William Stafford

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William Stafford (1500Ginevra, 5 maggio 1556) fu un cortigiano e militare inglese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era il secondo figlio di Sir Humphrey Stafford di Blatherwycke e di sua moglie Margaret Fogge, figlia di Sir John Fogge di Ashford[1].

La sua famiglia era imparentata con gli Stafford titolari del ducato di Buckingham e della contea di Wiltshire. Ciò nonostante Stafford fu un comune cittadino e prestò servizio come semplice soldato per Enrico VIII[2].

Nel 1532 fu uno dei duecento uomini che accompagnarono Enrico VIII e la sua amante Anna Bolena in Francia, a Calais. Il motivo del viaggio era diretto ad incontrare Francesco I di Francia affinché il re francese potesse mostrare il suo pubblico supporto ed approvazione per l'annullamento del matrimonio tra Enrico VIII e Caterina d'Aragona. Tra le dame che accompagnavano la coppia reale era presente la sorella di Anna, Maria. Le due dame erano figlie di Tommaso Bolena, che grazie alla posizione di Anna riuscì a divenire conte di Wiltshire e conte di Ormonde.

Anche Maria avrebbe potuto beneficiare dell'influenza della sorella per ottenere un matrimonio vantaggioso, tuttavia lei e William si innamorarono e decisero di sposarsi segretamente attorno 1534.

Quando Maria rimase incinta, il matrimonio fu scoperto e la coppia bandita da corte, tanto che la stessa Maria, privata di qualsiasi sostegno economico da parte dei familiari, giunse a scrivere una lettera al potente segretario di Enrico VIII, Thomas Cromwell, supplicandolo di intercedere presso il re e la sorella Anna Bolena e difendendo la propria scelta di unirsi ad un uomo non nobile e di scarsi mezzi, ancorché "di stirpe antica"

« Considerate questo, Signor Segretario, che egli era giovane e l'amore prevalse sulla ragione; e per parte mia, vidi in lui tale onestà che lo amai così come egli mi amava, e mi sentivo impegnata e tuttavia fiera d'essere libera [di legarmi]: e vedendo che il mondo si curava tanto poco di me ed egli invece così tanto, capii che non avrei potuto prendere un miglior partito che scegliere lui e dimenticare ogni altra strada e vivere una vita povera ed onestà assieme a lui... Sebbene potessi forse prendermi un uomo più ricco o di più alti natali, non avrei potuto trovare alcuno che mi amasse tanto o più onesto di lui... E se fossi ancora libera e potessi scegliere di nuovo, Signor Segretario, vi assicuro che in questo poco tempo ho trovato in lui tanta onestà che preferirei anzi andare a mendicare il pane con lui che non essere la più grande regina della cristianità e lui lo stesso, poiché so per certo che egli non mi abbandonerebbe neppure per diventare re[3] [4] »

William e consorte dapprima andarono a vivere a Chebsey nello Staffordshire poi nella residenza della famiglia Bolena a Rochford, nell'Essex ed infine ad Hever, nel Kent nel maniero della famiglia Bolena, passato in eredità a Maria dopo la morte dei genitori. Vissero apparentemente sereni, lontani dalla vita di corte fino alla morte di Maria, nel 1543.

La coppia non ebbe figli o, se ve ne furono, morirono durante l'infanzia.

Maria morì nel 1543, all'età di circa quarantaquattro anni; due anni dopo, nel 1545, William si risposò con sua cugina di secondo grado Dorothy Stafford, figlia di Henry Stafford, I barone Stafford ed Ursula Pole. nel [5][6]:

Dopo la morte di Maria, William partì per la Scozia come soldato ed ivi venne creato cavaliere nel 1545. Due anni dopo divenne membro del parlamento per Hastings.

Durante il regno di Maria I, Stafford e la famiglia, compresi i due figli di primo letto di Maria Bolena Henry Carey e Catherine Carey assieme al di lei marito Sir Francis Knollys, tutti di fede protesta te, furono costretti a recarsi in esilio a Ginevra, dove egli morì il 5 maggio 1556.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Richardson, Douglas (2011). Magna Carta Ancestry: A Study in Colonial and Medieval Families, ed. Kimball G. Everingham IV (2nd ed.). Salt Lake City. p. 64. ISBN 1460992709, p. 64
  2. ^ Hart, Kelly (June 1, 2009). The mistresses of Henry VIII (First ed.). The History Press. pp. 114–118. ISBN 0-7524-4835-8.
  3. ^ E. W. Ives, Anne Boleyn, pag. 33 e nota 25, Oxford, 1986
  4. ^ Mary Anne Everett Wood (a cura di), Letters of Royal and Illustrious Ladies of a Great Britain, vol II, pag. 194, 1846
  5. ^ Richardson IV 2011, p. 64.
  6. ^ Adams 2006.
  7. ^ McDermott 2004.
  8. ^ Holmes 2004.
  9. ^ Gower 1883, pp. 167-8; Nichols 1846, pp. 142-4.
  10. ^ Lipscomb 1847, pp. 153-4
  11. ^ Adams 2006.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Adams, Simon (2006). Stafford, Dorothy, Lady Stafford (1526–1604). Oxford Dictionary of National Biography. Retrieved 14 March 2013. (subscription required)
  • Bridgeman, G.T.O. (1883). "Some Account of the Parish of Church Eaton in the County of Stafford". In Wrottesley, George, ed. Collections for a History of Staffordshire. IV, Part II. London: Harrison and Sons. pp. 1–124. Retrieved 18 March 2013.
  • Gower, Granville Leveson (1883). Genealogy of the Family of Gresham. London: Mitchell and Hughes. Retrieved 14 March 2013.
  • Greenfield, B.W. (1880). "Dalton's 'History of the Wrays of Glentworth, 1522-1852'". Notes and Queries (6th series) (London: John Francis) I: 304. Retrieved 14 March 2013.
  • Hughes, Jonathan (2004). Stafford, Mary (c.1499–1543). Oxford Dictionary of National Biography. Retrieved 14 March 2013. (subscription required)
  • Lipscomb, George (1847). The History and Antiquities of the County of Buckingham III. London: J. & W. Robins. pp. 153–4. Retrieved 18 March 2013.
  • McDermott, James (2004). Stafford, Sir Edward (1552–1605). Oxford Dictionary of National Biography. Retrieved 14 March 2013.
  • Nichols, John Gough, ed. (1846). The Topographer and Genealogist I. London: John Bowyer Nichols and Son. pp. 142–4. Retrieved 14 March 2013.
  • Ormerod, George (1819). The History of the County Palatine and City of Cheshire. London: Lackington, Hughes. p. 334. Retrieved 18 March 2013.
  • Rowe, Joy (2004). Drury family (per. 1485–1624). Oxford Dictionary of National Biography. Retrieved 14 March 2013.
  • Richardson, Douglas (2011). Magna Carta Ancestry: A Study in Colonial and Medieval Families, ed. Kimball G. Everingham II (2nd ed.). Salt Lake City. Retrieved 14 March 2013. ISBN 1449966381
  • Richardson, Douglas (2011). Magna Carta Ancestry: A Study in Colonial and Medieval Families, ed. Kimball G. Everingham IV (2nd ed.). Salt Lake City. p. 64. ISBN 1460992709

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]