William Summerlin

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William Summerlin (1938) è un immunologo statunitense, divenuto celebre per essersi reso responsabile di un clamoroso caso di frode scientifica.

Nel 1974 lavorava nella squadra di Robert A. Good al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York City facendo ricerca sull'immunologia dei trapianti.

Summerlin annunciò di essere riuscito a trapiantare dei tessuti animali tra esseri non compatibili senza causare rigetto. Per dimostrare la sua eccezionale scoperta presentò dei topolini bianchi che avevano delle macchie nere sulla pelle: quelle macchie erano i tessuti trapiantati e, apparentemente, i topolini erano riusciti a sopravvivere mantenendo i tessuti integri senza alcun rigetto o effetto collaterale. Dopo qualche giorno le macchie cominciarono a sbiadire velocemente ed allora a qualcuno venne l'idea di passare un batuffolo di cotone imbevuto d'alcol sopra le zone "trapiantate" scoprendo così che, oltre a sbiadire, le macchie scomparivano del tutto, cancellate dall'alcol. In realtà le zone nere del "tessuto trapiantato" erano state disegnate da Summerlin con un pennarello.[1]

Dopo la vicenda di Summerlin, negli Stati Uniti, l'espressione painting the mice (dipingere i topi) è diventata famosa come sinonimo di frode scientifica.[2]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MedBunker, Scienza for dummies - 1
  2. ^ Truth and Trustworthiness in Research, by Caroline Whitbeck, Online Ethics Center at the National Academy of Engineering