milioni di clienti.
La copertura di tutto il territorio nazionale per i servizi di telefonia fissa viene completata a dicembre 2000 e la convergenza tra mobile ed internet viene rafforzata dal lancio dei servizi Wap. Nello stesso anno Wind Telecomunicazioni acquisisce, prima società telefonica in Italia e tra le prime in Europa, la certificazione ISO 14001 del Sistema di Gestione Ambientale.
Il 2001 segna una svolta nel mercato delle telecomunicazioni: Wind Telecomunicazioni lancia la propria offerta di Unbundling Local Loop (ULL), mettendo così fine al monopolio della telefonia fissa in Italia. Wind Telecomunicazioni conclude inoltre l’intesa con l’operatore elettrico ellenico PPC per l’ingresso di un nuovo operatore nel mercato di fonia fissa in Grecia, diventando l’azionista di maggioranza di Tellas.
È un anno decisivo, che vede il raggiungimento di altri tre obiettivi strategici: l’assegnazione della licenza per i servizi mobili di terza generazione (UMTS), il lancio dei servizi GPRS e l’acquisizione di Infostrada da parte di Enel, azionista di maggioranza. A seguito della fusione per incorporazione, che diventerà operativa nel 2002, i clienti totali del gruppo Wind diventano quasi 24 milioni, grazie anche all'acquisizione del parco clienti di Blu, smembrata dai suoi azionisti dopo che essi ebbero acquisito il controllo di TIM e dato che la legge impedisce di possedere due gestori mobili.
A metà del 2002, periodo in cui nasce il portale Libero (dall’unione di Inwind, Libero e Italia On Line), Wind Telecomunicazioni raggiunge un altro primato con l’offerta di ADSL a consumo, e poi ancora con l’avvio della tecnologia MMS. Il 2002 si conclude con l’acquisizione di alcuni asset di Blu; il ramo d’azienda trasferito comprende anche la base clienti, il call center di Palermo e alcune infrastrutture tecnologiche.
Nel luglio del 2003 Wind Telecomunicazioni è tutta italiana: Enel ne diventa l’unico azionista acquistando il restante 26,6% da France Télécom. Il primo semestre si chiude con il raggiungimento di 30 milioni di clienti tra telefonia fissa, mobile e internet. L’accordo tra WIND e l’operatore giapponese NTT DoCoMo, siglato prima dell’estate, dà il via nel novembre 2003 al lancio dei servizi i-mode, di cui avrà l'esclusiva in Italia. Inoltre, sempre nel 2003, Wind Telecomunicazioni insieme ad alcuni operatori mobili europei dà vita alla Starmap Mobile Alliance, un accordo di roaming internazionale simile a FreeMove.
Nel 2004 Wind Telecomunicazioni acquisisce Delta S.p.A., system integrator con una forte presenza nel mercato italiano, che offre soluzioni e servizi avanzati nell’ambito dell’Information e Communication Technology. Ad ottobre dello stesso anno viene lanciato il servizio UMTS, inizialmente disponibile solo in alcune città, e successivamente esteso a tutti i capoluoghi di provincia.
Wind Telecomunicazioni faceva parte del gruppo Enel, che nel 2005 ha provveduto a cedere la quota di maggioranza al magnate egiziano delle telecomunicazioni Naguib Sawiris, già proprietario della Orascom, che starebbe attuando un grosso piano di investimenti per trasformare Wind Telecomunicazioni in un polo centrale delle telecomunicazioni nel Mar Mediterraneo. Al momento, i principali obiettivi di Naguib Sawiris sono: - Network Parity: notevoli investimenti per garantire una copertura e una qualità comparabile con Vodafone e TIM; - focalizzazione sui servizi dati/voce ADSL al fine di garantire adeguata redditività ai servizi di accesso Unbundling ULL; - creazione di un "hub internazionale" per il traffico Europa <-- --> Asia/Africa che permetta di definire un nuovo operatore di riferimento, specialmente per la crescente "multi-etnicità"
Nel 2006 Wind Telecomunicazioni completa l'opera di riorganizzazione del top management sostituendo l'amministratore delegato Tommaso Pompei con Paolo Dal Pino, scelto da Naguib Sawiris per le sue spiccate qualità, tra le quali l'ampia visione strategica e la grande esperienza e conoscenza del mondo delle telecomunicazioni che nell'ultimo periodo vengono però spesso smentite dai sempre più numerosi clienti che contestano a Wind di applicare politiche non customer-oriented. Uno degli ultimi casi che ha visto Wind Telecomunicazioni al centro di proteste, sollevate in particolare delle associazioni dei consumatori, risale all'entrata in vigore del decreto Bersani e in particolare al taglio dei costi di ricarica per le schede prepagate. Wind non intenzionata a rispettare il decreto ha dovuto fare marcia indietro minacciata dal ritiro della licenza di operatore di telefonia da parte del Garante delle Comunicazioni. Ulteriore passo falso di Wind Telecomunicazioni è dovuto alla rimodulazione delle tariffe (a sfavore del cliente) che di fatto ignorano per l'ennesima volta l'appena partorito "Decreto Bersani" oltre che il codice delle comunicazioni e il codice del consumo" e ultima, ma non per importanza, la fiducia dei clienti.
Inoltre il 12 gennaio 2007 Wind Telecomunicazioni ha esternalizzato 275 lavoratori, cedendoli ad Omnia Service, società del gruppo Omnia Network. Tale cessione avviene secondo i lavoratori colpiti in modo poco trasparente, suscitando un conflitto sindacale.[1]
Il 21 giugno 2007 la società annuncia le dimissioni di Paolo Dal Pino. Dal 1° luglio 2007 Luigi Gubitosi, già responsabile finanziario della società, diventerà l'amministratore delegato del gruppo.
Il 5 ottobre 2007 la società ha annunciato un accordo con la piattaforma SKY Italia al fine di diffondere i canali di questa tramite Internet con una piattaforma IPTV.[2]
Il 26 novembre 2007 Wind Telecomunicazioni e Auchan annunciano la partnership per la fornitura di servizi mobili a marchio Auchan. L'accordo segna il debutto nel mercato degli operatori mobili virtuali (MVNO) di Wind e della società di grande distribuzione. L'offerta ai clienti Auchan sarà disponibile nel primo semestre del 2008.
Il 28 febbraio 2008 l'amministratore delegato dell'Enel Fulvio Conti, e il magnate egiziano delle telecomunicazioni Naigub Sawiris sono indagati per corruzione nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Procura di Roma sulla cessione della società telefonica Wind Telecomunicazioni. Nella medesima inchiesta è indagato anche Alessandro Benedetti, mediatore della trattativa che portò nell'estate del 2005 Wind Telecomunicazioni da Enel alla compagnia egiziana Orascom. Una mediazione per la quale Benedetti aveva ricevuto un compenso di 97 milioni di euro. Wind Telecomunicazioni passò al gruppo Orascom di Sawiris per 12,5 miliardi di euro. Per Conti l'operazione è avvenuta «alla luce del sole» e «sottoposta a tutti i controlli interni ed esterni».
L'ipotesi della procura però è che, per acquisire Wind Telecomunicazioni da Enel, la società di Sawiris avrebbe pagato tangenti, parte delle quali sarebbero finite nella disponibilità di Conti e altre persone.
Il nucleo valutario della Guardia di Finanza di Roma ha eseguito perquisizioni con acquisizione di documenti nelle sedi delle società coinvolte a Milano e Roma e negli uffici di Conti, nonché a Londra in una abitazione di Alessandro Benedetti e in altri luoghi. Nella capitale britannica la guardia di finanza è stata coadiuvata dagli agenti del Serious fraude office, il nucleo britannico di repressione delle frodi. Secondo quanto accertato dagli investigatori si indaga su movimentazioni di 90 milioni di euro.
[modifica] Servizi mobili
Attualmente Wind offre il servizio di telefonia mobile sulle frequenze GSM 900, GSM 1800 ed E-GSM 900, il servizio dati GPRS, mentre sono in fase di espansione le reti UMTS (che attualmente copre tutti i capoluoghi di provincia, qualche centro maggiore e numerose località di interesse turistico come le Valli Olimpiche di Torino 2006) ed EDGE.
L'HSDPA 7,2 Mbit/s (teorici) è attivo nei principali capoluoghi e in alcune località turistiche. Il servizio è in fase di espansione.
[modifica] Clienti
- 16,9 milioni nella telefonia mobile
- 2,55 milioni di linee fisse voce di cui 1,65 milioni collegate in accesso diretto (unbundling)
- 1,7 milioni di clienti in accesso diretto
- 1,9 milioni di utenti internet, di cui oltre 1,11 milioni di utenti broadband
- circa 28 milioni di utenti registrati al portale Libero
[modifica] Copertura (in Italia)
Al 31 dicembre 2008 la copertura risulta essere:
- Copertura GSM pari a 99,64% della popolazione (93,32% del territorio)
- Copertura UMTS pari a 57,9% della popolazione (16,09% del territorio)
- Più di 19.271 km di backbone in fibra ottica
- 3.576 km di rete metropolitana in fibra ottica (MAN)
- Copertura in accesso diretto (ULL e Virtual ULL nei siti in cui non è possibile installare ulteriori connessioni fisiche) pari al 53% della popolazione
- 11.180 siti di accesso radio GSM/GPRS, circa 3.807 Node B UMTS
[modifica] Rete
- 19.160 km di dorsale in fibra ottica
- 3.407 km di anelli urbani (MAN) in 39 città
[modifica] Azionariato
- Wind Acquisition Holdings Finance S.p.A: 100%
Nota: Wind Acquisition è controllata al 100% da Weather Investments S.p.A, che è posseduta da Weather Investment II S.a.r.l. Weather II per il 60,4% è controllata da Os Holding, finanziaria delle Isole Cayman, la cui proprietà è di Os Trust, per conto di Onsi Sawiris, padre di Naguib. Il 31,4% è di April Holding, altra finanziaria delle Isole Cayman, la cui proprietà è di February Trust, per conto di Nassef Sawiris, il fratello di Naguib. Il restante 8,2% è di Cylo Investments, Isole Vergini Britanniche, di proprietà di Naguib Sawiris.
Fonte:
[modifica] Polemiche
Nei confronti di Wind sono sorte numerose polemiche in seguito alla rimodulazione, subita da numerosi clienti, dei vecchi piani tariffari giustificata dall'azienda come conseguente all'abolizione dei costi di ricarica introdotta nell'ambito delle liberalizzazioni volute dal ministro Bersani. A partire dal 1° maggio 2007, a tutti gli utenti Wind con piano tariffario Wind10 (piano non più attivabile dal 5 marzo) viene applicato il nuovo piano Wind12 (attivabile in sostituzione di Wind10), che prevede un costo al minuto maggiore.
La modifica in questione è consentita dalle norme e dai contratti in vigore purché siano rispettati determinati accorgimenti (come la segnalazione del diritto di recesso). Wind non avrebbe inoltre rispettato alcune regole del codice del consumo per quanto riguarda la comunicazione del cambio ai propri clienti.[3][4]
Poco dopo, il piano Sempre Light (24,8 €cent/min con uno sconto del 50% dopo il terzo minuto) è stato sostituito forzatamente da Senza Scatto New (24 €cent/min, senza sconti). I clienti sono stati avvertiti ad aprile che dal 15 maggio sarebbe entrata in vigore la nuova tariffa attraverso un SMS non riportante le tariffe, che invitava a chiamare il numero dell'assistenza per altre informazioni. Dall'11 giugno 2007, dopo altre polemiche, questo piano è stato sostituito da Super Senza Scatto (17 €cent/min), ma in questo caso il passaggio non è automatico e richiede il pagamento di 7 €, e comporta inoltre la perdita delle opzioni aggiuntive[5] già attivate. Successivamente, Wind nell'agosto 2007 lancia la nuova tariffa Wind9, tariffa più conveniente di Wind12 e soprattutto di Wind10, attivabile tuttavia solo dai nuovi clienti e proposta in edizione limitata a soli 500.000 nuovi numeri telefonici.
[modifica] Note
- ^ http://www.chainworkers.org/node/381/print
- ^ Wind offrirà Sky via internet. hardware Upgrade, 5-10-2007. URL consultato il 5-10-2007.
- ^ <http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra.php?Scheda=176398>
- ^ <http://newsblog.windworld.org/archives/215>
- ^ <http://newsblog.windworld.org/archives/224>
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
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- Sito ufficiale di Infostrada
- (EL, EN) Wind Hellas Wind in Grecia (ex TIM Hellas)
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